APH Gaming A.S.D. Fifa Xbox in diretta streaming!

Ultima partita di Lega B organizzata da Game4fun.it per il nostro team di Fifa Xbox. Il team di APH Gaming A.S.D., quarto in classifica con 44 punti sfiderà i Rising Stars, seconda squadra del tabellone con 45 punti.

Il team rosso nero giocherà per garantirsi la promozione in Lega A.

Ce la faranno i nostri giocatori? L`appuntamento è per questa sera sarà in diretta streaming a partire dalle ore 23.00 sul canale del nostro ITS Talpa9,


I nostri partner

Erreà:

AKRacing:

Nighthawk by Netgear:

eNgage:

Leggi di più...
Nisha e LattePaperelle

Nisha e LattePaperelle spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.

Nisha e LattePaperelle ci spiegano cosa è APH Gaming A.S.D.


I nostri partner

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

eNgage:

Leggi di più...

APH Gaming continua su console: rivelato il team di Rainbow Six Siege!

Dopo FIFA, sia su XBox che su PS4, arriva un altro titolo console per APH Gaming che ha deciso di puntare forte anche sugli FPS: si tratterà di Rainbow Six Siege, titolo sparatutto Tom Clancy e Ubisoft. APH Gaming non avrebbe potuto ovviamente puntare sul minimo sindacale ma ha piuttosto preferito entrare di prepotenza nella scena competitiva italiana.

APH ha così arruolato tra le proprie fila i due volte campioni italiani del circuito ESL, guidati da Ivan Scapigliati:
“Siamo un team creato da poco, appena quattro mesi, ma abbiamo trovato  quasi immediatamente un nostro equilibrio che ci permette di essere tra i primi in Italia. Su sei giocatori totali, quattro ci conoscevamo già ma non avevamo avuto occasione di essere compagni di squadra. I rimanenti due invece li abbiamo reclutati dopo alcuni tryout. ”

La squadra partecipa regolarmente al campionato mensile organizzato da ESL in Italia ma vanta anche presenze nella dimensione europea, tra cui il 13esimo posto su 140 partecipanti totali. L’obiettivo è, ovviamente, conquistare un posto nella prossima Major League.

Siamo orgogliosi di questa new entry nella famiglia di APH Gaming e siamo sicuri che sapranno onorare i nostri colori. Un augurio, quindi, a tutti e sei i membri del team:

  • Ivan “APH Boss” Scapigliati
  • Alessandro “APH xRAO” Rao
  • Aspreno “APH Aspreno” Formicola
  • Matteo “APH InoX97” Maurizi
  • Sergio “APH Cause” Barresi
  • Alessandro “APH Gorilla” Montanari

Potete seguire i risultati e le news sul team sulla pagina Facebook: APH Rainbow Six Siege.


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

eNgage:

Leggi di più...

APH Gaming raddoppia su FIFA: vi presentiamo il team Pro Club su XBox!

Ve lo avevamo promesso che avremmo rivelato nuovi annunci per la sezione competitiva di APH Gaming. E così eccoci qua, a pochi giorni di distanza dal primo, a rivelarvi un altro team di FIFA che competerà con i colori sociali di APH su ProClub per XBox.

Un team solido con due anni di esperienza alle spalle, come racconta Claudio Felisi, il capitano:
“Conosciuti come Lancieri, siamo nati nel 2015 dall’unione di intenti di giocatori che hanno sentito il desiderio e la passione di portare le loro conoscenza di singoli nella modalità a squadre. Il primo anno è stato un susseguirsi di alti e bassi in cui, nonostante tutto, non sono mancati risultati e soddisfazioni contro avversari più blasonati.”

Non è sufficiente, però, a creare stabilità e a inizio 2017 si cambia: i Lancieri si fondono con un altro club da cui arrivano importanti figure di riferimento della scena competitiva che vanno a comporre l’ossatura per creare una squadra che possa puntare in alto.

“I risultati non tardano ad arrivare con notevoli successi. Lo spirito che ci accomuna è la voglia di dare il massimo dell’impegno in ogni incontro nel rispetto reciproco. Il nostro obiettivo è puntare sempre al massimo, per il nostro prestigio ed il vostro orgoglio.”

Durante l’estate avviene l’ingresso in APH Gaming come team ufficiale di FIFA XBox per Pro Club: un’occasione per effettuare una selezione della rosa e creare una squadra ancora più unita e coesa. Il primo risultato si vede nel torneo organizzato dal portale Game4Fun, in cui gli APH Gaming, che già utilizzano il nome dell’associazione a cui hanno deciso di legarsi, occupano saldamente il primo posto nella Battle Cup Challenger con 19 punti di vantaggio sulla seconda: due gol a partita, 16 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte il ruolino di marcia finora. Non mancheranno altre competizioni, come la FVPA Esports e la futura VFO Italia. 

Eccoli i giocatori che vestono e vestiranno la maglia di APH:

  • Claudio Felisi  (APH Ghost 10)
  • Davide Scalabrin (Spunzel1993)
  • Christian Angelo Barone (ITS Pamper 22)
  • Pawel Wegrzyn (ITS TALPA 9)
  • Esposito Gennaro Lorenzo (Fifa14Napoli846)
  • Andrea De Angelis (XxXGABBOX27XxX)
  • Pasquale Santoro  (PaperPas)
  • Antonio Chiacchio (xDeadHun7er)
  • Marco Tedesco (Furious Slayer)
  • Zoul Badarou (Vergona Ti)
  • Daniel Palmieri (OffsetTony)
  • Roberto Donghi (DDS Rob69)
  • Giovanni Seminara (MST Joe 74)
  • Alessandro Lorusso (ITS chinoknot27)

Auguriamo a Claudio e alla squadra da lui capitanata di portare alto il nome di APH Gaming: i presupposti ci sono tutti, hanno già iniziato a dimostrarlo e siamo sicuri che otterranno grandi obiettivi nell’immediato futuro. In bocca al lupo!

Social


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

Leggi di più...

APH Gaming presenta il team FIFA di Pro Club per PlayStation

È da qualche mese che a livello competitivo APH Gaming è stata povera di annunci. D’altronde l’associazione non ha alcuna intenzione di investire sui progetti ritenuti poco professionali. Se un passo avanti deve essere fatto, allora deve riguardare un gruppo di giocatori seri e appassionati che credono nel videogioco responsabile e competitivo. Inauguriamo oggi una serie di tre annunci che riguarderanno il comparto esport di APH Gaming: tre nuove squadre per due titoli.

