Nisha e LattePaperelle

Nisha e LattePaperelle spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.

Nisha e LattePaperelle ci spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.

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APH Gaming giocati per voi: Trine

Tante volte mi sono domandato quale fosse il modo migliore per iniziare una rubrica come questa; se iniziare con una pietra miliare o qualcosa di un po' più recente e di moda. Sono giunto alla conclusione che portare qualcosa di rappresentativo fosse la scelta più saggia e sinceramente non trovo qualcosa di più rappresentativo di un platform. In fondo pensiamoci bene: la maggior parte di noi ha passato la propria infanzia tra i vari Super Mario, Crash Bandicoot e Spyro: The Dragon.Di conseguenza mi sono messo alla ricerca di un platform recente, qualcosa di originale, che non sapesse di già visto. Un titolo ma che mi facesse tornare alla mente i pomeriggi nei quali l'unico pensiero era trovare i cristalli di Crash e passare al livello successivo. Sfogliando il network di APH Gaming ho trovato in Trine una valida risposta.
Trine è un platform con ambientazione medievale/fantasy pubblicato nel 2009 su PC e successivamente distribuito in digitale sul PSN.Il gioco, se svolto in singolo, da la possibilità di scegliere in qualsiasi momento quale personaggio usare: il guerriero, il mago e la ladra. Ognuno di essi possiede delle abilità uniche che lo differenziano dall'altro: il guerriero può combattere con spada e scudo, oltre che raccogliere e lanciare gli oggetti; il mago può creare scatole e passerelle e può spostare oggetti grazie la magia; infine la ladra può arrampicarsi con il suo rampino e combattere da lontano utilizzando il suo arco.Trine si dirama su quindici livelli di difficoltà crescente basati sulla fisica e nel corso dell'avventura i nostri eroi dovranno alternarsi per superare le diverse difficoltà. Ad esempio, nel caso si debba raggiungere un forziere posto in cima a un impalcatura, tornerà utile il rampino della ladra, mentre dovendo attraversare un baratro, converrà creare delle piattaforme con il mago per attraversarla senza correre rischi.
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Indubbiamente il titolo esprime tutto il suo splendore nel gioco cooperativo, dove ognuno dei giocatori controllerà il proprio personaggio. Così, mentre il collega guerriero falcia orde di non morti, il mago e la ladra possono trovare in tutta calma  il modo per superare l'enigma di turno.
Ricordiamo in fine, che il gioco fa parte di una trilogia e il primo capitolo vi stuzzica e ne vorreste sapere di piú, potreste seguire i canali di Shauni e SimplySakura che attualmente stanno portando una serie su questo carinissimo titolo.https://www.youtube.com/watch?v=oIG5TZrNMOQ   
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Nuova collaborazione HyperX: APH intervista Lyvane!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Ultimo appuntamento di maggio con le interviste ai nostri associati. Come promesso è stato un mese dedicato alle donne: abbiamo iniziato con Crocchettaa e proseguito con Rykkuchan. D’obbligo, quindi, terminare con un’altra lady: vi presentiamo oggi Melania Sanders, conosciuta al pubblico come Lyvane. Freschissima fruitrice della partnership con HyperX, conosciamo meglio la nostra associata.Ciao Melania, prima di tutto parlaci di te. Quanti anni hai, di dove sei e quali attività svolgi oltre lo streaming.L: Ciao a tutti. Ho 26 anni e sono di Napoli. Diplomata in Graphic Design all’Accademia di Belle Arti, attualmente svolgo lavoro come freelance grafico e videomaker, nel tempo libero continuo a studiare da autodidatta per ampliare le mie conoscenze e tenermi sempre aggiornata sul campo gafico.Com’è essere una graphic designer nel 2016 in un mondo dove quasi ogni contenuto è digitale?L: Si tratta indubbiamente di una lama a doppio taglio. Il lato positivo è che tutto questo sposa bene con quelli che sono i miei interessi e mi sprona ogni giorno ad acquisire nuove abilità e nuove competenze. D’altro canto, però, c’è da dire che in un mondo dove ogni contenuto è digitale la figura del graphic designer finisce col perdere un po’ di valore e il ruolo viene svalutato. Proprio per questo motivo è importante, per me, tenermi aggiornata e in costante “apprendimento” per migliorarmi.In che modo la tua specializzazione si intreccia con l’attività di streaming? Ti ha aiutata in qualche modo?L: Essere una Graphic Designer mi ha aiutata tanto con l’attività di streaming: tutte le grafiche presenti nei miei profili social e sul canale Twitch sono interamente realizzate da me in ogni minimo dettaglio. Overlay, banner, video di intro e outro e addirittura gif negli alert. E’ un lavoro costante, mi preoccupo di rendere sempre più godibile l’esperienza dello streaming, anche dal punto di vista grafico/estetico, ed è un qualcosa che mi da molta soddisfazione.Quali titoli preferisci condividere in streaming? E quali sono, invece, i più richiesti dal tuo pubblico?L: Amo condividere in streaming giochi che hanno una trama ben costruita e articolata, mi piace tantissimo l’idea di poter condividere quelle che sono le mie impressioni/pensieri/reazioni di fronte ad un buon prodotto videoludico, ma soprattutto riuscire ad avere un confronto con chi mi segue. Gioco di tutto e ho proposto tantissimi generi differenti nelle mie live: survival horror, action, rpg, roguelike, adventure, fps, puzzle game, gestionali ecc.. Vecchi e nuovi titoli, per scoprire e ri-scoprire quelle che vengono considerate piccole perle del panorama videoludico. La fantastica community che si sta creando, e che mi segue costantemente, si è dimostrata aperta a tutti questi generi, sostenendomi ad ogni singola live. Probabilmente i titoli più richiesti da loro sono quelli appartenenti al genere Horror (amano vedermi spaventare).Da dove nasce la tua passione per lo streaming? Qual è la tua personale idea di streaming, ovvero: cosa significa per te condurre questa attività?L: La mia passione per lo streaming nasce dall’amore che nutro per i videogiochi. Gioco sin da quando ero piccola e avere ora la possibilità di condividere quelle che sono le mie passioni e le mie esperienze di gioco rendono lo streaming un’attività meravigliosa, utile per potermi rapportare a tante persone, con pareri ed esperienze diverse dalle mie. Per me fare streaming non è soltanto mettere in mostra quelle che sono le mie reazioni o abilità di gioco, ma offrire un vero e proprio intrattenimento facendo sentire ogni membro della community parte di una famiglia. Ciò che reputo fantastico nelle live è il continuo rapporto dare-avere, uno scambio reciproco. Mi sprona ad impegnarmi ogni giorno per rendere sempre migliore l’esperienza di streaming. E’ sicuramente qualcosa a cui non vorrei rinunciare ma, anzi, investire sempre di più.Il mondo dei videogame sembra apparentemente di dominio maschile ma scavando a fondo ben il 42% di videogiocatori è di sesso femminile. E’ una statistica che rispecchia la tua esperienza oppure la pensavi diversamente a riguardo?L: Fino a qualche anno fa credevo che la percentuale di videogiocatori di sesso femminile fosse minore ma, con molto piacere, ora vedo il contrario. Lo stereotipo del videogiocatore di sesso maschile è un qualcosa di superato (fortunatamente) e anche sulla piattaforma di streaming ho potuto notare parecchie donne, come me, cimentarsi in questa esperienza. Purtroppo c’è ancora chi lo ritiene un qualcosa di adatto a soli uomini ma si tratta ormai solo di pregiudizi superati e la percentuale è infima.Quali consigli daresti a una donna che vorrebbe intraprendere l’attività di streaming?L: Sicuramente consiglierei loro di essere sempre se stesse e divertirsi in modo pulito e consono all’ambiente di Twitch. Non creare “personaggi” fittizi, alla lunga stuferebbero e renderebbero tutto troppo forzato. Ignorare totalmente quelli che saranno eventuali flames e godersi pienamente quella che è l’esperienza di gioco e della condivisione live con un pubblico. Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?L: Sono entrata in APH a Marzo di quest anno. Mi era stata consigliata da soci APH pienamente soddisfatti del servizio e della communty. Dopo aver parlato personalmente con i rappresentanti ho deciso di far parte anche io di questa enorme famiglia che sostiene ogni suo membro con tutto l’impegno possibile. Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?L: Credo che APH fornisca un enorme aiuto per gli streamer, mettendo a disposizione grafiche, supporto e pubblicità sui social. Non solo: il costante impegno dei responsabili nell’organizzazione di continui eventi ed attività aiuta la crescita dei canali e rafforza, senza ombra di dubbio, quelli che sono i rapporti tra gli streamer. Ne approfitto per ringraziarti per l’intervista e ringrazio APH Gaming ASD per tutto l’impegno e il supporto dimostratomi finora.Un ringraziamento sincero e di cuore va ovviamente anche a HyperX che ha creduto in me e che mi sosterrà nei prossimi mesi con una nuova partnership. Sono certa che ripagherò in toto la fiducia accordatami.Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?L: Sono live tutte le sere dalle 21:45, tranne il sabato. Ed occasionalmente con streaming pomeridiani dalle ore 15:00.Ringraziamo ancora una volta Melania per averci dedicato parte del suo tempo e le auguriamo buona fortuna per il futuro, in particolare per la nuova partnership ottenuta con HyperX che noi di APH Gaming ASD continuiamo a ringraziare per il costante e continuo supporto ai nostri associati.
