APH Championship: le giornate di ritorno dall`8 febbraio 2018!

Tutto è pronto per la prima giornata di ritorno dell`APH Championship, campionato di League of Legends offerto da Nighthawk by Netgear e AKRacing. Giovedì alle 21.30 in diretta streaming sul nostro canale twitch si sfideranno APH Zero vs APH Forever!


I nostri partner

Erreà:

AKRacing:

Nighthawk by Netgear:

eNgage:

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Nisha e LattePaperelle

Nisha e LattePaperelle spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.

Nisha e LattePaperelle ci spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.


I nostri partner

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

eNgage:

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APH Gaming ed eNgage: una partnership per non perdere mai la concentrazione

Un altro importante e imponente partner farà parte della scuderia di APH Gaming. La nostra associazione mira fin dalla sua nascita a soddisfare le esigenze sia dei videogiocatori casuali che degli appassionati veri e propri, fino ai player competitivi. Tra le richieste più comuni il trovare un prodotto che possa contribuire a mantenere la concentrazione più a lungo possibile: una caratteristica fondamentale per chi vuole aspirare a migliorare e ha bisogno di intense sessioni di allenamento. Ma anche per chi dello stare al PC o alla console ha fatto un lavoro di streaming: giocare in diretta su Twitch o altre piattaforme mette duramente alla prova l’attenzione e il focus. Cercando, ovviamente, di coniugare il tutto con l’etica sportiva e la responsabilità.

APH Gaming non avrebbe potuto trovare partner migliore di eNgage, prima azienda a produrre una bevanda totalmente naturale che permette di migliorare le funzioni cognitive e fornire la forza necessaria per la propria giornata. Ginkgo Biloba, radici di Maca, bacche di Acai e caffeina naturale sono utilizzati in quantità ottimizzate per fonire il necessario per mantenere lucidità e attenzione senza compromettere il proprio sistema cognitivo. L’ingrediente con gli effetti più forti, sia nell’eNgage che nel diseNgage è il Phytolin, un estratto della canna da zucchero che permette di filtrare l’assimiliazione degli zuccheri stessi nel sangue, in modo da diluire in un arco di tempo più lungo l’enegia proveniente dagli zuccheri.

Sascha “Dez4” Resch, fondatore di eNgage, sa di aver trovato nella nostra associazione un partner importante per il mercato italiano:

“eNgage è molto felice di poter lavorare con APH Gaming, un’organizzazione che condivide i nostri valori e la nostra passione per l’eSport. Grazie al loro network di streamer Italiani APH Gaming è un partner ideale per aiutare lo sviluppo di eNgage in Italia.”

La partnership permetterà ai nostri streamer e associati di avere accesso ad agevolazioni di primo piano:

  • ricavi su ogni acquisto in un periodo di un anno basato sui referral link;
  • invio di una quantità minima di lattine al mese;
  • sconto del 15% per i viewers sulle nostre confezioni da 12 e 24;
  • giveaway (o regalo, etc), a disposizione degli streamers.

La collaborazione andrà anche oltre e permetterà a entrambe le realtà di crescere attraverso politiche di rinforzo e coinvolgimento reciproche:

  • creazione di una pagina sul sito web eNgage con tutti i partner;
  • organizzazione di sessioni Ask Me Anything con le varie community;
  • organizzare interviste;
  • interagire su Twitter e Facebook;
  • condividere posts e twitch clips.

APH Gaming prosegue nella sua ricerca costante di partner che possano migliorare l’esperienza dei propri soci e di tutto l’esport italiano. Ringraziamo eNgage per aver creduto in noi: sarà indubbiamente una collaborazione proficua per entrambe le parti.

eNgage:


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

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APH Gaming extra-large: arriva Netgear!

ITA – Siamo lieti di annunciare l’ingresso di Netgear nella famiglia APH!

Il nostro obiettivo principale è promuovere gli sport elettronici e il videogioco responsabile, avendo sempre in mente di migliorare l’esperienza dei nostri associati. Per questo motivo trova posto nella nostra casa un’azienda come Netgear, esperta nel “trasformare le idee in prodotti di rete innovativi che consentono agli utenti di connettersi alla rete in modo semplice e veloce” e nota per produrre prodotti di networking progettati per il mondo gaming. Una mission che si inserisce perfettamente nella mentalità APH che giorno dopo giorno dimostra di essere in grado di attirare sempre più partner nel suo percorso di crescita professionale.

HyperX, MSI Gaming, Erreà Sport, AKRacing e adesso Netgear: una forza che continua a crescere grazie alla condivisione degli intenti e degli obiettivi. APH Gaming è ormai una delle realtà più presenti ai principali eventi nazionali: una community nata online che, per questo motivo, vanta una capillarità eterogenea su tutto il territorio italiano.

Tanti passi sono stati compiuti per APH verso la giusta direzione: anche grazie all’aiuto di chi ha creduto in noi. Ultimo, ma non meno importante, Netgear, con cui avremo la possibilità di collaborare nei prossimi eventi.

Seguiteci sui nostri social per scoprire dove e quando. A presto!

ENG – We are pleased to announce the entry of Netgear into the APH family.

Our main goal is to promote responsible electronic games and video games, without forget to improve our associates’ experience. For this reason, we pridely welcome a company like Netgear, an expert in “turning ideas into innovative network products that allow users to connect to the network quickly and easily” and known for producing networking products designed for the gaming world. A mission that fits perfectly into the APH mentality that day after day has proved to be able to attract more and more partners in its growing professional career.

HyperX, MSI Gaming, Erreà Sport, AKRacing and now Netgear – a force that continues to grow thanks to the sharing of the same goals. APH Gaming is now one of the most important organization in the main national events: an online community who has a heterogeneous capillarity throughout the Italian territory.

So many steps have been made for APH in the right direction – also thanks to the help of those who believed in us. Last but not least, Netgear, with which we will be able to collaborate in the upcoming events.

Follow us on our socials to find out where and when. See you soon!


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

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Cresce ancora la famiglia APH: benvenuta AKRacing!

ITA – Cresce ancora la famiglia APH: benvenuta AKRacing!

APH Gaming è lieta di annunciare una nuova partnership mirata, come sempre, al miglioramento dell’esperienza di gioco dei nostri associati e al loro comfort.

Con HyperX e MSI, i primi a credere in APH, abbiamo iniziato a dare vita a un mondo di collaborazioni che tuttora in Italia ci contraddistingue come una delle community online più eterogenee su tutto il territorio nazionale e sempre presente alla fiere e agli eventi più importanti.