Iniziamo col presentare il team di FIFA Pro Club che rappresenterà APH Gaming su Playstation. Si tratta di videogiocatori che abbracciano diverse età ma che condividono la stessa identica passione per il gioco di casa Electronic Arts, da sempre un successo mondiale. La squadra è guidata dalla sapienti mani di iBaro- che ha raccolto intorno a se i cocci del suo ex-team, aggiungendo altri talenti: “Giochiamo insieme da circa 3-4 anni: con alcuni di loro ho giocato come compagno di squadra, con altri ho giocato come avversario. Ci conosciamo praticamente tutti e abbiamo deciso, dopo un anno di pausa da parte mia, di ritrovarci per proseguire il percorso che avevamo interrotto.

Gli FC Magpies, il nome del vecchio team, hanno disputato la loro ultima stagione della FVPA terminando al secondo posto ad appena due punti dai Legione Felix, prima classificata. 58 punti totali, 18 vittorie e appena quattro sconfitte e quattro pareggi con 62 gol segnati e 25 subiti. Medie da primi della classe che mostra quanta sinergia e coordinazione possieda il gruppo di giocatori. La modalità Pro Club, diversamente da quella single player, prevede lo svolgimento di un match 11 contro 11: ogni videogiocatore controlla un singolo personaggio per tutta la durata della partita, esattamente come fosse un incontro di calcio reale.

 

Insieme ad APH Gaming il nuovo team avrà l’obiettivo di partecipare ai diversi tornei che inizieranno a spuntare letteralmente come funghi all’uscita di FIFA18, prevista per fine settembre. Tra tutti spicca senza dubbio l’evoluzione della FVPA che da ottobre si trasformerà in VFO, portale spagnolo che ha iniziato la sua espansione come organizzazione di competizioni anche al di fuori dei propri confini nazionali. Come, ad esempio, l’Italia (ma anche il Messico). Sarà l’occasione per vestire i colori di APH Gaming e per confrontarsi con alcune delle migliori realtà di FIFA Pro Club: l’obiettivo sarà scalare la classifica e le serie una dopo l’altra per arrivare in cima.

Di seguito tutti i 17 giocatori che fanno attualmente parte della formazione:  

  • AntonioRum – Antonio Ciccone
  • Balote459 – Luigi De Stefano
  • Breakbones80 – Fabio Volpe
  • ciubecca23 – Luca Grillo
  • DevilMyDestiny – Luca Montella
  • FinkDip – Rosario Puglisi
  • gabribho99 – Gabriele Bellini
  • Godskiller1997 – Giuseppe Starace
  • Helderest – Ernesto Cabibbo
  • Mirotake – Aniello Rossi
  • piepietro01 – Pietro Mastroianni
  • sT-Nike1993 – Alessandro La Tegola
  • theFEDERIQUE – Federico Caiola
  • vin-79 – Vincent Palazzo
  • XxCefa1982xX – Simone Cimino
  • xXDiAbLo_96Xx – Francesco Taormina

In bocca al lupo ragazzi: APH sarà pronta a sostenervi!

Social:


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

Leggi di più...

Comunicato ufficiale: APH Gaming saluta il main team di CS:GO

È con profondo dispiacere e rammarico che annunciamo che la squadra presentata a gennaio e che negli ultimi mesi ha partecipato alle varie competizioni di Counter-Strike: GO con i nostri colori sociali, da oggi non rappresenta più APH Gaming.

La decisione è stata presa al termine di una lunga e profonda discussione all’interno del direttivo che si è espresso con esito negativo nei confronti dei componenti della squadra nel proseguire il percorso competitivo insieme. L’interruzione del rapporto è frutto della mancanza di professionalità dimostrata dai giocatori con cui era stato raggiunto un accordo di massima mai però ratificato dagli stessi.

I giocatori hanno tenuto un comportamento decisamente poco consono alla realtà esportiva che dovrebbero rappresentare. APH Gaming ASD crede molto non negli eSports come sport a tutti gli effetti ma nei valori che possono avere in comune: serietà, dedizione, sacrificio, professionalità. L’associazione si era dimostrata decisamente accondiscendente con tutte le richieste del team, investendo anche economicamente sui giocatori e pronta a farlo ancora in futuro in presenza di eventi dal vivo.

In particolare ai giocatori e alla squadra in generale sono imputate le seguenti responsabilità:

  • mancata firma e consegna dei contratti individuali a distanza di quattro mesi dalla proposta e nonostante numerosi solleciti,
  • comunicazioni assenti o deficitarie sulle attività della squadra (allenamenti, tornei),
  • mancata comunicazione dei cambi di roster effettuati senza consultare l’associazione,
  • inserimento in squadra di giocatori non tesserati con l’associazione né a GEC – Giochi Elettronici Competitivi,
  • mancata partenza della classroom di CS:GO, prima accettata ma poi mai espletata,
  • mancata o ritardata consegna del materiale fotografico richiesto con largo anticipo per le grafiche sul sito.

APH Gaming ringrazia i giocatori che in questi mesi hanno partecipato alle competizioni sotto i suoi colori e con le maglie dell’associazione e si congratula con loro per i risultati raggiunti. Auguriamo loro il meglio per il futuro competitivo come squadra e che possano raggiungere nuovi e più importanti trofei.

Il direttivo


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Leggi di più...

APH Gaming – Cosa manca all’esport italiano?

Giovedì 23 marzo 2017 APH Gaming ha avuto il piacere di ospitare un incontro con Stefano Cozzi, meglio conosciuto come Riot Zhydaris. È stata un’occasione importante non solo per conoscere meglio la realtà di Riot Games e discutere di League of Legends ma anche, e soprattutto, per riflettere sull’attuale situazione italiana dell’esport. La domanda principale è: rispetto agli altri paesi europei, senza tirare in ballo Corea o Nord America, qual è il fattore che più ci penalizza?

