APH Gaming – L’arte di saper perdere

Diversamente dagli editoriali precedenti, per questa occasione non ho ricevuto l’ispirazione da eventi di sport elettronici e affini. A stimolare la mia creatività sono stati, invece, le recenti partite del campionato italiano di calcio: protagonista, come spesso accade, la Juventus. Tralasciando il merito delle decisioni arbitrali, universalmente confutate o confermate dalle estenuanti maratone di moviole, mi ha lasciato sorpreso l’incapacità delle avversarie di accettare la sconfitta.

Prima che partano le solite polemiche, è indubbio che una sconfitta non faccia piacere a nessuno. Tantomeno quando arriva non per demeriti ma per aver subito torti arbitrali. Eppure dalla mia testa non va via l’idea che le società che praticano sport debbano rimanere composti e professionali anche davani a errori evidenti. Ne va dell’immagine dello sport, in primis. Le partite di calcio, d’altronde, sono visionate da centinaia di migliaia di spettatori in diretta video: le immagini del post partita tra Juventus e Milan, con alcuni giocatori rossoneri inferociti contro l’arbitro e le bacheche dello stadio bianconero, difficilmente saranno considerate un esempio da seguire peri bambini. Nonostante il trend di spettatori sia diminuito, non si può negare che una grossa fetta continua a guardare i match dal divano, magari in famiglia. Quale messaggio passa a chi guarda? Che il calcio è corrotto; che è possibile lamentarsi anche ferocemente senza subire conseguenze; che la Juventus non fa altro che rubare da anni e anni; e che è necessaria la VAR, la moviola in campo. A prescindere da qualsiasi considerazione personale, ai giocatori e alle squadre manca una delle componenti fondamentali del fair play e dello sport: l’arte di saper perdere.

Un discorso che in parallelo può essere serenamente applicato anche agli eSports, con le dovute differenze e analogie. Il problema della moviola, ad esempio, non esiste: essendo giocato tutto tramite computer o console, è possibile rivedere ogni azione. Ovviamente non per segnalare falli “classici”, bensì per capire se uno dei giocatori ha sfruttato indebitamente un possibile bug o glitch, unica variabile casuale che può colpire gli eSports. Come accaduto nella Week 7 dell’EULCS, il campionato europeo di League of Legends. Nel secondo game del match Giants vs Vitality, sul punteggio di 1-0, i Giants erano nettamente in vantaggio e proiettati verso la vittoria anche nel Game 2. Un bug improvviso della Orianna avversaria (sfera invisibile) ha, tuttavia, costretto gli arbitri a fermare il gioco per controllare l’accaduto. Esito: game da ricominciare da zero, senza obbligo di stessi pick e ban. Risultato del match: 2-1 per i Vitality. Sommossa popolare? Rivoluzione? Epiteti non riproponibili? Per nulla: i Giants hanno espresso il loro disappunto civilmente via Twitter specificando che solo i Vitality erano d’accordo con il remake.

Nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo renderci conto che la percentuale di partite indipendenti dalla nostra abilità è relativamente bassa. Un troll, un giocatore afk o un bug incidono in modo non significativo nel computo totale delle vostre partite. Questi numeri indicano che quando perdete una partita non è perché voi o uno dei vostri compagni avete remato contro: avete semplicemente giocato male. O, ugualmente, gli avversari hanno giocato molto meglio di voi. Il passo successivo è accettare questa situazione e guardare oltre verso la prossima partita.

Diventa quindi più facile accettare la sconfitta? Forse no, ma al momento ho potuto osservare molta più professionalità dalle squadre di eSports che da quelle di calcio. Senza dimenticare, ovviamente, che tanti altri sport tradizionali hanno raggiunto un loro sereno equilibrio: mai sentito parlare di polemiche eclatanti nel rugby, nel tennis o nel basket. Soprattutto da quando questi sport hanno aperto all’aiuto della tecnologia. Un passo che il calcio sta compiendo con grande, troppa fatica e malvolentieri.


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Gli APH T1 in finale di Winter Cup: questa sera la diretta dalle 21.30

Congratulazioni ai nostri rappresentanti della sezione competitiva di League of Legends: gli APH Gaming T1 sono riusciti a raggiungere la finale della Winter Cup, torneo 5v5 organizzato da Offline Players. Competizione iniziata il 5 dicembre, attraverso un percorso impegnativo che li ha portato ad affrontare numerose formazioni, prima nella fase a gironi e poi in quella a eliminazione diretta, hanno conquistato il diritto a giocare l’ultimo atto che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale di APH Gaming T1.