Con Erreà Sport abbiamo consolidato la nostra posizione fornendo ai nostri associati a tutti i nostri follower la possibilità di vestire i colori sociali di APH con indumenti di alta qualità, grazie a uno dei principali fornitori al mondo di abbigliamento sportivo.

Ancora una volta il nostro pensiero è rivolto agli associati e alle loro esigenze. Da questa necessità è nata la partnership con AKRacing, tra i leader mondiali nella produzione di sedie per il gaming con una qualità difficilmente rintracciabile sul mercato.

Siamo orgogliosi, come APH, di poter avere dalla nostra parte un partner di così grande valore che saprà indubbiamente conferire al nostro brand lustro e affidabilità, valori di cui siamo sempre stati portatori convinti.

ENG – APH Gaming and AKRacing join forces!

APH Gaming is pleased to announce a new partnership which aim is, as usual, to improve the game experience of our members.

With HyperX and MSI Gaming, the first who trusted in us, we started a partnership environment that made APH as one of the best italian online community with members all over the country who attend the most important gaming events.

With Erreà Sport we made stronger our position giving to our members the opportunity to wear the best and high quality sport clothing with one of the best company in the World.

One more time our aim is to satisfy our members’ needs. That’s why we decided to begin a new partnership adventure with AKRacing, one of the world’s premier gaming chair manufacturers, producing the highest quality products that are available today.

We are truely proud to have on our side a partner as AKRacing and we really thank them to trust in us. This partnership will bring to our brand more prestige and reliability, virtues we sincerely believe in.


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

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APH Gaming – Cosa manca all’esport italiano?

Giovedì 23 marzo 2017 APH Gaming ha avuto il piacere di ospitare un incontro con Stefano Cozzi, meglio conosciuto come Riot Zhydaris. È stata un’occasione importante non solo per conoscere meglio la realtà di Riot Games e discutere di League of Legends ma anche, e soprattutto, per riflettere sull’attuale situazione italiana dell’esport. La domanda principale è: rispetto agli altri paesi europei, senza tirare in ballo Corea o Nord America, qual è il fattore che più ci penalizza?

La conclusione, al temine della discussione, seppur ovvia è tragicamente spiazzante. Perché ci si rende conto che la principale causa del ritardo italiano non è di tipo strutturale o economico ma prettamente sociologico. Tutte le scuse degli anni passati sono ormai decadute. Da una parte le linee internet sono sempre più avanzate, senza dimenticare che per chi non ha la possibilità di avere un PC (o console) o una linea esistono ormai in Italia più di 20 sale LAN che permettono a chiunque di crescere sia come singolo giocatore che come componente di una squadra. Dall’altra sono ormai lontani i tempi in cui gli investimenti di altre realtà erano inesistenti. I recenti ingressi di Sampdoria, Roma ed Empoli (e altri che arriveranno) su FIFA testimoniano l’interesse di società esterne al mondo degli sport elettronici. Società che sono disponibili a investire nei videogiocatori perché hanno capito che rappresentano un nuovo mezzo di comunicazione verso i nativi digitali e i millennials.

Risulta quindi chiaro che la questione rimane quasi totalmente di carattere sociologico, ovvero nella testa di coloro che non conoscono gli esports o non sono interessati a instaurare un confronto. Attenzione: non parliamo di semplici videogiochi ma di tutta la parte competitiva che li riguarda. I videogames, infatti, sono ormai totalmente sdoganati considerato che, già diversi anni fa secondo un rilevamento sul Corriere della Sera, il 43% della popolazione italiana dichiara di passare parte del proprio tempo sui titoli videoludici, con un’età media di 28 anni.

La fascia d’età con più giocatori in percentuale è proprio quella tra i 25 e i 34, un dato che dovrebbe stupire ma che, a una seconda analisi, risulta quasi scontata: sono tutti coloro che sono nati nell’epoca d’oro del boom dei videogiochi, partendo da Doom fino ai primi Tomb Raider. E i dati di oggi confermano tale tendenza con quasi un italiano su due che si dichiara giocatore e una forte presenza anche femminile vicinissima al 40%.

Qual è il problema allora se i videogiochi sono ormai sdoganati? La questione principale è che non lo sono affatto sotto il profilo della professionalità. I videogames restano comunque, nell’ottica della massa, un puro e semplice passatempo. Non è concepibile agli occhi di gran parte della popolazione che sia possibile fare di un gioco un lavoro. D’altronde molti genitori fanno ancora fatica a credere che lo sport tradizionale possa un giorno dare da mangiare ai propri figli: come pretendere, quindi, che gli sport elettronici rappresentino una percezione diversa nelle menti delle masse?

È una partita persa? Tutt’altro. Ma sta a noi videogiocatori competitivi e appassionati far cambiare la percezione che la società ha dei videogiochi, presentandoli anche come sbocco professionale ed educativo, come una qualsiasi altra disciplina tradizionale. Sta a noi dare l’esempio corretto, essere i primi a promuovere il messaggio positivo degli esports, mostrando quella professionalità che tanto pretendiamo sia riconosciuta dagli altri.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.” – Mahatma Gandhi


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APH Gaming – L’arte di saper perdere

Diversamente dagli editoriali precedenti, per questa occasione non ho ricevuto l’ispirazione da eventi di sport elettronici e affini. A stimolare la mia creatività sono stati, invece, le recenti partite del campionato italiano di calcio: protagonista, come spesso accade, la Juventus. Tralasciando il merito delle decisioni arbitrali, universalmente confutate o confermate dalle estenuanti maratone di moviole, mi ha lasciato sorpreso l’incapacità delle avversarie di accettare la sconfitta.

Prima che partano le solite polemiche, è indubbio che una sconfitta non faccia piacere a nessuno. Tantomeno quando arriva non per demeriti ma per aver subito torti arbitrali. Eppure dalla mia testa non va via l’idea che le società che praticano sport debbano rimanere composti e professionali anche davani a errori evidenti. Ne va dell’immagine dello sport, in primis. Le partite di calcio, d’altronde, sono visionate da centinaia di migliaia di spettatori in diretta video: le immagini del post partita tra Juventus e Milan, con alcuni giocatori rossoneri inferociti contro l’arbitro e le bacheche dello stadio bianconero, difficilmente saranno considerate un esempio da seguire peri bambini. Nonostante il trend di spettatori sia diminuito, non si può negare che una grossa fetta continua a guardare i match dal divano, magari in famiglia. Quale messaggio passa a chi guarda? Che il calcio è corrotto; che è possibile lamentarsi anche ferocemente senza subire conseguenze; che la Juventus non fa altro che rubare da anni e anni; e che è necessaria la VAR, la moviola in campo. A prescindere da qualsiasi considerazione personale, ai giocatori e alle squadre manca una delle componenti fondamentali del fair play e dello sport: l’arte di saper perdere.