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APH Gaming intervista R3b0rn!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Torniamo a intervistare i nostri soci e streamer approfittando del recente annuncio dell’ingresso di Yuri “R3b0rn” Crispino nel team competitivo di Counter-Strike: GO. Anche HyperX ha creduto in lui e nella sua crescita anche come intrattenitore. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistarlo per conoscere meglio la persona che si cela dietro il suo nickname.Ciao Yuri, prima di iniziare con le domande specifiche siamo curiosi di conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e qual è la tua occupazione primaria.Yuri: Ciao a tutti e grazie ad APH e Francesco per l’intervista. Sono un ragazzo di Roma, ho 25 anni e mi occupo di video editing. Al momento la mia attività principale è lo streaming.Il tuo titolo di riferimento è Counter-Strike: GO: da quanto tempo giochi a questo FPS? E quante ore dedichi al giorno?Y: Ho iniziato a giocare all’ultimo titolo fps della Valve, CS:GO, dal giorno dell’uscita, nel 2012, anche se giocavo già da diversi anni al suo predecessore CSS. Al momento riesco a dedicare circa 4 ore al giorno a Counter-Strike.Quanto sono importanti i riflessi in uno sparatutto? Quali altri fattori possono risultare determinanti su CS:GO?Y: Ovviamente è un fattore determinante nell’avere successo come player in questa tipologia di videogiochi; tuttavia i riflessi non sono l’unico punto di forza, anzi: a essere davvero fondamentale è lo spirito di squadra e la collaborazione come team. Non è da sottovalutare la logica, importantissima per prevedere le mosse dall’avversario.Da poco APH ha annunciato il tuo ingresso nel team competitivo ufficiale: quando hai deciso di passare oltre e dedicarti agli eSports? Come mai hai voluto intraprendere questa strada?Y: In realtà non si tratta della prima esperienza competitiva ma, purtroppo, non sono mai riuscito a sfruttare le precedenti occasioni per mancanza di tempo e per la dedizione al lavoro principale. Adesso, però, posso dedicarmi di nuovo al competitivo, pronto a dimostrare quanto la nostra squadra sia tra le migliori del panorama.Come ti stai trovando nel nuovo team? Qual è il tuo ruolo all’interno?Y: Devo dire che ho trovato delle persone davvero spettacolari, mature e competenti, sono ben organizzate e con grandi prospettive. Personalmente ricopro il ruolo dell’Awper.Hai recentemente ricevuto anche la partnerizzazione da HyperX: un risultato che ricompensa indubbiamente tutti i sacrifici e gli sforzi profusi finora.Y: Sinceramente sono rimasto colpito perché non avrei mai sperato di poter arrivare a un tale traguardo. I miei sforzi sono stati riconosciuti ed essere ufficialmente partner di HyperX significa tantissimo per me: non posso che ringraziarli e rassicurarli che la fiducia in me è ben riposta. E’ una vera e propria soddisfazione aver raggiunto questo piccolo, grande, traguardo!Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?Y: Faccio parte di APH Gaming da Aprile 2016. Ho notato fin da subito che non è la solita multigaming ma una vera Associazione Sportiva: una realtà seria e, soprattutto, gestita in modo professionale.Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?Y: Per ogni streamer c’è a disposizione un team di grafici pronti per ogni richiesta e supporto per le grafiche personali. La pubblicazione di ogni evento è davvero puntuale e precisa giorno per giorno.Quali sono i progetti futuri? Hai qualche anticipazione per noi?Y: Facendo parte anche del team APH CS:GO stiamo provando diverse “configurazioni” per portare il livello del teamplay il più elevato possibile così da poter partecipare a prossimi eventi nazionali ed europei di eSports e, ovviamente, condividerli con voi in diretta.Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming o quando possiamo aspettarci nuovi video su Youtube?Y: Purtroppo non ho una schedule fissa, normalmente mi trovare in live ogni sera dalle 21:30 alle 24. Molto spesso faccio anche Live pomeridiane dalle 14 alle 17 oppure dalle 16 alle 19.Presto scriverò la schedule fissa in descrizione al canale.
Ringraziamo Yuri “R3b0rn” per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo di proseguire nel suo percorso costellato di successi personali e competitivi. Vi diamo appuntamento alla prossima intervista.
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APH Gaming intervista Federico “Papins” Papini!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Sono state settimane intense ma non ci siamo dimenticati del nostro consueto appuntamento con le interviste dedicate agli streamer e agli associati APH Gaming ASD. Questo mese abbandoniamo il mondo di League of Legends per dedicarci ai protagonisti di altri titoli competitivi. Oggi è il turno di Hearthstone e in particolare del capitano della nostra sezione competitiva: diamo un grandissimo benvenuto a Federico “Papins” Papini, da pochissimo entrato anche nel mondo dello streaming.Ciao Federico, iniziamo con la tua presentazione personale: quanti anni hai, di dove sei e qual è la tua occupazione nella vita.Federico: Ciao e grazie per avermi invitato. Ho 21 anni, sono di Ancona e attualmente lavoro come autista per una pizzeria che fa consegne a domicilioInsieme ad APH e DMTK hai iniziato un percorso competitivo di squadra su Hearthstone partendo dalle basi: la formazione del team attraverso colloqui e provini. Che tipo di esperienza è stata?F: E’ stata un’ esperienza a dir poco eccezionale ma soprattutto formativa: sia per la qualità delle persone con cui ho lavorato per formare il team, sia per il risultato finale.Al primo vero torneo avete immediatamente raggiunto la qualificazione a uno degli eventi LAN più importanti della stagione: il Torino Comics. Come è stato possibile?F: Secondo me è stato possibile solo grazie alla determinazione e alla bravura dei ragazzi. Un risultato veramente incredibile, soprattutto visto il poco tempo a disposizione per preparare un evento di tale portate a pochissime settimane dall’ufficializzazione del team.La prossima avventura sarà il Blue Wave Open Tournament di Francavilla, organizzato dall’ASD DMTK: che tipo di competizioni ti aspetti di trovare?F: Il Blue Wave sarà sicuramente il torneo in Italia con il più alto coefficiente di difficoltà, vista la presenza di tutti i giocatori più forti della paese ma il Blue Wave sarà anche un evento all’insegna del divertimento: l’intera community si riunirà per confrontarsi e passare un sereno weekend.Da poco hai iniziato anche a fare streaming: che riscontro stai avendo dalla community?F: Avendo iniziato da molto poco (circa 2 settimane) non posso ancora definire un preciso feedback ma sicuramente mi ha fatto molto piacere vedere che anche un novizio di Twitch come me può far divertire e può essere utile.Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?F: Sono entrato in APH verso fine gennaio.L’ ho scelta perché il mio carissimo amico Manuel AKA StarskyQQ mi disse che eravate interessati alla formazione di un team di HearthStone proponedomi di entrare a farne parte.Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?F: Assolutamente si, bellissime grafiche che vengono aggiornate velocemente, pubblicizzazione dello stream sulla pagina frequente e precisa e una velocità di risposta nel supporto a dir poco eccezionalePer chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?F: Potete trovarmi nel mio canale nei seguenti orari
  • Lunedì : 00.30 - 03.00
  • Martedì : 14.30 - 17.00
  • Mercoledì: 00.30 - 03.00
  • Giovedì :14.30 - 17.00 (LoL o Overwatch)
  • Venerdì: 14.30 - 17.00
Ringraziamo Federico "Papins" per la disponibilità e il tempo che ci ha concesso. Noi di APH vi diamo appuntamento alla prossima intervista: protagonista R3b0rn!