Dopo aver affrontato nei gironi i Next Gaming Ladies Mystic e gli Operazione Colibrì, ai quarti hanno dovuto superare i Ground Zero, team affiliato a Powned.it, e gli Overturnfate eSport in semifinale. Il match conclusivo sarà contro i Muppets, squadra composta da:

  • MrAukerman (Top/Mid)
  • Jungler Alpha (Jungler)
  • teoreds (Midlane/Jungler/Bot)
  • TSUNAMI199 (Bot/Midlane)
  • Shepherd97 (Support)
  • CenzZizz93 (Jungler/Support – sub)
  • Mófreður (Bot – sub)

Questa sera, dalle 21.30, vi aspettiamo su Twitch TV con la regia affidata al nostro carissimo Fedelol e il commento della coppia che ci accompagnerà lungo tutta la serata della Best of 3: “Tromby97” e “Feelfree”.

Non mancate, vi aspettiamo per tifare tutti insieme i nostri APH T1!


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Gli APH T1 trionfano al LoL Tournament Series #2 byThumblecrash!

Primo posto per i nostri APH Gaming T1 al torneo di stampo europeo organizzato da Thumblecrash. Una vittoria importante che riporta i nostri ragazzi di League of Legends in fiducia e pronti a ribaltare la scena competitiva italiana.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni post gara del nostro capitano Alessio “Artikov” Sportiello:

“E’ stato un evento impegnativo per noi, soprattutto perché abbiamo dovuto operare alcune modifiche al roster. Abbiamo giocato col nostro coach in corsia centrale e chiedere la disponibilità a un giocatore inglese, amico del nostro nuovo tiratore. Un torneo apparentemente in salita, come confermato dalla presenza di ottimi team già conosciuti: ad esempio i britannici Plague Gaming e i danesi Fiskerjohnss con un jungler Diamond 2, incontrati in finale. A fare la differenza è stata l’ottima sinergia tra me support, l’AD Carry e Skel in corsia superiore: tutto il resto è venuto da se grazie all’enorme contributo degli altri compagni di squadra. Non vedo l’ora di partecipare nuovamente a un evento di questo tipo!”

Il commento degli organizzatori che ringraziamo ancora vivamente per l’invito:

“L’8 ottobre all’International League of Legends Tournament series #2 è successo veramente di tutto. Ragazzi da tutta Europa: abbiamo avuto team olandesi, polacchi, danesi, spagnoli e inglesi, oltre che, ovviamente, al team italiano APH Gaming ASD. Il trionfo italiano è stato evidente nonostante le varie difficoltà che si sono manifestate durante le varie fasi. Un ringraziamento particolare va al team leader Alessio Artikov, sempre disponibile e gentile. Che altro dirvi ragazzi!continuate così!”

Ringraziamo Thumblecrash per i complimenti e vi diamo appuntamento al prossimo torneo. Forza APH T1!


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Thumblecrash: News ufficiale – Facebook

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HyperX Weekly Tournament #3: Final Day Recap!

Ancora un trionfo per gli APH Gaming T1 che si impongono con un netto 2-0 contro gli APH Phoenix. Giunti in finale dopo una fantastica rimonta sugli APH Fruits, i Phoenix si sono affacciati al match decisivo con tante speranze ma poche certezze: la distanza qualitativa dal main team di APH sembrava incolmabile sulla carta. 

Skel può addirittura permettersi di utilizzare Yasuo in toplane senza perdere nulla nel confronto con lo Gnar nemico di Hell Ludrak. Nonostante il Primo Sangue sia andato nelle mani di Yami Reborn con Anivia i T1 impiegano davvero pochissimo a prendere il controllo del primo game. Ai Phoenix, tuttavia, va il merito di averci sempre creduto e non aver mai abbandonato i tentativi di rientrare in gioco, cercando di sfruttare ogni singolo errore degli avversari. Non sufficienti, però, a recuperare lo svantaggio in gold e in kill.

Secondo game che parte differentemente e mostra i Phoenix in una veste diversa e intraprendente con la Evelynn jungler di Viilz che scombina le carte e coglie i T1 impreparati. La squadra blu guida il game in vantaggio ma è una leadership solo apparente in quanto gli APH T1 sono in realtà avanti nei gold e negli obiettivi. Una differenza che, man mano che passano i minuti, si assottiglia però sempre più con i Phoenix che superano finalmente i T1 di appena duemila ori al minuto 32. La partita si decide 8 minuti più tardi mostrando la forza e la voglia di vincere dei più forti sulla carta. Morto il jungler dei T1, i Phoenix si lanciano sul Barone Nashor ma Skel e Kishon, fino a quel momento una semplice comparsa, compiono l’impresa e rubano il potenziamento, uccidendo anche la Evelynn avversaria. Nemmeno 3 minuti e cade anche il Nexus grazie ai danni ormai ingenti di Cavikkius che con Jhin cancella Olaf dalla mappa.

