APH Championship: le giornate di ritorno dall`8 febbraio 2018!

Tutto è pronto per la prima giornata di ritorno dell`APH Championship, campionato di League of Legends offerto da Nighthawk by Netgear e AKRacing. Giovedì alle 21.30 in diretta streaming sul nostro canale twitch si sfideranno APH Zero vs APH Forever!


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Ecco il nuovo mix delle migliori clip di skyneider94

Ecco il nuovo mix delle migliori clip di skyneider94 direttamente dal suo canale Twitch!


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Nisha e LattePaperelle

Nisha e LattePaperelle spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.

Nisha e LattePaperelle ci spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.


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APH Championship: la sesta giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella sesta giornata dell’APH Championship vediamo le squadre sfidarsi in un altro emozionante giovedì di esport offerto da: HyperX, AKRacing e Netgear. Questi sono i risultati:

APH Tortellini in Brodo battono 2 a 0 APH Magggiche Ballerine Volanti
APH Rainbow Ponies perdono 2 a 0 contro APH Zero
APH Forever perdono 2 a 0 contro APH Chrome

Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


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APH Championship: la quinta giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella quinta giornata dell’APH Championship vediamo le squadre sfidarsi in un altro emozionante giovedì di esport offerto da: HyperX, AKRacing e Netgear. Questi sono i risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti pareggiano 1 a 1 contro APH Zero
APH Forever pareggiano 1 a 1 contro APH Tortellini in Brodo
APH Phoenix perdono 0 a 2 contro APH Rainbow Ponies

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APH Championship: la quarta giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella quarta giornata dell’APH Championship vediamo le squadre sfidarsi in un altro emozionante giovedì di esport offerto da: HyperX, AKRacing e Netgear. Questi sono i risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti perdono 2 a 0 contro APH Forever

APH Phoenix perdono 2 a 0 contro APH Zero

APH Rainbow Ponies vincono 2 a 0 contro APH Chrome

Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


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APH Championship: la seconda giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Dopo il convincente esordio dell’APH Championship è andata in scena la seconda giornata del campionato marchiato APH Gaming A.S.D. e offerto da HyperX, AKRacing e Netgear.

Le partite vedono i seguenti risultati :
APH Fury battono le APH Magggiche Ballerine Volanti
APH Chrome battono gli APH Phoenix
APH Tortellini in brodo pareggiano contro gli APH Zero
APH Rainbow Ponies pareggiano contro gli APH Forever
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APH Championship: la prima giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella prima giornata dell’APH Championship le 8 squadre iscritte si sono sfidate sulla Landa degli Evocatori di League of Legends ottenendo i seguenti risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti battono gli APH Chrome
APH Rainbow Ponies pareggiano contro gli APH Fury
APH Tortellini in brodo vincono contro gli APH Phoenix
APH Zero vincono contro gli APH Forever

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APH Gaming giocati per voi: Trine

Tante volte mi sono domandato quale fosse il modo migliore per iniziare una rubrica come questa; se iniziare con una pietra miliare o qualcosa di un po’ più recente e di moda. Sono giunto alla conclusione che portare qualcosa di rappresentativo fosse la scelta più saggia e sinceramente non trovo qualcosa di più rappresentativo di un platform. In fondo pensiamoci bene: la maggior parte di noi ha passato la propria infanzia tra i vari Super Mario, Crash Bandicoot e Spyro: The Dragon.

Di conseguenza mi sono messo alla ricerca di un platform recente, qualcosa di originale, che non sapesse di già visto. Un titolo ma che mi facesse tornare alla mente i pomeriggi nei quali l’unico pensiero era trovare i cristalli di Crash e passare al livello successivo. Sfogliando il network di APH Gaming ho trovato in Trine una valida risposta.


Trine è un platform con ambientazione medievale/fantasy pubblicato nel 2009 su PC e successivamente distribuito in digitale sul PSN.

Il gioco, se svolto in singolo, da la possibilità di scegliere in qualsiasi momento quale personaggio usare: il guerriero, il mago e la ladra. Ognuno di essi possiede delle abilità uniche che lo differenziano dall’altro: il guerriero può combattere con spada e scudo, oltre che raccogliere e lanciare gli oggetti; il mago può creare scatole e passerelle e può spostare oggetti grazie la magia; infine la ladra può arrampicarsi con il suo rampino e combattere da lontano utilizzando il suo arco.

Trine si dirama su quindici livelli di difficoltà crescente basati sulla fisica e nel corso dell’avventura i nostri eroi dovranno alternarsi per superare le diverse difficoltà. Ad esempio, nel caso si debba raggiungere un forziere posto in cima a un impalcatura, tornerà utile il rampino della ladra, mentre dovendo attraversare un baratro, converrà creare delle piattaforme con il mago per attraversarla senza correre rischi.


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Indubbiamente il titolo esprime tutto il suo splendore nel gioco cooperativo, dove ognuno dei giocatori controllerà il proprio personaggio. Così, mentre il collega guerriero falcia orde di non morti, il mago e la ladra possono trovare in tutta calma  il modo per superare l’enigma di turno.

Ricordiamo in fine, che il gioco fa parte di una trilogia e il primo capitolo vi stuzzica e ne vorreste sapere di piú, potreste seguire i canali di Shauni e SimplySakura che attualmente stanno portando una serie su questo carinissimo titolo.

 

 

 

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Nuova collaborazione HyperX: APH intervista Lyvane!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Ultimo appuntamento di maggio con le interviste ai nostri associati. Come promesso è stato un mese dedicato alle donne: abbiamo iniziato con Crocchettaa e proseguito con Rykkuchan. D’obbligo, quindi, terminare con un’altra lady: vi presentiamo oggi Melania Sanders, conosciuta al pubblico come Lyvane. Freschissima fruitrice della partnership con HyperX, conosciamo meglio la nostra associata.

Ciao Melania, prima di tutto parlaci di te. Quanti anni hai, di dove sei e quali attività svolgi oltre lo streaming.

L: Ciao a tutti. Ho 26 anni e sono di Napoli. Diplomata in Graphic Design all’Accademia di Belle Arti, attualmente svolgo lavoro come freelance grafico e videomaker, nel tempo libero continuo a studiare da autodidatta per ampliare le mie conoscenze e tenermi sempre aggiornata sul campo gafico.

Com’è essere una graphic designer nel 2016 in un mondo dove quasi ogni contenuto è digitale?