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APH Gaming intervista Rykkuchan!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Come già anticipato nell’intervista a Crocchettaa, abbiamo deciso di dedicare il mese di maggio a una serie di interviste alle rappresentanti femminili di APH Gaming ASD: i videogiochi non sono un’esclusiva degli uomini e siamo pronti a dimostrarlo. La nostra seconda protagonista è Agnese Iobbi, meglio conosciuta come Rykkuchan, fresca di partnership con HyperX.RykkuchanCiao Agnese, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue occupazioni nella vita.R: Salve a tutti! Ho 24 anni compiuti il 31 gennaio e sono di Roma. Al momento sto finendo gli studi universitari in Biotecnologie e presto mi laureerò.Lo streaming è senza dubbio una delle tue attività principali: ti ricordi quando e perché hai iniziato?R: La mia passione per lo streaming è nata i primi di Novembre 2014 perché rimasi affascinata dall’idea di poter condividere la mia passione e le mie esperienze di gioco con altre persone. A causa della mia connessione e del mio vecchio PC fui costretta ad abbandonare l’attività dopo qualche mese, finché a Novembre 2015, grazie all’impegno e all’aiuto delle guide su internet, oltre alla possibilità di avere una connessione adatta allo scopo, sono riuscita a realizzare questo sogno che avevo nel cassetto da tempo.Quali sono i titoli che preferisci giocare in streaming e quali invece quelli che il tuo pubblico ti richiede maggiormente?R: Ultimamente ho dedicato molto tempo a Dark Souls III, un gioco che ho trovato veramente spettacolare che i miei carissimi followers e amici hanno mostrato di apprezzare sinceramente durante nelle mie live. Altri titoli che amo giocare e a cui dedico numerose live sono Grand Theft Auto V, molto richiesto, e Diablo III: Reaper of Souls. Spero che avrò la possibilità di portare i nuovi giochi in uscita previsti in futuro, ovviamente grazie a coloro che mi sostengono ogni giorno e che credono in me.Ottenere la partnership con HyperX è stato indubbiamente un grande traguardo: hai faticato molto per raggiungerlo? Quanto può essere impegnativo lo streaming?R: Io penso che lo streaming può essere molto impegnativo ma se fatto con passione iniziano ad arrivare anche i bei momenti e le soddisfazioni. La partnership con HyperX è stata per me un enorme traguardo che ho raggiunto lavorando arduamente con passione: sono fiera dei risultati e degli obiettivi che ho raggiunto e ringrazierò dal profondo HyperX per la fiducia riposta in me.RykkuchanHai mai pensato che potrebbe diventare un’occupazione a tempo pieno o preferiresti rimanesse un hobby?R: La mia idea di streaming è quella di far passare dei bei momenti a chi mi segue e soprattutto la possibilità di poterlo fare attraverso il gaming. Non ho iniziato con l’intenzione che potesse diventare un lavoro e tuttora resto dell’idea che non diventerà la mia professione: tuttavia il mio impegno sarà sempre il massimo possibile perché la mia passione da gamer è infinita e sempre alla ricerca di nuovi stimoli.Qual è la tua opinione in merito alle cosiddette “streamer girl d’assalto”? Sarebbe corretto escluderle dalle piattaforme di streaming oppure pensi che ognuno debba godere della libertà di presentarsi come preferisce?R: Credo che purtroppo alcune ragazze ne approfittino perché vedono una fonte di guadagno facile, ma l’aspetto più triste è che vengono assecondate da chi le “supporta”. Penso che basterebbe cambiarsi una maglietta per presentarsi in modo degno per l’ambiente che dovrebbe essere Twitch, altrimenti ci sono sicuramente altre piattaforme in cui possono mettersi in mostra. Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?R: Sono entrata in APH a metà Marzo di quest’anno, dopo aver avuto l’onore di essere stata contattata dai rappresentanti dell’ASD. È stato sufficiente un singolo confronto per capire che è una vera e propria associazione dietro cui c’è un grande impegno e un grande lavoro.Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?R: Il servizio fornito da APH per gli streamers è un aiuto enorme che ci viene dato, non solo per le grafiche e la pubblicità ma anche per l’interesse diretto della community stessa!Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?R:  Sono in live tutti i giorni dalle 15:00 e la sera dalle 21:30! Vi aspetto e ringrazio APH Gaming ASD per l’intervista e per tutto il sostegno ricevuto finora, insieme a un enorme ringraziamento a HyperX per aver creduto in me!
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APH Gaming intervista Crocchettaa!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Rieccoci nuovamente su APH Gaming ASD per una nuova intervista. Come promesso continuiamo la serie di interviste alla nostre lady: diamo quindi il benvenuto ad Aurora Ciani che noi conosciamo con il nickname di Crocchettaa.Ciao Aurora, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue occupazioni nella vita.C: Ciao! Ho 20 anni e vengo da Roma, più precisamente dai Castelli Romani. Studio Lingue e Letterature Moderne all’Università di Roma e nel tempo libero faccio ripetizioni di inglese a ragazzi delle medie/liceo. In estate lavoro a tempo pieno nel ristorante di mio padre.Quando hai iniziato a occuparti di streaming? Ti ha aiutato qualcuno all’inizio?C: Ho iniziato a streammare intorno al 25 Gennaio 2016. Purtroppo inizialmente non ho avuto aiuto da parte di nessuno, non conoscevo persone che realizzassero streaming o che se ne intendessero. Tuttavia non mi sono persa d’animo: mi sono arrangiata cercando guide e consigli su internet e guardando video su Youtube.Perché hai deciso di diventare una streamer? C: Ho deciso di diventare una streamer principalmente per diffondere la mia idea di gioco: sono consapevole di non essere un player di estrema qualità ma il mio intento non è mai stato quello di insegnare qualcosa a qualcuno dal punto di vista tecnico; piuttosto la mia volontà è, ed è sempre stata, quella di condividere un pensiero per il quale ‘’anche il più piccolo può dare qualcosa al più grande’’, che sia una risata o semplicemente un po’ di compagnia.Quali sono i titoli che preferisci giocare durante il tuo streaming?C: Solitamente nel mio stream si vede in particolar modo League Of Legends, ma non mi dispiace giocare altri titoli. Ultimamente ho proposto degli streaming su Dark Souls III e Overwatch che hanno ottenuto una buona risposta dal pubblico.CrocchettaaPensi sia più semplice o più complicato per una donna portare dei contenuti in streaming rispetto a un uomo?C: Il contenuto che viene portato in streaming dipende, a parer mio, dalla persona piuttosto che dal sesso; che poi oggettivamente le donne abbiano un riscontro di viewers molto più elevato è un altro aspetto da considerare.Qual è la tua opinione in merito alle cosiddette “streamer girl d’assalto”? Sarebbe corretto escluderle dalle piattaforme di streaming oppure pensi che ognuno debba godere della libertà di presentarsi come preferisce?C:Su questo argomento mi trovi piuttosto poco ferrata, semplicemente perché non saprei quale potrebbe essere tra le due la soluzione più giusta. Purtroppo le ’’streamer girl d’assalto’’ sono in piccola parte la causa della concezione che buona parte della community di Twitch ha nei confronti delle ragazze in generale; tuttavia non possiamo puntare il dito contro questa tipologia di ragazze che, a mio avviso, con poca intelligenza credono che mostrare i loro ‘’ beni anatomici’’ sia la loro unica fonte di attenzione. Il vero problema risiede nella community, in quelle persone che guardano certe tipologie di streaming facendo sì che queste diventino sempre più popolari piuttosto che il contrario. Twitch è un mezzo che da spazio a qualsiasi tipo di iniziativa ma che premia quelle che riscontrano più visualizzazioni. Io mi chiedo: se piuttosto che guardare un paio di tette (oltretutto criticando il fatto che siano state messe in mostra) metà della community si dedicasse a streaming di qualità/intrattenimento, staremmo forse qui a parlare di questo? Io non credo.Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?C: Sono entrata in APH a Febbraio 2016 su consiglio di Ludrak che aveva trovato questa associazione per caso. Inizialmente l’ho scelta con l’intenzione di trovare una community seria che non fosse il solito gruppo Facebook pieno di flamers, sperando di riuscire a trovare anche un eventuale team per giocare a League of Legends: obiettivo realizzato, considerato che sono riuscita a entrare nel team Academy di APH.CrocchettaaPensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?C: Assolutamenti sì! APH si è preoccupata sin da subito del mio streaming fornendomi aiuto da tutti i punti di vista, non solo per le grafiche e la pubblicità. Sia dal supporto che dalla community mi sono stati dati degli aiuti enormi che hanno contribuito a rendere il mio streaming sempre migliore!Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?C: Potrete trovarmi sul mio canale Twitch tutte le sere, tranne il sabato, dalle ore 23:30!Ringraziamo Aurora Crocchettaa per il tempo che ci ha dedicato: le auguriamo un meraviglioso futuro e una buona permanenza in APH! Alla prossima intervista! 

