NA LCS W8 – Recap Mignon

NA LCS Week 8 – Drammi e record

a cura di Francesco Deugemo Lombardo

Una due giorni piena di sorprese all’NA LCS 2016: tra record infranti e tragedie eSportive abbiamo assistito a una delle settimane più intense del campionato nord americano. Partiamo immediatamente dal nuovo record mondiale di minion uccisi in una competizione ufficiale: è stato Henrik “Froggen” Hansen a superare il numero massimo di creep score appartenente al coreano Shin “Coco” Jin-yeong con 726 minion ottenuti nel 2015. Froggen, midlaner degli Echo Fox, ha raggiunto il record precedente al minuto 56 chiudendo con un totale di 874 minion. Numeri impressionati ma giustificati dalla durata atipica del match: 67 minuti di partita contro i Dignitas e risoltasi in maniera a dir poco rocambolesca. Pillola statistica: il record precedente è stato superato anche dall’AD Carry degli Echo Fox, KEITH, che ha chiuso il match con 738 CS.

Sono senza dubbio proprio i Dignitas gli altri protagonisti (in negativo) della Week 8 dell’NA LCS. La squadra di Shiptur ha vissuto un vero e proprio dramma (e)sportivo che probabilmente potranno superare solamente grazie all’aiuto di un bravo analista. Nonostante occupino la penultima posizione in classifica con 4 vittorie e 12 sconfitte, i DIG hanno avuto l’occasione limpida di ottenere due vittorie su due partite. Nella prima, contro i già citati Echo Fox, i Dignitas hanno avuto la partita in mano dall’inizio alla fine ma, nonostante i numerosi Baron uccisi, non sono mai riusciti a chiudere un match già deciso. Il merito va indubbiamente anche a Froggen e compagni che hanno sopperito alla mancanza di uccisioni e torri con un farming irripetibile. Ancora più traumatica è stata però la partita contro gli Immortals, in uno scontro tra la testa e la coda della classifica. Il super team dominatore dello Spring Split non è mai apparso nel vivo della partita, ritrovandosi in netto svantaggio per 12 kill a 3 e due inibitori distrutti con Baron a disposizione dei Dignitas. Una partita più che indirizzata, quasi decisa, se Huni & Co non avessero deciso di tentare il tutto per tutto: che sia stata la loro bravura a resistere o il demerito dei Dignitas nell’aver forzato troppo, il risultato è stata la vittoria insperata degli Immortals con il support Adrian che ha chiuso con il 100% di Kill Participation.

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La drammatica sconfitta dei Dignitas

Solamente due partite ci separano dalla conclusione dello Spring Split prima dei playoff  e dei playout. Ormai è quasi tutto deciso ma cerchiamo di riepilogare con calma la situazione attuale.

  • Immortals già certi del primo posto, non possono più essere raggiunti da nessun altro team grazie alle 15 vittorie maturate in 16 partite. Per loro semifinale assicurata e già 30 World Championship Point conquistati.
  • CLG e Cloud9, a pari punti al secondo posto, sono sicuri di partecipare ai playoff ma lotteranno fino all’ultimo per ottenere il secondo posto che significherebbe avere un percorso agelovato partendo direttamente dalla semifinale anziché dai quarti; in caso di arrivo a pari punti anche la settimana prossima, dovranno giocare lo spareggio per determinare il secondo posto in virtù dell’1-1 maturato negli scontri diretti.
  • L’unica squadra che potrebbe insidiare il secondo posto di CLG e C9 è il Team SoloMid che ha terminato con un altro 1-1 la Week 8, vincendo contro gli Impulse ma perdendo malamente contro i Renegades, ultimi in classifica. Qualora CLG e C9 dovessero perdere entrambe le partite nella Week 9 e contemporaneamente i TSM vincere le ultime due, sarebbero tre le squadre al secondo posto in parità perfetta: i TSM, infatti, hanno ottenuto 1 vittoria e 1 sconfitta sia contro i CLG che contro i C9. Un triello da paura.
  • NRG Esports e Team Liquid possono ancora ambire al quarto posto occupato dai TSM; in particolare gli NRG possono approfittare dell’eventuale sconfitta della squadra di Bjergsen contro gli Immortals per poi affrontarli domenica nello scontro diretto e superarli. Stesso discorso per i Liquid che avranno l’arduo compito di vincere sui C9 in un pericoloso incrocio di obiettivi.
  • Al tempo stesso NRG e Liquid dovranno guardarsi dal prepotente ritorno degli Echo Fox che, in caso di doppia sconfitta di NRG e Liquid e di doppia vittoria di Froggen & Co, raggiungerebbero le due formazioni al quinto posto a pari merito, tutte e tre con 1 vittoria e 1 sconfitta nei reciproci scontri diretti.
  • Team Impulse e Dignitas possono ancora raggiungere il settimo posto che significa salvezza anche se, per quanto visto finora, sembra davvero un’ardua impresa.
  • In fondo alla classifica poche ma non nulle speranze per i Renegades , orfani di Alex Ich, di evitare l’ultimo posto e sperare in un percorso più facile nei playout: l’occasione si presenterà il Day1 con lo scontro diretto con gli Impulse.
Classifica NA LCS Week 8

Classifica NA LCS Week 8

Speriamo di essere stati sufficientemente esaustivi. Vi diamo appuntamento a Giovedì 17 Marzo per l’ultima settimana di Regular Season dell’LCS.