L: Si tratta indubbiamente di una lama a doppio taglio. Il lato positivo è che tutto questo sposa bene con quelli che sono i miei interessi e mi sprona ogni giorno ad acquisire nuove abilità e nuove competenze. D’altro canto, però, c’è da dire che in un mondo dove ogni contenuto è digitale la figura del graphic designer finisce col perdere un po’ di valore e il ruolo viene svalutato. Proprio per questo motivo è importante, per me, tenermi aggiornata e in costante “apprendimento” per migliorarmi.

In che modo la tua specializzazione si intreccia con l’attività di streaming? Ti ha aiutata in qualche modo?

L: Essere una Graphic Designer mi ha aiutata tanto con l’attività di streaming: tutte le grafiche presenti nei miei profili social e sul canale Twitch sono interamente realizzate da me in ogni minimo dettaglio. Overlay, banner, video di intro e outro e addirittura gif negli alert. E’ un lavoro costante, mi preoccupo di rendere sempre più godibile l’esperienza dello streaming, anche dal punto di vista grafico/estetico, ed è un qualcosa che mi da molta soddisfazione.

Quali titoli preferisci condividere in streaming? E quali sono, invece, i più richiesti dal tuo pubblico?

L: Amo condividere in streaming giochi che hanno una trama ben costruita e articolata, mi piace tantissimo l’idea di poter condividere quelle che sono le mie impressioni/pensieri/reazioni di fronte ad un buon prodotto videoludico, ma soprattutto riuscire ad avere un confronto con chi mi segue. Gioco di tutto e ho proposto tantissimi generi differenti nelle mie live: survival horror, action, rpg, roguelike, adventure, fps, puzzle game, gestionali ecc.. Vecchi e nuovi titoli, per scoprire e ri-scoprire quelle che vengono considerate piccole perle del panorama videoludico. La fantastica community che si sta creando, e che mi segue costantemente, si è dimostrata aperta a tutti questi generi, sostenendomi ad ogni singola live. Probabilmente i titoli più richiesti da loro sono quelli appartenenti al genere Horror (amano vedermi spaventare).

Da dove nasce la tua passione per lo streaming? Qual è la tua personale idea di streaming, ovvero: cosa significa per te condurre questa attività?

L: La mia passione per lo streaming nasce dall’amore che nutro per i videogiochi. Gioco sin da quando ero piccola e avere ora la possibilità di condividere quelle che sono le mie passioni e le mie esperienze di gioco rendono lo streaming un’attività meravigliosa, utile per potermi rapportare a tante persone, con pareri ed esperienze diverse dalle mie. Per me fare streaming non è soltanto mettere in mostra quelle che sono le mie reazioni o abilità di gioco, ma offrire un vero e proprio intrattenimento facendo sentire ogni membro della community parte di una famiglia. Ciò che reputo fantastico nelle live è il continuo rapporto dare-avere, uno scambio reciproco. Mi sprona ad impegnarmi ogni giorno per rendere sempre migliore l’esperienza di streaming. E’ sicuramente qualcosa a cui non vorrei rinunciare ma, anzi, investire sempre di più.

Il mondo dei videogame sembra apparentemente di dominio maschile ma scavando a fondo ben il 42% di videogiocatori è di sesso femminile. E’ una statistica che rispecchia la tua esperienza oppure la pensavi diversamente a riguardo?

L: Fino a qualche anno fa credevo che la percentuale di videogiocatori di sesso femminile fosse minore ma, con molto piacere, ora vedo il contrario. Lo stereotipo del videogiocatore di sesso maschile è un qualcosa di superato (fortunatamente) e anche sulla piattaforma di streaming ho potuto notare parecchie donne, come me, cimentarsi in questa esperienza. Purtroppo c’è ancora chi lo ritiene un qualcosa di adatto a soli uomini ma si tratta ormai solo di pregiudizi superati e la percentuale è infima.

Quali consigli daresti a una donna che vorrebbe intraprendere l’attività di streaming?

L: Sicuramente consiglierei loro di essere sempre se stesse e divertirsi in modo pulito e consono all’ambiente di Twitch. Non creare “personaggi” fittizi, alla lunga stuferebbero e renderebbero tutto troppo forzato. Ignorare totalmente quelli che saranno eventuali flames e godersi pienamente quella che è l’esperienza di gioco e della condivisione live con un pubblico.

Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?

L: Sono entrata in APH a Marzo di quest anno. Mi era stata consigliata da soci APH pienamente soddisfatti del servizio e della communty. Dopo aver parlato personalmente con i rappresentanti ho deciso di far parte anche io di questa enorme famiglia che sostiene ogni suo membro con tutto l’impegno possibile.

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

L: Credo che APH fornisca un enorme aiuto per gli streamer, mettendo a disposizione grafiche, supporto e pubblicità sui social. Non solo: il costante impegno dei responsabili nell’organizzazione di continui eventi ed attività aiuta la crescita dei canali e rafforza, senza ombra di dubbio, quelli che sono i rapporti tra gli streamer. Ne approfitto per ringraziarti per l’intervista e ringrazio APH Gaming ASD per tutto l’impegno e il supporto dimostratomi finora.Un ringraziamento sincero e di cuore va ovviamente anche a HyperX che ha creduto in me e che mi sosterrà nei prossimi mesi con una nuova partnership. Sono certa che ripagherò in toto la fiducia accordatami.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

L: Sono live tutte le sere dalle 21:45, tranne il sabato. Ed occasionalmente con streaming pomeridiani dalle ore 15:00.

Ringraziamo ancora una volta Melania per averci dedicato parte del suo tempo e le auguriamo buona fortuna per il futuro, in particolare per la nuova partnership ottenuta con HyperX che noi di APH Gaming ASD continuiamo a ringraziare per il costante e continuo supporto ai nostri associati.


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APH Gaming intervista R3b0rn!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Torniamo a intervistare i nostri soci e streamer approfittando del recente annuncio dell’ingresso di Yuri “R3b0rn” Crispino nel team competitivo di Counter-Strike: GO. Anche HyperX ha creduto in lui e nella sua crescita anche come intrattenitore. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistarlo per conoscere meglio la persona che si cela dietro il suo nickname.

Ciao Yuri, prima di iniziare con le domande specifiche siamo curiosi di conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e qual è la tua occupazione primaria.

Yuri: Ciao a tutti e grazie ad APH e Francesco per l’intervista. Sono un ragazzo di Roma, ho 25 anni e mi occupo di video editing. Al momento la mia attività principale è lo streaming.

Il tuo titolo di riferimento è Counter-Strike: GO: da quanto tempo giochi a questo FPS? E quante ore dedichi al giorno?

Y: Ho iniziato a giocare all’ultimo titolo fps della Valve, CS:GO, dal giorno dell’uscita, nel 2012, anche se giocavo già da diversi anni al suo predecessore CSS. Al momento riesco a dedicare circa 4 ore al giorno a Counter-Strike.

