APH vince anche all’Etna Comics – Intervista a Wispherio!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Il protagonista dell’intervista inagurale di giugno non è uno streamer (non ancora almeno) ma un nostro associato che si è distinto all’Etna Comics 2016 portando alta la bandiera di APH Gaming. Vi presentiamo Mario “Wispherio” Turco, vincitore del torneo 2v2 organizzato da League of Legends CS Italia.

Ciao Mario, prima di iniziare raccontaci un po’ di te: quanti anni hai, di dove sei e qual è la tua occupazione nella vita.

Mario: Salve a tutti. Il mio nome è Mario, ho 20 anni e sono di Catania. Ho frequentato per 2 anni la facoltà di Giurisprudenza, ma adesso ho deciso di passare a quella di Filosofia.

Uno dei tuoi titoli più giocati è League of Legends: da quanto tempo ti dedichi al MOBA di Riot Games? Quali sono i tuoi campioni preferiti?

M: Gioco a Lol dalla pre-Season 3 ma ho iniziato a impegnarmi seriamente solo durante la metà della stessa. I miei campioni preferiti sono Vel’koz , Janna e Nami.

Qual è il tuo piazzamento attuale su LoL? Qual è stato il tuo risultato migliore mai raggiunto nelle partite classificate?

M: Al momento sono Diamond 4, il risultato migliore che abbia mai raggiunto è stato Diamond 2 per circa un mese.

Ti sei messo in mostra classificandoti al primo posto nel torneo 2v2 di League of Legends dell’Etna Comics 2016: che tipo di esperienza è stata?

M: È stata un’esperienza inaspettata devo dire. All’inizio nutrivo alcuni dubbi nel partecipare ma alla fine un mio caro amico mi ha convinto e ho deciso di tentare, esclusivamente con lo scopo di divertirmi, senza alcuna pretesa. Non posso che affermare di aver raggiunto lo scopo del divertimento e ho enormemente apprezzato il risultato ottenuto, oltre le più rosee previsioni.

Quanto è stato difficile arrivare in finale e vincerla? Gli avversari incontrati erano alla tua altezza?

M: Devo dire che le prime fasi del torneo si sono rivelate abbastanza semplici ma nella parte finale del tabellone abbiamo faticato non poco per superare i nostri avversari, soprattutto nei game decisivi delle Bo3.

Chi ti accompagnava al torneo? Quanto è stato importante trovare la giusta sinergia di squadra con il tuo compagno?

M: Il mio partner durante il torneo è stato Gioele “CS Rayquaza” Romano. Un ragazzo con cui gioco ormai saltuariamente da 2 anni. Credo che sia stato proprio grazie al tempo trascorso insieme che siamo riusciti a vincere in Perfect, senza perdere una singola partita.

Come hai conosciuto APH Gaming? Come mai hai deciso di entrarvi a farne parte?

M: APH era un elemento molto presente nella mia home di Facebook. Molti dei miei amici ne facevano già parte e un giorno decisi di fare richiesta per diventare associato: non posso in alcun modo pentirmi della scelta presa, sono più che soddisfatto dei servizi ricevuti.

Hai un canale streaming? Se no, hai mai pensato di aprirne uno?

M: Al momento non ho nessun canale streaming, però ho intenzione di aprirne uno alla fine di Giugno quando avrò terminato il trasloco e avrò la connessione adatta. Rimanete sintonizzati su APH, sentirete presto parlare di me.

Prima di salutarci, vorresti ringraziare qualcuno?

M: Vorrei ringraziare l’organizzazione APH per il supporto, Cs Rayquaza per avermi accompagnato durante il torneo e tutte le persone che hanno tifato e tifano per me. E se per caso voleste lasciare un mi piace alla mia pagina Facebook ne sarei immensamente felice: Wispherio.

Ti ringraziamo di cuore per il tempo che ci hai dedicato e ti auguriamo nuovi futuri successi. Ad maiora!


Per saperne di più: Wispherio Pagina Facebook


 

Leggi di più...

APH vs TeS: lo Showmatch di HS in diretta su Twitch!

Ultimo atto, almeno per il momento, della collaborazione tra APH Gaming e True eSports. Questa sera, a partire dalle ore 21.00 sul canale Twitch di APH (twitch.tv/aphgamingasd), le rispettive compagini di Hearthstone si affronteranno in uno Showmatch al meglio delle 7 partite: verrà ovviamente utilizzato il nuovo formato standard con tutte le carte della nuova espansione di “Sussurri degli Dei Antichi“.

Sarà un’occasione imperdibile per sperimentare in diretta i nuovi mazzi e quali siano i più performanti sulla scena competitiva attuale. Inoltre rappresenterà la prima uscita ufficiale del nuovo roster dei TeS, numerosi più che mai.

Vi diamo appuntamento a questa sera con le formazioni dei team e immancabilmente tutti a tifare APH Sprinters!

APH Gaming Sprinters

Federico “Papins” Papini

Francesco “Swaggermeist” Padovani

Manuel “Zeal” Nucci

Mario “ElMachico” Marcello

Luca “WildVinx” Vincenzi

True eSports

Luca “Contedrago” Lazzara

Simone “Simonedehohs” Dehò

Andrea “Wortinger” Dorigo

Francesco “FranceMagno” Quintano

Leggi di più...

APH Gaming T1: nuovo ADC per il team di LoL!

E’ con grande rammarico che APH Gaming ASD è costretta a salutare il tiratore della sezione di League of Legends che ci ha accompagnato in tutti i primi mesi del nostro esordio competitivo nel panorama italiano. Matteo “Forgraimon” Sinisi ha infatti deciso di abbandonare il team di LoL a causa dei numerosi impegni privati sopraggiunti, inconciliabili con la mole di allenamenti richiesta alla squadra.

Fabio Vittori, presidente dell’ASD, ringrazia calorosamente Forgraimon per i mesi passati insieme e gli augura di tornare presto sul palcoscenico:

Matteo rappresenta una pedina fondamentale del percorso iniziatico di APH Gaming nella scena eSportiva. Nutro grande rispetto per l’uomo e per la scelta che ha dovuto compiere: sono certo che lui stesso ha sofferto nel prenderla e che lo ha deciso solamente dopo aver valutato qualsiasi altra possibilità. Siamo contenti che Matteo resterà ugualmente all’interno di APH, pronto a dare una mano ai nuovi arrivati con i suoi saggi consigli.

A sostituire Matteo nel team APH Gaming T1 sarà Markus “Mr Azerbaijan” Moser, il protagonista maschile de Il Signore dei Supplì e degli eventi APH Gaming. Diamo quindi il benvenuto al nuovo componente della sezione competitiva di League of Legends che ha promesso massimo impegno e dedizione: noi di APH non nutriamo alcun dubbio a riguardo e siamo convinti che ci aiuterà a compiere un ottimo salto di qualità.