Articolo curato e realizzato da Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

Fonte: LoLeSports

Image credits to LoLeSports & RiotGames Official Flickr


 

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EU LCS W8D2 – Recap Mignon

Primi verdetti

A cura di Francesco Deugemo Lombardo

L’EU LCS 2016 inizia a mietere le prime vittime e a esprimere sentenze, iniziando dalle ultime della classe. I Giants, nonostante abbiano sostituito ben tre giocatori del roster titolare, hanno rimediato un altro 0-2 in classifica che gli costa la salvezza assicurata. La multigaming spagnola si avvia adesso matematicamente verso i play-out del Relegation Tournament, non potendo più raggiungere l’ottavo posto distante tre lunghezze con sole due partite a disposizione. Destino segnato anche per i Roccat la cui unica speranza è quella di raggiungere l’ottavo posto per ottenere uno scontro favorevole nei play-out. Per loro risulta impossibile agguante il settimo posto a causa degli scontri diretti persi contro gli Elements: anche se Roccat, Elements e Splyce finissero tutti e tre a pari punti, la salvezza resterebbe una questione tra gli ultimi due. Qualora dovessero essere gli Elements a ottenere il settimo posto, Splyce e Roccat si affronterebbero in uno spareggio per determinare l’ottavo e nono posto.

In testa alla classifica G2 Esports e H2K chiudono la settimana con un doppio 2-0 che li conferma in vetta, immediatamente seguiti dal Team Vitality: archiviata la sconfitta con i G2 di giovedì, hanno avuto la meglio sui Fnatic al termine di un match combattutissimo e sempre in bilico. Pratica chiusa per i primi tre posti, quindi, che saranno appannaggio solamente di G2, H2K e Vitality, leggermente sfavoriti partendo con una vittoria in meno ma con un percorso più semplice: nella Week 9 affronteranno prima i Roccat e successivamente gli Splyce, avversari non irresistibili.

Per i Fnatic ancora una settimana che termina con un 1-1, decretando l’irragiungibilità dei primi tre posti ma assicurandosi i playoff. Fnatic, Origen e Unicorns of Love sono matematicamente sicuri di partecipare ai playoff ma resta da stabilire l’ordine di arrivo in classifica finale. Gli Origen, nonostante due prestazioni tutt’altro che convincenti, grazie al ritorno di xPeke conquistano due vittorie su due agguantando Fnatic e Unicorns of Love al quarto posto. Crisi nera per gli UoL che terminano con uno 0-2 contro Origen ed Elements: è necessario rivedere alcuni movimenti all’interno del team per sperare nel titolo.

L’ultima settimana sarà necessaria per stabilire chi parteciperà ai plyaoff partendo dalle semifinali e chi invece sarà costretto a partire dai quarti. G2, H2K, Vitality, Origen, Fnatic e Unicorns of Love: sei squadre per il titolo di Campione di Primavera! Chi ne uscirà vincitore?

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Appuntamento alle ore 21.00 con il Day1 dell’NA LCS, in diretta su:

Riot Games (ENG) – twitch.tv/riotgames

GEC TV (ITA) – twitch.tv/gec


Articolo a cura di Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più: LoLeSports

Tutti i video della Week 8: Reddit LoL VoDs


 

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EU LCS W8D1 – Recap Mignon

Ritorni e novità

A cura di Francesco Deugemo Lombardo

La prima giornata dell’EU LCS 2016 Spring Split ha avuto un solo protagonista: Enrique “xPeke” Cedeno Martinez. L’ex storico midlaner dei Fnatic e attuale proprietario e coach del team Origen è tornato sul palco degli LCS come giocatore dopo quasi cinque mesi dalla sua ultima apparizione ai Worlds 2015. Complice la stagione non esaltante degli Origen, 7 vittorie e 7 sconfitte finora, e i non meglio precisati problemi di salute di PowerOfEvil, xPeke ha partecipato al Day1 della Week 8 come midlaner della sua squadra per cercare di risollevarne le sorti e rappresentare un punto di riferimento per il proprio team contro gli Unicorns of Love. Come nella migliore delle favole è arrivata una vittoria, tutt’altro che convincente: gli UoL hanno sempre avuto la partita in mano ma hanno peccato di presunzione nel push finale, credendo di poter chiudere la partita. Risultato: ace per gli Origen che dalla loro base volano indisturbati verso il Nexus avversario e la prima vittoria settimanale.