Un discorso che in parallelo può essere serenamente applicato anche agli eSports, con le dovute differenze e analogie. Il problema della moviola, ad esempio, non esiste: essendo giocato tutto tramite computer o console, è possibile rivedere ogni azione. Ovviamente non per segnalare falli “classici”, bensì per capire se uno dei giocatori ha sfruttato indebitamente un possibile bug o glitch, unica variabile casuale che può colpire gli eSports. Come accaduto nella Week 7 dell’EULCS, il campionato europeo di League of Legends. Nel secondo game del match Giants vs Vitality, sul punteggio di 1-0, i Giants erano nettamente in vantaggio e proiettati verso la vittoria anche nel Game 2. Un bug improvviso della Orianna avversaria (sfera invisibile) ha, tuttavia, costretto gli arbitri a fermare il gioco per controllare l’accaduto. Esito: game da ricominciare da zero, senza obbligo di stessi pick e ban. Risultato del match: 2-1 per i Vitality. Sommossa popolare? Rivoluzione? Epiteti non riproponibili? Per nulla: i Giants hanno espresso il loro disappunto civilmente via Twitter specificando che solo i Vitality erano d’accordo con il remake.

Nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo renderci conto che la percentuale di partite indipendenti dalla nostra abilità è relativamente bassa. Un troll, un giocatore afk o un bug incidono in modo non significativo nel computo totale delle vostre partite. Questi numeri indicano che quando perdete una partita non è perché voi o uno dei vostri compagni avete remato contro: avete semplicemente giocato male. O, ugualmente, gli avversari hanno giocato molto meglio di voi. Il passo successivo è accettare questa situazione e guardare oltre verso la prossima partita.

Diventa quindi più facile accettare la sconfitta? Forse no, ma al momento ho potuto osservare molta più professionalità dalle squadre di eSports che da quelle di calcio. Senza dimenticare, ovviamente, che tanti altri sport tradizionali hanno raggiunto un loro sereno equilibrio: mai sentito parlare di polemiche eclatanti nel rugby, nel tennis o nel basket. Soprattutto da quando questi sport hanno aperto all’aiuto della tecnologia. Un passo che il calcio sta compiendo con grande, troppa fatica e malvolentieri.


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L’importanza del leader e del gioco di squadra nei videogiochi

Dall’avvento del multiplayer molti canoni sono cambiati nell’interazione tra videogiocatori. A meno di competere in titoli 1v1, come può essere Starcraft o FIFA, è ormai chiaro che tutti gli altri eSport puntano a solidificare il gioco di squadra. Che sia Heroes of the Storm, Dota2, Counter-Strike o Call of Duty, l’approccio delle aziende videoludiche si è evoluto verso la cooperazione dei giocatori per portare a termine gli obiettivi.

Uno dei primi macro-esempi è senza dubbio World of Warcraft che ha insegnato a milioni di utenti che per ottenere la vittoria in un combattimento, che fosse contro Lady Vashj o su Warsong Gulch, era necessario non solo remare nella stessa direzione ma anche che ognuno facesse la propria parte in base al ruolo assegnatogli. Curare, infliggere danno o tankare, coordinandosi nel migliore dei modi. Senza dimenticare l’abituarsi ad ascoltare i comandi di chi guidava la spedizione o raid. Probabilmente un brutto colpo per chi, invece, era abituato a decidere autonomamente le strategie nei videogiochi singleplayer e stabilire di sua volontà come procedere. Una situazione che nei multiplayer non è più accettabile.

Non è un mistero che in alcuni paesi, come negli USA, aver giocato a World of Warcraft o altri multiplayer sia ben visto dalle aziende in fase di assunzione. Perché garantisce l’esistenza di una prima esperienza nel lavoro di squadra. Affatto non dissimile dai comportamenti richiesti in ambito professionale: seguire le direttive, eseguirle in modo efficace ed efficiente, proporre soluzioni innovative per il superamento di un ostacolo, sapersi coordinare con il gruppo di lavoro. Spesso un buon leader lo si riconosce quando si ha una squadra che mette al primo posto il teamworking: senza l’aiuto reciproco e la sinergia di gruppo anche il migliore dei leader cadrebbe alla prima difficoltà.

Un leader, però, deve meritare la fiducia del proprio team. Una fiducia che arriva quando la persona dimostra di saper prendere le decisioni corrette per il futuro della squadra: mai anteporre interessi personali o agire contro il bene del team. Il miglior modo per conquistarla, tuttavia, rimane il confronto continuo tra i protagonisti: parlare, comunicare, anche sfogarsi. L’importante è risolvere tutti i problemi prima di un incontro, lasciandosi alle spalle qualsiasi scoria; perché entrare in partita con un minimo dubbio potrebbe comprometterne il risultato. Un esempio di leader universalmente riconosciuto su League of Legends è Hai, storico midlaner dei Cloud9. Famoso per le sue call, le decisioni prese (quasi) sempre al momento giusto lo hanno reso indispensabile a suo tempo per la squadra. Talmente tanto che, quando si infortunò al polso e chiamarono Jensen a sostituirlo, passò addirittura nel ruolo di jungler prima e di support poi pur di non perdere la sua leadership: non tanto perché avrebbe indovinato ogni chiamata (di fatto, impossibile) ma perché era la persona di cui l’intero team si fidava di più. Approdato quest’anno all’NALCS con il nuovo team dei FlyQuest, ancora come midlaner, sta conducendo la sua squadra alle prime posizioni in classifica nonostante la scarse aspettative della vigilia. La spiegazione è semplice: compensano il livello qualitativo inferiore con il lavoro di gruppo; ognuno nel team sa qual è il suo ruolo e lo svolge nel migliore dei modi, seguendo alla cieca le indicazioni di Hai, di cui si fidano come di se stessi.

Non è più possibile, anche negli eSports, pensare esclusivamente agli individualismi: i multiplayer hanno cambiato il modo di vedere i videogiochi portando il singolo “io” a evolversi in un “noi” di squadra.