Complimenti vivissimi ai Phoenix che hanno dimostrato di essere un avversario temibilissimo e all’altezza dei T1: la prossima volta venderanno carissima la pelle.


Evento organizzato in collaborazione con HyperX, FTS e LoLItalia Community. Riservato ai soli tesserati GEC – Giochi Elettronici Competitivi.


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Gli APH Gaming T1 vincono il primo LoL Thumblecrash!

Con grande onore accogliamo la splendida notizia della vittoria del nostro team di League of Legends nel First Season Tournament organizzato da Thumblecrash.

I ragazzi degli APH Gaming T1 hanno sbaragliato la concorrenza, ottenendo numerose rivincite e togliendosi qualche soddisfazione. Nel loro percorso hanno dovuto affrontare gli Shadow Hunters, gli Shock Gaming, team molto presente nel panorama italiano, e infine i Divina Pentakill: una finale decisa in appena 26 minuti grazie alla splendida prestazione di Pollimag, subentrato a Kishon, che con Ahri ha saputo sfruttare ogni piccolo vantaggio acquisito in lane per portare il suo contributo nelle altre corsie e permettere ai propri compagni di portarsi avanti nel bilancio della partita. Nei match precedenti menzione d’onore anche per Skel e Mr Azerbaijan, indubbiamente tra i migliori. Chiudono Artikov e BlaXStaRAnubiS con una performance solida e convincente.

13906742_314752188870010_7189906294070037768_nIl quintetto si aggiudica il primo trofeo organizzato dal protale Thumblecrash e i seguenti premi:

  • 1200 RP;
  • Ryze;
  • Triumphant Ryze;
  • 4-Win IP Boost;
  • 200 ThumbleCrash Coins;
  • 100 Tournament Points.

Complimenti vivissimi ragazzi!

Di seguito anche le screen di fine partita:

vs Shadow Hunters

vs Shadow Hunters

vs Shock Gaming

vs Shock Gaming

vs Divina Pentakill

vs Divina Pentakill


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APH Gaming T1: Pagina Facebook Ufficiale

Thumblecrash: FacebookSito

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HypeX Weekly Tournament Day2 – Trionfano gli APH T1!

Una prestazione maiuscola regala agli APH T1 la vittoria nel primo HyperX Weekly Tournament, conquistando così l’accesso diretto all’evento finale.

Un altro trionfo per il main team di APH Gaming T1 che ha superato, non senza difficoltà, gli APH Fruits al termine di due partite molto diverse tra loro. Prima della Bo3, nel pre-match, è stata colta l’occasione per intervistare e conoscere meglio i protagonisti e i responsabili delle realtà che hanno organizzato e aiutato a realizzare il primo HyperX Weekly Tournament. Sono infatti intervenuti il presidente di APH Gaming ASD Fabio Vittori, il presidente del Vault101 ASD, presente con ben due formazioni, e il gestore di FTSItalia – Free TeamSpeak3 Server.

La partita ha regalato grandi emozioni, soprattutto nel secondo game: la durata prolungata superiore a 50 minuti ha tenuto il risulato in bilico fino all’ultimo teamfight, risoltosi in favore degli APH T1. Ai Fruits va il grande merito di aver tenuto testa, con organizzazione e caparbietà, a una formazione di più alto livello, almeno sulla carta.

L’appuntamento è per settimana prossima con il secondo HyperX Weekly Tournament: non mancate!


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Skel e Kishon trionfano al GamingArt Summer Tournament!

APH Gaming ancora protagonista in giro per lo stivale italiano. Alla Gaming Art, nuova sala LAN di Monopoli, si è disputato Sabato 11 giugno il GamingArt Summer Tournament, torneo 5v5 di League of Legends che ha visto trionfare due dei nostri atleti che hanno orgogliosamente rappresentato il logo di APH: Skel e Kishon, membri del main team APH Gaming T1, hanno conquistato il gradino più alto del podio insieme ad altri tre giocatori.

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Una finale combattuta che li ha visti vincere per 2-1 contro una formazione di alto livello composta da un ex-Master Tier e da altri giocatori Diamante/Platino:

Game 1

Game 1


Game 2

Game 2


Game 3

Game 3

L’ennesimo risultato indice di quanto il nostro team di League of Legends sia di altissimo livello nel panorama nazionale. Ecco i nomi e la gallery dei vincitori:

  • Michele “Skel” Settanni
  • Davide “Kishon” Lobascio
  • Ivan “Smitevicious” Sacco
  • Nicolò “Johnmhfu” Settanni
  • Fabio “Meteorite v2” Piscopo
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APH Gaming T1: nuovo ADC per il team di LoL!