Intervista realizzata e curata da Francesco Deugemo Lombardo


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Nuova collaborazione HyperX: APH presenta Il Signore dei Supplì!

Nel nostro percorso di presentazione degli streamer e dei soci di APH Gaming ASD giungiamo oggi a una particolarità, forse una delle pochissime eccezioni del panorama italiano. Stiamo parlando del Signore dei Suppli che, contrariamente alle aspettative, non è una singola persona: sono infatti due i soci che andremo oggi a intervistare e che formano una delle coppie più affiatate dello streaming italiano.In concomitanza con l'intervita, APH Gaming è lieta di annunciare l’accordo per una nuova collaborazione con HyperX che coinvolge Il Signore dei Suppli: da adesso in avanti anche loro faranno parte della grande famiglia di HyperX insieme ai già nostri Cruciferia e CaptainNeeko. Complimenti ragazzi, è l’inizio di un percorso straordinario.Ciao a entrambi e grazie per averci concesso il vostro tempo per l’intervista. Prima di iniziare raccontateci di voi: come vi chiamate, di dove siete e cosa fate nella vita. Signore dei Suppli: Ciao a tutti e grazie ad APH per l’intervista. Siamo Markus e Valentina o, per chi ci conosce già, semplicemente “Il Signore e la Signora dei Suppli”. Abbiamo rispettivamente 25 e 23 anni: Markus è tedesco mentre io sono italiana e viviamo insieme ormai da quasi un anno in Germania Siamo streamers a tempo pieno in attesa di un lavoro, nel frattempo io sono agli sgoccioli per il conseguimento della laurea.Quando e come è nata la vostra idea di fare streaming come coppia? Vi siete ispirati a qualcuno? S: Quando mi sono trasferita in Germania per la convivenza Markus era gia’ uno streamer; abbiamo pensato che, avendo in comune la passione per i videogames, avremmo potuto lavorare insieme ad un progetto di streaming più “aperto” alle differenze culturali. Abbiamo cominciato per divertimento e non ci saremmo mai aspettati che potesse diventare un impegno così importante per noi, specialmente perché il nostro streaming è sviluppato su due lingue diverse.Pensate che sia un fatto positivo fare streaming in duo alternandosi o potrebbe creare confusione nello spettatore? Qual è la risposta del pubblico? S: Alternarsi nello streaming ha i suoi pro e contro; il nostro pubblico, abituato fin dai primi giorni a vedere entrambi dall’obiettivo della webcam, ha sempre ben compreso la natura del nostro lavoro che basa tutto sull’essere una coppia. Nonostante l’alternanza, siamo comunque entrambi protagonisti dello streaming.Oltre League of Legends portate altri titoli in streaming? S: Buona parte delle ore di streaming sono incentrate su League of Legends ma abbiamo iniziato a proporre altri titoli e altri ne seguiranno, pur rimanendo sempre incentrati su LoL.Siete tra i protagonisti degli eventi settimanali di APH: come vi trovate a collaborare con gli altri associati? S: Siamo veramente contenti di poter partecipare con APH: avere buona sintonia in un gruppo credo sia fondamentale per la buona riuscita di eventuali progetti ed è esattamente quello che noi abbiamo trovato in APH Gaming, ovvero collaborazione e lavoro di squadra. Tutti gli eventi realizzati sono stati per noi davvero divertenti e motivanti, in particolare lo “Scoppia la Coppia” con YuriZ9 è stato fantastico. Tra l’altro Markus e’ entrato da poco anche nella sezione competitiva di League of Legends di APH e ne è entusiasta!Il Signore dei SuppliQuali sono i vostri obiettivi una volta partito lo streaming? Quali valori trasmettete e quali reputate più importanti? S: Quando cominciammo a streammare, ormai 7 mesi fa, prendemmo il tutto come un semplice gioco ma avevamo degli obiettivi ben precisi: dare valore alla cooperazione e al gioco di squadra. Il nostro streaming non è solo un posto in cui poter trovare un buon livello di gameplay, desideriamo sia per noi che per i viewers anche un ambiente in cui si possa comunicare in libertà e con rispetto. Si, crediamo che la comunicazione sia un grande valore da preservare.Come avete conosciuto APH Gaming? Come mai l’avete scelta? S: Nel primo periodo di streaming venimmo contattati da varie realtà ma tra tutte scegliemmo APH perché ci sembrava la più seria ed organizzata. Non ci siamo sbagliati.Come descrivereste il vostro rapporto con APH? S: Abbiamo ricevuto grande supporto dallo staff di APH, e in particolare dal Presidente “Fabi-o Vittori” come lo chiama Markus, che ci ha permesso di crescere come streamers e ampliare il nostro mondo. E’ solo grazie a lui se oggi possiamo esser fieri di intraprendere una collaborazione con HyperX che ringraziamo sinceramente per aver creduto in noi e nel nostro progetto. Siamo certi che non deluderemo le aspettative e la fiducia che entrambi hanno riposto in noi. Siamo più che carichi e pronti a intraprendere questa nuova avventura.Per chi ancora non vi conoscesse potete elencarci quando e dove possiamo trovarvi in streaming? S: Tutti i giorni dalle 9.30 del mattino fino alle 15.30. A sere alterne dalle 21.30 in poi! Nei weekend invece partiamo alle 10.30. Facciamo lunghe pause tra uno streaming e l’altro per aver modo di curare anche il nostro canale Youtube.Vi ringraziamo per la vostra disponibilità e cortesia e vi auguriamo un futuro radioso!
Signore dei Suppli: Facebook, Twitch
 
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APH Gaming intervista Yami Reborn!

Dopo l'intervista a YuriZ9 di lunedì, ecco a voi un altro dei protagonisti degli eventi settimanali APH aperti a tutti i tesserati GEC - Giochi Elettronici Competitivi: Yami Reborn!Ciao Yami, prima di iniziare vorremmo conoscere qualcosa in più di te: come ti chiami, di dove sei e quanti anni hai.Yami: Salve a tutti, mi chiamo Michele, ho 24 anni (25 il 2 luglio) e sono di Venezia.Su APH Gaming sei indubbiamente uno degli streamer più popolari: ti ispiri a qualcuno in particolare o hai un metodo tutto tuo?Y: Essere tra i più popolari all’interno di APH è un onore per me: sto cercando di trovare il mio stile personale ma, a essere sinceri, prendo spunto dai miei maestri Terenas e PaoloCannone.Quali sono i titoli che proponi in streaming oltre League of Legends? Quali ti piacerebbe portare sullo schermo?Y: Oltre a League of Legends porto in streaming la saga di "Dark Souls" e "the Division". Il 12 aprile si parte proprio con Dark Souls 3.Qual è la tua idea personale di streaming: puro intrattenimento o anche un modo per trasmettere e insegnare?Y: Secondo me uno streamer deve essere in primis una persona che mostra alla gente come si affrontano i videogames, ovvero come semplici giochi; non serve arrabbiarsi ed imprecare contro altre persone, l’importante è divertirsi, se un game va male si va al prossimo. Quindi direi che l’intrattenimento è sì importante ma è necessario sopratutto trasmettere la bellezza del giocare e del divertirsi.Qual è la tua opinione in merito alla maratone compulsive che alcuni streamer italiani e internazionali portano avanti?Y: Onestamente non approvo queste maratone strazianti: giocare senza sosta per 40 ore e più, o anche solo 10 ore di fila son veramente tante. A mio avviso fanno più male che bene.Qual è la tua posizione attuale su League of Legends? Giochi competitivamente anche ad altri titoli al di fuori dello streaming?Y: Attualmente mi trovo Platino 3, nonostante questa season abbia sfiorato per 2 volte il Diamond 5. Al di fuori dello stream gioco poco per via degli impegni personali ma, se devo fare un nome, mi diverto particolarmente a giocare a "Dungeons and Dragons" con la mia compagnia il venerdì sera.Quali sono i tuoi campioni preferiti al momento?Y: Da main support i miei Champion preferiti sono Braum, Karma, Sona e Taric.Come hai conosciuto APH Gaming? Come mai l’hai scelta?Y: Ho scoperto APH Gaming grazie al mio amico Marco Odoni alias Peluzzit su LoL e Twitch; me ne ha parlato veramente bene e ho fatto richiesta. Siamo veramente una grande famiglia che mette in prima piano il rispetto verso l'altro e ci si aiuta reciprocamente.Hai qualche consiglio da dare a chi ci legge?Y: Potrei consigliare a Cruciferia di smetterla di usare Teemo! A parte gli scherzi, vorrei ribadire a tutti i ragazzi che si tratta solo di videogiochi: non perdete la testa e non arrabbiatevi, anche se certe volte non è facile controllare l'adrenalina. Ricordate che il vostro obiettivo è divertirvi. Per chi ancora non ti conoscesse puoi elencarci quando e dove possiamo trovarti in streaming?Y:Il mio stream è live dal Lunedì al Venerdì dalle 16.30 alle 19.15. Vi aspetto numerosi gente! E grazie ad APH Gaming per l'intervista!Ti ringraziamo profondamente per la tua disponibilità all'intervista e ti auguriamo il meglio per il futuro. E voi ricordatevi di lasciare un bel like sulla pagina di Yami Reborn!
 
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APH presenta due nuove collaborazioni con Hyperx!

APH Gaming ASD è lieta di presentare la prima collaborazione tra i propri streamer e HyperX. Da anni uno dei principali brand per il mondo del gaming e dell’intrattenimento, HyperX dimostra la sua volontà di proseguire insieme ad APH Gaming il percorso di promozione e sviluppo degli eSports in Italia.Una strada che percorreremo seguendo le avventure dei primi due nostri content creators scelti per l’occasione: Cruciferia e Captain Neeko. Saranno loro i portabandiera dei loghi APH Gaming e HyperX, fiduciosi che sapranno svolgere il proprio compito nel migliore dei modi. Entrambi sono entusiasti di intraprendere questa collaborazione:Captain Neeko - “Vorrei ringraziare HyperX per avermi dato questa opportunità; sono più che convinto che ripagherò la fiduciata datami con la crescita della mia pagina. Vorrei ringraziare la mia associazione APH Gaming, tutti i soci ed in particolare il Presidente Fabio Vittori senza il quale non avrei mai potuto aspirare a questa collaborazione. Avere al propio fianco una realtà come HyperX per me è una grande responsabilità ma soprattutto una grande opportunità che saprò sfruttare al meglio per me stesso e per tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto in questi mesi.”Cruciferia - “Sono elettrizzata all’idea di aver ricevuto l’occasione di collaborare con HyperX. Per me rappresenta il premio per i miei costanti sforzi di presentarmi alla community e di creare contenuti in streaming. Un’opportunità imperdibile: sono sicura che non deluderò le aspettative che in me sono riposte. Ringrazio vivamente tutti i miei sostenitori, APH Gaming e i suoi soci, ormai una seconda famiglia, e il presidente Fabio Vittori: il merito è anche vostro."Non saranno certamente gli ultimi a far parte della famiglia di sponsorizzazioni HyperX: il prossimo potresti essere proprio tu!

APH Gaming ASD

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APH Gaming intervista YuriZ9!