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Alla ricerca dell’equilibrio tra mondo reale e virtuale

Nell’ultima puntata di Presa Diretta, programma del noto giornalista Riccardo Iacona in onda sulla RAI, si è esplorato il mondo dei videogiochi. Purtroppo, come ormai spesso accade, l’ambiente videoludico è descritto come una terra pericolosa e colma di insidie. Come già affermato in un precedente editoriale, nessuno può affermare che i videogiochi non comportino problemi, soprattutto quando si verifica l’assenza di regolamentazione, autocoscienziosa o imposta, che spinge il videogiocatore o la videogiocatrice a non “staccarsi” da un mondo fittizio. La dipendenza da internet è una questione che va indubbiamente affrontata: il problema dei programmi TV è che la dipendenza rappresenta il protagonista quasi assoluto delle discussioni condotte. Senza mai presentare anche i lati positivi che un videogioco possiede. E non sono pochi.

In questa sede vorrei tentare di affrontarne uno in particolare, tanto estremizzato dai media: l’estraniarsi dalla vita reale. I videogiochi creano mondi fittizi, virtuali, spesso non conformi alla realtà. E’ sufficiente pensare alle varie edizioni di Dark Soul con ambientazione fantasy o ad Halo con i caratteri futuristici, inclusi alieni e armi laser. Mondi diversi, irreali è vero: ma non è forse quello che l’uomo ha sempre cercato? I media accusano i videogiocatori di estraniarsi totalmente dalla vita reale, di rifuggirla. Impossibile dire che non sia vero ma al tempo stesso non rappresentano la maggioranza di coloro che hanno come passatempo il PC o le Console. Come in tutte le cose, è necessario trovare un equilibrio, in questo caso ricercandolo tra il mondo reale e quello fantasioso dei videogiochi. D’altronde non è una novità per l’uomo, sia antico che moderno, che ha sempre cercato di creare e immaginare nuovi mondi per andare oltre i limiti della propria mente umana. Un libro o un film non sono forse un modo per dimenticare, almeno per qualche ora, la vita frenetica di tutti i giorni? Che siamo felici o meno, il mondo reale è inequivocabilmente immutabile con le sue beltà e atrocità. Evadere dal vissuto quotidiano è una forma di allenamento anche per il nostro cervello: l’immaginazione è una delle stimolazioni cerebrali più intense e che richiedono più lavoro da parte delle sinapsi, costrette a collegare stimoli in arrivo da mondi intangibili. Sognare è una delle attività più complesse che esistono nell’uomo in cui l’immaginazione prende il sopravvento per un tempo a volte anche irrisorio.

C’è chi cerca di dimenticare il proprio mondo reale con l’alcol o le droghe e chi, più sapientemente, cerca un luogo immaginario dove rifugiarsi: che sia con la lettura di un libro, con la visione di un film o con una tastiera tra le mani poco importa. Purché stimolino la fantasia e l’immaginazione, il vero motore del pensiero dell’uomo.

“La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.” – Albert Einstein


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I videogiochi fanno davvero male?

La risposta, ovviamente, è sì. Così come l’alcol (vino e birra), le droghe (pesanti o leggere che siano), così come le patatine fritte o i dolci. Eppure solo alcuni tra questi vengono additati come possibili responsabili di efferati omicidi. Così come nel caso dell’ultimo fatto di cronaca nera che mi ha portato a scrivere questo editoriale.

Chi scrive è una persona che fin dall’età di quattro anni ha giocato ai videogiochi: iniziando con Doom. Eppure non ho mai avuto istinti omicidi o reazioni violente. Il segreto? L’uso responsabile. Ancora una volta i videogiochi sono un bersaglio facile per i media da additare: d’altronde siamo pieni di titoli videoludici che trattano di guerra, sparatorie, omicidi. E’ anche vero che, per un genitore, è molto più semplice lasciare il proprio figlio ore e ore davanti ai videogiochi piuttosto che tentare di fargli capire che quello che fa è sbagliato. Così come molti genitori cercano di spiegare ai propri pargoli che di fumo e birra non bisogna mai abusare. O almeno si suppone che lo facciano.

La realtà, spesso, è che tanti giovani sono lasciati in balia di stessi, usufruendo di un certo quantitativo di libertà che non sono ancora abili nel gestire al meglio. La società si è evoluta ma non significa necessariamente che si cresce prima, anzi. La questione è che la maturità piena viene raggiunta più tardi se la si compara con le generazioni precedenti. Ovviamente parliamo di maturità nel gestire il difficile equilibrio tra doveri e piaceri. Il merito, o la colpa a seconda dei vostri punti di vista, è dell’aumento del tasso di istruzione. Sempre più ragazzi preferiscono proseguire gli studi piuttosto che entrare nel mondo del lavoro. E per fortuna, aggiungerei. Il problema è che un sedicenne di oggi non necessariamente ha la stessa maturità di un sedicenne delle passate generazioni nell’affrontare la vita.

Qualcuno potrebbe obiettare che allora è necessario regolamentare il mercato e la vendita dei videogiochi, così come lo Stato ha già fatto con droghe e alcol. Il dettagli che molti telegiornali e redazioni di carta stampata dimenticano è che in realtà il settore dei titoli videoludici è già regolamentato: il numero sotto PEGI indica esattamente l’età consigliata per giocare a un videogioco. Esattamente come alcuni film sono vietati ai minori di 18 o anche 14 anni, lo stesso avviene per i videogames. E’ inevitabile però che, se al cinema un dodicenne non potrebbe entrare per guardare un film a lui vietato, nessuno obietta quando un genitore compra un titolo PEGI 18+  a suo figlio di 8 anni. Ed è giusto non obiettare perché in quel caso non è il venditore a prendersene la responsabilità, ma il genitore stesso.

Perché, anziché comprare un gioco al figlio per tenerlo impegnato, non si prova con lui quale sia l’esperienza del videogioco? Non solo per vedere se adatto all’età del pargolo ma anche per istruirlo e spiegare passo passo che non è quella la vita reale.

La risposta definitiva alla domanda contenuta nel titolo di questo editoriale cambia ma non troppo. I videogiochi restano pericolosi ma non più di quanto non lo siano altri vizi o passioni: è necessario un uso responsabile per tempo e mentalità per non rimanerne stregati.


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APH Gaming e CS:GO Italia uniscono le forze!

Il nuovo anno di APH Gaming inizia come era finito il vecchio: sempre alla ricerca di nuove collaborazioni per promuovere lo sport elettronico in Italia e i numerosi eventi competitivi. Dopo aver già stretto un’alleanza con la community di League of Legends Italia, abbiamo deciso di coinvolgere un’altra realtà per il secondo titolo competitivo da noi trattato.