E’ con grande rammarico che APH Gaming ASD è costretta a salutare il tiratore della sezione di League of Legends che ci ha accompagnato in tutti i primi mesi del nostro esordio competitivo nel panorama italiano. Matteo “Forgraimon” Sinisi ha infatti deciso di abbandonare il team di LoL a causa dei numerosi impegni privati sopraggiunti, inconciliabili con la mole di allenamenti richiesta alla squadra.

Fabio Vittori, presidente dell’ASD, ringrazia calorosamente Forgraimon per i mesi passati insieme e gli augura di tornare presto sul palcoscenico:

Matteo rappresenta una pedina fondamentale del percorso iniziatico di APH Gaming nella scena eSportiva. Nutro grande rispetto per l’uomo e per la scelta che ha dovuto compiere: sono certo che lui stesso ha sofferto nel prenderla e che lo ha deciso solamente dopo aver valutato qualsiasi altra possibilità. Siamo contenti che Matteo resterà ugualmente all’interno di APH, pronto a dare una mano ai nuovi arrivati con i suoi saggi consigli.

A sostituire Matteo nel team APH Gaming T1 sarà Markus “Mr Azerbaijan” Moser, il protagonista maschile de Il Signore dei Supplì e degli eventi APH Gaming. Diamo quindi il benvenuto al nuovo componente della sezione competitiva di League of Legends che ha promesso massimo impegno e dedizione: noi di APH non nutriamo alcun dubbio a riguardo e siamo convinti che ci aiuterà a compiere un ottimo salto di qualità.

Il roster ufficiale è attualmente composto da:

  • Michele “Skel” Settanni – Top laner
  • Stefano “Chuckissimo” Ciccone – Jungler
  • Luca “Tanko7” Bianchi – Sub/Jungler
  • Davide “Kishon” Lobascio – Mid laner
  • Markus “Mr Azerbaijan” Moser – AD Carry
  • Francesco “Volpe” Calcagnini – Sub/AD Carry
  • Alessio “Artikov” Sportiello – Support
  • Donatello “The Viking” Piancazzo Osterlund – Coach

Porgiamo a Markus le nostre più sincere congratulazioni e gli auguriamo il meglio!


 

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APH Gaming T1 presenta i nuovi jungler!

Tempo di novità in casa APH Gaming ASD. Ieri l’annuncio del team ufficiale di Hearthstone, gli Sprinters; oggi siamo lieti di presentare e di dare il benvenuto ai due nuovi jungler che completeranno il roster di League of Legends del team APH Gaming T1.

Nonostante fossimo partiti con l’idea di ricercare una singola figura che potesse rimpiazzare il vuoto lasciato dal precedente jungler, abbiamo avuto il piacere di trovare ben due personalità che corrispondessero al profilo ricercato: abilità individuale, capacità di teamworking e qualità di brainstorming. Anche in questo caso è proseguita la collaborazione con Silvio Iodice, Presidente dell’ASD DMTK, che ringraziamo vivamente ancora una volta.

Senza ulteriori indugi, vi presentiamo i due nuovi acquisti di APH Gaming che contribuiranno alla crescita competitiva del team: Stefano Ciccone e Luca Bianchi. Il roster completo è attualmente composto da:

  • Michele “Skel” Settanni – Top laner
  • Stefano “Chuckissimo” Ciccone – Jungler
  • Luca “Tanko7” Bianchi – Sub/Jungler
  • Davide “Kishon” Lo Bascio – Mid laner
  • Matteo “Forgraimon” Sinisi – AD Carry
  • Francesco “Volpe” Calcagnini – Sub/AD Carry
  • Alessio “Artikov” Sportiello – Support
  • Donatello “The Viking” Piancazzo Osterlund – Coach

Prossimo obiettivo l’Highlight Cup Series che vedrà impegnati i nostri giocatori in un torneo europeo con grandi nomi della scena internazionale e italiana:

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Rinnoviamo il benvenuto ai nuovi entrati e auguriamo a tutta la squadra di poter raggiungere grandi risultati! Go APH Gaming T1!


 

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News – Selezioni jungler chiuse

APH Gaming ASD comunica che le selezioni per il ruolo di Jungler per la sezione di League of Legends sono ufficialmente chiuse.

Con il presente comunicato ringraziamo vivamente tutti i giocatori che si sono prestati ai provini e ai colloqui operati dai nostri responsabili. Vorremo quindi ringraziare anche la persona di Silvio Iodice per la professionalità con il quale ha condotto l’intera filiera della selezione e il team APH Gaming T1 per l’immancabile contributo fornito.