La conclusione, al temine della discussione, seppur ovvia è tragicamente spiazzante. Perché ci si rende conto che la principale causa del ritardo italiano non è di tipo strutturale o economico ma prettamente sociologico. Tutte le scuse degli anni passati sono ormai decadute. Da una parte le linee internet sono sempre più avanzate, senza dimenticare che per chi non ha la possibilità di avere un PC (o console) o una linea esistono ormai in Italia più di 20 sale LAN che permettono a chiunque di crescere sia come singolo giocatore che come componente di una squadra. Dall’altra sono ormai lontani i tempi in cui gli investimenti di altre realtà erano inesistenti. I recenti ingressi di Sampdoria, Roma ed Empoli (e altri che arriveranno) su FIFA testimoniano l’interesse di società esterne al mondo degli sport elettronici. Società che sono disponibili a investire nei videogiocatori perché hanno capito che rappresentano un nuovo mezzo di comunicazione verso i nativi digitali e i millennials.

Risulta quindi chiaro che la questione rimane quasi totalmente di carattere sociologico, ovvero nella testa di coloro che non conoscono gli esports o non sono interessati a instaurare un confronto. Attenzione: non parliamo di semplici videogiochi ma di tutta la parte competitiva che li riguarda. I videogames, infatti, sono ormai totalmente sdoganati considerato che, già diversi anni fa secondo un rilevamento sul Corriere della Sera, il 43% della popolazione italiana dichiara di passare parte del proprio tempo sui titoli videoludici, con un’età media di 28 anni.

La fascia d’età con più giocatori in percentuale è proprio quella tra i 25 e i 34, un dato che dovrebbe stupire ma che, a una seconda analisi, risulta quasi scontata: sono tutti coloro che sono nati nell’epoca d’oro del boom dei videogiochi, partendo da Doom fino ai primi Tomb Raider. E i dati di oggi confermano tale tendenza con quasi un italiano su due che si dichiara giocatore e una forte presenza anche femminile vicinissima al 40%.

Qual è il problema allora se i videogiochi sono ormai sdoganati? La questione principale è che non lo sono affatto sotto il profilo della professionalità. I videogames restano comunque, nell’ottica della massa, un puro e semplice passatempo. Non è concepibile agli occhi di gran parte della popolazione che sia possibile fare di un gioco un lavoro. D’altronde molti genitori fanno ancora fatica a credere che lo sport tradizionale possa un giorno dare da mangiare ai propri figli: come pretendere, quindi, che gli sport elettronici rappresentino una percezione diversa nelle menti delle masse?

È una partita persa? Tutt’altro. Ma sta a noi videogiocatori competitivi e appassionati far cambiare la percezione che la società ha dei videogiochi, presentandoli anche come sbocco professionale ed educativo, come una qualsiasi altra disciplina tradizionale. Sta a noi dare l’esempio corretto, essere i primi a promuovere il messaggio positivo degli esports, mostrando quella professionalità che tanto pretendiamo sia riconosciuta dagli altri.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.” – Mahatma Gandhi


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Leggi di più...

APH Gaming – L’arte di saper perdere

Diversamente dagli editoriali precedenti, per questa occasione non ho ricevuto l’ispirazione da eventi di sport elettronici e affini. A stimolare la mia creatività sono stati, invece, le recenti partite del campionato italiano di calcio: protagonista, come spesso accade, la Juventus. Tralasciando il merito delle decisioni arbitrali, universalmente confutate o confermate dalle estenuanti maratone di moviole, mi ha lasciato sorpreso l’incapacità delle avversarie di accettare la sconfitta.

Prima che partano le solite polemiche, è indubbio che una sconfitta non faccia piacere a nessuno. Tantomeno quando arriva non per demeriti ma per aver subito torti arbitrali. Eppure dalla mia testa non va via l’idea che le società che praticano sport debbano rimanere composti e professionali anche davani a errori evidenti. Ne va dell’immagine dello sport, in primis. Le partite di calcio, d’altronde, sono visionate da centinaia di migliaia di spettatori in diretta video: le immagini del post partita tra Juventus e Milan, con alcuni giocatori rossoneri inferociti contro l’arbitro e le bacheche dello stadio bianconero, difficilmente saranno considerate un esempio da seguire peri bambini. Nonostante il trend di spettatori sia diminuito, non si può negare che una grossa fetta continua a guardare i match dal divano, magari in famiglia. Quale messaggio passa a chi guarda? Che il calcio è corrotto; che è possibile lamentarsi anche ferocemente senza subire conseguenze; che la Juventus non fa altro che rubare da anni e anni; e che è necessaria la VAR, la moviola in campo. A prescindere da qualsiasi considerazione personale, ai giocatori e alle squadre manca una delle componenti fondamentali del fair play e dello sport: l’arte di saper perdere.

Un discorso che in parallelo può essere serenamente applicato anche agli eSports, con le dovute differenze e analogie. Il problema della moviola, ad esempio, non esiste: essendo giocato tutto tramite computer o console, è possibile rivedere ogni azione. Ovviamente non per segnalare falli “classici”, bensì per capire se uno dei giocatori ha sfruttato indebitamente un possibile bug o glitch, unica variabile casuale che può colpire gli eSports. Come accaduto nella Week 7 dell’EULCS, il campionato europeo di League of Legends. Nel secondo game del match Giants vs Vitality, sul punteggio di 1-0, i Giants erano nettamente in vantaggio e proiettati verso la vittoria anche nel Game 2. Un bug improvviso della Orianna avversaria (sfera invisibile) ha, tuttavia, costretto gli arbitri a fermare il gioco per controllare l’accaduto. Esito: game da ricominciare da zero, senza obbligo di stessi pick e ban. Risultato del match: 2-1 per i Vitality. Sommossa popolare? Rivoluzione? Epiteti non riproponibili? Per nulla: i Giants hanno espresso il loro disappunto civilmente via Twitter specificando che solo i Vitality erano d’accordo con il remake.

Nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo renderci conto che la percentuale di partite indipendenti dalla nostra abilità è relativamente bassa. Un troll, un giocatore afk o un bug incidono in modo non significativo nel computo totale delle vostre partite. Questi numeri indicano che quando perdete una partita non è perché voi o uno dei vostri compagni avete remato contro: avete semplicemente giocato male. O, ugualmente, gli avversari hanno giocato molto meglio di voi. Il passo successivo è accettare questa situazione e guardare oltre verso la prossima partita.