Diamo oggi il benvenuto a uno degli streamer più presenti del panorama APH e uno dei protagonisti degli eventi settimanali organizzati dalla nostra ASD per tutti gli associati GEC - Giochi Elettronici Competitivi: YuriZ9.Ciao Yuri, prima di iniziare vorremmo conoscere qualcosa in più di te: come ti chiami, di dove sei e quanti anni hai.YuriZ9: Ciao a tutti! Innanzitutto vi ringrazio per avermi contattato per l’intervista. Mi chiamo Yuri, sono di Roma e ho 24 anni.Raccontaci della tua esperienza di streaming su APH Gaming: come ti trovi con la community?Y: Sinceramente all’inizio ero titubante perché pensavo fosse come tante altre community dove difficilmente si ottiene confidenza. Contrariamente alle aspettative ho conosciuto quasi da subito tutti gli streamers APH e devo dire che sono persone fantastiche e disponibili per qualsiasi tipo di collaborazione. Quindi, salvo giganti stravolgimenti, da qui non mi muovo!Quali sono i titoli che proponi in streaming oltre League of Legends? Quali ti piacerebbe portare sullo schermo?Y: Prima dell’inizio della season 6 ho giocato e streammato molto H1Z1 King of the Kill. Ora l’ho un po’ abbandonato dopo l’uscita di The Culling, secondo me molto più divertente. Streammo anche Rocket League e mi piacerebbe portare in streaming anche giochi come The Division ma al momento risulta impossibile a causa del PC che comincia ad essere vecchiotto. Col tempo, e con un PC nuovo, i titoli saranno sicuramente molti di più.Quali dovrebbero essere le aspettative di uno spettatore guardando il tuo streaming?Y: Divertirsi e passare del tempo in mia compagnia e in compagnia della chat, e magari imparare qualcosa. Il mio obiettivo è creare una mini community, all’interno del mio canale, che si diverta guardandomi giocare e che stia bene nel parlare con il resto degli spettatori. Per quanto riguarda l’imparare qualcosa sono dell’idea che tutti possano imparare da chiunque. Soprattutto per quanto riguarda i giochi nuovi che il pubblico non conosce! Su League of Legends cerco di insegnare qualcosa anche se non sono assolutamente tra i migliori giocatori sulla piazza.L’arrivo (finalmente) della fibra e della linea ADSL veloce permette a chiunque di fare streaming: come pensi che possa riuscire un streamer a distinguersi fra la massa?Y: Cogliendo la differenza fra “Imitare” e “Prendere spunto”. Imitare è sbagliato, significa che esiste già una persona che fa quello che fate voi, non ne serve un’altra. Prendere spunto è diverso ed è la via corretta, a mio avviso. Ma per distinguersi veramente l’unica soluzione è sfruttare la propria creatività.Quali consigli daresti a chi è alle prime armi con lo streaming e vorrebbe iniziare?Y: Prima di cominciare bisogna porsi un obiettivo. Streammare senza un traguardo, secondo me, non ha senso. Ci sono obiettivi ed obiettivi: il mio l’ho spiegato qualche domanda fa, poi c’è chi vuole arrivare ad un TOT di visualizzazioni al giorno, c’è chi vuole arrivare a guadagnare qualcosa. Lo streaming vi porta via del tempo, qualunque sia il vostro obiettivo dovete gestirlo al meglio, organizzando mensilmente o settimanalmente gli orari in cui sarete in diretta, provando a mantenerli. Cercate di avere costanza nel farlo e non fatelo solamente quando vi va (questo lo dico io in particolare perché ho passato questo momento ed ha fatto malissimo allo streaming), la costanza prima di tutto! Per quanto riguarda l’attrezzatura rimediate solamente un buon microfono che non faccia sentire altro che la vostra voce e una webcam: il pubblico desidera vedere le vostre reazioni!Pensi che la collaborazione tra streamer sia fondamentale per la crescita della community o potrebbe invece rappresentare un ostacolo?Y: Da piccolo streamer io la vedo come un fattore fondamentale: i grandi streamers potrebbero non essere d’accordo perché se sono arrivati a un certo livello è per merito loro. Tuttavia,  penso sia meglio per la community che tutti quanti abbiano la possibilità, qualche volta, di essere notati da una gran fetta di spettatori in modo da fornire loro una grande varietà di spettacolo. Twitch.tv ha messo a disposizione di tutti il comando “host” che permette di far vedere un altro canale tramite il proprio: bisognerebbe iniziare ad utilizzarlo di più, magari anche a favore di chi non ha moltissime views.Come hai conosciuto APH Gaming? Come mai l’hai scelta?Y: Più di una persona mi ha parlato di APH Gaming, alcune ne fanno ancora parte. Venivo da un’altra community con ideali diversi dai miei, mentre APH Gaming mi sembrava più vicina a cosa volevo realmente! Ho provato e non me ne pento. Dietro APH Gaming non c’è solamente il competitivo, c’è una grande e bella community che ti tiene compagnia per tutta la settimana, nello streaming e fuori lo streaming. La cosa che più mi trattiene qui è la continua crescita e la continua “evoluzione” dell’associazione! Eventi, sponsorizzazioni, collaborazioni, tutte novità che non mi sarei aspettato in così poco tempo. E' indubbiamente merito di persone che mettono ore ed ore a disposizione di APH Gaming. Quindi consiglio APH Gaming a tutti perché veramente non manca nulla e non sarete mai abbandonati a voi stessi!Per chi ancora non ti conoscesse puoi elencarci quando e dove possiamo trovarti in streaming?Y: Mi trovate in streaming la sera, solitamente dalle 22. I giorni non possono essere fissi perché, “purtroppo”, i vari tornei di calcio mi tengono impegnato almeno due sere a settimana in giorni sempre diversi. Cercherò in qualche modo di offrire anche qualche streaming pomeridiano. Per questo pubblico sulla pagina facebook, ogni domenica sera o lunedi mattina, il programma e gli orari della settimana. In ogni caso mi trovate live sul canale APH Gaming ASD ogni lunedi sera dalle 21.30 con l’evento! Grazie ancora per l’intervista, spero vi sia piaciuta!Grazie a te per la disponibilità e la cortesia. E voi non dimenticate di supportare YuriZ9 sulla sua pagina Facebook!
 
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APH intervista Matteo BlackMamba Mureddu!

Quest’oggi andiamo ad affrontare un’intervista leggermente diversa. Non parleremo di uno streamer o di un giocatore competitivo ma di una persona a cui tutte le figure precedenti si rivolgono nel momento del bisogno, compresa APH. Vi presentiamo Matteo BlackMamba Mureddu, responsabile grafico di APH Gaming ASD e realizzatore, nonché ideatore, delle locandine degli associati e dell’ASD stessa.Ciao Matteo, grazie per aver accettato di risponere alle nostre domande. Prima di tutto vorremmo conoscerti meglio: quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue passioni.Matteo: Ciao a tutti, vi ringrazio per questa opportunità. Ho 20 anni e abito a Fonni, un piccolo paesino nel centro della Sardegna. Le mie passioni spaziano dalla grafica digitale ai motori, dalla musica hip-hop alle serate con gli amici. Insomma, non sono un tipo a senso unico.Che effetto fa essere il responsabile grafico di un’ASD? Richiede molto impegno? Quante ore al giorno dedichi a questa mansione?Matteo: Devo ammetterlo: essere il responsabile grafico è un titolo che mi eccita parecchio. Qualcuno potrebbe pensare che sia un titolo solo nominale ma, come dice la parola stessa, in realtà questo ruolo richiede numerose responsabilità che partono dalla realizzazione delle grafiche, passando per l’approvazione del Presidente non sempre scontata al primo colpo, per finire con la consegna delle grafiche agli associati. Il tempo che dedico varia in base ai miei impegni fuori da APH, ma generalmente 2-3 ore al giorno sono dovute.
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La copertina realizzata per Cavikkius
Da dove nasce la tue passione per la grafica? E’ un mondo che ti è stato suggerito o al quale ti sei avvicinato autonomamente?Matteo: Diciamo che è stata una casualità. Fin da piccolo ho sempre amato disegnare, consumavo interi pacchi di pastelli ogni settimana, disegnavo qualsiasi cosa: macchine, case, alberi, personaggi dei cartoni animati, tanto che credevo che il mio futuro sarebbe stato la pittura. Una volta terminata la scuola media, mi sono iscritto al Liceo Artistico: durante una lezione di matematica particolarmente noiosa mi sono imbattuto in un sito di fotoritocchi a tema automobilistico. Dal quel giorno mi sono informato più dettagliatamente, interessandomi a questo nuovo mondo di grafica digitale, scaricando i primi programmi di editing (Gimp 2.5, lo ricordo come fosse ieri) e sfogliando i più vasti archivi di tutorial. Nel giro di 4 anni ho fatto parecchi progressi ma ho ancora molto da imparare e sono sempre pronto ad accettare i consigli dei più esperti.Hai qualche consiglio da dare a chi volesse intraprendere un percorso nel mondo della computer grafica? Programmi da utilizzare, obiettivi primari da raggiungere etc.Matteo: Io posso dare dei semplici consigli, che sono i più basilari in assoluto: prima di tutto serve un software di editing digitale, non importa quale visto che alla fine le meccaniche e risultati sono gli stessi. Un fattore che può essere determinante è visionare più tutorial possibili perché qualsiasi tipologia di modifica grafica è già stata realizzata e caricata in rete da qualcun altro, agevolando l'apprendimento degli strumenti. Gli obbiettivi da porsi variano da persona a persona, a seconda di ciò che uno vuole realizzare, quindi bimbibelli sprigionate la vostra fantasia! Ultima cosa, ma non meno importante, dovete armarvi di tanta pazienza: dovete provare e riprovare ogni procedimento all’infinito fino a quando non diventa un ciclo automatico, e a quel punto potrete dire di saperlo fare. Detto ciò, siete i benvenuti in questo mondo tutto da scoprire, buona fortuna! Quali sono le richieste grafiche più particolari o complesse che hai dovuto soddisfare in APH?Matteo: Finora non ho ancora avuto richieste complicate ma, se devo essere sincero, ciò che mi ha fatto faticare di più sono le copertine che sono state distribuite ai soci all’inizio del 2016 al momento del rinnovo.
Blackmamba
Forse una delle copertine più complesse realizzate da Matteo
Cambiando argomento, sappiamo che sei anche un appassionati di League of Legends: quali risultati hai ottenuto in questa Season 6?Matteo: I miei risultati non sono dei migliori, ma dopo soltanto un anno di esperienza non posso pretendere di scalare il Challenger. Questa season sono stato rankato in Bronzo IV, ma come dice il codice degli evocatori “Siamo qui per divertici, e col tempo si vedranno i risultati”. Se poi dovessi rimanere in Bronzo, beh, avrei l’onore di partecipare al Bronze Time!Avresti qualche suggerimento da dare a Riot Games sulle grafiche del gioco?Matteo: Il team grafico di Riot Games è tra i più articolati ed efficienti che abbia mai visto. Lasciando da parte le vecchie splashart dei campioni (considerando che negli anni in cui è stato lanciato LoL quello era il massimo della grafica digitale che si potesse concepire), qualsiasi lavoro di grafica è perfetto: le splashart sono paragonabili a delle fotografie, precise in ogni dettaglio e di gran lunga superiori alle mie grafiche. Sono l’ultimo individuo che avrebbe da ridire sulle grafiche di Riot Games.Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?Matteo: Sono entrato a far perte di APH Gaming nel maggio 2015 perché ho visto un mio amico che aveva la copertina APH sul profilo facebook e mi sono informato su cosa fosse. Il giorno stesso mi sono iscritto, sopratutto per il servizio di coaching che ho seguito per 5 mesi, ma anche per la possibilità di avere una tessera GEC. A distanza di due settimane dal mio tesseramento ho letto un post di Fabio Vittori sulla home di facebook: “Cercasi un grafico per logo e intro di un video”. Mi affrettai a contattarlo e durante gli accordi su come realizzare il logo mi propose di entrare a far parte del team grafico di APH, arrivvando così dove sono ora. Anche se il mio team grafico è composto da me, me stesso e me medesimo, sono più che contento di essere qui!APH Gaming ti ringrazia sinceramente per il tempo che hai dedicato all’intervista e per tutto il tempo che quotidianamente utilizzi per aiutare APH Gaming a promuovere gli eSports in Italia.
Intervista curata e realizzata da Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)Potete seguire APH BlackMamba e le sue creazioni su:
 
