Il gentil sesso e gli eSports: l’opinione di Cruciferia!

Negli sport tradizionali esiste una rigida segregazione fra uomini e donne: quasi ogni attività maschile ha il suo corrispettivo femminile e viceversa, ma pochissimi possiedono eventi “misti”. Un esempio alla portata di tutti è senza dubbio il tennis che ha creato la categoria specifica del doppio misto in cui competono nella stessa squadra un uomo e una donna. Altri esempi possono essere rintracciati nel pattinaggio artistico di figura, dove la stessa Italia possiede un’ottima tradizione. Ma come si presenta il fenomeno femminile negli eSports?Osservando superficialmente la scena competitiva internazionale, che sia CS:GO, League of Legends, Dota2 o altri titoli ancora, la caratteristica che salta immediatamente all’occhio è che non vi è alcuna figura femminile, tranne alcune eccezioni su Hearthstone. Eppure il numero totale di videogiocatori nel mondo si divide quasi equamente in uomini e donne: una percentuale che si attesta fra il 40% e il 45% è infatti composta da appartenenti al gentil sesso. In effetti, analizzando più attentamente, si scoprono tante realtà femminili che quotidianamente intraprendono la carriera di videogiocatrice professionista. A sostegno di questa tesi, sono sempre più numerose le multigaming che creano una squadra femminile sotto il proprio brand. Senza allontanarci troppo, anche in Italia troviamo numerosi esempi, primo fra tutti il team di Call of Duty dei True eSports: le TeS Furies.
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Il Team Acer di LoL - Roster della World Cup
Una realtà in piena espansione che ha ricevuto la consacrazione con la prima World Cup di League of Legends tutta al femminile, disputatasi a Parigi in occasione della Esports World Cup durante la Paris Games Week: gli 8 team invitati si sono affrontati per diventare i campioni, anzi, le campionesse del mondo e vincere la fetta più consistente del montepremi. Ed è qui che rintracciamo una prima differenza con i colleghi maschi: mentre il montepremi dei Worlds 2015 disputatisi a Berlino aveva superato i 2,13 milioni di dollari, il prize pool del mondiale femminile era di 25.000 dollari, poco più dell’1% in proporzione. Tra i partecipanti all’evento anche un’italiana, Nicole "Ninni" Rocchi del Team Acer; abbiamo avuto l’opportunità di chiedere alla sua ex compagna di squadra, Michelle "Michellemus" Nielsen, le sue impressioni sul mondo femminile degli eSports e sulla possibilità di organizzare un Major dedicato interamente alle videogiocatrici:M.N.: “Credo che se le donne volessero avere le stesse opportunità degli uomini, allora necessitano di avere i propri tornei, così come avviene per il calcio, il basket e la pallavolo. Uomini e donne sono semplicemente diversi. Personalmente reputo che le ragazze non siano ancora pronte per un Major Event: Non possediamo un livello sufficientemente alto e, anche trovando due squadre competitive, sarebbe un torneo noioso. Inoltre le donne hanno diverse difficoltà nei team con sole ragazze: sono sincera, siamo ragazze e ce la prendiamo anche per delle stupidità, influenzando anche le nostre performance in gioco. Creiamo drammi tutto il tempo e ci rifiutiamo di giocare determinati campioni. Noi ragazze abbiamo bisogno di crescere e utilizzare il tempo per imparare il gioco, senza storie. Forse allora potremo parlare di una scena competitiva.”Negli sport tradizionali uomini e donne hanno i loro differenti campionati perché sono fisicamente differenti. E’ possibile che la domanda giusta da farsi sia: esistono anche negli eSports differenze, fisiche e non,  significative tali da giustificare campionati dedicati?M.N.: “Gli uomini hanno riflessi più rapidi mentre i tempi di reazione delle donne sono più alti. Siamo diverse anche psicologicamente: il mio vecchio coach si rese conto che con noi donne doveva utilizzare metodi differenti. Il particolare più importante è che giocavamo bene solo quando ci sentivamo di aver scelto il campione giusto.”Non poteva ovviamente mancare la voce dei nostri associati APH: quale scelta migliore se non chiedere l’opinione di una videogiocatrice? Vi presentiamo Cruciferia, giocatrice di League of Legends, nonché streamer