Quanto sono importanti i riflessi in uno sparatutto? Quali altri fattori possono risultare determinanti su CS:GO?

Y: Ovviamente è un fattore determinante nell’avere successo come player in questa tipologia di videogiochi; tuttavia i riflessi non sono l’unico punto di forza, anzi: a essere davvero fondamentale è lo spirito di squadra e la collaborazione come team. Non è da sottovalutare la logica, importantissima per prevedere le mosse dall’avversario.

Da poco APH ha annunciato il tuo ingresso nel team competitivo ufficiale: quando hai deciso di passare oltre e dedicarti agli eSports? Come mai hai voluto intraprendere questa strada?

Y: In realtà non si tratta della prima esperienza competitiva ma, purtroppo, non sono mai riuscito a sfruttare le precedenti occasioni per mancanza di tempo e per la dedizione al lavoro principale. Adesso, però, posso dedicarmi di nuovo al competitivo, pronto a dimostrare quanto la nostra squadra sia tra le migliori del panorama.

Come ti stai trovando nel nuovo team? Qual è il tuo ruolo all’interno?

Y: Devo dire che ho trovato delle persone davvero spettacolari, mature e competenti, sono ben organizzate e con grandi prospettive. Personalmente ricopro il ruolo dell’Awper.

Hai recentemente ricevuto anche la partnerizzazione da HyperX: un risultato che ricompensa indubbiamente tutti i sacrifici e gli sforzi profusi finora.

Y: Sinceramente sono rimasto colpito perché non avrei mai sperato di poter arrivare a un tale traguardo. I miei sforzi sono stati riconosciuti ed essere ufficialmente partner di HyperX significa tantissimo per me: non posso che ringraziarli e rassicurarli che la fiducia in me è ben riposta. E’ una vera e propria soddisfazione aver raggiunto questo piccolo, grande, traguardo!

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Y: Faccio parte di APH Gaming da Aprile 2016. Ho notato fin da subito che non è la solita multigaming ma una vera Associazione Sportiva: una realtà seria e, soprattutto, gestita in modo professionale.

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

Y: Per ogni streamer c’è a disposizione un team di grafici pronti per ogni richiesta e supporto per le grafiche personali. La pubblicazione di ogni evento è davvero puntuale e precisa giorno per giorno.

Quali sono i progetti futuri? Hai qualche anticipazione per noi?

Y: Facendo parte anche del team APH CS:GO stiamo provando diverse “configurazioni” per portare il livello del teamplay il più elevato possibile così da poter partecipare a prossimi eventi nazionali ed europei di eSports e, ovviamente, condividerli con voi in diretta.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming o quando possiamo aspettarci nuovi video su Youtube?

Y: Purtroppo non ho una schedule fissa, normalmente mi trovare in live ogni sera dalle 21:30 alle 24. Molto spesso faccio anche Live pomeridiane dalle 14 alle 17 oppure dalle 16 alle 19.

Presto scriverò la schedule fissa in descrizione al canale.


Ringraziamo Yuri “R3b0rn” per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo di proseguire nel suo percorso costellato di successi personali e competitivi. Vi diamo appuntamento alla prossima intervista.


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APH Gaming intervista Federico “Papins” Papini!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Sono state settimane intense ma non ci siamo dimenticati del nostro consueto appuntamento con le interviste dedicate agli streamer e agli associati APH Gaming ASD. Questo mese abbandoniamo il mondo di League of Legends per dedicarci ai protagonisti di altri titoli competitivi. Oggi è il turno di Hearthstone e in particolare del capitano della nostra sezione competitiva: diamo un grandissimo benvenuto a Federico “Papins” Papini, da pochissimo entrato anche nel mondo dello streaming.

Ciao Federico, iniziamo con la tua presentazione personale: quanti anni hai, di dove sei e qual è la tua occupazione nella vita.

Federico: Ciao e grazie per avermi invitato. Ho 21 anni, sono di Ancona e attualmente lavoro come autista per una pizzeria che fa consegne a domicilio

Insieme ad APH e DMTK hai iniziato un percorso competitivo di squadra su Hearthstone partendo dalle basi: la formazione del team attraverso colloqui e provini. Che tipo di esperienza è stata?

F: E’ stata un’ esperienza a dir poco eccezionale ma soprattutto formativa: sia per la qualità delle persone con cui ho lavorato per formare il team, sia per il risultato finale.

Al primo vero torneo avete immediatamente raggiunto la qualificazione a uno degli eventi LAN più importanti della stagione: il Torino Comics. Come è stato possibile?

F: Secondo me è stato possibile solo grazie alla determinazione e alla bravura dei ragazzi. Un risultato veramente incredibile, soprattutto visto il poco tempo a disposizione per preparare un evento di tale portate a pochissime settimane dall’ufficializzazione del team.

La prossima avventura sarà il Blue Wave Open Tournament di Francavilla, organizzato dall’ASD DMTK: che tipo di competizioni ti aspetti di trovare?

F: Il Blue Wave sarà sicuramente il torneo in Italia con il più alto coefficiente di difficoltà, vista la presenza di tutti i giocatori più forti della paese ma il Blue Wave sarà anche un evento all’insegna del divertimento: l’intera community si riunirà per confrontarsi e passare un sereno weekend.

Da poco hai iniziato anche a fare streaming: che riscontro stai avendo dalla community?

F: Avendo iniziato da molto poco (circa 2 settimane) non posso ancora definire un preciso feedback ma sicuramente mi ha fatto molto piacere vedere che anche un novizio di Twitch come me può far divertire e può essere utile.

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

F: Sono entrato in APH verso fine gennaio.L’ ho scelta perché il mio carissimo amico Manuel AKA StarskyQQ mi disse che eravate interessati alla formazione di un team di HearthStone proponedomi di entrare a farne parte.

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

F: Assolutamente si, bellissime grafiche che vengono aggiornate velocemente, pubblicizzazione dello stream sulla pagina frequente e precisa e una velocità di risposta nel supporto a dir poco eccezionale

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

F: Potete trovarmi nel mio canale nei seguenti orari

  • Lunedì : 00.30 – 03.00
  • Martedì : 14.30 – 17.00
  • Mercoledì: 00.30 – 03.00
  • Giovedì :14.30 – 17.00 (LoL o Overwatch)
  • Venerdì: 14.30 – 17.00

Ringraziamo Federico “Papins” per la disponibilità e il tempo che ci ha concesso. Noi di APH vi diamo appuntamento alla prossima intervista: protagonista R3b0rn!