Il roster ufficiale è attualmente composto da:

  • Michele “Skel” Settanni – Top laner
  • Stefano “Chuckissimo” Ciccone – Jungler
  • Luca “Tanko7” Bianchi – Sub/Jungler
  • Davide “Kishon” Lobascio – Mid laner
  • Markus “Mr Azerbaijan” Moser – AD Carry
  • Francesco “Volpe” Calcagnini – Sub/AD Carry
  • Alessio “Artikov” Sportiello – Support
  • Donatello “The Viking” Piancazzo Osterlund – Coach

Porgiamo a Markus le nostre più sincere congratulazioni e gli auguriamo il meglio!


 

Leggi di più...

Torino Comics: come vivono la vigilia gli APH Sprinters!

Pochissime ore separano il nostro team di Hearthstone: Heroes of Warcraft dall’attesissima fase finale dell’Italian Team League organizzata da Next Gaming al Torino Comics. Prima di darvi appuntamento nel capoluogo piemontese vogliamo farvi vivere le emozioni della vigilia e l’attesa dei match attraverso le parole del nostro capitano: Federico “Papins” Papini.

Ciao Federico! Innanzi tutto ti ringraziamo per la tua disponibilità all’intervista e per il tempo che ci stai dedicando. Raccontaci un po’ di te: di dove sei e cosa fai nella vita.

Federico: Per prima cosa grazie a voi per l’intervista e per la disponibilità. Io sono di Ancona e nella vita faccio il cameriere in alta stagione e l’autista di una pizzeria a domicilio in bassa stagione… ovviamente quando posso gioco più che volentieri principalmente a Hearthstone, poi anche a LoL e COD.

Da quanto tempo giochi a Hearthstone? Quali sono stati i tuoi risultati migliori?

F: Gioco a Hearthstone sin dalla open beta ma con pause molto frequenti. Ho iniziato a giocare in maniera competitiva dall’uscita di TgT ed ho raggiunto il grado “Legend” per tutti i mesi seguenti, chiudendo in top 500 come miglior risultato.

Quando hai deciso di entrare in APH pensavi che un giorno avresti guidato il team ufficiale di Hearthstone?

F: Sinceramente no, o meglio non avrei mai potuto pensare di diventare il capitano di un team così forte come il nostro. Sono rimasto molto colpito dall’evoluzione degli eventi: non mi sarei mai aspettato di trovarmi a disputare una finale a livello italiano durante un evento.

Pensi di aver ricevuto sufficiente sostegno da APH Gaming?

F: Assolutamente si, se non fosse stato per il presidente Fabio Vittori che mi ha messo a disposizione mezzi e persone non sarei mai riuscito a mettere su una squadra così competitiva con dei membri fantastici, sia dentro che fuori Hearthstone.

Quali sono state le tue prime sensazioni una volta formato il team? Sei rimasto sorpreso che la squadra abbia raggiunto quasi immediatamente degli ottimi risultati oppure avevi già un’idea del potenziale dei giocatori?

F: Come dicevo in precedenza i canditati sembravano tutti grandissimi giocatori sulla carta, ma non mi sarei mai aspettato di raggiungere un così alto livello in così poco tempo.

Immagina di doverci guidare in un tour della squadra: quali sono le peculiarità di ogni giocatore?

F: Inizierei sicuramente da Luca “WildVinx”, giocatore più anziano di tutti e, di conseguenza, anche il più maturo. Poi parlerei sicuramente di Francesco “Swaggermeist”, il ragazzo dalla risposta pronta, ha sempre qualcosa da dire e sempre qualcosa da fare, non si ferma un attimo. Di Mario “ElMachico” posso dire che è sicuramente un giocatore completo da tutti i punti di vista, conoscenza di tutti i mazzi e capacità nel giocarci con e contro. Ultimo, ma non per importanza, rimane Manuel “Zeal123”, giocatore tenace e senza timore di fare mosse azzardate, il tipico player che sa quando è necessario rischiare.

Mancano davvero poche ore all’esordio di Torino: quali sono le vostre aspettative per il torneo?

F: Di sicuro non andiamo a Torino per fare da comparsa: vogliamo dimostrare che quello che i nostri avversari hanno visto durante i qualifier non è nulla in confronto a quello che abbiamo in serbo per tutti voi.

Ti ringraziamo infinitamente per il tempo che ci hai dedicato. Vi auguriamo di vivere un torneo indimenticabile! Buona fortuna a tutti voi: GO Sprinters!

Roster completo

  • Federico “Papins” Papini
  • Francesco “Swaggermeist” Padovani
  • Manuel “Zeal” Nucci
  • Mario “ElMachico” Marcello
  • Luca “WildVinx” Vincenzi

Per sapene di più:


 

Leggi di più...

APH Gaming T1 presenta i nuovi jungler!

Tempo di novità in casa APH Gaming ASD. Ieri l’annuncio del team ufficiale di Hearthstone, gli Sprinters; oggi siamo lieti di presentare e di dare il benvenuto ai due nuovi jungler che completeranno il roster di League of Legends del team APH Gaming T1.

Nonostante fossimo partiti con l’idea di ricercare una singola figura che potesse rimpiazzare il vuoto lasciato dal precedente jungler, abbiamo avuto il piacere di trovare ben due personalità che corrispondessero al profilo ricercato: abilità individuale, capacità di teamworking e qualità di brainstorming. Anche in questo caso è proseguita la collaborazione con Silvio Iodice, Presidente dell’ASD DMTK, che ringraziamo vivamente ancora una volta.

Senza ulteriori indugi, vi presentiamo i due nuovi acquisti di APH Gaming che contribuiranno alla crescita competitiva del team: Stefano Ciccone e Luca Bianchi. Il roster completo è attualmente composto da:

  • Michele “Skel” Settanni – Top laner
  • Stefano “Chuckissimo” Ciccone – Jungler
  • Luca “Tanko7” Bianchi – Sub/Jungler
  • Davide “Kishon” Lo Bascio – Mid laner
  • Matteo “Forgraimon” Sinisi – AD Carry
  • Francesco “Volpe” Calcagnini – Sub/AD Carry
  • Alessio “Artikov” Sportiello – Support
  • Donatello “The Viking” Piancazzo Osterlund – Coach

Prossimo obiettivo l’Highlight Cup Series che vedrà impegnati i nostri giocatori in un torneo europeo con grandi nomi della scena internazionale e italiana:

jungler

Rinnoviamo il benvenuto ai nuovi entrati e auguriamo a tutta la squadra di poter raggiungere grandi risultati! Go APH Gaming T1!


 

Leggi di più...

Hearthstone: arrivano gli APH Sprinters!

Benvenuti agli APH Sprinters!