Diventa quindi più facile accettare la sconfitta? Forse no, ma al momento ho potuto osservare molta più professionalità dalle squadre di eSports che da quelle di calcio. Senza dimenticare, ovviamente, che tanti altri sport tradizionali hanno raggiunto un loro sereno equilibrio: mai sentito parlare di polemiche eclatanti nel rugby, nel tennis o nel basket. Soprattutto da quando questi sport hanno aperto all’aiuto della tecnologia. Un passo che il calcio sta compiendo con grande, troppa fatica e malvolentieri.


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Leggi di più...

L’importanza del leader e del gioco di squadra nei videogiochi

Dall’avvento del multiplayer molti canoni sono cambiati nell’interazione tra videogiocatori. A meno di competere in titoli 1v1, come può essere Starcraft o FIFA, è ormai chiaro che tutti gli altri eSport puntano a solidificare il gioco di squadra. Che sia Heroes of the Storm, Dota2, Counter-Strike o Call of Duty, l’approccio delle aziende videoludiche si è evoluto verso la cooperazione dei giocatori per portare a termine gli obiettivi.

Uno dei primi macro-esempi è senza dubbio World of Warcraft che ha insegnato a milioni di utenti che per ottenere la vittoria in un combattimento, che fosse contro Lady Vashj o su Warsong Gulch, era necessario non solo remare nella stessa direzione ma anche che ognuno facesse la propria parte in base al ruolo assegnatogli. Curare, infliggere danno o tankare, coordinandosi nel migliore dei modi. Senza dimenticare l’abituarsi ad ascoltare i comandi di chi guidava la spedizione o raid. Probabilmente un brutto colpo per chi, invece, era abituato a decidere autonomamente le strategie nei videogiochi singleplayer e stabilire di sua volontà come procedere. Una situazione che nei multiplayer non è più accettabile.

Non è un mistero che in alcuni paesi, come negli USA, aver giocato a World of Warcraft o altri multiplayer sia ben visto dalle aziende in fase di assunzione. Perché garantisce l’esistenza di una prima esperienza nel lavoro di squadra. Affatto non dissimile dai comportamenti richiesti in ambito professionale: seguire le direttive, eseguirle in modo efficace ed efficiente, proporre soluzioni innovative per il superamento di un ostacolo, sapersi coordinare con il gruppo di lavoro. Spesso un buon leader lo si riconosce quando si ha una squadra che mette al primo posto il teamworking: senza l’aiuto reciproco e la sinergia di gruppo anche il migliore dei leader cadrebbe alla prima difficoltà.

Un leader, però, deve meritare la fiducia del proprio team. Una fiducia che arriva quando la persona dimostra di saper prendere le decisioni corrette per il futuro della squadra: mai anteporre interessi personali o agire contro il bene del team. Il miglior modo per conquistarla, tuttavia, rimane il confronto continuo tra i protagonisti: parlare, comunicare, anche sfogarsi. L’importante è risolvere tutti i problemi prima di un incontro, lasciandosi alle spalle qualsiasi scoria; perché entrare in partita con un minimo dubbio potrebbe comprometterne il risultato. Un esempio di leader universalmente riconosciuto su League of Legends è Hai, storico midlaner dei Cloud9. Famoso per le sue call, le decisioni prese (quasi) sempre al momento giusto lo hanno reso indispensabile a suo tempo per la squadra. Talmente tanto che, quando si infortunò al polso e chiamarono Jensen a sostituirlo, passò addirittura nel ruolo di jungler prima e di support poi pur di non perdere la sua leadership: non tanto perché avrebbe indovinato ogni chiamata (di fatto, impossibile) ma perché era la persona di cui l’intero team si fidava di più. Approdato quest’anno all’NALCS con il nuovo team dei FlyQuest, ancora come midlaner, sta conducendo la sua squadra alle prime posizioni in classifica nonostante la scarse aspettative della vigilia. La spiegazione è semplice: compensano il livello qualitativo inferiore con il lavoro di gruppo; ognuno nel team sa qual è il suo ruolo e lo svolge nel migliore dei modi, seguendo alla cieca le indicazioni di Hai, di cui si fidano come di se stessi.

Non è più possibile, anche negli eSports, pensare esclusivamente agli individualismi: i multiplayer hanno cambiato il modo di vedere i videogiochi portando il singolo “io” a evolversi in un “noi” di squadra.


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Leggi di più...

APH Gaming presenta il nuovo team di CS:GO!

APH Gaming ha sempre deciso di tenersi al limite della scena competitiva nel pieno spirito degli obiettivi dell’associazione: promuovere gli sport elettronici ed educare gli appassionati di videogiochi al nuovo settore delle competizioni elettroniche. Tuttavia, quando si presentano le giuste occasioni, è necessario rivalutare la propria posizione e, anche con un po’ d’incoscienza, puntare al livello successivo dell’eSport. Annunciamo quindi con grande piacere l’ingresso in APH Gaming di un nuovo team di Counter-Strike: GO che rappresenterà APH Gaming ASD per tutto il 2017 nei principali eventi competitivi italiani e internazionali:

  • Dino “viper” Siroti,
  • Lorenzo “g1ampa” Giampaolini,                                         
  • Antonio “XaMpp” Abruzzese,
  • Matteo “Kreesh” Castagna,
  • Gabriele “Snarpeppo” Battistata.

Si tratta, per chi mastica la scena italiana, di alcuni nomi blasonati e già conosciuti insieme a nuovi talenti e giocatori proveniente da altri titoli. Li abbiamo intervistati per conoscere le loro intenzioni e i progetti per il 2017.

Salve ragazzi e benvenuti nella grande famiglia di APH Gaming. Sia individualmente che come squadra avete ottenuto numerosi trofei e vittorie: e sembra che non abbiate intenzione di fermarvi.

Team: Assolutamente. Dopo la vittoria nella ESL Weekly Cup abbiamo intenzione di proseguire fino ad arrivare sulla vetta dell’eSport.

Viper: Sicuramente il conseguimento di risultati in Italia ed Europa aiutano, ma la cosa più importante è non perdere di vista l’obiettivo principale: continuare a migliorare impegnandoci costantemente.

Come avete conosciuto la realtà di APH Gaming?