E’ con grande piacere che annunciamo l’inizio di una proficua collaborazione con CS:GO Italia, la più imponente e importante comunità italiana di Counter-Strike: GO. Il successo dei nostri HyperX Weekly Tournament di CS:GO hanno riscontrato un ritorno più che positivo dai giocatori di tutto lo stivale con numerose squadre partecipanti alle due tappe svoltesi finora. Un successo che ha convinto Fulvio Iannetti, uno dei responsabili della community, a intraprendere un percorso insieme ad APH Gaming, come confermato dal nostro presidente Fabio Vittori:

“Siamo davvero orgogliosi di aver dato alla scena competitiva e amatoriale di CS:GO un appuntamento importante e da seguire per tutti gli appassionati. Scegliere CS:GO Italia è stato il passo naturale in quest’ottica per fornire un evento ancora più completo e che possa soddisfare le esigenze di tutti: non possiamo che ringraziali per la fiducia che hanno riposto nel nostro lavoro passato e futuro.”

Siamo fiduciosi che rappresenterà una collaborazione fondamentale per tutti i giocatori italiani di CS:GO. Restate sintonizzati sui nostri canali per conoscere il prossimo evento!


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APH Gaming Review 2016

Fine 2016: è tempo di bilanci per noi e per chiunque ci ha seguito nell’ultimo anno. Una crescita costante che ci conduce al 2017 con fiducia. Abbiamo iniziato a gennaio con mille dubbi, più che leciti, e senza conoscere bene quale sarebbe stata la nostra situazione dodici mesi dopo. Una semplice community di videogiocatori e appassionati: chi si occupava di streaming, chi di Youtube, chi di Twitch, chi di organizzare eventi. Non possiamo nascondere che tutto questo avveniva nel piccolo di ognuno di noi con ogni socio che dava il massimo di se stesso per portare ad APH Gaming un contributo anche minimo e far conoscere la nostra realtà a una platea sempre più ampia.

Non ci aspettavamo di certo che, di lì a pochi mesi, la nostra associazione sarebbe cresciuta a dismisura nel contesto dell’eSport italiano. Partendo dai partner che hanno creduto in noi durante il 2016 e che hanno sposato la nostra mission: con HyperX , MSI  e Erreà Sport abbiamo raggiunto un’intesa immediata che ci ha fatto fare il salto di qualità. Non solo, ci ha permesso inoltre di essere presenti ai maggiori eventi dal vivo realizzati in Italia. Non possiamo dimenticare quanto siano stati importanti per noi il Torino Comics di aprile, i due Romics e l’evento principe di tutti: il Lucca Comics&Games in cui siamo stati protagonisti veri presso lo stand HyperX.

I progetti Academy hanno poi conferito ad APH Gaming il valore aggiunto di cui la nostra associazione aveva necessità per rimarcare anche il lato competitivo. Diventando anche organizzatore di eventi online e dal vivo e collaborando con diverse realtà: dalla community di League of Legends Italia a quella di CS:GO e relative dirette streaming. Ma anche con le sale LAN che ci hanno affidato il difficile compito gestionale dei tornei: 404 Esports Lounge Bar e Titan Gaming Center in primis.

Abbiamo fatto passi da gigante e il merito non è di un singolo, del presidente o del segretario. Il merito è di ognuno di voi e di noi, di ogni socio che ha dato tutto affinché APH Gaming crescesse nel segno degli eSports. A tutti voi auguriamo quindi un sereno 2017 e uno splendido inizio d’anno.

Grazie, di cuore, a tutti voi!

APH GAMING ASD


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Academy e Classroom: dal 2017 nuovi servizi in APH Gaming!

Il 2016 è stato un anno denso di iniziative in casa APH Gaming. Non solo abbiamo partecipato a diversi eventi dal vivo, come le esperienze di Roma e Lucca, indimenticabili, o le varie LAN presso le sale che ci hanno accolto, ma abbiamo anche proposto tornei e competizioni online in collaborazione con il nostro partner HyperX che ci ha quotidianamente sostenuto con i montepremi sia su League of Legends che su Counter-Strike: GO.

L’iniziativa più impegnativa e che ha rappresentato per noi una vera scommessa è invece stata l’Academy: dedicare tempo e risorse alla formazione professionale all’educazione dei videogiocatori. Un progetto che ha ricevuto un’ottima risposta dai nostri soci che hanno creato diversi team Academy, tutti protagonisti dei vari eventi organizzati da APH Gaming ASD e i suoi partner. Un’occasione non solo di crescita individuale ma utile per conoscersi meglio e cementificare il senso di appartenenza all’associazione.

Siamo consapevoli, tuttavia, che non tutto ha funzionato alla perfezione come magari avremmo voluto. D’altronde è stata per noi la prima esperienza e siamo pronti a raccogliere il feedback ricevuto per migliorare i nostri servizi per il 2017. La prima misura riguarderà l’allargamento dei titoli: non solo League of Legends e CS:GO ma anche Call of Duty, Overwatch e Heroes of the Storm. Una necessità espressa da molti soci che siamo felici di soddisfare perché è giusto che ognuno possa sperimentare la crescita competitiva nel videogioco che preferisce.

Il secondo cambiamento riguarderà le quattro ore settimanali di coaching su LoL e CS:GO. Non saranno più esclusivamente lezioni individuali e riservate ai singoli ruoli ma saranno mirate a una più profonda conoscenza delle dinamiche di squadra: lezioni sulle varie team composition, le diverse strategie da poter utilizzare e quando sono più o meno convenienti sono solo alcuni esempi dei nuovi argomenti che verranno affrontati. Insegnanti saranno, ancora una volta, coloro che rappresentano APH Gaming ai più alti livelli competitivi: i ragazzi capitanati da Artikov per LoL e quelli guidati da Cervantes su CS:GO. Le Classroom saranno delle vere e proprie lezioni settimanali per League of Legends e Counter Strike, un corso strutturato come una materia scolastica (ma senza troppi compiti per casa, promesso) di cui vi forniremo i dettagli al più presto.

Il 2017 sarà per APH Gaming una nuova sfida nel migliorare l’esperienza dei propri associati. Ricordatevi che siamo sempre a disposizione per qualsiasi suggerimento: vi auguriamo un buon inizio 2017.


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APH Gaming e gli eSports – Il significato di essere socio

“Votare è un nostro diritto.” Falso. O, meglio, non del tutto vero. Votare, secondo la Costituzione italiana tanto bistrattata, non è esclusivamente un diritto che ogni cittadino che abbia compiuto la maggiore età può esercitare a piacimento. Lungi dal condannare chi decide di non votare, resta l’affermazione che il voto è anche e soprattutto in dovere civile: esso incarna l’obbligo di ogni cittadino di partecipare alla vita pubblica dello stato e a concorrere alla sua evoluzione politica.