E’ con immenso piacere che APH Gaming ASD annuncia il suo ingresso ufficiale sulla scena competitiva di Hearthstone. Grazie agli incoraggianti risultati ottenuti dalle sezioni di CS:GO e League of Legends, APH ha deciso di iniziare un percorso eSportivo anche su Hearthstone: Heroes of Warcraft, il videogioco di carte virtuali targato Blizzard.

APH Gaming ha seguito un percorso di formazione ben preciso per la costruzione della squadra: si è partiti da solide basi, rappresentate da Federico “Papins” Papini e Manuel “Starsky” Giovannini, per aggiungere quattro elementi che, con i loro talento emergente, potranno contribuire alla crescita dell’associazione. APH Gaming si è anche professata pioniera nel percorso di reclutamento pari a un inserimento professionale nel mondo del lavoro: due step di selezioni, un colloquio in gruppo e un faccia a faccia con quattro esaminatori che hanno preso nota di tutte le qualità di teamwork possedute, in modo da riuscire a “matcharle” con le caratteristiche ricercate per il ruolo in esame; infine un torneo finale per conoscere nel dettaglio le abilità individuali di ogni player.

E’ con enorme piacere che diamo il benvenuto all’interno della famiglia APH al roster completo di Hearthstone:

  • Federico “Papins” Papini
  • Manuel “Starsky” Giovannini
  • Francesco “Swaggermeist” Padovani
  • Manuel “Zeal” Nucci
  • Mario “ElMachico” Marcello
  • Luca “WildVinx” Vincenzi

Entusiasta il Presidente dell’ASD Fabio Vittori:

“Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto in fase di formazione del roster. Puntiamo senza dubbio a diventare protagonisti della scena italiana: i ragazzi sono già in fase di allenamento in previsione della partecipazione ai prossimi eventi competitivi in Italia e non. Auguro a tutti i nostri player di vivere un’esperienza fantastica all’interno di APH e di raggiungere grandi risultati. Go Sprinters!”

APH Gaming ringrazia di cuore tutti coloro che hanno partecipato alle selezioni e creduto nella nostra professionalità. Ultimi, ma più importante di tutti, sentiti ringraziamenti all’ASD DMTK con la quale abbiamo collaborato per le selezioni, in particolare nelle persone del Presidente Silvio Iodice e del membro dei Brawlers Riccardo “RickM” Montemurro.

Vi salutiamo e vi ricordiamo di sostenere gli APH Sprinters anche su Facebook: a presto!


 

Leggi di più...

News – Selezioni jungler chiuse

APH Gaming ASD comunica che le selezioni per il ruolo di Jungler per la sezione di League of Legends sono ufficialmente chiuse.

Con il presente comunicato ringraziamo vivamente tutti i giocatori che si sono prestati ai provini e ai colloqui operati dai nostri responsabili. Vorremo quindi ringraziare anche la persona di Silvio Iodice per la professionalità con il quale ha condotto l’intera filiera della selezione e il team APH Gaming T1 per l’immancabile contributo fornito.

Abbiamo ancora alcuni dubbi da risolvere ma presto comunicheremo a voi e all’interessato la scelta definitiva da noi effettuata sul nuovo Jungler del team APH Gaming T1.

APH Gaming ASD


Leggi di più...

La persona dai mille volti: il Coach!

Se una squadra sportiva raggiunge gli obiettivi prefissati, spesso è merito di una figura che si muove dietro le quinte e che si annida a bordo campo, incoraggiando i propri giocatori e mimando ogni singolo movimento in campo: il coach. Che sia calcio, pallavolo, basket o tennis tavolo, l’allenatore è il pilastro fondante di ogni singola vittoria del proprio assistito. E negli sport elettronici?

Il ruolo di coach è diventato negli ultimi anni fondamentale negli eSports: è la figura a cui i cyber atleti fanno riferimento e sui quali ripongono la propria fiducia. E’ stata la scuola coreana, come sempre pioniera, a riconoscere per prima che l’allenatore rientra tra i fattori determinanti della serenità o meno del giocatore, e pertanto dell’esito delle sue prestazioni. Quando si attraversa il solco che separa il semplice passatempo dall’attività professionale, è chiaro che il videogiocatore non possa più essere lasciato solo: che sia in team o in singolo, ha bisogno di una persona che lo guardi dall’esterno e che possa consigliarlo su come affrontare il proprio avversario. L’atleta deve pretendere di avere la mente libera da pensieri che non siano legati al mero gioco: le sue abilità non devono essere sprecate nel pensiero, ogni cyberatleta deve agire. Il segreto di un buon player consiste esattamente nell’applicare meccanicamente quanto ha imparato durante la sua esperienza; alcuni movimenti sarebbero impossibili da compiere alla velocità con cui vengono eseguiti se non fossero frutto di una ripetizione maniacale degli stessi continui comandi. E’ chiaro che quando si parla di decidere nell’arco di decimi di secondo quale sia la scelta più efficace, se l’atleta, oltre a eseguire, dovesse anche pensare, vanificherebbe qualsiasi mossa.

coach

Il coach di CS:GO presente anche durante il match

Per questo motivo la figura del coach è divenuta sempre più importante:  il suo compito è quello di studiare gli avversari e le contromisure, spiegare le strategie da adottare e inculcarle meccanicamente nei suoi giocatori. Liberi dal pensare, i programer diventano così una macchina esecutrice dei pensieri del coach: uno il braccio, l’altro la mente. Proprio come il braccio e la mente devono appartenere allo stesso corpo per ottenere il massimo risultato, allo stesso modo giocatori e allenatore devono entrare in sinergia perfetta per raggiungere lo stesso obiettivo. Per questo motivo il ruolo di coach non si limita esclusivamente allo studio approfondito del gioco e delle sue strategie, ma deve anche essere capace di immedesimarsi nelle esigenze dei propri giocatori, quasi di psicanalizzare il team o il singolo player, motivarli e aiutarli nella loro crescita non solo professionale, assumendo anche la figura di maestro di vita.

coach

Prolly, coach degli H2K all’EU LCS

Come descritto dalla stessa Treccani, il ruolo di coach ha superato i confini del mero “addestratore”, negli sport tradizionali come negli eSports, acquisendo nuove responsabilità:

“coach – Voce entrata nell’uso, inizialmente in ambito sportivo, con il significato di allenatore, responsabile tecnico di un atleta o di una squadra. In anni più recenti c. si è arricchito dei tratti caratteristici di figure professionali che hanno trovato progressivamente impiego in diversi settori. L’emotional c. (propr. allenatore delle emozioni) ha il compito di contribuire a sviluppare le capacità relazionali del suo assistito, guidandolo nell’apprendere a gestire i propri stati emozionali, al fine di migliorare qualità di vita e risultati lavorativi, soprattutto nell’interazione con altri, il cosiddetto gioco di squadra. Il life c. (propr. allenatore di vita) agisce per motivare il proprio assistito, guidandolo nello sviluppo del proprio potenziale umano e nel conseguimento del benessere psicofisico e di specifici obiettivi, in ambito personale o lavorativo.”