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APH Gaming intervista Rykkuchan!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Come già anticipato nell’intervista a Crocchettaa, abbiamo deciso di dedicare il mese di maggio a una serie di interviste alle rappresentanti femminili di APH Gaming ASD: i videogiochi non sono un’esclusiva degli uomini e siamo pronti a dimostrarlo. La nostra seconda protagonista è Agnese Iobbi, meglio conosciuta come Rykkuchan, fresca di partnership con HyperX.

RykkuchanCiao Agnese, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue occupazioni nella vita.

R: Salve a tutti! Ho 24 anni compiuti il 31 gennaio e sono di Roma. Al momento sto finendo gli studi universitari in Biotecnologie e presto mi laureerò.

Lo streaming è senza dubbio una delle tue attività principali: ti ricordi quando e perché hai iniziato?

R: La mia passione per lo streaming è nata i primi di Novembre 2014 perché rimasi affascinata dall’idea di poter condividere la mia passione e le mie esperienze di gioco con altre persone. A causa della mia connessione e del mio vecchio PC fui costretta ad abbandonare l’attività dopo qualche mese, finché a Novembre 2015, grazie all’impegno e all’aiuto delle guide su internet, oltre alla possibilità di avere una connessione adatta allo scopo, sono riuscita a realizzare questo sogno che avevo nel cassetto da tempo.

Quali sono i titoli che preferisci giocare in streaming e quali invece quelli che il tuo pubblico ti richiede maggiormente?

R: Ultimamente ho dedicato molto tempo a Dark Souls III, un gioco che ho trovato veramente spettacolare che i miei carissimi followers e amici hanno mostrato di apprezzare sinceramente durante nelle mie live. Altri titoli che amo giocare e a cui dedico numerose live sono Grand Theft Auto V, molto richiesto, e Diablo III: Reaper of Souls. Spero che avrò la possibilità di portare i nuovi giochi in uscita previsti in futuro, ovviamente grazie a coloro che mi sostengono ogni giorno e che credono in me.

Ottenere la partnership con HyperX è stato indubbiamente un grande traguardo: hai faticato molto per raggiungerlo? Quanto può essere impegnativo lo streaming?

R: Io penso che lo streaming può essere molto impegnativo ma se fatto con passione iniziano ad arrivare anche i bei momenti e le soddisfazioni. La partnership con HyperX è stata per me un enorme traguardo che ho raggiunto lavorando arduamente con passione: sono fiera dei risultati e degli obiettivi che ho raggiunto e ringrazierò dal profondo HyperX per la fiducia riposta in me.

Rykkuchan

Hai mai pensato che potrebbe diventare un’occupazione a tempo pieno o preferiresti rimanesse un hobby?

R: La mia idea di streaming è quella di far passare dei bei momenti a chi mi segue e soprattutto la possibilità di poterlo fare attraverso il gaming. Non ho iniziato con l’intenzione che potesse diventare un lavoro e tuttora resto dell’idea che non diventerà la mia professione: tuttavia il mio impegno sarà sempre il massimo possibile perché la mia passione da gamer è infinita e sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Qual è la tua opinione in merito alle cosiddette “streamer girl d’assalto”? Sarebbe corretto escluderle dalle piattaforme di streaming oppure pensi che ognuno debba godere della libertà di presentarsi come preferisce?

R: Credo che purtroppo alcune ragazze ne approfittino perché vedono una fonte di guadagno facile, ma l’aspetto più triste è che vengono assecondate da chi le “supporta”. Penso che basterebbe cambiarsi una maglietta per presentarsi in modo degno per l’ambiente che dovrebbe essere Twitch, altrimenti ci sono sicuramente altre piattaforme in cui possono mettersi in mostra.

Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?

R: Sono entrata in APH a metà Marzo di quest’anno, dopo aver avuto l’onore di essere stata contattata dai rappresentanti dell’ASD. È stato sufficiente un singolo confronto per capire che è una vera e propria associazione dietro cui c’è un grande impegno e un grande lavoro.

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

R: Il servizio fornito da APH per gli streamers è un aiuto enorme che ci viene dato, non solo per le grafiche e la pubblicità ma anche per l’interesse diretto della community stessa!

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

R:  Sono in live tutti i giorni dalle 15:00 e la sera dalle 21:30! Vi aspetto e ringrazio APH Gaming ASD per l’intervista e per tutto il sostegno ricevuto finora, insieme a un enorme ringraziamento a HyperX per aver creduto in me!


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APH Gaming intervista Crocchettaa!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Rieccoci nuovamente su APH Gaming ASD per una nuova intervista. Come promesso continuiamo la serie di interviste alla nostre lady: diamo quindi il benvenuto ad Aurora Ciani che noi conosciamo con il nickname di Crocchettaa.

Ciao Aurora, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue occupazioni nella vita.

C: Ciao! Ho 20 anni e vengo da Roma, più precisamente dai Castelli Romani. Studio Lingue e Letterature Moderne all’Università di Roma e nel tempo libero faccio ripetizioni di inglese a ragazzi delle medie/liceo. In estate lavoro a tempo pieno nel ristorante di mio padre.

Quando hai iniziato a occuparti di streaming? Ti ha aiutato qualcuno all’inizio?

C: Ho iniziato a streammare intorno al 25 Gennaio 2016. Purtroppo inizialmente non ho avuto aiuto da parte di nessuno, non conoscevo persone che realizzassero streaming o che se ne intendessero. Tuttavia non mi sono persa d’animo: mi sono arrangiata cercando guide e consigli su internet e guardando video su Youtube.

Perché hai deciso di diventare una streamer?

C: Ho deciso di diventare una streamer principalmente per diffondere la mia idea di gioco: sono consapevole di non essere un player di estrema qualità ma il mio intento non è mai stato quello di insegnare qualcosa a qualcuno dal punto di vista tecnico; piuttosto la mia volontà è, ed è sempre stata, quella di condividere un pensiero per il quale ‘’anche il più piccolo può dare qualcosa al più grande’’, che sia una risata o semplicemente un po’ di compagnia.

Quali sono i titoli che preferisci giocare durante il tuo streaming?

C: Solitamente nel mio stream si vede in particolar modo League Of Legends, ma non mi dispiace giocare altri titoli. Ultimamente ho proposto degli streaming su Dark Souls III e Overwatch che hanno ottenuto una buona risposta dal pubblico.

Crocchettaa

Pensi sia più semplice o più complicato per una donna portare dei contenuti in streaming rispetto a un uomo?

C: Il contenuto che viene portato in streaming dipende, a parer mio, dalla persona piuttosto che dal sesso; che poi oggettivamente le donne abbiano un riscontro di viewers molto più elevato è un altro aspetto da considerare.