Perché un preambolo così corposo di educazione civica, vi starete chiedendo. D’altronde siamo una semplice ASD. Eppure la vita di un’associazione sportiva dilettantistica è assimilabile a quella di uno stato. Un consiglio elettivo che fa da esecutivo e un presidente che la rappresenta. Alla base di tutto il socio: un’entità spesso sottovalutata e dalla stessa persona che la incarna. Come il cittadino comune, anche il socio vive all’interno dell’ASD con una serie non solo di diritti, ma anche e soprattutto di doveri. Un particolare che spesso viene dimenticato dai principali attori dell’associazione. Far parte di un’ASD significa entrare in una comunità, con tutte le conseguenze che comporta: il rispetto, la cortesia, la collaborazione e la partecipazione attiva.

APH Gaming, in tal senso, non è semplicemente una dispensatrice di servizi. Non è un’azienda tenuta a soddisfare le esigenze del cliente dietro pagamento. Ogni servizio è frutto della collaborazione tra i vari soci che mettono a disposizione il loro tempo e le proprie risorse, conoscenze e abilità per migliorare l’esperienza degli altri soci all’interno della comunità. Che siano grafiche, pubblicità sui social o ore di coaching è tutto lavoro volontario di chi si mette in gioco per aiutare tutti i consociati a crescere, professionalmente e non solo.

Siamo una fantastica comunità: APH Gaming è cresciuta enormemente in un tempo relativamente breve. Ognuno di noi ha il diritto di farne parte ma anche il dovere di partecipare alla vita dell’ASD: è questo il senso di appartenenza a un’associazione.


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APH Gaming per l’eSport – Il rispetto per l’avversario

Essere un’Associazione Sportiva Dilettantistica non garantisce esclusivamente l’inserimento dei tornei nel registro delle manifestazioni sportive. Indubbiamente rappresenta un luogo, anche virtuale grazie alle moderne tecnologie, di aggregazione e di confronto che stimoli i soci alla condivisione di idee e di ideali, oltre all’aiuto reciproco. Questo è tutto quanto è contenuto nella parola “Associazione”.

Il messaggio che spesso, purtroppo, non passa riguarda invece la parola “Sportiva”. Non è un caso che non sia utilizzata la parola “eSportiva”. Che gli eSports non siano uno sport dal punto di vista fisico può essere una critica condivisibile ma nessuno può affermare in alcun modo che i due mondi non condividano gli stessi principi: impegno, dedizione, sacrificio, rispetto per l’avversario. E’ proprio di quest’ultimo, oggi, che ci occuperemo sulle pagine virtuali di APH Gaming ASD.

E’ un argomento che spesso viene ignorato dalla moltitudine dei videogiocatori. Non sempre intenzionalmente, intendiamoci. La maggior parte delle volte accade quasi senza rendersene conto ma non può e non deve essere una giustificazione. Il perché avvenga in queste modalità è facilmente spiegabile pensando alla differenza tra lo sport e gli eSports, in particolare agli sport elettronici praticati a un livello inferiore. Non stiamo parlando, ovviamente, dei giocatori professionisti dell’LCS di League of Legends o dell’ELEAGUE di CS:GO, nonostante anche loro, in alcuni casi, abbiano bisogno di fermarsi e ragionare. Vogliamo affrontare, in questa sede, i comportamenti di ognuno di noi nel nostro piccolo. La differenza principale, a cui accennavamo prima, riguarda la presenza fisica del nostro avversario. Durante una partita amichevole a calcetto, basket, tennis o altro ancora, difficilmente offenderemmo l’avversario. Il carattere “for fun” della partita non intacca la voglia di vincere, che resta immutata, così come l’impegno che ognuno mette in campo per ottenere la vittoria. Ma al di là di qualche richiamo più o meno severo, capita davvero di rado che volino offese mirate a far male. A meno che non siate degli anti-sportivi. Il punto è che nei multiplayer online anche chi non si sognerebbe mai di offendere l’avversario a calcetto, puntualmente sbotta. La differenza è proprio nella presenza fisica: non avere davanti la persona che gioca contro di noi ma un semplice personaggio seguito da un nickname sembra eliminare ogni nostro freno inibitore.

Quando giochiamo dobbiamo sempre pensare che dall’altra parte dello schermo ci sono persone come noi ma di cui non conosciamo nulla: come sia andata la loro giornata, quale sia la loro situazione familiare ed economica. Tante, troppe variabili per poterci permettere di giudicare i nostri avversari o di inveire contro di loro. Quanto volte siete entrati in game arrabbiati o tristi o anche, perché no, strafelici? O ancora stanchi, stressati o su di giri? Pensate di essere le uniche persone a vivere emozioni umane quando giocate?

La risposta deve, ovviamente, essere negativa. Tutti coloro che giocano con e contro di voi (sì, anche francesi e spagnoli) sono persone come voi che vivono una vita simile alla vostra con tutte le conseguenze che comporta. Non dimenticatelo la prossima volta che entrate in game. Appartenere a un’ASD significa anche accettare tutti gli ideali di sport.

Be positive. Be respectful.


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Comunicato ufficiale: APH Gaming lascia Lega eSport

Ad aprile 2016 APH Gaming ASD ha aderito con entusiasmo alla fondazione e alla formazione di un organismo che tutelasse le varie ASD inerenti il mondo dello sport elettronico e le multigaming italiane: Lega eSport. Essa rappresenta l’insieme dei team italiani che si prefiggono lo scopo “di sviluppare, promuovere, regolamentare e disciplinare l’attività videoludica e gli aspetti ad essa connessi”. Finalità nobili e in linea con i principi su cui si basa APH Gaming, esplicitati dall’aderenza allo statuto del settore GEC – Giochi Elettronici Competitivi e che abbiamo pertanto deciso di sposare.

Tuttavia, trascorsi circa sette mesi dalla data di inizio, Lega eSport al giorno d’oggi non ha ancora concretizzato e messo in pratica tutti quegli strumenti che si era prefissata di costruire per rispettare gli obiettivi della stessa. Ad oggi Lega eSport non risulta, purtroppo, in grado di rappresentare le ASD e le multigaming italiane nel loro percorso di promozione degli sport elettronici, tutt’al più vista e considerata lo scarno dialogo con GEC – Giochi Elettronici Competitivi, settore di riferimento e di regolamentazione primaria dei tornei e delle associazioni affiliate. Senza dimenticare che le attività proposte da Lega eSport sono già svolte e promosse da GEC in prima persona: contratti, cartellini, regole, standard, distribuzione degli introiti dai tornei. Finora GEC – Giochi Elettronici Competitivi ha adempiuto a ogni singolo dovere, tutelando e garantendo i diritti, e i doveri, di ogni singola associazione a essa affiliata senza mai venir meno al proprio impegno.