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APH Gaming intervista La Nana Blu!

Prosegue la nostra serie di interviste agli associati e streamer APH Gaming. Non fatevi ingannare dall’immagine di anteprima: nonostante sia raffigurata Janna, in realtà è Lulu l’idolo della protagonista di oggi. Vi presentiamo una delle lady più seguite: La Nana Blu. Appassionata di League of Legends, è tra le più apprezzate nel panorama streaming di Twitch. Conosciamola meglio.Ciao Nana Blu, prima di tutto vorremmo saperne di più su chi si cela dietro la tastiera: come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei.Nana Blu: Ciao a tutti e grazie per l’intervista. Mi chiamo Nicole, Nichi per gli amici, ho attualmente (ahimé) 26 anni e sono di Genova.Spesso i videogiochi sono appannaggio del sesso maschile. Come ti sei avvicinata al mondo dei videogame e di League of Legends nel tuo caso?N.B.: A dire il vero sono sempre stata intrigata da questo mondo un po’ complesso. Mi sono avvicinata ai videogiochi grazie a mio padre: quando avevo due o tre anni eravamo soliti andare io e lui al bar la Domenica mattina e, mentre sorseggiava la sua spuma, era capace di giocare per delle ore a flipper utilizzando una singola monetina. Divenuta un po’ più grande, iniziai a giocare con Bubble Puzzle e, alcuni anni dopo, mio padre regalò a me e mio fratello la prima Playstation con Tekken. Ovviamente non ci siamo fermati e dopo la PS è arrivato il primo GameBoy, un bellissimo mattoncino blu: Donkey Kong, Wario, Super Mario e poi i Pokemon! Ricordo quanti fossi impaziente per l’uscita di Pokemon Rosso in italiano, talmente tanto da comprarlo addirittura in spagnolo pur di giocarci. Per quanto riguarda League of Legends, invece, sono stata “contagiata” da alcuni amici che anni fa mi spinsero a fare una prova: fu estremamente complicato perché utilizzavano termini per me incomprensibili come “lasthitta” “b8 m8” e altri. Mi sembrava di essere tornata alle prime lezioni di guida, quando mio padre mi disse di schiacciare la frizione e io ancora mi stavo domandando come mai ci fossero tre pedali per soli due piedi!Ti è mai capitato di sentirti discriminata in alcune occasioni solo perché donna?N.B.: Direi assolutamente no, anzi ho riscontrato spesso il problema opposto: se dovessero mai scoprire che sei di sesso femminile allora sei automaticamente bravissima. Decidi di flashare per lasthittare un minion? “ODDIO SEI FANTASTICA!” Per questo motivo vorrei anzi fare un appello anzi: se una ragazza sbaglia qualcosa durante la partita, gentilmente fateglielo notare! Come potete pretendere che si apprenda qualcosa quando non si ha la minima idea di dove si sbaglia? Allo stesso tempo, ovviamente, chiedo alle donzelle di non approfittarsi della benevolenza dei ragazzuoli, perché spesso ho visto questi atteggiamenti poco “realistici” e non ritengo sia un comportamento opportuna. Sono videogiochi, per due ore/tre/dieci al giorno potete dimenticarvi dei problemi e diventare super eroi o, perché no, super falliti!Pur di ottenere viewers molte donne streamer sfruttano il proprio corpo. E’ un comportamento che condanni o che tolleri? Qual è la tua opinione in merito?N.B.: A questa domanda non sapreicome rispondere, in realtà. Non lo condanno perché il mondo gira così: la TV è piena di soubrette succinte che attirano l’attenzione degli uomini che altrimenti guarderebbero solo le partite; e si trovano anche ometti belli da vedere che tengono noi donnine legate alle più noiose delle serie TV. Resto però ugualmente disgustata quando vengo a sapere che in alcuni casi sia diventata vera e propria prostituzione legale. Io, ad esempio, non uso la webcam perché, non essendo esattamente una modella a causa di problemi di salute anche abbastanza importanti, mi ritroverei invasa di bambini stupidi che altro non farebbero che venire li per dare appellativi altrettanto stupidi e non ritengo sia una situazione che si debba tollerare, soprattutto nel proprio momento di “relax”: è un attimo nel quale stacco la testa dal lavoro e dalla vita quotidiana, uccidendo qualche minion o facepalmando il muro sbagliando un flash!Passiamo adesso alla tua esperienza di gioco: a che rank ti trovi attualmente su League of Legends? Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?N.B.: (Ride) Sono Bronzo 2! Prima volta da quando gioco che mi ritrovo in bronzo, giuro! E me lo merito, sto giocando veramente in maniera pessima! Il mio obiettivo per la stagione è attualmente non finire in Bronzo 5!Oltre Lulu, quali sono i tuoi campioni preferiti e perché?Nana BluN.B.: Kindred direi che è la favoritissima, dopo Lulu! Amo la lore ed adoro l’idea che la morte si sia sentita sola a tal punto da spaccarsi in due. Per il resto non saprei, diciamo che vado a momenti. Senza dubbio quando non ho assolutamente idea di quale campione utilizzare scelgo Lulu: che sia top, mid o support è il mio jolly. Per l’elo in cui mi ritrovo adesso credo che sia più decisivo trovare un team educato piuttosto che giocare un determinato champion.Durante lo streaming passi il tempo anche su altri giochi?N.B.: Generalmente giocavo su Hearthstone ma mi piacerebbe portare altri giochi come Ori, Child Of Light, Borderlands 2. Purtroppo però la scheda grafica che possiedo attualmente non me lo permette, arriverei a circa -20 FPS (ride).Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?N.B.: Sono entrata in APH lo scorso anno, nel 2015 perché, una volta venuta a conoscienza della loro esistenza, mi sono informata mi è subito piaciuta come associazione.Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?N.B.: Penso siano molto efficienti in tutto e che si prodighino per cercare di fare il loro meglio. Alcuni dovrebbero smetterla di sputare nel piatto in cui hanno mangiato: ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale. Forse.Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?N.B.: Attualmente causa alcune delicate operazioni chirurgiche non sono stata molto presente in streaming ma, non appena tornerò attiva al 100%, mi potrete trovare dal lunedì alla domenica dalle 12.00 alle 15.00.Ringraziamo Nicole per il tempo che ci ha dedicato e per la disponibilità con cui ha risposto alle domande. Le auguriamo di riprendersi il più presto possibile e di poter tornare a deliziare le nostre pause pranzo con le sue sincere risate. Non dimenticate di tenervi informati su La Nana Blu seguendola sui vari social: Alla prossima intervista su APH Gaming!
Intervista realizzata e curate da Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)
 
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APH Gaming e HyperX insieme per l’eSports!