Lo scontro al vertice tra Team Vitality e Gamers2 ha avuto un protagonista diverso ma non si tratta di un giocatore: ad attirare l’attenzione è stato il pick di Nasus, inaspettato e sorprendente. A sceglierlo è stato Cabochard, toplaner dei Vitality, mandando in subbuglio commentatori e spettatori. E’ sufficiente un singolo dato per far comprendere la sorpresa; durante la stagione 2015, considerando tutti i campionati ufficiali di tutte le regioni e includendo i Worlds, solamente due campioni non sono mai stati utilizzati in alcun match: Nasus e Heimerdinger. La scelta non è affatto una follia: in questo periodo in toplane si sono affermati campioni “lenti” come Nautilus e Rammus, ovvero champion non aggressivi che permettono una certa tranquillità in corsia. Nasus si inserisce perfettamente in questo discorso, essendo un pick che ha necessità di farmare serenamente. Ieri sera, però, l’esecuzione non è stata delle migliori: l’obiettivo era quello di spingere continuamente sulle corsie per ottenere agilmente vantaggi di torri. I G2, tuttavi, sono stati eccellenti nel contrastare Nasus e impedirgli di splitpushare, cercando sempre lo scontro 5v5 e controllandolo alla perfezione. Per chiudere con le parole dei commentatori di ieri: “Strategia giusta sulla carta ma da rivedere l’esecuzione: forse se fosse stato Darshan avremmo visto risultati diversi”. Occhio: Nasus potrebbe presto  tornare!

Per l’altra prima della classe, gli H2K, partita di ordinaria amministrazione contro i Roccat ai quali concedono solamente il Primo Sangue: non rischiano nulla perché non ne hanno bisogno, hanno la consapevolezza dei propri mezzi tipica delle grandi squadre. Lo scontro diretto per la retrocessione tra Elements e Splyce vede infine vincitori gli Splyce, nonostante gli Elements conducano per gran parte della partita. Infine, i Fnatic confermano quanto di buono visto all’IEM Katowice sbaragliando i Giants con un game davvero pulito, ma gli avversari non erano così irresistibili. Attesa per oggi la prova del nove contro i Vitality.

 

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Appuntamento alle ore 18.00 con il Day2 dell’EU LCS, in diretta su:

Riot Games (ENG) – twitch.tv/riotgames

GEC TV (ITA) – twitch.tv/gec


Articolo a cura di Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

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La persona dai mille volti: il Coach!

Se una squadra sportiva raggiunge gli obiettivi prefissati, spesso è merito di una figura che si muove dietro le quinte e che si annida a bordo campo, incoraggiando i propri giocatori e mimando ogni singolo movimento in campo: il coach. Che sia calcio, pallavolo, basket o tennis tavolo, l’allenatore è il pilastro fondante di ogni singola vittoria del proprio assistito. E negli sport elettronici?

Il ruolo di coach è diventato negli ultimi anni fondamentale negli eSports: è la figura a cui i cyber atleti fanno riferimento e sui quali ripongono la propria fiducia. E’ stata la scuola coreana, come sempre pioniera, a riconoscere per prima che l’allenatore rientra tra i fattori determinanti della serenità o meno del giocatore, e pertanto dell’esito delle sue prestazioni. Quando si attraversa il solco che separa il semplice passatempo dall’attività professionale, è chiaro che il videogiocatore non possa più essere lasciato solo: che sia in team o in singolo, ha bisogno di una persona che lo guardi dall’esterno e che possa consigliarlo su come affrontare il proprio avversario. L’atleta deve pretendere di avere la mente libera da pensieri che non siano legati al mero gioco: le sue abilità non devono essere sprecate nel pensiero, ogni cyberatleta deve agire. Il segreto di un buon player consiste esattamente nell’applicare meccanicamente quanto ha imparato durante la sua esperienza; alcuni movimenti sarebbero impossibili da compiere alla velocità con cui vengono eseguiti se non fossero frutto di una ripetizione maniacale degli stessi continui comandi. E’ chiaro che quando si parla di decidere nell’arco di decimi di secondo quale sia la scelta più efficace, se l’atleta, oltre a eseguire, dovesse anche pensare, vanificherebbe qualsiasi mossa.

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Il coach di CS:GO presente anche durante il match

Per questo motivo la figura del coach è divenuta sempre più importante:  il suo compito è quello di studiare gli avversari e le contromisure, spiegare le strategie da adottare e inculcarle meccanicamente nei suoi giocatori. Liberi dal pensare, i programer diventano così una macchina esecutrice dei pensieri del coach: uno il braccio, l’altro la mente. Proprio come il braccio e la mente devono appartenere allo stesso corpo per ottenere il massimo risultato, allo stesso modo giocatori e allenatore devono entrare in sinergia perfetta per raggiungere lo stesso obiettivo. Per questo motivo il ruolo di coach non si limita esclusivamente allo studio approfondito del gioco e delle sue strategie, ma deve anche essere capace di immedesimarsi nelle esigenze dei propri giocatori, quasi di psicanalizzare il team o il singolo player, motivarli e aiutarli nella loro crescita non solo professionale, assumendo anche la figura di maestro di vita.