T: L’abbiamo conosciuta tramite gli eventi LAN e online che ha effettuato nei mesi precedenti come l’HyperX LAN Tournament e le Weekly Cup sempre targata HyperX.

V: Nelle ultime LAN, a cui ho partecipato, ho avuto l’opportunità di conoscere alcuni player APH. Sicuramente le ottime parole su APH Gaming hanno aiutato a finalizzare l’accordo.

Quale pensate che sia lo stato di salute della scena competitiva italiana?

T: Al momento non c’è una vera e propria scena italiana di CS:GO poiché i continui cambi di lineup provocano rotture nelle squadre, alcune volte difficili da risanare.

V: Non delle migliori. Vedo che per alcuni team risulta difficile trovare la giusta serietà. L’impegno inizialmente non manca a nessuna squadra, il problema è la costanza.

Quali possono essere le principali differenze tra un torneo online e uno in LAN? Voi quali preferite?

T: Preferiamo decisamente le LAN per le emozioni che comportano e per il sentimento che viene fuori nel giocare contro i propri avversari, faccia a faccia. La principale differenza è il poter giocare con i propri compagni realmente fianco a fianco.

V: In una battaglia ad armi pari, il migliore ha la meglio. Essere in LAN permette inoltre di potersi confrontare con altri player, oltre ad intensificare il rapporto tra compagni di team, provando esperienze non di tutti i giorni.

Quali sono i vostri appuntamenti a breve e medio termine? Avete delle LAN già in programma?

T: Al momento siamo in attesa di ESL e Gfinity, affiancando strategie nuove che giornalmente proviamo in allenamento. Siamo in attesa di un grande evento.

V: Attualmente siamo impegnati in alcuni tornei, allenandoci ogni giorno contro altri team in Europa. La voglia di partecipare e di dimostrare la nostra abilità è tanta, basta solamente aspettare il momento giusto.

Ancora benvenuti e un grandissimo augurio per il vostro e nostro futuro da oggi insieme nel percorso competitivo.


Per conoscerli meglio:

Dino “Viper” Siroti

Uno dei più esperti giocatori di CS:GO della scena competitiva italiana con la partecipazione a più di 25 eventi LAN e online negli ultimi tre anni. Non solo tornei settimanali ma anche la presenza alle più importanti competizioni sia italiane che internazionali con le migliori multigaming italiane. Una guida per il team e una sicurezza per gli spettatori: benvenuto Viper!

Lorenzo “g1ampa” Giampaolini

Passione e competitività sono i suoi punti di forza: sempre a completa disposizione del team con il suo ottimo utilizzo sia del Rifle che dell’AWP. Il vero jolly della squadra pronto a tutto per ottenere la vittoria.

Matteo “Kreesh” Castagna

Giovane talento scovato da Viper tra i più promettenti a livello di Aim: per lui un futuro tutto da scrivere!

Antonio “XaMpp” Abruzzese

Uno dei giocatori con più esperienza competitiva alle spalle proveniente dalla scena di Point Blank con successi non solo in Italia ma anche in Europa, come la vittoria della National Championship Europe 2016 e la conquista del viaggio in Thailandia. Una risorsa che si rivelerà utilissima anche su CS:GO.

Gabriele “Snarpeppo” Battistata

Rappresenta il pianificatore del team: lo stratega che cerca di costruire sempre un piano per affrontare ogni possibile situazione. Abile anche nell’improvvisazione quando necessaria.


I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Leggi di più...

Gli APH T1 in finale di Winter Cup: questa sera la diretta dalle 21.30

Congratulazioni ai nostri rappresentanti della sezione competitiva di League of Legends: gli APH Gaming T1 sono riusciti a raggiungere la finale della Winter Cup, torneo 5v5 organizzato da Offline Players. Competizione iniziata il 5 dicembre, attraverso un percorso impegnativo che li ha portato ad affrontare numerose formazioni, prima nella fase a gironi e poi in quella a eliminazione diretta, hanno conquistato il diritto a giocare l’ultimo atto che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale di APH Gaming T1.

Dopo aver affrontato nei gironi i Next Gaming Ladies Mystic e gli Operazione Colibrì, ai quarti hanno dovuto superare i Ground Zero, team affiliato a Powned.it, e gli Overturnfate eSport in semifinale. Il match conclusivo sarà contro i Muppets, squadra composta da:

  • MrAukerman (Top/Mid)
  • Jungler Alpha (Jungler)
  • teoreds (Midlane/Jungler/Bot)
  • TSUNAMI199 (Bot/Midlane)
  • Shepherd97 (Support)
  • CenzZizz93 (Jungler/Support – sub)
  • Mófreður (Bot – sub)

Questa sera, dalle 21.30, vi aspettiamo su Twitch TV con la regia affidata al nostro carissimo Fedelol e il commento della coppia che ci accompagnerà lungo tutta la serata della Best of 3: “Tromby97” e “Feelfree”.

Non mancate, vi aspettiamo per tifare tutti insieme i nostri APH T1!


Per saperne di più

I  nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

Skynet:

Leggi di più...

APH Gaming ASD presenta il team di Call of Duty!

League of Legends, Hearthstone, Counter-Strike: GO: APH Gaming non si ferma ed è il momento di proseguire nel panorama eSportivo allargando i propri orizzonti. È giunto il tempo di presentare gli elementi che comporranno il team di Call of Duty, nuova sezione competitiva di APH che in molti avevano già notato tra le righe nelle scorse settimane. Quale migliore occasione dei festeggiamenti per il loro terzo posto al torneo italiano 2v2 per presentarli? Un ottimo inizio: complimenti!

A CoD si gioca in quattro ma come ogni team serio che si rispetti è necessario avere un sostituto pronto a subentrare che giochi sulla stessa linea d’onda dei titolari come fossero un’unica entità. Abbandoniamo ogni indugio e vi presentiamo il nostro nuovo team che abbiamo intervistato:

  • Giacomo “JackTheDreamer” Bernardo: AR anchor
  • Lorenzo “il_loree” Stefani: SMG obj/support
  • Leonardo “Geese-X” Giron: AR slayer
  • Samuele “SamuelSMay” Sfingi: AR anchor
  • Alessio “MrHater95” Diliberto: SMG support
Il team di CoD al completo

Il team di CoD al completo

Prima di tutto vi diamo un caloroso benvenuto su APH Gaming. Come vi siete trovati in questi primi tempi?