Abbiamo ancora alcuni dubbi da risolvere ma presto comunicheremo a voi e all’interessato la scelta definitiva da noi effettuata sul nuovo Jungler del team APH Gaming T1.

APH Gaming ASD


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APH presenta Coach Viking!

Se la sezione di League of Legends di APH Gaming ha raggiunto diversi importanti risultati nell’ultimo periodo, una parte del merito è senza dubbio da attribuire alla figura del coach che sta seguendo gli APH Gaming T1 nei loro allenamenti e nelle loro partite. In occasione dell’apertura delle selezioni per il ruolo di jungler, ne approfittiamo per presentarvi contestualmente il coach del team: APH The Viking.

Ciao Viking, prima di tutto cerchiamo di conoscerti meglio. Come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei.

Salve a tutti! Mi chiamo Donatello, ho 21 anni e sono nato a Potenza; vivo attualmente a Västerås, in Svezia.

Sappiamo che sei soprattutto un appassionato di League of Legends: quali sono i tuoi ruoli preferiti e perché?

Si, esatto. League of Legends é stato il primo gioco a cui mi sono dedicato su pc che mi ha fatto venir voglia di entrare nel competitivo. Nasco come jungler ma per necessità di team son passato alla corsia centrale. Prediligo il ruolo del jungler perché mi piace aiutare le diverse corsie a vincere i propri matchup. Invece in midlane mi piace la possibilità di decidere le sorti di una partita con il burst damage.

Riguardo la tua stagione passata, quale elo hai raggiunto in Season 5? Hai ottenuto un buon piazzamento dalle placements?

Ho concluso la Season 5 in Platino 5 dopo essere arrivato fino a Platino 2. Le placements in season 6 le ho terminate 5/5, piazzandomi in Silver 4. Solo ultimamente ho potuto riprendere a giocare in modo concreto per tornare nuovamente ai piani alti.

Viking

La Season 6 di APH The Viking riparte da qui

Sappiamo che attualmente stai collaborando come coach della squadre APH Gaming T1: cosa si prova a guardare gli altri giocare e stare dall’altra della barricata?

Stare dall’altro lato è divertente esattamente come lo è giocare. Sono contento di poter mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutare il team di APH a crescere quanto piú possibile. Penso e spero che, grazie al mio aiuto, il team possa raggiungere un alto livello competitivo in modo da poter competere contro le grandi realtà italiane.

Quali sono i consigli o gli ammonimenti che ti ritrovi a dare più spesso ai giocatori?

Per quanto riguarda le partite di team penso che l’errore ricorrente sia quello di una scarsa comunicazione in partita dovuto a cali di concentrazione. Consiglio sempre ai ragazzi di parlare il più possibile e dire qualunque cosa accada. Un altro fattore ricorrente é quello del warding: si utilizzano sempre pochi lumi, perdendo visione della mappa ed esponendosi a gank, senza considerare la difficoltà di tenere sotto controllo gli obiettivi.

L’introduzione della figura di coach anche sullo stage dell’LCS è stata secondo te fondamentale?

Penso che l’ingresso dei coach abbia dato piú ordine alla situazione; i coach aiutano con strategie, allenamenti, preparazione alla partita, pick and ban, sono un pó il cervello dietro i  5 cyber-atleti. Sono convinto che la presenza sul palco sia fondamentale soprattutto per i player: in questo modo hanno qualcuno su cui contare che sta esattamente dietro di loro e li aiuta nella fase del pick che rappresenta una fase cruciale dell’off-game, vitale per il match da disputare.

Quale contributo determinante può dare, secondo te, un coach alla squadra?

Molti giocatori di League of Legends hanno doti immense ma non sanno come comportarsi in certe fasi del game. Il coach rappresenta la figura di organizzazione del lavoro: crea tattiche, strategie e rotazioni che il team assimilerà per prendere pieno controllo del gioco. Penso inoltre che la figura del coach doni tranquillità alla squadra: sapendo che esiste una figura esterna che cura questi aspetti non devono preoccuparsi di altro se non di trasmettere le proprie abilità in partita.