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Prolly, coach degli H2K all’EU LCS

Come descritto dalla stessa Treccani, il ruolo di coach ha superato i confini del mero “addestratore”, negli sport tradizionali come negli eSports, acquisendo nuove responsabilità:

“coach – Voce entrata nell’uso, inizialmente in ambito sportivo, con il significato di allenatore, responsabile tecnico di un atleta o di una squadra. In anni più recenti c. si è arricchito dei tratti caratteristici di figure professionali che hanno trovato progressivamente impiego in diversi settori. L’emotional c. (propr. allenatore delle emozioni) ha il compito di contribuire a sviluppare le capacità relazionali del suo assistito, guidandolo nell’apprendere a gestire i propri stati emozionali, al fine di migliorare qualità di vita e risultati lavorativi, soprattutto nell’interazione con altri, il cosiddetto gioco di squadra. Il life c. (propr. allenatore di vita) agisce per motivare il proprio assistito, guidandolo nello sviluppo del proprio potenziale umano e nel conseguimento del benessere psicofisico e di specifici obiettivi, in ambito personale o lavorativo.”

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Jaqen H’ghar, servitore del Dio dai Mille Volti su GoT

“Emotional” e “Life” coach sono solamente due dei mille volti che un allenatore deve quotidianamente indossare, esattamente come Jaqen H’ghar in Game of Thrones; quasi un inganno ma necessario per raggiungere l’intesa vincente con i suoi giocatori. Affinché si possa ottenere un tale risultato, è imprescindibile che esista un reciproco rapporto di fiducia in entrambi i versi: il minimo dubbio potrebbe rompere quel precario equilibrio creatosi con fatica. Non è un percorso semplice, sono necessari apertura mentale e disponibilità al sacrificio: per un giocatore significa rinunciare alla propria indipendenza, mentre per un coach rappresenta il farsi carico di tutte le responsabilità del team, sue e dei player.

Un ruolo senza dubbio non invidiabile ma necessario alla causa: “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”. Alla prossima con APH Gaming ASD!


Articolo realizzato e curato da Francesco Lombardo @Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)


 

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EU LCS: un esperto spiega i problemi burocratici!

Non è certo la prima volta che le multigaming si ritrovano ad affrontare problematiche di questa tipologia: senza dubbio però gli ultimi avvenimenti hanno destato scalpore e reazioni non del tutto pacate, riportando alla ribalta un argomento che per troppo tempo è stato sottovalutato. Procediamo con ordine.

Nella giornata di ieri ben due multigaming hanno dovuto annunciare che uno dei componenti delle rispettive formazioni titolari non avrebbe potuto partecipare alla terza settimana dell’EU LCS, che inizierà domani giovedì 28 alle 18.00, e probabilmente salteranno anche quelle immediatamente successive. Si tratta di Danil “Diamondprox” Reshetnikov degli Unicorns of Love ed Edward “Edward” Abgaryan dei Roccat: i due condividono l’impossibilità di ottenere, almeno momentaneamente, il permesso di soggiorno a lungo termine per poter soggiornare in Germania, sede dell’LCS europea. Nonostante i numerosi tentativi compiuti dalle due squadre, in collaborazione con Riot Games e le autorità tedesche, è risultato impossibile riuscire a raggiungere una soluzione valida.

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Edward, support dei Roccat

Sia Edward che Diamondprox rappresentano due nuovi innesti per le rispettive squadre che hanno costruito il team 2016 anche basandosi sul loro talento. I due ex compagni di squadra nei Moscow5 e nei Gambit Gaming vedono la propria stagione prendere improvvisamente tutta un’altra piega, differente da come l’avevano immaginata. La questione, prettamente burocratica, nasce dalla legislazione tedesca che attualmente non riconosce la figura di “videogiocatore professionista”. Le squadre, che in ogni caso devono stipuare col giocatore un contratto in piena regola, devono spesso trovare delle soluzioni alternative per inquadrare i propri giocatori in una figura professionale che permetta agli extracomunitari di vivere in Germania.

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Diamondprox, jungler degli UoL

Un altro punto in comune tra Diamondprox e Edward è infatti la cittadinanza: entrambi appartengono a paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’area di libera circolazione di Schengen, russo il primo e armeno il secondo. Già in passato hanno dovuto affrontare difficoltà burocratiche culminate con un nulla di fatto, bensì con i Gambit Gaming costretti a sostituire 3 titolari per poter partecipare, nel febbraio 2014, alla LCS week.