coach

Jaqen H’ghar, servitore del Dio dai Mille Volti su GoT

“Emotional” e “Life” coach sono solamente due dei mille volti che un allenatore deve quotidianamente indossare, esattamente come Jaqen H’ghar in Game of Thrones; quasi un inganno ma necessario per raggiungere l’intesa vincente con i suoi giocatori. Affinché si possa ottenere un tale risultato, è imprescindibile che esista un reciproco rapporto di fiducia in entrambi i versi: il minimo dubbio potrebbe rompere quel precario equilibrio creatosi con fatica. Non è un percorso semplice, sono necessari apertura mentale e disponibilità al sacrificio: per un giocatore significa rinunciare alla propria indipendenza, mentre per un coach rappresenta il farsi carico di tutte le responsabilità del team, sue e dei player.

Un ruolo senza dubbio non invidiabile ma necessario alla causa: “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”. Alla prossima con APH Gaming ASD!


Articolo realizzato e curato da Francesco Lombardo @Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)


 

Leggi di più...

APH presenta Coach Viking!

Se la sezione di League of Legends di APH Gaming ha raggiunto diversi importanti risultati nell’ultimo periodo, una parte del merito è senza dubbio da attribuire alla figura del coach che sta seguendo gli APH Gaming T1 nei loro allenamenti e nelle loro partite. In occasione dell’apertura delle selezioni per il ruolo di jungler, ne approfittiamo per presentarvi contestualmente il coach del team: APH The Viking.

Ciao Viking, prima di tutto cerchiamo di conoscerti meglio. Come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei.

Salve a tutti! Mi chiamo Donatello, ho 21 anni e sono nato a Potenza; vivo attualmente a Västerås, in Svezia.

Sappiamo che sei soprattutto un appassionato di League of Legends: quali sono i tuoi ruoli preferiti e perché?

Si, esatto. League of Legends é stato il primo gioco a cui mi sono dedicato su pc che mi ha fatto venir voglia di entrare nel competitivo. Nasco come jungler ma per necessità di team son passato alla corsia centrale. Prediligo il ruolo del jungler perché mi piace aiutare le diverse corsie a vincere i propri matchup. Invece in midlane mi piace la possibilità di decidere le sorti di una partita con il burst damage.

Riguardo la tua stagione passata, quale elo hai raggiunto in Season 5? Hai ottenuto un buon piazzamento dalle placements?

Ho concluso la Season 5 in Platino 5 dopo essere arrivato fino a Platino 2. Le placements in season 6 le ho terminate 5/5, piazzandomi in Silver 4. Solo ultimamente ho potuto riprendere a giocare in modo concreto per tornare nuovamente ai piani alti.

Viking

La Season 6 di APH The Viking riparte da qui

Sappiamo che attualmente stai collaborando come coach della squadre APH Gaming T1: cosa si prova a guardare gli altri giocare e stare dall’altra della barricata?

Stare dall’altro lato è divertente esattamente come lo è giocare. Sono contento di poter mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutare il team di APH a crescere quanto piú possibile. Penso e spero che, grazie al mio aiuto, il team possa raggiungere un alto livello competitivo in modo da poter competere contro le grandi realtà italiane.

Quali sono i consigli o gli ammonimenti che ti ritrovi a dare più spesso ai giocatori?

Per quanto riguarda le partite di team penso che l’errore ricorrente sia quello di una scarsa comunicazione in partita dovuto a cali di concentrazione. Consiglio sempre ai ragazzi di parlare il più possibile e dire qualunque cosa accada. Un altro fattore ricorrente é quello del warding: si utilizzano sempre pochi lumi, perdendo visione della mappa ed esponendosi a gank, senza considerare la difficoltà di tenere sotto controllo gli obiettivi.

L’introduzione della figura di coach anche sullo stage dell’LCS è stata secondo te fondamentale?

Penso che l’ingresso dei coach abbia dato piú ordine alla situazione; i coach aiutano con strategie, allenamenti, preparazione alla partita, pick and ban, sono un pó il cervello dietro i  5 cyber-atleti. Sono convinto che la presenza sul palco sia fondamentale soprattutto per i player: in questo modo hanno qualcuno su cui contare che sta esattamente dietro di loro e li aiuta nella fase del pick che rappresenta una fase cruciale dell’off-game, vitale per il match da disputare.

Quale contributo determinante può dare, secondo te, un coach alla squadra?

Molti giocatori di League of Legends hanno doti immense ma non sanno come comportarsi in certe fasi del game. Il coach rappresenta la figura di organizzazione del lavoro: crea tattiche, strategie e rotazioni che il team assimilerà per prendere pieno controllo del gioco. Penso inoltre che la figura del coach doni tranquillità alla squadra: sapendo che esiste una figura esterna che cura questi aspetti non devono preoccuparsi di altro se non di trasmettere le proprie abilità in partita.

Viking

Deilor, coach dei Fnatic

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Sono entrato in APH durante le sue prime fasi, quando era ancora una semplice multigaming; avevo fatto richiesta con l’idea di avere un team e di divertirmi ma quando il Presidente mi ha detto che voleva che APH diventasse una ASD sono stato uno dei primi a dire di sì. Ho scelto APH per la sua serietá, per i servizi offerti e per la chiarezza. Mi son trovato dentro ad un gruppo di amici con un obiettivo unico che é quello di migliorare.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

Ultimamente non sto streammando molto in quanto sono impegnato per lo piú con il T1 e anche con il mio Team che fa parte dell’Academy. Ho inoltre difficoltà ad avere orari fissi per via del mio lavoro che non mi permette di pianificare bene la settimana a causa dei turni variabili.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso Donatello e ti auguriamo il meglio per il tuo futuro competitivo e nella vita. Hai qualche ringraziamento da fare prima di salutarci?

Sono grato ad APH per la grande opportunità datami di gestire questo team. Spero che le mie conoscenze e il mio aiuto li porti a livelli altissimi in modo da dare grandi soddisfazioni sia ad APH che a loro stessi.

Vorrei ringraziare in particolare il Presidente Fabio Vittori per l’occasione che mi é stata concessa, sperando di ripagare la loro fiducia con grandi risultati.

Noi di APH salutiamo The Viking e vi diamo appuntamento alla prossima settimana con una nuova intervista.


Articolo curato e realizzato da Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più su The Viking: Facebook, Twitch

Maggiori informazioni su APH Gaming ASD, APH Gaming T1


 

Leggi di più...

APH Gaming cerca jungler!