APH Gaming ASD è lieta di annunciare il suo ingresso nella grande famiglia HyperX. Azienda produttrice di memorie, drive solide e USB, cuffie e mouse pad, grazie all’impiego di materiali di prima qualità HyperX è diventata protagonista della scena videoludica con la sponsorizzazione di più di venti team competitivi e dei maggiori eventi di eSports internazionali, primi fra tutti l’Intel Extreme Masters e il Dreamhack.APH Gaming ha colto immediatamente l’opportunità, presentandosi alla pari delle altre grandi realtà nazionali di gaming. I dettagli della sponsorizzazione verranno rivelati in seguito, per il momento vorremmo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti ad HyperX per l’interesse mostrato e la fiducia riposta, certi di non deluderla.Radioso il commento del presidente APH Gaming Fabio Vittori: “E’ per noi un’occasione imperdibile che non avremmo mai potuto rifiutare. Rappresenta per noi di APH, e per me personalmente, un riconoscimento a tutti i sacrifici e gli sforzi profusi in questi mesi. Sono certo che per APH Gaming e HyperX sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione.”Ad maiora!

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Facebook, HyperX Community
 
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APH Gaming Intervista MaxEgos

Intervistiamo oggi uno degli attuali pilastri di APH Gaming, nonché streamer e giocatore di League of Legends. Famoso soprattutto per la sua folta e scura peluria facciale, vi presentiamo MaxEgos, l'artista!maxegosCiao MaxEgos, piacere di averti nella nostra rubrica dedicata alle interviste. Raccontaci un po’ di te prima di cominciare: come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei?Ciao a voi, piacere mio. Mi chiamo Massimiliano Aversano e sono un 23enne di Napoli. Sono diplomato in Grafica Pubblicitaria e Fotografia e, fin da piccolo, sono interessato al mondo videoludico e della grafica. Attualmente sono entrato anche nel “Panorama Degli Streamer” perché,ovviamente, ho la BARBANZA.Abbiamo visto sulla tua pagina Facebook che giochi prevalentemente due ruoli. Ci spieghi quali sono e perché li hai scelti?Mi spiego: i miei due ruoli principali sono Ad Carry e Jungler. Vi è anche una storia carina legata al primo: nasco prevalentemente come Top Laner ma durante una sfida fatta con l’attuale Top Laner del mio ex team sono stato declassato alla botlane. Per il secondo invece è sufficiente dire che in streaming mi chiamano Italian Gripex (Jungler straniero ndr) dato che uso tanto Lee Sin; allora ho cercato di approfondire quel ruolo ed ampliarne la pool.Quali sono i tuoi obiettivi per questa Stagione 2016? Per la Stagione 2016 ho due obiettivi sia come giocatore che come streamer. Punto innanzitutto al rank Diamante e, senza pormi limiti, anche al Master. Come streamer invece punto ad offrire una migliore qualità ai miei viewers, sia mediante streaming in 1080p 60fps sia, soprattutto, attraverso un linguaggio pulito. Ho intenzione di ripulire un po’ la community italiana di Twitch sul mio canale.Quali suggerimenti daresti per intraprendere al meglio la stagione appena cominciata? Quali consigli forniresti ai tuoi viewers?Il mio consiglio è calmarsi. Stay Chill and you’ll go ahead. Aprite Spotify e provate a rilassarvi mentre giocate, farmate e giocate con sicurezza, non andate mai all-in se non avete l’80% di sicurezza di uccidere l’avversario e non morirci.MaxegosCon l’introduzione della coda dinamica, pensi che chi entra in partita con altri quattro sia avvantaggiato nella progressione in ladder rispetto a chi entra in soloQ? Tu quale preferisci?Attualmente adoro il sistema di coda dinamica, l’unico problema è sempre stato il matchmaking. Cerco di spiegarmi meglio: dato il forzato abbassamento dell’elo medio deciso da Riot a inizio stagione, molti dei giocatori che si incontrano sono frustrati dai risultati ricevuti dal piazzamento. Questo comporta che giocheranno con nervosismo e mineranno la sicurezza di ogni corsia pur di portarsi in vantaggio. Spesso però la tensione gioca brutti scherzi e può risultare dannosa per il game arrecando danno anche all’elo degli sfortunati in squadra. Comunque, DuoQ tutta la vita.Hai mai avuto esperienze competitive di squadra o come singolo? Quali risultati hai raggiunto?In realtà no, mi piacerebbe avere tali esperienze ma sento di non essere ancora pronto. Attualmente riesco a competere senza troppi problemi contro i diamanti ma non riesco ad avere ancora una visione di gioco così profonda da capire immediatamente l’andamento di una partita. L’unico risultato che raggiunsi con un vecchio team fu quello di non perdere nemmeno una singola partita, giocando con la dovuta calma e con un pizzico di fortuna.Segui l’LCS? Se sì, quali sono le tue opinioni sulla stagione in corso?Certo, seguo sia l’LCS EU che NA, anche se la seconda decisamente meno. Non tifo per nessuna squadra in particolare ma adoro un ben preciso giocatore: Rekkles. In NA invece ammiro molto Froggen e Huni. La motivazione per cui preferisco l’EU è la qualità delle squadre partecipanti, le trovo nettamente più forti di quelle NA come è stato dimostrato negli anni precedenti nei vari bootcamp e competizioni, come ai Worlds.Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?Sono entranto in APH l’anno scorso grazie all’attuale Vice-Presidente Arydien. Era da poco che streammavo ma da tanto che conoscevo lui; così mi ha suggerito di unirmi ad APH per poter avere un piccolo aiuto tramite pubblicità. Bella esperienza e bella community!maxegosPensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?Bene, qui c’è da soffermarsi un attimo su alcuni punti: ho lavorato anche un pochino in collaborazione con il grafico, BlackMamba, e devo dire che il lavoro che ogni giorno affronta è notevole, indice del grande sostegno che APH fornisce ai suoi associati.. Per quanto invece riguarda le pubblicità c’è ancora da lavorare per creare coesione e fiducia all'interno delle stessa community di APH: l’obiettivo deve essere aiutarsi a vicenda per portare alto questo nome. Siamo una famiglia e se ognuno porta qualcosa, se magna meglio!Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?Prima di tutto ringrazio APH per l’intervista e per il percorso che stiamo affrontando insieme. Io sono MaxEgos e potete trovarmi tutti giorni alle 16.30 sul mio canale di twitch, tranne il sabato! E non dimenticatevi la pagina Facebook o diventerete sbarbati!Ringraziamo MaxEgos per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo di raggiungere i suoi obiettivi nel gioco e nella vita. A presto con un'altra intervista su APH Gaming!
Articolo a cura di Francesco Lombardo: Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Per saperne di più su MaxEgos: Facebook, Twitch
 
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La cultura dello sport negli eSports

Stiamo vivendo un’epoca d’oro per lo sviluppo e la diffusione degli eSports, su scala nazionale e a livello globale. Videogiocatori di tutto il mondo partecipano alle maggiori competizioni, anche provenienti da quei paesi non tradizionalmente legati all’ambiente videoludico: Venezuela, Filippine, Mongolia e Armenia sono solo alcuni dei numerosi esempi che potremmo citare. Una domanda che ci poniamo spesso è: dove sono i nostri giocatori italiani?Scavando in profondità possiamo rintracciare diversi player che portano alto lo stendardo italiano, in particolare all’estero, ma rappresentano un numero esiguo in proporzione alla nostra popolazione. I tornei professionistici brulicano di francesi, spagnoli, russi, statunitensi, coreani, scandinavi e polacchi: paesi che vantano, nella maggior parte dei casi, un numero di abitanti inferiore al nostro. Eppure i videogiocatori in Italia sono quasi 24 milioni; anche eliminando i giocatori occasionali (via tablet e altri dispositivi mobili), tra PC e Console i videogiocatori ammontano a circa 16 milioni. La discriminante per capire quale sia l’effettivo potenziale dell’Italia è quindi rappresentata dal videogioco competitivo: ma quale significato può assumere la competizione in un gioco?Aprendo un qualsiasi dizionario, è semplice derivare quale sia il distinguo tra gioco e competizione, ovvero quale sia il passaggio necessario affinché un passatempo amatoriale diventi un’attività professionistica: la risposta è lo sport. Giocare in casa a GTA o competere in un torneo per e con la propria squadra possiede esattamente le stesse differenze che coesistono tra fare una corsetta al parco e partecipare alle selezioni per i campionati nazionali di atletica leggera: quando il passatempo diventa sport entra necessariamente nella nostra equazione anche la competizione. Se i videogiochi e i tornei videoludici sono ormai considerati eSports è perché la parola Sport ne è parte integrante. Il discorso diventa quindi più complesso e la risposta alla domanda “dove sono i nostri giocatori italiani” deve forse essere rintracciata affrontando altri argomenti.sportViviamo in una società che da sempre ci ha abitutati a trattare i videogiochi come un passatempo, spesso etichettato come inutile; non possiamo negare che questa convinzione abbia influenzato la nostra generazione di gamer, diventando i primi a non credere che una passione possa trasformarsi in un lavoro, continuando a trattare i videogiochi come fini a se stessi. Allo stesso modo non tutti sono riusciti a recepire quei valori e principi fondanti dello sport, in primis perché manca una vera e propria cultura dello sport a partire dall’educazione scolastica. Prima di definirci sportivi elettronici dovremmo sempre chiederci se conosciamo davvero lo sport e i suoi valori:
impegno, dedizione, sacrificio, rispetto.
Questi valori vengono ancor di più amplificati quando si compete per la propria squadra, per la propria multigaming o associazione sportiva: non possiamo più giustificare una sconfitta affermando che si tratti solamente di un gioco e che l’importante sia divertirsi. I manager dei team italiani e le varie associazioni nate negli ultimi anni stanno mettendo a disposizione tutta la loro conoscenza ed esperienza per permettere a un giovante talento di emergere, crescere e affermarsi. Anche i tornei di sport elettronici e le occasioni per mettersi alla prova sono sempre più numerosi; non possiamo indicare la penuria di eventi come responsabile della mancata crescita della scena eSportiva italiana. E’ quindi necessario che siano i singoli individui a cambiare mentalità e fare un ulteriore passo nella direzione giusta, tramite il duro allenamento e la costanza negli esercizi, senza dimenticare mai di trasmettere e assimilare i valori culturali propri dello sport. Solo allora anche noi italiani saremo pronti per competere a livello internazionale.APH Gaming, in quanto Associazione Sportiva Dilettantistica sotto GEC e ASI, è in prima linea su questo fronte e combatterà ogni singolo giorno affinché i principi della cultura sportiva vengano recepiti dai propri associati per costruire insieme il presente e il futuro degli eSports, formando non solo videogiocatori ma soprattutto persone.
Autore: Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Fonti: Corriere della SeraImmagini: Riot Flickr
 
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Il gentil sesso e gli eSports: l’opinione di Cruciferia!