Viking

Deilor, coach dei Fnatic

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Sono entrato in APH durante le sue prime fasi, quando era ancora una semplice multigaming; avevo fatto richiesta con l’idea di avere un team e di divertirmi ma quando il Presidente mi ha detto che voleva che APH diventasse una ASD sono stato uno dei primi a dire di sì. Ho scelto APH per la sua serietá, per i servizi offerti e per la chiarezza. Mi son trovato dentro ad un gruppo di amici con un obiettivo unico che é quello di migliorare.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

Ultimamente non sto streammando molto in quanto sono impegnato per lo piú con il T1 e anche con il mio Team che fa parte dell’Academy. Ho inoltre difficoltà ad avere orari fissi per via del mio lavoro che non mi permette di pianificare bene la settimana a causa dei turni variabili.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso Donatello e ti auguriamo il meglio per il tuo futuro competitivo e nella vita. Hai qualche ringraziamento da fare prima di salutarci?

Sono grato ad APH per la grande opportunità datami di gestire questo team. Spero che le mie conoscenze e il mio aiuto li porti a livelli altissimi in modo da dare grandi soddisfazioni sia ad APH che a loro stessi.

Vorrei ringraziare in particolare il Presidente Fabio Vittori per l’occasione che mi é stata concessa, sperando di ripagare la loro fiducia con grandi risultati.

Noi di APH salutiamo The Viking e vi diamo appuntamento alla prossima settimana con una nuova intervista.


Articolo curato e realizzato da Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più su The Viking: Facebook, Twitch

Maggiori informazioni su APH Gaming ASD, APH Gaming T1


 

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APH Gaming cerca jungler!

APH Gaming ASD annuncia ufficialmente l’inizio delle selezioni per il ruolo di jungler per la sezione di League of Legends. Il team APH Gaming T1, che ha recentemente partecipato alla Nexus Fall League ed è tuttora in corsa per le LGP Pro Series, è alla ricerca di un componente per sostituire il jungler uscente nelle competizioni future.

Impegnata sui tre principali titoli competitivi del momento, con il team di CS:GO costantemente all’opera in numerosi eventi e la sezione di Hearthstone in attuale costruzione, APH Gaming intende fornire al proprio team di LoL i migliori elementi possibili: non solo qualità individuali ma anche la capacità di sapersi confrontare in gruppo e sapersi coordinare per gli obiettivi comuni.

Sono ulteriormente richiesti impegno e dedizione, oltre alla disponibilità ad allenarsi in determinate fasce orarie e ad essere presenti per gli eventi competitivi. APH Gaming ha intenzione di investire tempo e risorse su League of Legends, esigendo rispetto reciproco.

Se pensate di possedere le giuste caratteristiche, vi invitiamo a compilare la domanda di selezione che trovate al seguente indirizzo: Apply Jungler Team APH League of Legends.

Al più presto verrà annunciata la deadline per l’apply. Vi aspettiamo numerosi.

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Gaming ASD, APH Gaming T1


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APH Gaming T1: cambio roster

APH Gaming ASD annuncia che da oggi 18 Febbraio non si avvarrà più delle prestazioni del jungler Edoardo “Chimera” Fabiano nel team di League of Legends APH Gaming T1. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, come mostrano la qualificazione alla Nexus Fall League e la partecipazione alla LGP Pro Series, Chimera e APH Gaming hanno deciso di intraprendere percorsi differenti. La decisione è stata presa in merito alla diversità di punti di vista riguardo obiettivi e tempistiche.

Il capitano del team, Alessio “Artikov” Sportiello, ha dichiarato:
“Siamo sinceramente dispiaciuti che la situazione abbia dovuto prendere questa piega ma il bene della squadra è più importante dei sentimenti dei singoli. Siamo fiduciosi che riusciremo a trovare presto un degno sostituto che possa entrare immediatamente in sintonia col gruppo in vista dei prossimi impegni.”

APH Gaming vuole sottolineare che si tratta di una presa di posizione che riguarda esclusivamente la sezione di League of Legends. Chimera potrà proseguire senza alcun ostacolo la sua esperienza con APH Gaming ASD, con la possibilità di poter sfruttare nuove future occasioni.

APH Gaming ringrazia sinceramente Edoardo “Chimera” Fabiano per il tempo dedicato al team di League of Legends, augurandogli il meglio per un futuro ricco di soddisfazioni.

Ne approfittiamo per annunciare che al più presto partiranno le selezioni per il nuovo jungler del team. Restate sintonizzati sui nostri social per rimanere aggiornati.

APH Gaming ASD


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APH presenta il roster di League of Legends!