Inoltre APH Gaming non riscontra alcun vantaggio dall’appartenere all’organismo Lega eSport allo stato attuale delle cose, essendo la nostra un’associazione mirata più alla promozione di contenuti multimediali (streaming, video, social, etc) e allo sviluppo di una comunità di videogiocatori pulita e in linea con i dettami proposti da GEC – Giochi Elettronici Competitivi.

In virtù dei punti elencati precedentemente, APH Gaming ASD comunica che da oggi 11 novembre 2016 l’associazione esce formalmente dall’appartenenza a Lega eSport con cui non avrà alcun legame.

Auguriamo vivamente a Lega eSport di riuscire nel proprio scopo e di raggiungere gli obiettivi prefissati per il bene degli sport elettronici in Italia. Ringraziamo inoltre tutte le ASD e le multigaming con cui ci siamo interfacciati in questi mesi in Lega eSport e che sono state motivo di un confronto pacato e costruttivo per la promozione degli eSports.

Il Consiglio Direttivo
11 novembre 2016

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Comunicato ufficiale: APH Gaming presenta Erreà Sport!

APH Gaming ASD è lieta di presentare una nuova collaborazione nel percorso di crescita e promozione degli sport elettronici. È con immenso piacere che annunciamo orgogliosamente l’ingresso tra i partner di APH Gaming ASD di Erreà Sport come fornitore ufficiale dell’intera linea di abbigliamento targata APH.

Si tratta di una collaborazione che segue quelle già in corso con HyperX e MSI Italy, aziende leader nel settore gaming italiano e internazionale, ma che si distingue dalle precedenti per la sua appartenenza al mondo sportivo tradizionale. Erreà Sport è infatti già fornitore ufficiale di numerose squadre calcistiche, di pallavolo, basket, baseball e molti altri.

Di seguito il comunicato stampa ufficiale rilasciato da Erreà Sport:

Erreà Sport vestirà APH Gaming

La fornitura tecnica verrà presentata ufficialmente al Lucca Comics&Games 2016!

Inizia una nuova collaborazione tra Erreà e APH Gaming ASD, la multigaming con sede a Brescia nata per promuovere la cultura degli eSports in Italia sostenendo sia i videogiocatori competitivi che i semplici appassionati.

Una collaborazione in un settore e mondo nuovo e in grande espansione, conclusa grazie al rivenditore ufficiale Erreà Check Point Srl e che sarà presentata ufficialmente nella vetrina di Lucca Comics&Games 2016, il Festival Internazionale del Fumetto, del Cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco al via domani fino all’1 novembre.

Un palcoscenico divenuto sempre più importante e prestigioso, scelto appositamente per presentare la partnership con la quale Erreà vestirà Aph Gaming per la gara e il tempo libero e che inizierà da gennaio 2017.


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APH Gaming ASD a Lucca con HyperX!

Siamo lieti di annunciare che APH Gaming ASD e HyperX saranno presenti a Lucca da venerdì 28 ottobre all’1 novembre 2016 in occasione del Lucca Comics&Games 2016. Cinque interi giorni di divertimento, passione e opportunità uniche per conoscere i nostri associati di APH Gaming ASD, provare i meravigliosi prodotti HyperX e acquistarli a un prezzo promozionale: ci trovate al Padiglione Carducci Stand E64. Insieme a noi anche MSI Italia, nostro nuovo partner.

Sfide competitive, eventi in loco e la splendida presenza di Giada Robin!

Vi aspettiamo a Lucca: non mancate!


Di seguito il comunicato stampa ufficiale firmato HyperX:

HyperX torna al Lucca Comics con le ultime novità dedicate agli appassionati di gaming

Milano – 25 ottobre 2015 – HyperX®, divisione di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, anche quest’anno sarà presente al Lucca Comics and Games 2016 (Padiglione Carducci – Stand E64), il festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e al videogioco, in programma dal 28 ottobre all’1 novembre presso la città di Lucca.

In questa occasione, HyperX dimostra ancora una volta la propria attenzione nei confronti del mondo gaming e di tutti i suoi appassionati con uno spazio riservato dotato di 11 postazioni da gioco (10 postazioni PC e una postazione Xbox), in collaborazione con Progaming Italia. Insieme a MSI Italia e APH gaming, HyperX organizzerà per tutta la durata del Lucca Comics coaching sui giochi e sfide. Inoltre, Giada Robin, famosa cosplayer italiana, sarà presente presso lo stand HyperX per autografi e fotografie con i fan.

Durante la fiera, importanti streamer e youtuber presenzieranno allo spazio dedicato ad HyperX e saranno live streaming sul canale Twitch di APH Gaming. Tra questi Kurolily, Draker88, Nisha, Lyvane, Cruciferia, R3b0rn91, YuriZ9 e Rykkuchan.

I visitatori potranno visionare e toccare con mano le ultime novità della linea HyperX, tra cui:

  • HyperX Cloud Stinger: ideali per i giocatori che desiderano il comfort della leggerezza, una qualità audio superiore e una straordinaria leggerezza;
  • HyperX CloudX Revolver Gears of War: progettate in collaborazione con Microsoft e The Coalition, si distinguono per l’esclusivo design aggressivo e in pieno stile Gears of War;
  • HyperX CloudX: progettate per Xbox e approvate da Microsoft, queste cuffie sono compatibili con il controller wireless Xbox ELITE, oltre che con tutti gli altri controller Xbox One;
  • HyperX Cloud Revolver: si caratterizzano per la straordinaria ricchezza della loro gamma audio, grazie alla quale è possibile ricreare con maggior dettaglio la profondità e l’ampiezza dell’audio;
  • HyperX Cloud II: presenta un modulo di controllo USB con scheda audio integrata di nuova concezione in grado di amplificare l’audio e la voce, per esaltare l’esperienza di gioco in Hi-Fi;
  • HyperX Cloud: cuffie di tipo  HiFi, producono un audio intenso e cristallino mentre avvolgono il capo con una fascia imbottita super soffice,  cuscinetti visco-elastici e padiglioni imbottiti in pelle, così da rendere  confortevoli anche le sessioni di gioco prolungate;
  • Mouse pad HyperX FURY: realizzato con materiali di prima qualità che permettono un controllo ottimale sullo scivolamento del mouse, garantendo il pieno comando del gioco.

I prodotti della linea HyperX saranno in vendita presso lo stand ad un prezzo promozionale.