APH Gaming ASD annuncia ufficialmente l’inizio delle selezioni per il ruolo di jungler per la sezione di League of Legends. Il team APH Gaming T1, che ha recentemente partecipato alla Nexus Fall League ed è tuttora in corsa per le LGP Pro Series, è alla ricerca di un componente per sostituire il jungler uscente nelle competizioni future.

Impegnata sui tre principali titoli competitivi del momento, con il team di CS:GO costantemente all’opera in numerosi eventi e la sezione di Hearthstone in attuale costruzione, APH Gaming intende fornire al proprio team di LoL i migliori elementi possibili: non solo qualità individuali ma anche la capacità di sapersi confrontare in gruppo e sapersi coordinare per gli obiettivi comuni.

Sono ulteriormente richiesti impegno e dedizione, oltre alla disponibilità ad allenarsi in determinate fasce orarie e ad essere presenti per gli eventi competitivi. APH Gaming ha intenzione di investire tempo e risorse su League of Legends, esigendo rispetto reciproco.

Se pensate di possedere le giuste caratteristiche, vi invitiamo a compilare la domanda di selezione che trovate al seguente indirizzo: Apply Jungler Team APH League of Legends.

Al più presto verrà annunciata la deadline per l’apply. Vi aspettiamo numerosi.

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Gaming ASD, APH Gaming T1


Leggi di più...

APH Gaming T1: cambio roster

APH Gaming ASD annuncia che da oggi 18 Febbraio non si avvarrà più delle prestazioni del jungler Edoardo “Chimera” Fabiano nel team di League of Legends APH Gaming T1. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, come mostrano la qualificazione alla Nexus Fall League e la partecipazione alla LGP Pro Series, Chimera e APH Gaming hanno deciso di intraprendere percorsi differenti. La decisione è stata presa in merito alla diversità di punti di vista riguardo obiettivi e tempistiche.

Il capitano del team, Alessio “Artikov” Sportiello, ha dichiarato:
“Siamo sinceramente dispiaciuti che la situazione abbia dovuto prendere questa piega ma il bene della squadra è più importante dei sentimenti dei singoli. Siamo fiduciosi che riusciremo a trovare presto un degno sostituto che possa entrare immediatamente in sintonia col gruppo in vista dei prossimi impegni.”

APH Gaming vuole sottolineare che si tratta di una presa di posizione che riguarda esclusivamente la sezione di League of Legends. Chimera potrà proseguire senza alcun ostacolo la sua esperienza con APH Gaming ASD, con la possibilità di poter sfruttare nuove future occasioni.

APH Gaming ringrazia sinceramente Edoardo “Chimera” Fabiano per il tempo dedicato al team di League of Legends, augurandogli il meglio per un futuro ricco di soddisfazioni.

Ne approfittiamo per annunciare che al più presto partiranno le selezioni per il nuovo jungler del team. Restate sintonizzati sui nostri social per rimanere aggiornati.

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Gaming FacebookAPH Gaming T1 Facebook


 

Leggi di più...

APH Gaming e HyperX insieme per l’eSports!

APH Gaming ASD è lieta di annunciare il suo ingresso nella grande famiglia HyperX. Azienda produttrice di memorie, drive solide e USB, cuffie e mouse pad, grazie all’impiego di materiali di prima qualità HyperX è diventata protagonista della scena videoludica con la sponsorizzazione di più di venti team competitivi e dei maggiori eventi di eSports internazionali, primi fra tutti l’Intel Extreme Masters e il Dreamhack.

APH Gaming ha colto immediatamente l’opportunità, presentandosi alla pari delle altre grandi realtà nazionali di gaming. I dettagli della sponsorizzazione verranno rivelati in seguito, per il momento vorremmo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti ad HyperX per l’interesse mostrato e la fiducia riposta, certi di non deluderla.

Radioso il commento del presidente APH Gaming Fabio Vittori:
“E’ per noi un’occasione imperdibile che non avremmo mai potuto rifiutare. Rappresenta per noi di APH, e per me personalmente, un riconoscimento a tutti i sacrifici e gli sforzi profusi in questi mesi. Sono certo che per APH Gaming e HyperX sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione.”

Ad maiora!

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Facebook, HyperX Community


 

Leggi di più...

La cultura dello sport negli eSports

Stiamo vivendo un’epoca d’oro per lo sviluppo e la diffusione degli eSports, su scala nazionale e a livello globale. Videogiocatori di tutto il mondo partecipano alle maggiori competizioni, anche provenienti da quei paesi non tradizionalmente legati all’ambiente videoludico: Venezuela, Filippine, Mongolia e Armenia sono solo alcuni dei numerosi esempi che potremmo citare. Una domanda che ci poniamo spesso è: dove sono i nostri giocatori italiani?

Scavando in profondità possiamo rintracciare diversi player che portano alto lo stendardo italiano, in particolare all’estero, ma rappresentano un numero esiguo in proporzione alla nostra popolazione. I tornei professionistici brulicano di francesi, spagnoli, russi, statunitensi, coreani, scandinavi e polacchi: paesi che vantano, nella maggior parte dei casi, un numero di abitanti inferiore al nostro. Eppure i videogiocatori in Italia sono quasi 24 milioni; anche eliminando i giocatori occasionali (via tablet e altri dispositivi mobili), tra PC e Console i videogiocatori ammontano a circa 16 milioni. La discriminante per capire quale sia l’effettivo potenziale dell’Italia è quindi rappresentata dal videogioco competitivo: ma quale significato può assumere la competizione in un gioco?

Aprendo un qualsiasi dizionario, è semplice derivare quale sia il distinguo tra gioco e competizione, ovvero quale sia il passaggio necessario affinché un passatempo amatoriale diventi un’attività professionistica: la risposta è lo sport. Giocare in casa a GTA o competere in un torneo per e con la propria squadra possiede esattamente le stesse differenze che coesistono tra fare una corsetta al parco e partecipare alle selezioni per i campionati nazionali di atletica leggera: quando il passatempo diventa sport entra necessariamente nella nostra equazione anche la competizione. Se i videogiochi e i tornei videoludici sono ormai considerati eSports è perché la parola Sport ne è parte integrante. Il discorso diventa quindi più complesso e la risposta alla domanda “dove sono i nostri giocatori italiani” deve forse essere rintracciata affrontando altri argomenti.

sport

Viviamo in una società che da sempre ci ha abitutati a trattare i videogiochi come un passatempo, spesso etichettato come inutile; non possiamo negare che questa convinzione abbia influenzato la nostra generazione di gamer, diventando i primi a non credere che una passione possa trasformarsi in un lavoro, continuando a trattare i videogiochi come fini a se stessi. Allo stesso modo non tutti sono riusciti a recepire quei valori e principi fondanti dello sport, in primis perché manca una vera e propria cultura dello sport a partire dall’educazione scolastica. Prima di definirci sportivi elettronici dovremmo sempre chiederci se conosciamo davvero lo sport e i suoi valori:

impegno, dedizione, sacrificio, rispetto.