Da allora sembra che nulla sia cambiato e lo dimostrano anche i problemi riscontrati nella Week 2 in Nord America, quando nel primo giorno di gara il team degli Echo Fox ha dovuto rinunciare a disputare la partita per impossibilità di schierare la formazione completa, perdendola a tavolino proprio a causa di problemi burocratici legati ai propri giocatori, tra cui lo stesso Froggen. In questo caso si tratta però della presentazione non tempestiva di alcuni documenti; in Nord America Edward e Diamondprox non avrebbero avuto alcuna difficoltà perché gli Stati Uniti riconoscono la figura di videogiocatore professionista, ricollocandola addirittura sotto la categoria “atleta sportivo”.

A chiarire la situazione generale è stato l’utente di Reddit Damian2M, responsabile dell’ufficio per i permessi di soggiorno in Germania, nonostante sia attualmente dislocato in un altro stato e non coinvolto in prima persona nell’affare LCS:

“Ho lavorato nella sezione tedesca per i permessi a Mosca fino a circa due anni fa e adesso lavoro in un’altra sezione di un’altra nazione. Tenterò di spiegare questa complessa questione nel modo più chiaro possibile senza entrare nei dettagli ove non necessario. Esistono tre tipi di permessi che possono essere richiesti: a breve termine, a lungo termine e lavorativo.

  • Permesso a breve termine

Gli “short term visa” (o anche Schengen VISA) consentono di stare nell’area Schengen fino a 90 giorni in un periodo di sei mesi. Possono avere validità quinquennale ma devono sempre essere rispettati i 90 giorni ogni sei mesi; il periodo inizia con il primo ingresso nell’area Schengen. Significa che se la VISA è valida dall’1 gennaio 2016 fino 31 dicembre 2016 e il soggetto in questione entra nell’area Schengen il 28 febbraio 2016, potrà restare in Germania fino al 27 maggio 2016, esattamente 90 giorni, e successivamente dovrà attendere la chiusura dei sei mesi dalla data di entrata, ovvero altri 90 giorni, per rientrare, esattamente il 28 agosto 2016, e rimanere per altri 90 giorni.

I Moscow5 utilizzavano questo sistema non senza difficoltà e dovevano lasciare la Germania il più spesso possibile per non superare il limite massimo di 90 giorni concesso dal permesso a breve termine. Bisogna anche osservare che i Sud Coreani non necessitano di una Schengen VISA per rimanere fino a 90 giorni.

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La formazione (quasi) russa dei Moscow5

  • Permesso a lungo termine

Si può fare richiesta per un permesso a lungo termine, la “national VISA”, se si vuole restare in Germania per più di 90 giorni. Per questo tipo di permesso è necessario presentare la richiesta al responsabile dell’ambasciata tedesca o al consolato. Sarà il responsabile del consolato a prendere una decisione solamente dopo aver ricevuto l’approvazione dall’autorità tedesca per gli stranieri (per ricongiungimento di familiari e altre questioni non relative al lavoro) o dall’agenzia federale per il lavoro (per permessi legati al lavoro).

  • Permesso lavorativo

Gli stranieri che hanno intenzione di lavorare in Germania necessitano di un permesso di lavoro legato al permesso di soggiorno. Dipende soprattutto dalla professione.”

A questo punto l’addetto ai lavori spiega quale sia l’attuale situazione burocratica dei giocatori dell’LCS:

“La legislazione tedesca su lavoro e residenza non contempla in alcun modo la specificità dei videogiocatori professionisti, per cui si tratta di terreno non regolamentato qualora si volesse fare richiesta per un permesso di soggiorno/lavorativo. Per questo motivo è altamente discutibile a quale regola debba sottostare un giocatore dell’LCS. Di base tutte le autorità che sono coinvolte nel processo devono singolarmente interpretare la stessa direzione senza alcuna guida. Esistono cinque possibili interpretazioni:

  • atleta – ha bisogno dell’approvazione della più alta associazione sportiva di riferimento;
  • artista – deve provare all’ambasciata che giocare a LoL è un’arte;
  • parte di una produzione televisiva o teatrale – è necessaria una compagnia straniera che li assuma;
  • specialista – ha bisogno di un salario più alto di quello di una persona con un titolo accademico e deve dimostrare di essere essenziale per l’azienda (multigaming).

Al momento la via suggerita è quella dello specialista, la più semplice da attuare se la retribuzione rispetta i requisiti (più di 46.000 € l’anno).”

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Gamsu e Spirit, toplaner e jungler coreani dei Fnatic

Una domanda sorge spontanea: perché tutti i videogiocatori sud coreani sembrano non riscontrare queste problematiche, almeno apparentemente?

“I cittadini della Corea del Sud e alcuni altri paesi altamente sviluppati non necessitano di permessi VISA perché raramente si trasferiscono in Germania. Si tratta di una misura reciproca: anche i tedeschi non necessitano di permessi specifici quando viaggiano nei rispettivi paesi. I cittadini di queste nazioni possono compiere in Germania il lavoro che preferiscono.”