Lucca Comics rappresenta un’occasione unica e per noi ormai è diventato un appuntamento al quale non possiamo più rinunciare”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Business Development Manager di Kingston, “Sono cinque giorni in cui possiamo incontrare, parlare e confrontarci con gli appassionati del mondo gaming. Avere un loro feedback ci dà quella motivazione giusta per cui non ci accontentiamo mai”.

HyperX è la linea di prodotti ad alte prestazioni di Kingston Technology che comprende memorie DDR4 e DDR3 ad alta velocità, SSD, unità Flash USB e accessori gaming. Pensata per giocatori, overclocker e appassionati, HyperX è conosciuta in tutto il mondo per qualità, prestazioni e innovazione. HyperX si impegna nel mondo degli eSports atraverso la sponsorizzazione di oltre 20 team a livello globale ed è lo sponsor principale di Intel Extreme Masters. Il brand HyperX è presente in molti degli eventi di settore, tra i quali Brasil Game Show, China Joy, DreamHack, gamescom e PAX.


Per maggiori informazioni visitare il sito HyperX.

Per saperne di più su HyperX:

MSI Italy:

Lucca Comics&Games:

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APH Gaming e MSI adesso partner!

APH Gaming ASD è lieta di annunciare una nuova collaborazione all’interno del gaming italiano e internazionale: è con immenso piacere che diamo il benvenuto tra i nostri partner a MSI, leader mondiale nella componentistica hardware per gaming e eSport.

La più che positiva e tuttora attuale esperienza con HyperX ha sicuramente influito come biglietto da visita della nostra associazione che si pone da mesi come la multigaming italiana più presente dal punto di vista mediatico. Una partnership cresciuta col tempo e che ci ha visto ufficialmente insieme per la prima volta al Romics 2016 dal 29 settembre al 2 ottobre con numerose attività e la presenza dei volti Youtube e streaming di APH Gaming.

La fiducia mostrata nei mesi precedenti da HyperX ha adesso contagiato anche MSI, pronta a intraprendere un percorso di crescita comune con APH Gaming verso obiettivi condivisi: la promozione degli sport elettronici in Italia, grazie anche all’utilizzo delle macchine targate MSI che garantiscono un’esperienza di gioco indimenticabile.

APH Gaming, HyperX e MSI: un trio che porterà indubbiamente enormi vantaggi all’intera scena videoludica italiana. Un ringraziamento sincero a entrambi per credere fermamente in noi e nei nostri ideali: ripagheremo la fiducia nel migliore dei modi.


Per saperne di più

MSI: FacebookSito Ufficiale

HyperX: FacebookSito Ufficiale

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APH Gaming e HyperX insieme al ROMICS2016: il Comunicato ufficiale!

Annunciamo ufficialmente che APH Gaming ASD sarà presente al ROMICS 2016 dal 29 settembre al 2 ottobre presso lo stand HyperX. Una collaborazione con il nostro partner che prosegue dopo i brillanti risultati di questi mesi insieme e un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’ASD.

Di seguito il comunicato ufficiale targato HyperX con tutti i dettagli, le attività in loco e gli orari: chi trovare, quando e dove, quali fantastici prodotti di ultima generazione potrete provare e con chi potrete interagire.

Ci vediamo a Roma, vi aspettiamo!


HyperX a Romics con le ultime novità per gli appassionati di gaming

Milano – XX settembre 2016 – HyperX®, divisione di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, annuncia la sua presenza a Romics 2016, il festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre presso la Fiera di Roma.

In questa occasione, HyperX dimostra ancora una volta la propria attenzione nei confronti del mondo gaming e di tutti i suoi appassionati.  HyperX avrà uno spazio riservato presso il Padiglione 6, Stand F23 con postazioni gaming dedicate, dove si svolgeranno, per tutta la durata del Romics, sfide e attività. Giovedì e venerdì, insieme ad HyperX, i giocatori del Team Easyfix di Hearthstone accetteranno di essere sfidati dai visitatori, mentre sabato e domenica l’associazione sportiva dilettantistica APH Gaming ASD organizzerà, sempre in collaborazione con HyperX, attività gaming che vedono la partecipazione di Streamer e Youtuber quali Rykkuchan, R3b0rn91, YuriZ9, Fabivèn e D3nny7. Durante la fiera sarà inoltre possibile assistere il team Easyfix durante l’assemblaggio live di un PC gaming.

I visitatori potranno visionare e toccare con mano le ultime novità della linea HyperX, tra cui:

  • HyperX CloudX Revolver Gears of War: progettate in collaborazione con Microsoft e The Coalition, si distinguono per l’esclusivo design aggressivo e in pieno stile Gears of War;
  • HyperX CloudX: progettate per Xbox e approvate da Microsoft, queste cuffie sono compatibili con il controller wireless Xbox ELITE, oltre che con tutti gli altri controller Xbox One;
  • HyperX Cloud Revolver: si caratterizzano per la straordinaria ricchezza della loro gamma audio, grazie alla quale è possibile ricreare con maggior dettaglio la profondità e l’ampiezza dell’audio;
  • HyperX Cloud II: presenta un modulo di controllo USB con scheda audio integrata di nuova concezione in grado di amplificare l’audio e la voce, per esaltare l’esperienza di gioco in Hi-Fi;
  • HyperX Cloud: cuffie di tipo  HiFi, producono un audio intenso e cristallino mentre avvolgono il capo con una fascia imbottita super soffice,  cuscinetti visco-elastici e padiglioni imbottiti in pelle, così da rendere  confortevoli anche le sessioni di gioco prolungate;
  • Mouse pad HyperX FURY: realizzato con materiali di prima qualità che permettono un controllo ottimale sullo scivolamento del mouse, garantendo il pieno comando del gioco.

Le cuffie HyperX Cloud, Cloud II e Revolver saranno in vendita presso lo stand ad un prezzo promozionale.

Romics è un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati del mondo gaming ed è per noi un’occasione unica di incontro con gamers e non solo”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Business Development Manager di HyperX, “Per continuare il nostro cammino di innovazione e ricerca è importante avere un feedback sul lavoro svolto fino ad ora e capire cosa possiamo ancora migliorare, e Romics è il luogo ideale”.


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Ulteriori informazioni su HyperX

HyperX® è una divisione di Kingston Technology Company Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo. Fondata nel 2002, HyperX ha sede a Fountain Valley, California, USA. Per maggiori informazioni, visita www.kingston.com/us/memory/hyperx.


Per maggiori informazioni visitare il sito HyperX.

Per saperne di più su Romics Official: SitoFacebook

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