Questi valori vengono ancor di più amplificati quando si compete per la propria squadra, per la propria multigaming o associazione sportiva: non possiamo più giustificare una sconfitta affermando che si tratti solamente di un gioco e che l’importante sia divertirsi. I manager dei team italiani e le varie associazioni nate negli ultimi anni stanno mettendo a disposizione tutta la loro conoscenza ed esperienza per permettere a un giovante talento di emergere, crescere e affermarsi. Anche i tornei di sport elettronici e le occasioni per mettersi alla prova sono sempre più numerosi; non possiamo indicare la penuria di eventi come responsabile della mancata crescita della scena eSportiva italiana. E’ quindi necessario che siano i singoli individui a cambiare mentalità e fare un ulteriore passo nella direzione giusta, tramite il duro allenamento e la costanza negli esercizi, senza dimenticare mai di trasmettere e assimilare i valori culturali propri dello sport. Solo allora anche noi italiani saremo pronti per competere a livello internazionale.

APH Gaming, in quanto Associazione Sportiva Dilettantistica sotto GEC e ASI, è in prima linea su questo fronte e combatterà ogni singolo giorno affinché i principi della cultura sportiva vengano recepiti dai propri associati per costruire insieme il presente e il futuro degli eSports, formando non solo videogiocatori ma soprattutto persone.


Autore: Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Fonti: Corriere della Sera

Immagini: Riot Flickr


 

Leggi di più...

APH presenta il roster di League of Legends!

Prosegue senza sosta il lavoro dell’ASD APH Gaming per promuovere gli eSports in Italia e diventare leader nel settore competitivo. Vi abbiamo recentemente parlato della squadra di CS:GO e di come l’amicizia può essere un fattore fondamentale per l’affiatamento e la coordinazione di squadra. Un elemento che risulta presente anche nel roster del nuovo team di League of Legends targato APH su cui il presidente Fabio Vittori punta molto: cinque giocatori animati da una grande passione che hanno fatto della loro amicizia un punto di forza della squadra, gli APH Gaming T1. A raccontarcelo sono gli stessi protagonisti, spiegando che trascorrere del tempo insieme è più importante di una partita classificata:

“Ci diamo appuntamento su LoL tutti i giorni, escluso il sabato, per allenarci ma anche semplicemente per divertirci insieme; quando non giochiamo ci teniamo in contatto su Whatsapp oppure, per chi ha il pomeriggio libero, su TeamSpeak: che sia una partita Normal, una DuoQ o un’ARAM poco importa, a noi interessa innanzi tutto condividere la passione per LoL.”

Il divertimento passa però in secondo piano quando la squadra si dedica agli allenamenti e alle partite classificate: impegno e dedizione sono le parole chiave che una multigaming come APH pretende dai propri associati. Il team di LoL non è da meno e lo dimostra giorno dopo giorno, fin da quando nell’ottobre 2015 è stato creato il progetto di un team competitivo che portasse alta la bandiera dell’ASD, nonostante alcuni di loro facessero parte di APH già da molto tempo. Skel e Forgraimon, rispettivamente top laner e tiratore, sono gli unici arrivati appositamente per il team ma non hanno trovato minima difficoltà ad integrarsi immediatamente nell’ambiente APH. L’avere un gruppo affiatato è senza dubbio un punto di forza ulteriore, come afferma Artikov, support e capitano del team:

“A mio avviso il collante che mantiene il team unito è la serietà e l’impegno che mettiamo tutti i giorni insieme alla costanza: se fosse un appuntamento sporadico di un paio di volte settimanali probabilmente il progetto sarebbe già in declino.”

APH Gaming T1

Rispetto ad altri team italiani, APH ha deciso di puntare sul gioco di squadra piuttosto che tentare di unire cinque ottimi single player. Nessun dubbio sulla qualità di ogni componente della squadra, ma il vero tratto distintivo è l’aver ricercato attentamente giocatori disposti ad imparare e, soprattutto, a far parte di una squadra: anteporre il bene del proprio team alla gloria personale è un elemento fondamentale che non bisogna mai dare per scontato. In particolare quando, per ⅘ del roster si tratta della prima esperienza competitiva. Solamente il midlaner Kishon ha già avuto l’occasione di far parte di un team nell’Academy degli Inferno eSports e porterà senza dubbio un enorme contributo a tutta la squadra. Sulla base di questa premessa, APH non ha obbligato nessun giocatore a modificare il proprio ruolo, preferendo fin dall’inizio inserire giocatori che conoscessero alla perfezione una singola lane piuttosto che tentare di adattarli su altre corsie. Una decisione vincente e frutto dell’idea del presidente Fabio Vittori, secondo Artikov vero artefice del progetto:

“E’ stato Fabio a trovarmi e interessarsi al mio modo di giocare. L’impegno di APH non è mai mancato e siamo certi che non verrà meno nemmeno in futuro. Apprezziamo la fiducia e l`impegno che l’Associazione sta dimostrando nel progetto competitivo e daremo tutto per ricambiare queste attenzioni.”

APH

Partita in discesa per gli APH!

Parlando di risultati, il team degli APH non ha ancora avuto la possibilità di mettersi realmente in gioco a causa della necessità di trovare, innanzitutto, il proprio equilibrio interno giunto solamente ai primi di gennaio con il completamento del roster definitivo: l’ultimo tassello aggregatosi in squadra è stato il jungler Chimera con cui hanno iniziato a programmare i propri obiettivi competitivi:

“Stiamo regolarmente partecipando ai tornei settimanali italiani tutti i lunedì, mentre la domenica ci dedichiamo alla #Go4LoL europea, eventi entrambi organizzati da ESL.”

L’obiettivo primario è però un altro: il torneo LGP – LegacyGoPro, uno dei più importanti a livello italiano con finale dal vivo al Napoli Comicon e un allettante montepremi:

“Per noi sarebbe un sogno partecipare alla fase finale sul palco con il pubblico a sostenerci. Sarà un lungo percorso competitivo, considerato che le qualificazioni inizieranno a febbraio, ma siamo pronti per questa avventura: il nostro obiettivo minimo è rientrare nei primi otto, il che, data l’importanza dell’evento, significherebbe essere tra i migliori otto team di tutta Italia.”

Una speranza che potrebbe molto presto diventare realtà, grazie alle qualità di ognuno dei cinque giocatori e al loro punto di forza: l’essere una vera squadra. Un sincero augurio ragazzi: ad maiora!