Giacomo: Davvero molto bene! Qui ci si sente in una grande famiglia, i soci ci hanno dato subito un caloroso benvenuto. Credo che ci sia un bel feeling tra gli appassionati di tutti i giochi.

Lorenzo: Benissimo, un inizio ottimo direi. Abbiamo sperimentato una disponibilità che ci ha sorpreso.

Leonardo: Grazie! E’ stato un vero piacere entrare a far parte di questa grande famiglia.

Samuele: Benissimo! Siamo stati accolti calorosamente dagli altri membri e il clima all’interno di questa grande multigaming è incredibilmente favorevole a ogni tipo di gioco/console!

Alessio: Molto bene, ho notato molta disponibilità e simpatia in questa realtà sportiva, sono contento di farne parte.

Da quanto tempo giocate insieme? E’ stato il gioco a farvi conoscere o eravate in contatto già da prima?

Capitano: Giochiamo insieme da febbraio ma Alessio è l’ultimo arrivato, a marzo per la precisione. Con lui ci siamo conosciuti sul gruppo Facebook di Decerto che sarebbe la community italiana di Call of Duty. Eravamo tutti all’interno di altri team ma abbiamo deciso dopo tanto lavoro di crearne uno nostro e tuffarci nel competitive.

Avete già partecipato ad eventi in passato come team? Che tipo di esperienza è stata?

Capitano: Il nostro attuale team è  giovane ma abbiamo già tutti avuto esperienze di questo livello. Per quel che riguarda il team attuale abbiamo partecipato a 2 ODC per la Pro League di CoD e partecipato ad alcuni tornei organizzati dalla Major League Gaming (MLG), o meglio conosciuta come GameBattles.

Per quale motivo vi siete appassionati a CoD? Come convincereste chi non lo hai mai provato a giocarci?

Giacomo: Da CoD World at War il mio mondo è diventato uno sparatutto in prima persona. Divertentissimo e nelle sezioni competitive occorre un ottima conoscenza del gioco e di tattica.

Lorenzo: All’ inizio si giocava a casa di amici a Black Ops 1 e da semplice divertimento è diventata una vera e propria passione. Mi ha trascinato sempre più grazie alle emozioni indescrivibili che ti fanno provare ma al tempo stesso bisogna essere intelligenti e saper usare il cervello per collaborare attivamente all’interno del team.

Leonardo: Il motivo si chiama “BLACK OPS 2”. Grazie a lui ho deciso di lanciarmi anche nel competitivo: è un gioco che consiglierei a chiunque a occhi chiusi.

Samuele: Mi sono appassionato alla serie Call of Duty dopo aver giocato per la prima volta online al titolo Modern Warfare 3. Penso sia un gioco capace di dare molto per quanto riguarda il panorama del competitive grazie a mappe ben equilibrate, armi varie e accessoriabili e dinamiche di gioco molto veloci che lasciano spazio a movimenti frenetici ma anche a tattiche statiche e precise. Call of Duty in una parola? COMPETITIVO!

Alessio: Ho iniziato a giocare a CoD da Modern Warfare 1 su PC non sapendo nemmeno che gioco fosse. Mi sono spostato su console qualche anno dopo con l’uscita di Modern Warfare 3 e poi tutti gli altri a seguire senza mai stancarmi.

Tifate per qualche squadra in particolare a livello internazionale?

Giacomo: A livello italiano gli iDomina Sublime sono il team da supportare a mio avviso per portarlo sempre più in alto a livello europeo! Nomino comunque gli splyce come team internazionale che seguo maggiormente ma credo che gli OpTic siano il team migliore.

Lorenzo: in linea di massima la mia preferita è quella degli OpTic,.seguiti a ruota dai Faze!

Leonardo: OpTic Gaming, nessun dubbio.

Samuele: A livello internazionale ci sono molti team meritevoli di grandi vittorie ma i migliori restano e resteranno sempre gli OpTic Gaming a mio avviso.

Alessio: Non tifo nessuna squadra in particolare nel mondo del competitive, mi piace guardarne molte e cercare di imparare qualcosa da ognuna di esse.

Al CoD XP 2016 hanno trionfato, ancora una volta, gli americani con il team degli EnVyUs. Eppure finalmente le squadre europee sono riuscite a essere protagoniste, prima fra tutte l’altra finalista Splyce. Perché secondo voi esiste questa palese differenza di abilità tra le due sponde dell’Atlantico?

Capitano: In America è considerato come un lavoro. Gli stessi player sono pagati per giocare con regolare stipendio e i montepremi sono ricchissimi! In ogni evento hanno sponsor che forniscono tutti i macchinari necessari. Insomma, nel caso in cui tu sia un competitive player in America hai una vita decisamente più avvantaggiata come videogiocatore. In italia si vive di solo calcio, o quasi. Un giorno, forse non troppo lontano, succederà anche da noi.

La scena competitiva di CoD sembra essersi risvegliata anche in Italia dopo un anno da incubo. Personalità come Ivan “Rampage In The Box” Grieco, Giorgio “Pow3r” Calandrelli o lo stesso presidente degli iDomina eSports, Alessandro Pasti, stanno utilizzando tutte le loro forze in un’unica direzione. E’ quella giusta per avere successo secondo voi?

Capitano: Il competitive in Italia sta avendo un grande sviluppo e siamo contenti di vedere che qualcuno sta impiegando tempo e denaro per sostenerlo. Sempre più ragazzi si affacciano a questo mondo che per adesso rimane comunque solo una passioe ma credo che con questo progetto si otterranno ottimi risultati!

Quali sono i vostri obiettivi futuri? Competizioni in programma?

Capitano: Riuscire ad integrarci a pieno con il nuovo titolo che ormai è alle porte. A novembre  uscirà infatti il nuovo Call of Duty Infinite Warfare. Crescere, crescere e ancora crescere per ottenere qualche buon piazzamento in LAN. Ne approfittiamo per ringraziare tutto lo staff di APH Gaming per l’accoglienza e per aver creduto in noi: davvero tanti complimenti per il vostro percorso negli eSports!

Vi ringraziamo per la disponibilità e vi auguriamo un futuro radioso con APH Gaming. Best of luck!