Ed evidentemente Russia e Armenia non fanno parte di quei paesi che possono seguire percorsi burocratici preferenziali. Morale della favola? Se avete Edward e Diamondprox al FantasyLCS non esitate a sostituirli: ne avranno ancora per molto e lo dimostrano le dichiarazioni dei due team, ignare di quanto tempo trascorrerà prima di riaverli con sé. I Roccat hanno deciso di risolvere momentaneamente il problema promuovendo il support Extinkt dalla panchina alla formazione titolare , mentre gli Unicorns of Love hanno oggi annunciato di aver raggiunto un’intesa con il team Millennium per il prestito del talento francese Djoko, almeno per questa settimana.

Ennesimo capitolo di un romanzo che sembra non terminare mai: e i primi a pagare il conto sono sempre i giocatori.


L’autore: Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più: Reddit/LoL Damian2M


 

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LCS: la guida alla Stagione 2016 con Draker88!

Il grande giorno è finalmente giunto: il 14 Gennaio prenderanno il via le League of Legends Championship Series – LCS, i campionati di LoL delle regioni Europa e Nord America. Quale modo migliore di prepararsi allo spettacolo se non quello di scoprire quali team si affronteranno nella stagione 2016? Tra vecchie glorie, esodi e nuovi protagonisti, vi presentiamo la Season 6 insieme al nostro nuovo associato APH “Draker88”.


EU LCS

EU LCS – Giovedì 14 Gennaio ore 18.00

La stagione riparte esattamente da dove era terminata con lo scontro che ha caratterizzato il Summer Split 2015: Origen vs Fnatic. Gli equilibri di forza delle due semifinaliste dei Worlds sembrano però essersi invertiti dopo che i Fnatic hanno contemporaneamente perso la premiata ditta coreana Huni & Reignover e successivamente anche lo storico support YellOwStaR, migrati in Nord America rispettivamente agli Immortal e ai TSM. Nemmeno un anno dopo la prima ricostruzione, i Fnatic si sono ritrovati a dover nuovamente rinnovare il roster con molti dubbi e due uniche certezze: il mid laner Febiven e l’AD Carry Rekkles, nuovo capitano del team. Ad affiancarli saranno l’esordiente NoXiAk come support e un’altra coppia coreana formata da Gamsu in top lane, ex Dignitas, e Spirit in giungla, ex Team World Elite.

Gli Origen dal canto loro hanno deciso di mantenere quasi inalterata la formazione che li ha portati dalle Challenger Series alla semifinale dei Worlds persa contro gli SKT. L’unico fondamentale cambiamento riguarda l’ingresso in squadra dell’ex Unicorns of Love PowerOfEvil (PoE) che affiancherà xPeke in mid lane. Un inaspettato passo indietro dello spagnolo campione del mondo in Season 1 che svolgerà un ruolo da coach e di consigliere di PoE, pronto a subentrare in caso di necessità. E se vi state chiedendo che fine abbia fatto Niels vi rassicuriamo immediatamente: è ancora al suo posto ma ha semplicemente cambiato nome in Zven.

Le otto squadre rimanenti rappresentano il punto interrogativo dello Spring Split. I numerosi cambiamenti effettuati ai roster non consentono di intuire quali possano essere i rapporti di forza tra le rappresentative, contribuendo a creare un campionato che si preannuncia ricco di sorprese: positive e negative. I più solidi sembrano senza dubbio gli H2K Gaming che hanno puntato su giocatori esperti che dovrebbero dare sicurezza al team, nonostante l’incognita Forg1ven: il greco non è nuovo ad atteggiamenti poco consoni alla vita di squadra e potrebbe rappresentare un pericolo per l’equilibrio interno del team. Gli Unicorns of Love hanno scommesso sul desiderio di rivalsa di Diamondprox, talento russo della giungla rimasto senza squadra dopo l’addio dei Gambit Gaming all’LCS; l’arrivo di Fox in mid lane e di Steelback come AD Carry danno sicuramente freschezza al roster che potrebbe essere, ancora una volta, la sorpresa dello split.

Una menzione speciale merita il team G2 eSports che segna il ritorno dello spagnolo Ocelote all’LCS, anche se come proprietario e manager e non come giocatore. Nonostante non siano nomi di primissimo ordine, la formazione dei Gamers2 potrebbe rivelarsi la sorpresa del campionato se riusciranno a compensare con l’indiscusso talento la mancanza di esperienza. Ad aiutarli nell’impresa sarà Kikis, ex jungler degli UoL trasferitosi in top lane per far spazio al coreano Trick. Sotto osservazione l’AD Carry coreano Emperor il cui talento potrebbe finalmente risultare decisivo dopo la non felice esperienza nel Team Dragon Knights.