Noi di APH ci congediamo da voi lettori con il roster completo del team APH Gaming di League of Legends e una loro breve descrizione: le esperienze pregresse, i campioni preferiti e le squadre del cuore, oltre alle loro pagine Facebook. Un “Mi Piace” per fargli sentire il nostro affetto!

APH

Il Roster completo targato APH

Artikov – Support (Facebook)

Gioco dalla fine della Season 4. I miei campioni preferiti sono Thresh e Braum, nonostante mi piacciano tutti i support in generale. Thresh e Braum però mi convincono maggiormente sul piano narrativo riguardante la loro storia.  Per quanto riguarda la squadra preferita prediligo veder giocare gli SK Telecom T1, sempre al top, ma allo stesso tempo quest’anno sarà interessante vedere quanto accadrà in Nord America: hanno praticamente acquisito tutti i migliori giocatori europei, sarà un po’ come assistere a una seconda Europa!

Kishon – Mid

Essendo midlaner gioco una vasta tipologia di campioni, quindi non ho esattamente preferenze che prevalgono sugli altri; cerco sempre di basare il mio pick sulla composition del mio team e di quello avversario, attraverso una scelta che possa anche farmi divertire. Dovendo scegliere dei nomi preferisco quei champion dotati di una buona mobility, in primis Ahri e Ziggs, oltre a Zed, Katarina ed Ekko, nonostante non abbia la possibilità di giocarli spesso. Sinceramente non seguo molto la scena competitiva causa impegni lavorativ; quando sono libero preferisco giocare piuttosto che veder giocare gli altri, tuttavia simpatizzo per i Fnatic, team in cui xPeke si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

Chimera – Jungler (former – non più parte del team)

Gioco dalla Season 3 e il mio champion preferito in questa patch (6.1) è senza dubbio Quinn: una discreta quantità di danni nelle fasi iniziali del gioco, ma è dopo il 6 che riesce ad avere una presenza costante su tutta la mappa per via dell’alta mobility, consentedomi di mettere pressione a tutto il team avversario. La mia squadra preferita sono i TSM: ho iniziato a seguirli da quando la loro line-up era Dyrus, TheOddOne, Bjergsen, WildTurtle e Xpecial (S4 spring). Che tempi!

APH

Gli APH Gaming T1 in azione!

Skel – Top (Facebook)

Ho conosciuto LoL poco prima dell’inizio della Season 3, per puro caso; sebbene fosse il mio primo MOBA, mi è subito piaciuto. Nel team svolgo il ruolo di toplaner: ho iniziato ad apprezzare questo ruolo solo nell’ultima stagione, diversamente nelle precedenti ero un fan sfegatato di Draven. Il mio campione preferito in assoluto ormai è Renekton, ovvero quello che ho utilizzato maggiormente e di cui ho una conoscenza più cheampia; successivamente vengono Gnar, Fiora, Irelia e Shen, mentre gioco Zed e Thresh negli altri ruoli. Generalmente preferisco di gran lunga i fighter/bruiser ai tank immobili, la nuova classe dei Juggernauts in sostanza. Sono abbastanza orgoglioso e impulsivo e questa mia attitudine si riflette in gioco: riesco ad emergere in situazioni di 1v1, avendo anche spesso partecipato e vinto alcuni tornei di questo tipo, ma tendo a perdere facilmente la pazienza quando rimango indietro. Non seguo molto il competitivo ma anche io simpatizzato per i Fnatic, per i quali ho tifato ai Worlds sperando portassero in alto lo stendardo europeo. Il mio player attualmente preferito è senza ombra di dubbio Marin, il mio punto di riferimento.

Forgraimon – AD Carry (Facebook)

I miei champion preferiti sono Kalista ,Yasuo ,Vayne e Thresh. In particolare mi hanno colpito fin da subito Kalista e Thresh per il loro gameplay e per le loro storie mentre Vayne e Yasuo per il carattere e il concept: basti pensare che sulla mia scrivania ho un altare dedicato a Vayne con action figure, poster, mouse pad e quant’altro. Gioco dalla fine della Season 4 e le squadre per cui simpatizzo sono C9 e Origen. A dire il vero seguo queste squadre più per i singoli giocatori che per i loro risultati. Adoro sneaky , xPeke  e Niels (zven). Avendo 16 anni non avevo mai nemmeno pensato di poter avere la possibilità di entrare in un team competitivo ma Artikov ha spinto davvero tanto per avermi con lui. Ironia della sorte, ho sempre detestato il ruolo di tiratore e adesso invece mi trovo a giocare quel ruolo a livello competitivo. Non mi è mai piaciuto come ruolo, avendo sempre preferito la top: poi è arrivata Kalista e mi sono innamorato degli AD Carry.


Per saperne di più: APH Gaming on FacebookAPH Gaming T1

L’autore: Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Leggi anche: APH Gaming presenta il team di CS:GO


 

Leggi di più...

APH Gaming presenta il team di CS:GO!

La scena competitiva italiana di CS:GO si arricchisce di nuovi protagonisti grazie all’interesse e alla forza di volontà di APH Gaming. Forte delle confortanti esperienze su League of Legends ed Hearthstone, e consapevole dell’importanza della community di Counter-Strike, APH ha recentemente annunciato l’ingresso delle proprie fila di un nuovo team competitivo dedicato all’FPS targato Valve.

La squadra nasce con l’incontro di personalità che hanno maturato esperienze diverse accomunate dalla passione per Counter-Strike: Global Offensive. Chi ha iniziato su altri titoli nel lontano 2004 come Cervantes, capitano e strategy caller del team, chi ha iniziato dalla beta, come Croma, ma solamente da qualche mese ha rivolto la propria attenzione all’aspetto competitivo. Il nucleo principale gioca insieme da circa 4 anni: tra nuovi ingressi e defezioni il team è cresciuto nel tempo trovando un proprio equilibrio sia nei rapporti professionali che in quelli umani, come afferma il capitano Cervantes:

“Ho cercato prima di tutto di creare una squadra basata sull’amicizia, il divertimento e il rispetto reciproco al fine di ottenere un ambiente sereno e stimolante: la crescita competitiva ne è una naturale conseguenza.”

Parole confermate anche dall’entry fragger Melissa, aggiungendo che non bisogna mai dimenticare l’obiettivo principale:

“Siamo pronti a compiere il salto di qualità nella scena competitiva ma senza dimenticare mai che bisogna divertirsi: abbiamo raggiunto il punto di equilibrio che ci permetterà di raggiungere grandi risultati.”