Leggi di più...

Gli APH T1 trionfano al LoL Tournament Series #2 byThumblecrash!

Primo posto per i nostri APH Gaming T1 al torneo di stampo europeo organizzato da Thumblecrash. Una vittoria importante che riporta i nostri ragazzi di League of Legends in fiducia e pronti a ribaltare la scena competitiva italiana.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni post gara del nostro capitano Alessio “Artikov” Sportiello:

“E’ stato un evento impegnativo per noi, soprattutto perché abbiamo dovuto operare alcune modifiche al roster. Abbiamo giocato col nostro coach in corsia centrale e chiedere la disponibilità a un giocatore inglese, amico del nostro nuovo tiratore. Un torneo apparentemente in salita, come confermato dalla presenza di ottimi team già conosciuti: ad esempio i britannici Plague Gaming e i danesi Fiskerjohnss con un jungler Diamond 2, incontrati in finale. A fare la differenza è stata l’ottima sinergia tra me support, l’AD Carry e Skel in corsia superiore: tutto il resto è venuto da se grazie all’enorme contributo degli altri compagni di squadra. Non vedo l’ora di partecipare nuovamente a un evento di questo tipo!”

Il commento degli organizzatori che ringraziamo ancora vivamente per l’invito:

“L’8 ottobre all’International League of Legends Tournament series #2 è successo veramente di tutto. Ragazzi da tutta Europa: abbiamo avuto team olandesi, polacchi, danesi, spagnoli e inglesi, oltre che, ovviamente, al team italiano APH Gaming ASD. Il trionfo italiano è stato evidente nonostante le varie difficoltà che si sono manifestate durante le varie fasi. Un ringraziamento particolare va al team leader Alessio Artikov, sempre disponibile e gentile. Che altro dirvi ragazzi!continuate così!”

Ringraziamo Thumblecrash per i complimenti e vi diamo appuntamento al prossimo torneo. Forza APH T1!


Per saperne di più

Thumblecrash: News ufficiale – Facebook

Leggi di più...

HyperX Weekly Tournament #3: Final Day Recap!

Ancora un trionfo per gli APH Gaming T1 che si impongono con un netto 2-0 contro gli APH Phoenix. Giunti in finale dopo una fantastica rimonta sugli APH Fruits, i Phoenix si sono affacciati al match decisivo con tante speranze ma poche certezze: la distanza qualitativa dal main team di APH sembrava incolmabile sulla carta. 

Skel può addirittura permettersi di utilizzare Yasuo in toplane senza perdere nulla nel confronto con lo Gnar nemico di Hell Ludrak. Nonostante il Primo Sangue sia andato nelle mani di Yami Reborn con Anivia i T1 impiegano davvero pochissimo a prendere il controllo del primo game. Ai Phoenix, tuttavia, va il merito di averci sempre creduto e non aver mai abbandonato i tentativi di rientrare in gioco, cercando di sfruttare ogni singolo errore degli avversari. Non sufficienti, però, a recuperare lo svantaggio in gold e in kill.

Secondo game che parte differentemente e mostra i Phoenix in una veste diversa e intraprendente con la Evelynn jungler di Viilz che scombina le carte e coglie i T1 impreparati. La squadra blu guida il game in vantaggio ma è una leadership solo apparente in quanto gli APH T1 sono in realtà avanti nei gold e negli obiettivi. Una differenza che, man mano che passano i minuti, si assottiglia però sempre più con i Phoenix che superano finalmente i T1 di appena duemila ori al minuto 32. La partita si decide 8 minuti più tardi mostrando la forza e la voglia di vincere dei più forti sulla carta. Morto il jungler dei T1, i Phoenix si lanciano sul Barone Nashor ma Skel e Kishon, fino a quel momento una semplice comparsa, compiono l’impresa e rubano il potenziamento, uccidendo anche la Evelynn avversaria. Nemmeno 3 minuti e cade anche il Nexus grazie ai danni ormai ingenti di Cavikkius che con Jhin cancella Olaf dalla mappa.

Complimenti vivissimi ai Phoenix che hanno dimostrato di essere un avversario temibilissimo e all’altezza dei T1: la prossima volta venderanno carissima la pelle.


Evento organizzato in collaborazione con HyperX, FTS e LoLItalia Community. Riservato ai soli tesserati GEC – Giochi Elettronici Competitivi.


Per saperne di più

Leggi di più...

Gli APH Gaming T1 vincono il primo LoL Thumblecrash!

Con grande onore accogliamo la splendida notizia della vittoria del nostro team di League of Legends nel First Season Tournament organizzato da Thumblecrash.

I ragazzi degli APH Gaming T1 hanno sbaragliato la concorrenza, ottenendo numerose rivincite e togliendosi qualche soddisfazione. Nel loro percorso hanno dovuto affrontare gli Shadow Hunters, gli Shock Gaming, team molto presente nel panorama italiano, e infine i Divina Pentakill: una finale decisa in appena 26 minuti grazie alla splendida prestazione di Pollimag, subentrato a Kishon, che con Ahri ha saputo sfruttare ogni piccolo vantaggio acquisito in lane per portare il suo contributo nelle altre corsie e permettere ai propri compagni di portarsi avanti nel bilancio della partita. Nei match precedenti menzione d’onore anche per Skel e Mr Azerbaijan, indubbiamente tra i migliori. Chiudono Artikov e BlaXStaRAnubiS con una performance solida e convincente.

13906742_314752188870010_7189906294070037768_nIl quintetto si aggiudica il primo trofeo organizzato dal protale Thumblecrash e i seguenti premi:

  • 1200 RP;
  • Ryze;
  • Triumphant Ryze;
  • 4-Win IP Boost;
  • 200 ThumbleCrash Coins;
  • 100 Tournament Points.

Complimenti vivissimi ragazzi!

Di seguito anche le screen di fine partita:

vs Shadow Hunters

vs Shadow Hunters

vs Shock Gaming

vs Shock Gaming

vs Divina Pentakill

vs Divina Pentakill


Per saperne di più

APH Gaming T1: Pagina Facebook Ufficiale

Thumblecrash: FacebookSito

Leggi di più...

HypeX Weekly Tournament Day2 – Trionfano gli APH T1!