Qual è la tua opinione in merito alle cosiddette “streamer girl d’assalto”? Sarebbe corretto escluderle dalle piattaforme di streaming oppure pensi che ognuno debba godere della libertà di presentarsi come preferisce?

C:Su questo argomento mi trovi piuttosto poco ferrata, semplicemente perché non saprei quale potrebbe essere tra le due la soluzione più giusta. Purtroppo le ’’streamer girl d’assalto’’ sono in piccola parte la causa della concezione che buona parte della community di Twitch ha nei confronti delle ragazze in generale; tuttavia non possiamo puntare il dito contro questa tipologia di ragazze che, a mio avviso, con poca intelligenza credono che mostrare i loro ‘’ beni anatomici’’ sia la loro unica fonte di attenzione. Il vero problema risiede nella community, in quelle persone che guardano certe tipologie di streaming facendo sì che queste diventino sempre più popolari piuttosto che il contrario. Twitch è un mezzo che da spazio a qualsiasi tipo di iniziativa ma che premia quelle che riscontrano più visualizzazioni. Io mi chiedo: se piuttosto che guardare un paio di tette (oltretutto criticando il fatto che siano state messe in mostra) metà della community si dedicasse a streaming di qualità/intrattenimento, staremmo forse qui a parlare di questo? Io non credo.

Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?

C: Sono entrata in APH a Febbraio 2016 su consiglio di Ludrak che aveva trovato questa associazione per caso. Inizialmente l’ho scelta con l’intenzione di trovare una community seria che non fosse il solito gruppo Facebook pieno di flamers, sperando di riuscire a trovare anche un eventuale team per giocare a League of Legends: obiettivo realizzato, considerato che sono riuscita a entrare nel team Academy di APH.

Crocchettaa

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

C: Assolutamenti sì! APH si è preoccupata sin da subito del mio streaming fornendomi aiuto da tutti i punti di vista, non solo per le grafiche e la pubblicità. Sia dal supporto che dalla community mi sono stati dati degli aiuti enormi che hanno contribuito a rendere il mio streaming sempre migliore!

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

C: Potrete trovarmi sul mio canale Twitch tutte le sere, tranne il sabato, dalle ore 23:30!

Ringraziamo Aurora Crocchettaa per il tempo che ci ha dedicato: le auguriamo un meraviglioso futuro e una buona permanenza in APH! Alla prossima intervista!

 

Intervista realizzata e curata da Francesco Deugemo Lombardo


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Nuova collaborazione HyperX: APH presenta Il Signore dei Supplì!

Nel nostro percorso di presentazione degli streamer e dei soci di APH Gaming ASD giungiamo oggi a una particolarità, forse una delle pochissime eccezioni del panorama italiano. Stiamo parlando del Signore dei Suppli che, contrariamente alle aspettative, non è una singola persona: sono infatti due i soci che andremo oggi a intervistare e che formano una delle coppie più affiatate dello streaming italiano.

In concomitanza con l’intervita, APH Gaming è lieta di annunciare l’accordo per una nuova collaborazione con HyperX che coinvolge Il Signore dei Suppli: da adesso in avanti anche loro faranno parte della grande famiglia di HyperX insieme ai già nostri Cruciferia e CaptainNeeko. Complimenti ragazzi, è l’inizio di un percorso straordinario.

Ciao a entrambi e grazie per averci concesso il vostro tempo per l’intervista. Prima di iniziare raccontateci di voi: come vi chiamate, di dove siete e cosa fate nella vita.
Signore dei Suppli: Ciao a tutti e grazie ad APH per l’intervista. Siamo Markus e Valentina o, per chi ci conosce già, semplicemente “Il Signore e la Signora dei Suppli”. Abbiamo rispettivamente 25 e 23 anni: Markus è tedesco mentre io sono italiana e viviamo insieme ormai da quasi un anno in Germania Siamo streamers a tempo pieno in attesa di un lavoro, nel frattempo io sono agli sgoccioli per il conseguimento della laurea.

Quando e come è nata la vostra idea di fare streaming come coppia? Vi siete ispirati a qualcuno?
S: Quando mi sono trasferita in Germania per la convivenza Markus era gia’ uno streamer; abbiamo pensato che, avendo in comune la passione per i videogames, avremmo potuto lavorare insieme ad un progetto di streaming più “aperto” alle differenze culturali. Abbiamo cominciato per divertimento e non ci saremmo mai aspettati che potesse diventare un impegno così importante per noi, specialmente perché il nostro streaming è sviluppato su due lingue diverse.

Pensate che sia un fatto positivo fare streaming in duo alternandosi o potrebbe creare confusione nello spettatore? Qual è la risposta del pubblico?
S: Alternarsi nello streaming ha i suoi pro e contro; il nostro pubblico, abituato fin dai primi giorni a vedere entrambi dall’obiettivo della webcam, ha sempre ben compreso la natura del nostro lavoro che basa tutto sull’essere una coppia. Nonostante l’alternanza, siamo comunque entrambi protagonisti dello streaming.

Oltre League of Legends portate altri titoli in streaming?
S: Buona parte delle ore di streaming sono incentrate su League of Legends ma abbiamo iniziato a proporre altri titoli e altri ne seguiranno, pur rimanendo sempre incentrati su LoL.

Siete tra i protagonisti degli eventi settimanali di APH: come vi trovate a collaborare con gli altri associati?
S: Siamo veramente contenti di poter partecipare con APH: avere buona sintonia in un gruppo credo sia fondamentale per la buona riuscita di eventuali progetti ed è esattamente quello che noi abbiamo trovato in APH Gaming, ovvero collaborazione e lavoro di squadra. Tutti gli eventi realizzati sono stati per noi davvero divertenti e motivanti, in particolare lo “Scoppia la Coppia” con YuriZ9 è stato fantastico. Tra l’altro Markus e’ entrato da poco anche nella sezione competitiva di League of Legends di APH e ne è entusiasta!

Il Signore dei Suppli

Quali sono i vostri obiettivi una volta partito lo streaming? Quali valori trasmettete e quali reputate più importanti?
S: Quando cominciammo a streammare, ormai 7 mesi fa, prendemmo il tutto come un semplice gioco ma avevamo degli obiettivi ben precisi: dare valore alla cooperazione e al gioco di squadra. Il nostro streaming non è solo un posto in cui poter trovare un buon livello di gameplay, desideriamo sia per noi che per i viewers anche un ambiente in cui si possa comunicare in libertà e con rispetto. Si, crediamo che la comunicazione sia un grande valore da preservare.