Prosegue senza sosta il lavoro dell’ASD APH Gaming per promuovere gli eSports in Italia e diventare leader nel settore competitivo. Vi abbiamo recentemente parlato della squadra di CS:GO e di come l’amicizia può essere un fattore fondamentale per l’affiatamento e la coordinazione di squadra. Un elemento che risulta presente anche nel roster del nuovo team di League of Legends targato APH su cui il presidente Fabio Vittori punta molto: cinque giocatori animati da una grande passione che hanno fatto della loro amicizia un punto di forza della squadra, gli APH Gaming T1. A raccontarcelo sono gli stessi protagonisti, spiegando che trascorrere del tempo insieme è più importante di una partita classificata:

“Ci diamo appuntamento su LoL tutti i giorni, escluso il sabato, per allenarci ma anche semplicemente per divertirci insieme; quando non giochiamo ci teniamo in contatto su Whatsapp oppure, per chi ha il pomeriggio libero, su TeamSpeak: che sia una partita Normal, una DuoQ o un’ARAM poco importa, a noi interessa innanzi tutto condividere la passione per LoL.”

Il divertimento passa però in secondo piano quando la squadra si dedica agli allenamenti e alle partite classificate: impegno e dedizione sono le parole chiave che una multigaming come APH pretende dai propri associati. Il team di LoL non è da meno e lo dimostra giorno dopo giorno, fin da quando nell’ottobre 2015 è stato creato il progetto di un team competitivo che portasse alta la bandiera dell’ASD, nonostante alcuni di loro facessero parte di APH già da molto tempo. Skel e Forgraimon, rispettivamente top laner e tiratore, sono gli unici arrivati appositamente per il team ma non hanno trovato minima difficoltà ad integrarsi immediatamente nell’ambiente APH. L’avere un gruppo affiatato è senza dubbio un punto di forza ulteriore, come afferma Artikov, support e capitano del team:

“A mio avviso il collante che mantiene il team unito è la serietà e l’impegno che mettiamo tutti i giorni insieme alla costanza: se fosse un appuntamento sporadico di un paio di volte settimanali probabilmente il progetto sarebbe già in declino.”

APH Gaming T1

Rispetto ad altri team italiani, APH ha deciso di puntare sul gioco di squadra piuttosto che tentare di unire cinque ottimi single player. Nessun dubbio sulla qualità di ogni componente della squadra, ma il vero tratto distintivo è l’aver ricercato attentamente giocatori disposti ad imparare e, soprattutto, a far parte di una squadra: anteporre il bene del proprio team alla gloria personale è un elemento fondamentale che non bisogna mai dare per scontato. In particolare quando, per ⅘ del roster si tratta della prima esperienza competitiva. Solamente il midlaner Kishon ha già avuto l’occasione di far parte di un team nell’Academy degli Inferno eSports e porterà senza dubbio un enorme contributo a tutta la squadra. Sulla base di questa premessa, APH non ha obbligato nessun giocatore a modificare il proprio ruolo, preferendo fin dall’inizio inserire giocatori che conoscessero alla perfezione una singola lane piuttosto che tentare di adattarli su altre corsie. Una decisione vincente e frutto dell’idea del presidente Fabio Vittori, secondo Artikov vero artefice del progetto:

“E’ stato Fabio a trovarmi e interessarsi al mio modo di giocare. L’impegno di APH non è mai mancato e siamo certi che non verrà meno nemmeno in futuro. Apprezziamo la fiducia e l`impegno che l’Associazione sta dimostrando nel progetto competitivo e daremo tutto per ricambiare queste attenzioni.”

APH

Partita in discesa per gli APH!

Parlando di risultati, il team degli APH non ha ancora avuto la possibilità di mettersi realmente in gioco a causa della necessità di trovare, innanzitutto, il proprio equilibrio interno giunto solamente ai primi di gennaio con il completamento del roster definitivo: l’ultimo tassello aggregatosi in squadra è stato il jungler Chimera con cui hanno iniziato a programmare i propri obiettivi competitivi:

“Stiamo regolarmente partecipando ai tornei settimanali italiani tutti i lunedì, mentre la domenica ci dedichiamo alla #Go4LoL europea, eventi entrambi organizzati da ESL.”

L’obiettivo primario è però un altro: il torneo LGP – LegacyGoPro, uno dei più importanti a livello italiano con finale dal vivo al Napoli Comicon e un allettante montepremi:

“Per noi sarebbe un sogno partecipare alla fase finale sul palco con il pubblico a sostenerci. Sarà un lungo percorso competitivo, considerato che le qualificazioni inizieranno a febbraio, ma siamo pronti per questa avventura: il nostro obiettivo minimo è rientrare nei primi otto, il che, data l’importanza dell’evento, significherebbe essere tra i migliori otto team di tutta Italia.”

Una speranza che potrebbe molto presto diventare realtà, grazie alle qualità di ognuno dei cinque giocatori e al loro punto di forza: l’essere una vera squadra. Un sincero augurio ragazzi: ad maiora!