Di seguito i roster completi dello Spring Split EU LCS

Elements Fnatic G2 eSports Giants Gaming H2k Gaming
Top Steve Gamsu Kikis Atom Odoamne
Jungler Gilius Spirit Trick k0u Jankos
Mid Eika Febiven PerkZ xPePii Ryu
Marksmen MrRalleZ Rekkles Emperor Adryh FORG1VENGRE
Support sprattel NoXiAK Hybrid G0DFRED VandeR
Origen Splyce Team Roccat Team Vitality Unicorns of Love
Top sOAZ Wunderwear fredy122 Cabochard Vizicsacsi
Jungler Amazing Trashy Airwaks Shook Diamondprox
Mid PowerOfEvil Sencux Betsy Nukeduck Fox
Marksmen Zven Kobbe Safir Hjärnan Steeelback
Support mithy Nisbeth Edward kaSing Hylissang

NA LCS

NA LCS – Sabato 16 Gennaio ore 21.00

L’anno scorso i due contendenti per il titolo finale furono Team SoloMid e Counter Logic Gaming. Furono proprio i CLG a conquistare il primo trofeo della loro storia grazie alle solide prestazioni dei giocatori, in particolare del top laner ZionSpartan, del midlaner Pobelter e dell’AD Carry Doublelift. Del fantastico trio è rimasto solo ZionSpartan, che ha cambiato nome in Darshan, mentre agli altri due è stato dato il benservito, non senza polemiche. Ne hanno immediatamente approfittato i TSM annunciando, nemmeno un’ora dopo l’addio ufficiale, l’ingaggio di Doublelift per sostituire lo storico AD Carry Wirldturtle, ormai in rotta di collisione. Sono proprio i TSM, rivali storici dei CLG, la squadra nord americana ad essersi rafforzata maggiormente e ad aver rinnovato il proprio roster per 4/5 con il solo Bjergsen in mid lane a testimoniare la storia recente della squadra guidata da Andy “Reginald” Dihn. Insieme al già citato Doublelift, sono arrivati l’ex Fnatic YellOwStaR, il jungler Svenskeren, ex SK Gaming, e il top laner Hauntzer, reduce da un’eccellente stagione con i Gravity Gaming.

Il campionato nord americano quest’anno sembra più equilibrato che mai ma alcune squadre sembrano essere state costruite appositamente per dominare. È il caso degli Immortals e degli NRG eSports che hanno dichiarato di avere la vittoria come unico obiettivo e i due roster lo confermano. Gli Immortals sono riusciti a strappare la coppia coreana Huni-Reignover ai Fnatic, a cui hanno affiancato grandi nomi scartati apparentemente senza motivo dagli altri team: Pobelter in mid lane, scaricato dai CLG, Wildturtle AD Carry, abbandonato dai TSM, e Adrian, ex Team Impulse e grande promessa della bot lane. Gli NRG eSports hanno invece piazzato il più importante colpo di mercato ingaggiando il coreano GBM (acronimo per “Ganked by Mom”) che troverà ad attenderlo altri due connazionali: Impact in top lane, ex Impulse, e il support KonKwon, ex Team Coast con il quale ha raggiunto la qualificazione all’LCS proprio nell’ultimo Promotion Tournament. Un altro punto di forza è senza dubbio rappresentato dall’AD Carry Altec, trascinatore dei Gravity nella scorsa season. Non è possibile, ovviamente, dimenticare i Cloud9: in giungla è arrivato Rush con il conseguente spostamento di Hai in bot lane come support; il capitano del team svolgerà anche il ruolo di sensei per il nuovo acquisto BunnyFuFuu che, almeno inizialmente, si accomoderà in panchina.

Menzione speciale meritano i Renegades, squadra costruita da Montecristo, analista ed esperto commentatore della scena coreana, insieme a Crumbzz, jungler del team. Poche le chance di vederli lottare per il titolo ma la loro prima partita rappresenterà due importanti traguardi: il ritorno di Alex Ich nella scena professionistica come mid laner e l’esordio di Remilia, soprannominata “Madwife”, la prima donna a partecipare all’LCS. Nonostante l’iniziale decisione di rinunciare a disputare il campionato per non subire un’eccessiva pressione mediatica, Maria “Remi” Creveling (leggi anche: “Siamo davvero tutti uguali dietro uno schermo?”) ha accettato di non farsi condizionare dai suoi detrattori e di diventare un simbolo della lotta transgender contro tutti i pregiudizi. Non possiamo che augurarle un enorme in bocca al lupo per la nuova stagione.

Altra menzione merita il team Echo Fox, non tanto per l’arrivo di Froggen nell’NA LCS, ma perché rappresenta il primo connubio tra eSports e sport tradizionali. Il proprietario del team è Rick Fox, ex campione NBA e commentatore ESPN: un ulteriore punto a favore per la promozione e il riconoscimento degli eSports.