Negli sport tradizionali esiste una rigida segregazione fra uomini e donne: quasi ogni attività maschile ha il suo corrispettivo femminile e viceversa, ma pochissimi possiedono eventi “misti”. Un esempio alla portata di tutti è senza dubbio il tennis che ha creato la categoria specifica del doppio misto in cui competono nella stessa squadra un uomo e una donna. Altri esempi possono essere rintracciati nel pattinaggio artistico di figura, dove la stessa Italia possiede un’ottima tradizione. Ma come si presenta il fenomeno femminile negli eSports?Osservando superficialmente la scena competitiva internazionale, che sia CS:GO, League of Legends, Dota2 o altri titoli ancora, la caratteristica che salta immediatamente all’occhio è che non vi è alcuna figura femminile, tranne alcune eccezioni su Hearthstone. Eppure il numero totale di videogiocatori nel mondo si divide quasi equamente in uomini e donne: una percentuale che si attesta fra il 40% e il 45% è infatti composta da appartenenti al gentil sesso. In effetti, analizzando più attentamente, si scoprono tante realtà femminili che quotidianamente intraprendono la carriera di videogiocatrice professionista. A sostegno di questa tesi, sono sempre più numerose le multigaming che creano una squadra femminile sotto il proprio brand. Senza allontanarci troppo, anche in Italia troviamo numerosi esempi, primo fra tutti il team di Call of Duty dei True eSports: le TeS Furies.
donne
Il Team Acer di LoL - Roster della World Cup
Una realtà in piena espansione che ha ricevuto la consacrazione con la prima World Cup di League of Legends tutta al femminile, disputatasi a Parigi in occasione della Esports World Cup durante la Paris Games Week: gli 8 team invitati si sono affrontati per diventare i campioni, anzi, le campionesse del mondo e vincere la fetta più consistente del montepremi. Ed è qui che rintracciamo una prima differenza con i colleghi maschi: mentre il montepremi dei Worlds 2015 disputatisi a Berlino aveva superato i 2,13 milioni di dollari, il prize pool del mondiale femminile era di 25.000 dollari, poco più dell’1% in proporzione. Tra i partecipanti all’evento anche un’italiana, Nicole "Ninni" Rocchi del Team Acer; abbiamo avuto l’opportunità di chiedere alla sua ex compagna di squadra, Michelle "Michellemus" Nielsen, le sue impressioni sul mondo femminile degli eSports e sulla possibilità di organizzare un Major dedicato interamente alle videogiocatrici:M.N.: “Credo che se le donne volessero avere le stesse opportunità degli uomini, allora necessitano di avere i propri tornei, così come avviene per il calcio, il basket e la pallavolo. Uomini e donne sono semplicemente diversi. Personalmente reputo che le ragazze non siano ancora pronte per un Major Event: Non possediamo un livello sufficientemente alto e, anche trovando due squadre competitive, sarebbe un torneo noioso. Inoltre le donne hanno diverse difficoltà nei team con sole ragazze: sono sincera, siamo ragazze e ce la prendiamo anche per delle stupidità, influenzando anche le nostre performance in gioco. Creiamo drammi tutto il tempo e ci rifiutiamo di giocare determinati campioni. Noi ragazze abbiamo bisogno di crescere e utilizzare il tempo per imparare il gioco, senza storie. Forse allora potremo parlare di una scena competitiva.”Negli sport tradizionali uomini e donne hanno i loro differenti campionati perché sono fisicamente differenti. E’ possibile che la domanda giusta da farsi sia: esistono anche negli eSports differenze, fisiche e non,  significative tali da giustificare campionati dedicati?M.N.: “Gli uomini hanno riflessi più rapidi mentre i tempi di reazione delle donne sono più alti. Siamo diverse anche psicologicamente: il mio vecchio coach si rese conto che con noi donne doveva utilizzare metodi differenti. Il particolare più importante è che giocavamo bene solo quando ci sentivamo di aver scelto il campione giusto.”Non poteva ovviamente mancare la voce dei nostri associati APH: quale scelta migliore se non chiedere l’opinione di una videogiocatrice? Vi presentiamo Cruciferia, giocatrice di League of Legends, nonché streamer sui canali APH.donneCiao Cruciferia, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Da quanto tempo giochi a League of Legends? Qual è il tuo campione preferito? Elo massimo raggiunto? In streaming giochi anche ad altro?Cruciferia: "La mia avventura su LoL ha avuto inizio nel “lontanissimo” Marzo 2015, quando ormai il fenomeno aveva preso piede già da un po’ anche in Italia. Il mio campione preferito è Teemo (non me ne vogliate) semplicemente perché mi diverte giocarlo. Prediligo la corsia superiore e la giungla, quindi per ora opto per Shyvana e Malphite. Avendo avuto poca esperienza (meno di una season), l’elo massimo da me raggiunto è stato il Silver4 ma, comunque vada, proverò a scalare la vetta! Al momento vado poco in streaming con altri giochi, più che altro per una questione di hardware, cosa che risolverò a breve con il nuovo mega-pc da gaming."Che reazioni cogli negli altri componenti della squadra quando scoprono che sei una donna? Ti è mai capitato di sentirti discriminata perché di sesso femminile?C.: "La primissima reazione è sicuramente di sorpresa, probabilmente per via dello stereotipo di considerare l’universo videoludico prettamente maschile, ma non mancano reazioni di approvazione e/o di ammirazione. Lascio la discriminazione a chi non abbia niente di meglio da fare."Hai mai avuto esperienze competitive di team? Se potessi decidere, preferiresti giocare in un team tutto al femminile o misto?C.: "Ho partecipato ad un paio di tornei in team, in realtà non siamo riusciti ad andare molto lontani a causa della nostra (in)esperienza, ma è stato divertente! In realtà non credo di avere preferenze, fino ad oggi ho giocato solo in team misti ed è stata una bella esperienza! Credo sarebbe la stessa cosa anche in un team femminile."Che idea ti sei fatta sulla presenza delle donne negli eSports? Credi che siano troppo poche? Se sì, da cosa o da chi credi che venga frenata la loro presenza?C.: "In effetti credo ci sia una scarsa presenza di donne negli eSport, ma non so se sia imputabile ad una sorta di discriminazione nei confronti delle giocatrici o ad una sorta di autoesclusione delle stesse donne dal panorama competitivo: trovare una donna giocatrice sembra ancora una rarità, figuriamoci una giocatrice professionista."L’ex giocatrice del Team Acer, Michellemus, che ha partecipato ai mondiali femminili di LoL, ha imputato l’esistenza di leghe differenti per uomini e donne anche a una questione genetica: secondo il parere degli esperti, a parità di condizioni, gli uomini hanno un tempo di risposta (prontezza di riflessi) superiore a quella delle donne, impedendo un confronto alla pari. Qual è la tua opinione in merito?C.: "L’aver riconosciuto i videogiochi come forma di sport, mette questi al pari di qualsiasi altro gioco competitivo in cui, per svariati motivi, vige la distinzione tra lega femminile e maschile. Secondo me non si tratta di un vero e proprio problema, ma più semplicemente di fattori che rendono più o meno seguite le varie competizioni, siano esse miste o di un solo sesso."Ringraziamo Cruciferia per il tempo concessoci e la disponibilità. Non dimenticate di seguirla sulla sua pagina Facebook e su Twitch. Complimenti e un augurio sincero per il tuo futuro!Il nostro percorso è quasi giunto al termine. Abbiamo dipinto una realtà sottovalutata e più vasta di quanto si reputi, ma forse non ancora in grado di emergere individualmente: le videogiocatrici esistono, sono presenti e quasi pronte a diventare protagoniste; a fare la differenza con il mondo maschile è la mancanza di sponsor disposti a dare visibilità a tutte le gamer donne. Una differenza marcatamente maschilista che rappresenta ancora oggi un ostacolo anche negli sport tradizionali. Riusciranno gli eSports dove non hanno miseramente fallito le classiche attività sportive?
L’autore: Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Fonte: eSports Earnings, LoL World Cup Female 1-2, Cruciferia su Facebook / Twitch
 
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