Noi di APH ci congediamo da voi lettori con il roster completo del team APH Gaming di League of Legends e una loro breve descrizione: le esperienze pregresse, i campioni preferiti e le squadre del cuore, oltre alle loro pagine Facebook. Un “Mi Piace” per fargli sentire il nostro affetto!

APH

Il Roster completo targato APH

Artikov – Support (Facebook)

Gioco dalla fine della Season 4. I miei campioni preferiti sono Thresh e Braum, nonostante mi piacciano tutti i support in generale. Thresh e Braum però mi convincono maggiormente sul piano narrativo riguardante la loro storia.  Per quanto riguarda la squadra preferita prediligo veder giocare gli SK Telecom T1, sempre al top, ma allo stesso tempo quest’anno sarà interessante vedere quanto accadrà in Nord America: hanno praticamente acquisito tutti i migliori giocatori europei, sarà un po’ come assistere a una seconda Europa!

Kishon – Mid

Essendo midlaner gioco una vasta tipologia di campioni, quindi non ho esattamente preferenze che prevalgono sugli altri; cerco sempre di basare il mio pick sulla composition del mio team e di quello avversario, attraverso una scelta che possa anche farmi divertire. Dovendo scegliere dei nomi preferisco quei champion dotati di una buona mobility, in primis Ahri e Ziggs, oltre a Zed, Katarina ed Ekko, nonostante non abbia la possibilità di giocarli spesso. Sinceramente non seguo molto la scena competitiva causa impegni lavorativ; quando sono libero preferisco giocare piuttosto che veder giocare gli altri, tuttavia simpatizzo per i Fnatic, team in cui xPeke si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

Chimera – Jungler (former – non più parte del team)

Gioco dalla Season 3 e il mio champion preferito in questa patch (6.1) è senza dubbio Quinn: una discreta quantità di danni nelle fasi iniziali del gioco, ma è dopo il 6 che riesce ad avere una presenza costante su tutta la mappa per via dell’alta mobility, consentedomi di mettere pressione a tutto il team avversario. La mia squadra preferita sono i TSM: ho iniziato a seguirli da quando la loro line-up era Dyrus, TheOddOne, Bjergsen, WildTurtle e Xpecial (S4 spring). Che tempi!

APH

Gli APH Gaming T1 in azione!

Skel – Top (Facebook)

Ho conosciuto LoL poco prima dell’inizio della Season 3, per puro caso; sebbene fosse il mio primo MOBA, mi è subito piaciuto. Nel team svolgo il ruolo di toplaner: ho iniziato ad apprezzare questo ruolo solo nell’ultima stagione, diversamente nelle precedenti ero un fan sfegatato di Draven. Il mio campione preferito in assoluto ormai è Renekton, ovvero quello che ho utilizzato maggiormente e di cui ho una conoscenza più cheampia; successivamente vengono Gnar, Fiora, Irelia e Shen, mentre gioco Zed e Thresh negli altri ruoli. Generalmente preferisco di gran lunga i fighter/bruiser ai tank immobili, la nuova classe dei Juggernauts in sostanza. Sono abbastanza orgoglioso e impulsivo e questa mia attitudine si riflette in gioco: riesco ad emergere in situazioni di 1v1, avendo anche spesso partecipato e vinto alcuni tornei di questo tipo, ma tendo a perdere facilmente la pazienza quando rimango indietro. Non seguo molto il competitivo ma anche io simpatizzato per i Fnatic, per i quali ho tifato ai Worlds sperando portassero in alto lo stendardo europeo. Il mio player attualmente preferito è senza ombra di dubbio Marin, il mio punto di riferimento.

Forgraimon – AD Carry (Facebook)

I miei champion preferiti sono Kalista ,Yasuo ,Vayne e Thresh. In particolare mi hanno colpito fin da subito Kalista e Thresh per il loro gameplay e per le loro storie mentre Vayne e Yasuo per il carattere e il concept: basti pensare che sulla mia scrivania ho un altare dedicato a Vayne con action figure, poster, mouse pad e quant’altro. Gioco dalla fine della Season 4 e le squadre per cui simpatizzo sono C9 e Origen. A dire il vero seguo queste squadre più per i singoli giocatori che per i loro risultati. Adoro sneaky , xPeke  e Niels (zven). Avendo 16 anni non avevo mai nemmeno pensato di poter avere la possibilità di entrare in un team competitivo ma Artikov ha spinto davvero tanto per avermi con lui. Ironia della sorte, ho sempre detestato il ruolo di tiratore e adesso invece mi trovo a giocare quel ruolo a livello competitivo. Non mi è mai piaciuto come ruolo, avendo sempre preferito la top: poi è arrivata Kalista e mi sono innamorato degli AD Carry.


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L’autore: Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

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