Il team è alla ricerca di quel quid che non gli ha permesso di ottenere il vero e proprio salto di qualità nello scorso 2015: nonostante il secondo posto nel girone alla EPS IX Qualify, la fase finale non è andata per il meglio, confermando i risultati altalenanti dei tornei disputati su ESL Italia. Anche la mancata qualificazione alla LAN di Roma di inizio 2016 ha contribuito alla serie di risultati non positivi ma, anziché arrendersi, la squadra ha dimostrato grande voglia di rivalsa, come testimoniano le parole del lurker Nowa:

“Abbiamo iniziato l’anno con nuova voglia e la ferma volontà di rafforzare i nostri punti deboli per affrontare la nuova stagione da protagonisti della scena.”

APH

Gli APH in allenamento

Per riuscire ad affermarsi nelle varie competizioni la squadra è consapevole della necessità di trovare un settimo componente con le giuste caratteristiche e la mentalità corretta per inserirsi nel team e fornire forze fresche all’ambiente. Anche per questo motivo i sei giocatori hanno accettato la proposta del Presidente APH Fabio Vittori di entrare nella multigaming: l’ASD di GEC è una delle più attive sul panorama competitivo e fornisce costante supporto e sostegno ai propri tesserati, permettendogli di pensare solo ad allenarsi e migliorarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non sarà semplice, serviranno impegno e dedizione ma è un gruppo di giocatori che si conosce alla perfezione e che sa esattamente come muoversi e le parole dell’awper Samantha rappresentano la sintesi della mentalità necessaria:

“Nonostante gli alti e bassi, siamo un gruppo affiatato e competitivo. Con le capacità che ognuno di noi possiede, abbiamo l’opportunità di arrivare davvero in alto come team, ma nulla è scontato. Servono impegno,  costanza e concentrazione: per questo motivo il nostro capitano è sempre pronto a trasmetterci unità e motivazioni. Sono fiducioso nella mia squadra che ogni giorno migliora e cresce.“

Vi salutiamo con l’elenco del roster completo e le loro storie personali e vi chiediamo di unirvi a noi in un enorme in bocca al lupo al team per la loro nuova avventura con APH Gaming: che sia un nuovo fantastico inizio!


APH

I sei componenti del team di CS:GO APH

Nowa – Awper/Lurker: Gioco a CSGO da più di 4 anni ed è stato il mio primo CS. Fino a quel momento la mia esperienza con gli FPS riguardava essenzialmente COD e COD2; essendo CSGO un gioco dalle meccaniche più impegnative, le prime partite mi hanno messo a dura prova. Per fortuna, dopo pochi giorni di gioco, ho conosciuto Cervantes tramite un post lasciato su ESL; mi propose di entrare a far parte del suo team, i DSQ. Grazie a loro, la mia esperienza e le mie abilità di player hanno subìto un rapido miglioramento: la voglia di affinare la mia tecnica per essere un elemento essenziale nel gioco di squadra si rinnova ad ogni partita. Sono contento di giocare con i miei attuali compagni di squadra visto che mi trovo bene sia in game che al di fuori di esso nei momenti di socialità (per fortuna io, Melissa e Samantha non abitiamo molto distanti gli uni dagli altri e ogni tanto ci incontriamo per passare insieme la serata). Siamo un team con molto potenziale e voglia di migliorare: per questo cerchiamo con il costante allenamento di sfruttare il più possibile le capacità che ognuno di noi può mettere in gioco.

Cervantes – Team Leader/Playmaker/Strategy caller: Ho iniziato a giocare a CS alla 1.5 e sono entrato in un team (DSQ finanziati da m4d.it) al rilascio della 1.6 di cui presto sono diventato il Team Leader. Come Team abbiamo ottenuto buoni risultati in Italia, tra cui un 6° allo SMAU ILP del 2004 su 24 team partecipanti. Nel 2007 il Team si è sciolto per inattività. Con l’uscita di CS:GO nel 2012 ho ripreso a giocare cercando di creare una squadra che avesse come principi cardine l’amicizia e il divertimento. Siamo un bel gruppo affiatato, favorito anche dai raduni organizzati che hanno rafforzato lo spirito di squadra e attaccamento. A volte gestire le varie personalità dei ragazzi è frustrante e difficile, ma si tiene duro cercando di migliorare il lato debole di ognuno.

Quark – Entry Fragger: Gioco a CSGO da 3 anni ed inizialmente giocavo in un altro team che non mi hai soddisfatto pienamente. Ho quindi deciso di vivere un’esperienza più competitiva che mi permettesse di crescere come player. Decisi dunque di entrare a far parte di questo team. Sono felice di nerdare assieme ai miei compagni, ormai considerati come veri e propri amici con cui arrabbiarsi, ridere, scherzare e prendersi in giro: sono queste le piccole cose che fa di noi un vero TEAM.

APH

Ancora una vittoria per gli APH

Melissa – Entry Fragger: Gioco a CSGO da circa 1 anno ma ho acquisito diverse esperienze su cs 1.5, 1.6 e Source. Entrato per caso in questo team ho capito subito che era quello giusto. “Vecchietti” in grado di allietare le mie serate di gaming. Adesso siamo alla ricerca del salto nel competitivo ma senza dimenticare che bisogna anche divertirsi. Sono felice di far parte di questo team e di abbandonare ogni rapporto sociale, sono pronto a dare tutto me stesso sotto il nome APH. L’impegno sarà massimo, sicuro che lo stesso pensiero è condiviso anche dai miei compagni, con lo scopo di riuscire a dimostrare il nostro valore.

Croma – Support/Entry Fragger: Gioco a CS:GO dalla beta ma mi sono avvicinato al mondo competitivo solo da qualche mese e sono stato in due team che hanno però avuto vita breve. Sono entrato in squadra perché mi piace il modo in cui organizziamo le nostre ore di allenamento, ed essendo il più giovane spero di poter imparare molto dai miei compagni. Prometto di impegnarmi al massimo per portare in alto il nome della squadra; anche se son qui da poco già mi sento a mio agio e sono certo che raggiungeremo grandi risultati.

Samantha – Awper/Entry Fragger: Ho scoperto CS dalla 1.5 assieme al mio team-mate (e amico d’infanzia) Melissa. Ho seguito la crescita del gioco con le versioni 1.6, CSS e attualmente CSGO. Ho avuto diversi team nel corso del tempo e ora faccio parte  di questa squadra da due anni. La competitività, la passione e i miei compagni hanno contribuito alla mia crescita come player, con nuove tattiche e pratiche di gioco. Nonostante gli alti e i bassi, siamo un gruppo affiatato e competitivo. Con le capacità che ognuno di noi possiede, abbiamo l’opportunità di arrivare davvero in alto come squadra, ma non dobbiamo dare nulla per scontato: sono necessari impegno, costanza e concentrazione. Sono fiducioso nella mia squadra, che migliora e cresce giorno dopo giorno.


Per saperne di più: APH Gaming on Facebook, APH Gaming Sito Ufficiale, APH Gaming CS:GO, APH Nowa on Facebook, APH Nowa on Youtube


Autore: Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)


 

Leggi di più...