Una prestazione maiuscola regala agli APH T1 la vittoria nel primo HyperX Weekly Tournament, conquistando così l’accesso diretto all’evento finale.

Un altro trionfo per il main team di APH Gaming T1 che ha superato, non senza difficoltà, gli APH Fruits al termine di due partite molto diverse tra loro. Prima della Bo3, nel pre-match, è stata colta l’occasione per intervistare e conoscere meglio i protagonisti e i responsabili delle realtà che hanno organizzato e aiutato a realizzare il primo HyperX Weekly Tournament. Sono infatti intervenuti il presidente di APH Gaming ASD Fabio Vittori, il presidente del Vault101 ASD, presente con ben due formazioni, e il gestore di FTSItalia – Free TeamSpeak3 Server.

La partita ha regalato grandi emozioni, soprattutto nel secondo game: la durata prolungata superiore a 50 minuti ha tenuto il risulato in bilico fino all’ultimo teamfight, risoltosi in favore degli APH T1. Ai Fruits va il grande merito di aver tenuto testa, con organizzazione e caparbietà, a una formazione di più alto livello, almeno sulla carta.

L’appuntamento è per settimana prossima con il secondo HyperX Weekly Tournament: non mancate!


Per saperne di più

Leggi di più...

Comunicato Ufficiale – APH Gaming saluta gli Sprinters

E’ con grande rammarico che l’ASD APH Gaming e il suo presidente, Fabio Vittori, annunciano l’addio ufficiale al team competitivo della sezione di Hearthstone: gli Sprinters. La squadra capitanata da Federico “Papins” Papini ha espresso il desiderio di proseguire altrove il proprio percorso nella scena italiana del gioco di carte virtuali firmato Blizzard, accettando la proposta di un’altra multigaming.

Nonostante gli innumerevoli sforzi, l’ingente mole di tempo sacrificata dallo staff di APH, insieme agli amici dell’ASD DMTK, per costruire un team di Hearthstone di alto livello competitivo e gli obiettivi raggiunti che hanno confermato la bontà del progetto, come la qualificazione alla fase finale del Torino Comics, APH Gaming e Sprinters prenderanno due strade differenti nel prossimo futuro, a partire con effetto immediato da oggi lunedì 11 luglio 2016.

APH Gaming ringrazia vivamente gli Sprinters per i risultati ottenuti e per il tempo speso insieme, porgendogli i migliori auguri per il futuro.

Contestualmente annunciamo che la sezione di Hearthstone di APH Gaming non resterà inattiva: il nostro staff è già all’opera alla ricerca di un team che voglia mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore. Rimante sintonizzati sui nostri canali per scoprire tutte le novità dell’associazione.

APH Gaming ASD

Leggi di più...

Blue Wave Open Tournament – Il resoconto di APH Gaming!

Un evento giunto alla seconda edizione che ha visto affrontarsi più di cento giocatori provenienti da tutta Italia e non solo: presente anche l’ospite internazionale J4ckiechan che ha partecipato al torneo di Francavilla su invito dei DMTK eSports, organizzatori dell’evento insieme a Powned.it.

Fra i protagonisti della competizione anche tre rappresentanti di APH Gaming ASD: Papins, Swaggermeist e ElMachico. Purtroppo per loro il torneo è finito prima del previsto con il solo ElMachico riuscito a entrare in Top 30 per poi perdere al turno successivo. Un peccato per i nostri atleti che avranno indubbiamente la possibilità di rifarsi in futuro, come già hanno dimostrato al Torino Comics 2016.

I più sinceri complimenti di APH Gaming vanno al vincitore dell’evento Simonixx91 del team TeS Gaming, vittorioso in finale sul rappresentante dei Liquid Gaming Pool8. Chiudono il podio con il terzo/quarto posto DoubleDavey del Team Castigo e JammJa degli iDomina eSports.

Vi diamo appuntamento ai prossimi eventi competitivi condividendo con voi alcune foto dell’evento, compreso il gradito ospite J4ckiechan. Ne approfittiamo, ovviamente, per congratularci con tutti gli organizzatori dell’evento per aver realizzato una competizione di altissima professionalità come pochi esistono in Italia.


Per saperne di più

Preview Image credits to Powned.it


Leggi di più...

Skel e Kishon trionfano al GamingArt Summer Tournament!

APH Gaming ancora protagonista in giro per lo stivale italiano. Alla Gaming Art, nuova sala LAN di Monopoli, si è disputato Sabato 11 giugno il GamingArt Summer Tournament, torneo 5v5 di League of Legends che ha visto trionfare due dei nostri atleti che hanno orgogliosamente rappresentato il logo di APH: Skel e Kishon, membri del main team APH Gaming T1, hanno conquistato il gradino più alto del podio insieme ad altri tre giocatori.

13230329_1747165375540107_8857912768018417711_n

Una finale combattuta che li ha visti vincere per 2-1 contro una formazione di alto livello composta da un ex-Master Tier e da altri giocatori Diamante/Platino:

Game 1

Game 1


Game 2

Game 2


Game 3

Game 3

L’ennesimo risultato indice di quanto il nostro team di League of Legends sia di altissimo livello nel panorama nazionale. Ecco i nomi e la gallery dei vincitori:

  • Michele “Skel” Settanni
  • Davide “Kishon” Lobascio
  • Ivan “Smitevicious” Sacco
  • Nicolò “Johnmhfu” Settanni
  • Fabio “Meteorite v2” Piscopo
Leggi di più...

APH presenta R3b0rn: nuove forze per CS:GO!

APH Gaming ASD è lieta di presentare un nuovo ingresso nel team competitivo di Counter-Strike: GO: si tratta di Yuri “R3b0rn” Crispino, già conosciuto nella nostra community e tra i vari gruppi italiani di CS:GO per la sua costante presenza come content creator di guide e consigli sul gioco, nonché player esperto.

Rappresenta indubbiamente un innesto importante per la nostra sezione competitiva alla quale contribuirà con il massimo impegno e il rispetto che contraddistingue l’intera nostra associazione.

R3b0rn

Un caloroso benvenuto a R3b0rn che si aggiunge a:

csgo1

APH Gaming ASD


Per saperne di più: R3b0rn su FacebookTwitter – Youtube – Twitch


 

Leggi di più...