Come avete conosciuto APH Gaming? Come mai l’avete scelta?
S: Nel primo periodo di streaming venimmo contattati da varie realtà ma tra tutte scegliemmo APH perché ci sembrava la più seria ed organizzata. Non ci siamo sbagliati.

Come descrivereste il vostro rapporto con APH?
S: Abbiamo ricevuto grande supporto dallo staff di APH, e in particolare dal Presidente “Fabi-o Vittori” come lo chiama Markus, che ci ha permesso di crescere come streamers e ampliare il nostro mondo. E’ solo grazie a lui se oggi possiamo esser fieri di intraprendere una collaborazione con HyperX che ringraziamo sinceramente per aver creduto in noi e nel nostro progetto. Siamo certi che non deluderemo le aspettative e la fiducia che entrambi hanno riposto in noi. Siamo più che carichi e pronti a intraprendere questa nuova avventura.

Per chi ancora non vi conoscesse potete elencarci quando e dove possiamo trovarvi in streaming?
S: Tutti i giorni dalle 9.30 del mattino fino alle 15.30. A sere alterne dalle 21.30 in poi! Nei weekend invece partiamo alle 10.30. Facciamo lunghe pause tra uno streaming e l’altro per aver modo di curare anche il nostro canale Youtube.

Vi ringraziamo per la vostra disponibilità e cortesia e vi auguriamo un futuro radioso!


Signore dei Suppli: Facebook, Twitch


 

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APH Gaming intervista Yami Reborn!

Dopo l’intervista a YuriZ9 di lunedì, ecco a voi un altro dei protagonisti degli eventi settimanali APH aperti a tutti i tesserati GEC – Giochi Elettronici Competitivi: Yami Reborn!

Ciao Yami, prima di iniziare vorremmo conoscere qualcosa in più di te: come ti chiami, di dove sei e quanti anni hai.

Yami: Salve a tutti, mi chiamo Michele, ho 24 anni (25 il 2 luglio) e sono di Venezia.

Su APH Gaming sei indubbiamente uno degli streamer più popolari: ti ispiri a qualcuno in particolare o hai un metodo tutto tuo?

Y: Essere tra i più popolari all’interno di APH è un onore per me: sto cercando di trovare il mio stile personale ma, a essere sinceri, prendo spunto dai miei maestri Terenas e PaoloCannone.

Quali sono i titoli che proponi in streaming oltre League of Legends? Quali ti piacerebbe portare sullo schermo?

Y: Oltre a League of Legends porto in streaming la saga di “Dark Souls” e “the Division”. Il 12 aprile si parte proprio con Dark Souls 3.

Qual è la tua idea personale di streaming: puro intrattenimento o anche un modo per trasmettere e insegnare?

Y: Secondo me uno streamer deve essere in primis una persona che mostra alla gente come si affrontano i videogames, ovvero come semplici giochi; non serve arrabbiarsi ed imprecare contro altre persone, l’importante è divertirsi, se un game va male si va al prossimo. Quindi direi che l’intrattenimento è sì importante ma è necessario sopratutto trasmettere la bellezza del giocare e del divertirsi.

Qual è la tua opinione in merito alla maratone compulsive che alcuni streamer italiani e internazionali portano avanti?

Y: Onestamente non approvo queste maratone strazianti: giocare senza sosta per 40 ore e più, o anche solo 10 ore di fila son veramente tante. A mio avviso fanno più male che bene.

Qual è la tua posizione attuale su League of Legends? Giochi competitivamente anche ad altri titoli al di fuori dello streaming?

Y: Attualmente mi trovo Platino 3, nonostante questa season abbia sfiorato per 2 volte il Diamond 5. Al di fuori dello stream gioco poco per via degli impegni personali ma, se devo fare un nome, mi diverto particolarmente a giocare a “Dungeons and Dragons” con la mia compagnia il venerdì sera.

Quali sono i tuoi campioni preferiti al momento?

Y: Da main support i miei Champion preferiti sono Braum, Karma, Sona e Taric.

Come hai conosciuto APH Gaming? Come mai l’hai scelta?

Y: Ho scoperto APH Gaming grazie al mio amico Marco Odoni alias Peluzzit su LoL e Twitch; me ne ha parlato veramente bene e ho fatto richiesta. Siamo veramente una grande famiglia che mette in prima piano il rispetto verso l’altro e ci si aiuta reciprocamente.

Hai qualche consiglio da dare a chi ci legge?

Y: Potrei consigliare a Cruciferia di smetterla di usare Teemo! A parte gli scherzi, vorrei ribadire a tutti i ragazzi che si tratta solo di videogiochi: non perdete la testa e non arrabbiatevi, anche se certe volte non è facile controllare l’adrenalina. Ricordate che il vostro obiettivo è divertirvi. 

Per chi ancora non ti conoscesse puoi elencarci quando e dove possiamo trovarti in streaming?

Y:Il mio stream è live dal Lunedì al Venerdì dalle 16.30 alle 19.15. Vi aspetto numerosi gente! E grazie ad APH Gaming per l’intervista!

Ti ringraziamo profondamente per la tua disponibilità all’intervista e ti auguriamo il meglio per il futuro. E voi ricordatevi di lasciare un bel like sulla pagina di Yami Reborn!


 

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APH presenta due nuove collaborazioni con Hyperx!

APH Gaming ASD è lieta di presentare la prima collaborazione tra i propri streamer e HyperX. Da anni uno dei principali brand per il mondo del gaming e dell’intrattenimento, HyperX dimostra la sua volontà di proseguire insieme ad APH Gaming il percorso di promozione e sviluppo degli eSports in Italia.

Una strada che percorreremo seguendo le avventure dei primi due nostri content creators scelti per l’occasione: Cruciferia e Captain Neeko. Saranno loro i portabandiera dei loghi APH Gaming e HyperX, fiduciosi che sapranno svolgere il proprio compito nel migliore dei modi. Entrambi sono entusiasti di intraprendere questa collaborazione:

Captain Neeko – “Vorrei ringraziare HyperX per avermi dato questa opportunità; sono più che convinto che ripagherò la fiduciata datami con la crescita della mia pagina. Vorrei ringraziare la mia associazione APH Gaming, tutti i soci ed in particolare il Presidente Fabio Vittori senza il quale non avrei mai potuto aspirare a questa collaborazione. Avere al propio fianco una realtà come HyperX per me è una grande responsabilità ma soprattutto una grande opportunità che saprò sfruttare al meglio per me stesso e per tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto in questi mesi.”