Di seguito i roster completi dello Spring Split NA LCS

Cloud9 CLG Echo Fox Immortals NRG eSports
Top Balls Darshan Korea kfo Huni Impact
Jungler Rush Xmithie Hard Reignover Moon
Mid Jensen HuHi Froggen Pobelter GBM
Marksmen Sneaky Stixxay KEITH WildTurtle Altec
Support Hai (BunnyFuFuu) Aphromoo BIG Adrian KonKwon
Renegades Dignitas Impulse Team Liquid Team SoloMid
Top Legendary Smittyj Feng Lourlo Hauntzer
Jungler Crumbzz Kirei Procxin IWillDominate Svenskeren
Mid Alex Ich Shiphtur Pirean FeniX Bjergsen
Marksmen Freeze Apollo Mash Piglet Doublelift
Support Remilia KiWiKiD Gate Smoothie YellOwStaR

LCSPer avere un ulteriore punto di vista sulla stagione competitiva 2016 abbiamo intervistato il nuovo associato APH Draker88, giocatore, streamer, youtuber, commentatore e coach di League of Legends, una vera autorità sul campo. Quali saranno i suoi pensieri in proposito?

F.L.: Nella finestra di mercato tra i Worlds e la presentazione delle squadre abbiamo potuto assistere a un vero e proprio esodo dei talenti e dei campioni dall’Europa verso il Nord America: la coppia Huni & Reignover, Yellowstar, Froggen e Svenskeren hanno raggiunto Alex Ich, senza dimenticare i nomi coreani e cinesi che hanno preferito l’NA all’EU. Secondo te è solo una questione di soldi, come in molti affermano, o il campionato nord americano è diventato davvero appetibile e forse facile terra di conquista per gli stranieri?

Draker88: “Di anno in anno le Gaming House/Multigaming migliorano le proprie proposte per aggiudicarsi atleti da tutto il globo. Potrebbero essere tanti i motivi a spingere giocatori Europei ad andare a competere in NA: stipendi migliori, la voglia di far vincere i Worlds all’NA (fino ad oggi unica regione a non aver mai vinto un titolo mondiale) o anche, semplicemente, perché in America c’è una difficoltà minore rispetto all’Europa.
Sicuramente certi manager avranno valutato di prendere giocatori europei (più esperti ed abituati ad un livello di gioco più alto), magari intenti a portare a casa entrambi gli Split LCS NA, cercando di aggiudicarsi un posto al prossimo mondiale. Non sarebbe un’ottima strategia?”

F.L.: I Gambit hanno abbandonato la scena competitiva vendendo il posto al Team Vitality, lo stesso hanno fatto Gravity, Team Coast e Team8 che hanno ceduto lo spot rispettivamente a Echo Fox, NRG eSports e Immortals. Un vero e proprio mercato di compravendita che permette a chiunque di entrare nel business degli eSports. L’ultimo esempio è il proprietario degli Echo Fox, Rick Fox, ex campione NBA che ha deciso di lanciarsi negli eSports: credi che l’ingresso di personalità “esterne” possa favorirne lo sviluppo e la promozione? O credi che per loro sia  semplicemente una qualunque altra possibilità di business?

D.: “Se devo essere sincero , il fatto di cedere il proprio posto è semplicemente business. Chiaramente, più ci avviciniamo a far crescere e sviluppare il settore dell’esport, più il tutto si avvicina e viene plasmato dai fattori economici di mercato.
Ma c’è un ma. Non tutto il male viene per nuocere, dico sempre. Il fatto che un ex campione NBA sia disposto a lanciarsi nell’eSports chiaramente porta a far credere che le cose si stiano muovendo positivamente. Questo potrebbe influenzare altri atleti, giocatori, squadre internazionali a investire in questo settore direttamente o indirettamente.
Sperando che attiri solo gente appassionata e competente, anche se non è ormai nascosto il fatto che moltissimi atleti abbiano i videogiochi come passione.”

F.L.: Giusto una curiosità per tutti i lettori e i tuoi fan: le due squadre del cuore quest’anno in NA e EU!

D.: “Squadra in NA sicuramente i Renegades, per simpatia. AlexIch ha dominato e stravolto completamente la scena in Season 2, con i Moscow 5. Un grande leader, un grande giocatore e che spesso va oltre gli schemi. EU? Non voglio dire di preferirli,ci sono numerosissimi team per i quali simpatizzo in EU anche perchè devo ancora trovare l’occasione di seguirli con costanza,  ma simpatizzo per i G2.  Sono curioso di vedere cos’abbia combinato Ocelote, grandissimo Leader degli SK Gaming che mi han sempre fatto sognare ai tempi ! Se non erro, dovrebbe ricoprire il ruolo di coach a sto giro, quindi sono curioso di vedere come abbia preparato i propri atleti!”

Ringraziamo con affetto Draker88 per la sua disponibilità e la cordialità con cui ha risposto alle nostre domande. Non dimenticate di seguirlo e sostenerlo sui suoi contatti: Facebook, Hitbox.

Non ci resta che augurarvi una grande stagione competitiva di League of Legends: che i giochi abbiano inizio!


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Autore – Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)


 

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