Cruciferia – “Sono elettrizzata all’idea di aver ricevuto l’occasione di collaborare con HyperX. Per me rappresenta il premio per i miei costanti sforzi di presentarmi alla community e di creare contenuti in streaming. Un’opportunità imperdibile: sono sicura che non deluderò le aspettative che in me sono riposte. Ringrazio vivamente tutti i miei sostenitori, APH Gaming e i suoi soci, ormai una seconda famiglia, e il presidente Fabio Vittori: il merito è anche vostro.”

Non saranno certamente gli ultimi a far parte della famiglia di sponsorizzazioni HyperX: il prossimo potresti essere proprio tu!

APH Gaming ASD

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APH Gaming intervista YuriZ9!

Diamo oggi il benvenuto a uno degli streamer più presenti del panorama APH e uno dei protagonisti degli eventi settimanali organizzati dalla nostra ASD per tutti gli associati GEC – Giochi Elettronici Competitivi: YuriZ9.

Ciao Yuri, prima di iniziare vorremmo conoscere qualcosa in più di te: come ti chiami, di dove sei e quanti anni hai.

YuriZ9: Ciao a tutti! Innanzitutto vi ringrazio per avermi contattato per l’intervista. Mi chiamo Yuri, sono di Roma e ho 24 anni.

Raccontaci della tua esperienza di streaming su APH Gaming: come ti trovi con la community?

Y: Sinceramente all’inizio ero titubante perché pensavo fosse come tante altre community dove difficilmente si ottiene confidenza. Contrariamente alle aspettative ho conosciuto quasi da subito tutti gli streamers APH e devo dire che sono persone fantastiche e disponibili per qualsiasi tipo di collaborazione. Quindi, salvo giganti stravolgimenti, da qui non mi muovo!

Quali sono i titoli che proponi in streaming oltre League of Legends? Quali ti piacerebbe portare sullo schermo?

Y: Prima dell’inizio della season 6 ho giocato e streammato molto H1Z1 King of the Kill. Ora l’ho un po’ abbandonato dopo l’uscita di The Culling, secondo me molto più divertente. Streammo anche Rocket League e mi piacerebbe portare in streaming anche giochi come The Division ma al momento risulta impossibile a causa del PC che comincia ad essere vecchiotto. Col tempo, e con un PC nuovo, i titoli saranno sicuramente molti di più.

Quali dovrebbero essere le aspettative di uno spettatore guardando il tuo streaming?

Y: Divertirsi e passare del tempo in mia compagnia e in compagnia della chat, e magari imparare qualcosa. Il mio obiettivo è creare una mini community, all’interno del mio canale, che si diverta guardandomi giocare e che stia bene nel parlare con il resto degli spettatori. Per quanto riguarda l’imparare qualcosa sono dell’idea che tutti possano imparare da chiunque. Soprattutto per quanto riguarda i giochi nuovi che il pubblico non conosce! Su League of Legends cerco di insegnare qualcosa anche se non sono assolutamente tra i migliori giocatori sulla piazza.

L’arrivo (finalmente) della fibra e della linea ADSL veloce permette a chiunque di fare streaming: come pensi che possa riuscire un streamer a distinguersi fra la massa?

Y: Cogliendo la differenza fra “Imitare” e “Prendere spunto”. Imitare è sbagliato, significa che esiste già una persona che fa quello che fate voi, non ne serve un’altra. Prendere spunto è diverso ed è la via corretta, a mio avviso. Ma per distinguersi veramente l’unica soluzione è sfruttare la propria creatività.

Quali consigli daresti a chi è alle prime armi con lo streaming e vorrebbe iniziare?

Y: Prima di cominciare bisogna porsi un obiettivo. Streammare senza un traguardo, secondo me, non ha senso. Ci sono obiettivi ed obiettivi: il mio l’ho spiegato qualche domanda fa, poi c’è chi vuole arrivare ad un TOT di visualizzazioni al giorno, c’è chi vuole arrivare a guadagnare qualcosa. Lo streaming vi porta via del tempo, qualunque sia il vostro obiettivo dovete gestirlo al meglio, organizzando mensilmente o settimanalmente gli orari in cui sarete in diretta, provando a mantenerli. Cercate di avere costanza nel farlo e non fatelo solamente quando vi va (questo lo dico io in particolare perché ho passato questo momento ed ha fatto malissimo allo streaming), la costanza prima di tutto! Per quanto riguarda l’attrezzatura rimediate solamente un buon microfono che non faccia sentire altro che la vostra voce e una webcam: il pubblico desidera vedere le vostre reazioni!

Pensi che la collaborazione tra streamer sia fondamentale per la crescita della community o potrebbe invece rappresentare un ostacolo?

Y: Da piccolo streamer io la vedo come un fattore fondamentale: i grandi streamers potrebbero non essere d’accordo perché se sono arrivati a un certo livello è per merito loro. Tuttavia,  penso sia meglio per la community che tutti quanti abbiano la possibilità, qualche volta, di essere notati da una gran fetta di spettatori in modo da fornire loro una grande varietà di spettacolo. Twitch.tv ha messo a disposizione di tutti il comando “host” che permette di far vedere un altro canale tramite il proprio: bisognerebbe iniziare ad utilizzarlo di più, magari anche a favore di chi non ha moltissime views.

Come hai conosciuto APH Gaming? Come mai l’hai scelta?

Y: Più di una persona mi ha parlato di APH Gaming, alcune ne fanno ancora parte. Venivo da un’altra community con ideali diversi dai miei, mentre APH Gaming mi sembrava più vicina a cosa volevo realmente! Ho provato e non me ne pento. Dietro APH Gaming non c’è solamente il competitivo, c’è una grande e bella community che ti tiene compagnia per tutta la settimana, nello streaming e fuori lo streaming. La cosa che più mi trattiene qui è la continua crescita e la continua “evoluzione” dell’associazione! Eventi, sponsorizzazioni, collaborazioni, tutte novità che non mi sarei aspettato in così poco tempo. E’ indubbiamente merito di persone che mettono ore ed ore a disposizione di APH Gaming. Quindi consiglio APH Gaming a tutti perché veramente non manca nulla e non sarete mai abbandonati a voi stessi!

Per chi ancora non ti conoscesse puoi elencarci quando e dove possiamo trovarti in streaming?

Y: Mi trovate in streaming la sera, solitamente dalle 22. I giorni non possono essere fissi perché, “purtroppo”, i vari tornei di calcio mi tengono impegnato almeno due sere a settimana in giorni sempre diversi. Cercherò in qualche modo di offrire anche qualche streaming pomeridiano. Per questo pubblico sulla pagina facebook, ogni domenica sera o lunedi mattina, il programma e gli orari della settimana. In ogni caso mi trovate live sul canale APH Gaming ASD ogni lunedi sera dalle 21.30 con l’evento! Grazie ancora per l’intervista, spero vi sia piaciuta!

Grazie a te per la disponibilità e la cortesia. E voi non dimenticate di supportare YuriZ9 sulla sua pagina Facebook!


 

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APH intervista Matteo BlackMamba Mureddu!

Quest’oggi andiamo ad affrontare un’intervista leggermente diversa. Non parleremo di uno streamer o di un giocatore competitivo ma di una persona a cui tutte le figure precedenti si rivolgono nel momento del bisogno, compresa APH. Vi presentiamo Matteo BlackMamba Mureddu, responsabile grafico di APH Gaming ASD e realizzatore, nonché ideatore, delle locandine degli associati e dell’ASD stessa.

Ciao Matteo, grazie per aver accettato di risponere alle nostre domande. Prima di tutto vorremmo conoscerti meglio: quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue passioni.

Matteo: Ciao a tutti, vi ringrazio per questa opportunità. Ho 20 anni e abito a Fonni, un piccolo paesino nel centro della Sardegna. Le mie passioni spaziano dalla grafica digitale ai motori, dalla musica hip-hop alle serate con gli amici. Insomma, non sono un tipo a senso unico.

Che effetto fa essere il responsabile grafico di un’ASD? Richiede molto impegno? Quante ore al giorno dedichi a questa mansione?

Matteo: Devo ammetterlo: essere il responsabile grafico è un titolo che mi eccita parecchio. Qualcuno potrebbe pensare che sia un titolo solo nominale ma, come dice la parola stessa, in realtà questo ruolo richiede numerose responsabilità che partono dalla realizzazione delle grafiche, passando per l’approvazione del Presidente non sempre scontata al primo colpo, per finire con la consegna delle grafiche agli associati. Il tempo che dedico varia in base ai miei impegni fuori da APH, ma generalmente 2-3 ore al giorno sono dovute.

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La copertina realizzata per Cavikkius

Da dove nasce la tue passione per la grafica? E’ un mondo che ti è stato suggerito o al quale ti sei avvicinato autonomamente?

Matteo: Diciamo che è stata una casualità. Fin da piccolo ho sempre amato disegnare, consumavo interi pacchi di pastelli ogni settimana, disegnavo qualsiasi cosa: macchine, case, alberi, personaggi dei cartoni animati, tanto che credevo che il mio futuro sarebbe stato la pittura. Una volta terminata la scuola media, mi sono iscritto al Liceo Artistico: durante una lezione di matematica particolarmente noiosa mi sono imbattuto in un sito di fotoritocchi a tema automobilistico. Dal quel giorno mi sono informato più dettagliatamente, interessandomi a questo nuovo mondo di grafica digitale, scaricando i primi programmi di editing (Gimp 2.5, lo ricordo come fosse ieri) e sfogliando i più vasti archivi di tutorial. Nel giro di 4 anni ho fatto parecchi progressi ma ho ancora molto da imparare e sono sempre pronto ad accettare i consigli dei più esperti.

Hai qualche consiglio da dare a chi volesse intraprendere un percorso nel mondo della computer grafica? Programmi da utilizzare, obiettivi primari da raggiungere etc.

Matteo: Io posso dare dei semplici consigli, che sono i più basilari in assoluto: prima di tutto serve un software di editing digitale, non importa quale visto che alla fine le meccaniche e risultati sono gli stessi. Un fattore che può essere determinante è visionare più tutorial possibili perché qualsiasi tipologia di modifica grafica è già stata realizzata e caricata in rete da qualcun altro, agevolando l’apprendimento degli strumenti. Gli obbiettivi da porsi variano da persona a persona, a seconda di ciò che uno vuole realizzare, quindi bimbibelli sprigionate la vostra fantasia! Ultima cosa, ma non meno importante, dovete armarvi di tanta pazienza: dovete provare e riprovare ogni procedimento all’infinito fino a quando non diventa un ciclo automatico, e a quel punto potrete dire di saperlo fare. Detto ciò, siete i benvenuti in questo mondo tutto da scoprire, buona fortuna!

Quali sono le richieste grafiche più particolari o complesse che hai dovuto soddisfare in APH?

Matteo: Finora non ho ancora avuto richieste complicate ma, se devo essere sincero, ciò che mi ha fatto faticare di più sono le copertine che sono state distribuite ai soci all’inizio del 2016 al momento del rinnovo.

Blackmamba

Forse una delle copertine più complesse realizzate da Matteo

Cambiando argomento, sappiamo che sei anche un appassionati di League of Legends: quali risultati hai ottenuto in questa Season 6?

Matteo: I miei risultati non sono dei migliori, ma dopo soltanto un anno di esperienza non posso pretendere di scalare il Challenger. Questa season sono stato rankato in Bronzo IV, ma come dice il codice degli evocatori “Siamo qui per divertici, e col tempo si vedranno i risultati”. Se poi dovessi rimanere in Bronzo, beh, avrei l’onore di partecipare al Bronze Time!

Avresti qualche suggerimento da dare a Riot Games sulle grafiche del gioco?

Matteo: Il team grafico di Riot Games è tra i più articolati ed efficienti che abbia mai visto. Lasciando da parte le vecchie splashart dei campioni (considerando che negli anni in cui è stato lanciato LoL quello era il massimo della grafica digitale che si potesse concepire), qualsiasi lavoro di grafica è perfetto: le splashart sono paragonabili a delle fotografie, precise in ogni dettaglio e di gran lunga superiori alle mie grafiche. Sono l’ultimo individuo che avrebbe da ridire sulle grafiche di Riot Games.

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Matteo: Sono entrato a far perte di APH Gaming nel maggio 2015 perché ho visto un mio amico che aveva la copertina APH sul profilo facebook e mi sono informato su cosa fosse. Il giorno stesso mi sono iscritto, sopratutto per il servizio di coaching che ho seguito per 5 mesi, ma anche per la possibilità di avere una tessera GEC. A distanza di due settimane dal mio tesseramento ho letto un post di Fabio Vittori sulla home di facebook: “Cercasi un grafico per logo e intro di un video”. Mi affrettai a contattarlo e durante gli accordi su come realizzare il logo mi propose di entrare a far parte del team grafico di APH, arrivvando così dove sono ora. Anche se il mio team grafico è composto da me, me stesso e me medesimo, sono più che contento di essere qui!

APH Gaming ti ringrazia sinceramente per il tempo che hai dedicato all’intervista e per tutto il tempo che quotidianamente utilizzi per aiutare APH Gaming a promuovere gli eSports in Italia.


Intervista curata e realizzata da Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

Potete seguire APH BlackMamba e le sue creazioni su:


 

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