sui canali APH.donneCiao Cruciferia, prima di tutto vorremmo conoscerti meglio. Da quanto tempo giochi a League of Legends? Qual è il tuo campione preferito? Elo massimo raggiunto? In streaming giochi anche ad altro?Cruciferia: "La mia avventura su LoL ha avuto inizio nel “lontanissimo” Marzo 2015, quando ormai il fenomeno aveva preso piede già da un po’ anche in Italia. Il mio campione preferito è Teemo (non me ne vogliate) semplicemente perché mi diverte giocarlo. Prediligo la corsia superiore e la giungla, quindi per ora opto per Shyvana e Malphite. Avendo avuto poca esperienza (meno di una season), l’elo massimo da me raggiunto è stato il Silver4 ma, comunque vada, proverò a scalare la vetta! Al momento vado poco in streaming con altri giochi, più che altro per una questione di hardware, cosa che risolverò a breve con il nuovo mega-pc da gaming."Che reazioni cogli negli altri componenti della squadra quando scoprono che sei una donna? Ti è mai capitato di sentirti discriminata perché di sesso femminile?C.: "La primissima reazione è sicuramente di sorpresa, probabilmente per via dello stereotipo di considerare l’universo videoludico prettamente maschile, ma non mancano reazioni di approvazione e/o di ammirazione. Lascio la discriminazione a chi non abbia niente di meglio da fare."Hai mai avuto esperienze competitive di team? Se potessi decidere, preferiresti giocare in un team tutto al femminile o misto?C.: "Ho partecipato ad un paio di tornei in team, in realtà non siamo riusciti ad andare molto lontani a causa della nostra (in)esperienza, ma è stato divertente! In realtà non credo di avere preferenze, fino ad oggi ho giocato solo in team misti ed è stata una bella esperienza! Credo sarebbe la stessa cosa anche in un team femminile."Che idea ti sei fatta sulla presenza delle donne negli eSports? Credi che siano troppo poche? Se sì, da cosa o da chi credi che venga frenata la loro presenza?C.: "In effetti credo ci sia una scarsa presenza di donne negli eSport, ma non so se sia imputabile ad una sorta di discriminazione nei confronti delle giocatrici o ad una sorta di autoesclusione delle stesse donne dal panorama competitivo: trovare una donna giocatrice sembra ancora una rarità, figuriamoci una giocatrice professionista."L’ex giocatrice del Team Acer, Michellemus, che ha partecipato ai mondiali femminili di LoL, ha imputato l’esistenza di leghe differenti per uomini e donne anche a una questione genetica: secondo il parere degli esperti, a parità di condizioni, gli uomini hanno un tempo di risposta (prontezza di riflessi) superiore a quella delle donne, impedendo un confronto alla pari. Qual è la tua opinione in merito?C.: "L’aver riconosciuto i videogiochi come forma di sport, mette questi al pari di qualsiasi altro gioco competitivo in cui, per svariati motivi, vige la distinzione tra lega femminile e maschile. Secondo me non si tratta di un vero e proprio problema, ma più semplicemente di fattori che rendono più o meno seguite le varie competizioni, siano esse miste o di un solo sesso."Ringraziamo Cruciferia per il tempo concessoci e la disponibilità. Non dimenticate di seguirla sulla sua pagina Facebook e su Twitch. Complimenti e un augurio sincero per il tuo futuro!Il nostro percorso è quasi giunto al termine. Abbiamo dipinto una realtà sottovalutata e più vasta di quanto si reputi, ma forse non ancora in grado di emergere individualmente: le videogiocatrici esistono, sono presenti e quasi pronte a diventare protagoniste; a fare la differenza con il mondo maschile è la mancanza di sponsor disposti a dare visibilità a tutte le gamer donne. Una differenza marcatamente maschilista che rappresenta ancora oggi un ostacolo anche negli sport tradizionali. Riusciranno gli eSports dove non hanno miseramente fallito le classiche attività sportive?
L’autore: Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Fonte: eSports Earnings, LoL World Cup Female 1-2, Cruciferia su Facebook / Twitch
 
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EU LCS: un esperto spiega i problemi burocratici!

Non è certo la prima volta che le multigaming si ritrovano ad affrontare problematiche di questa tipologia: senza dubbio però gli ultimi avvenimenti hanno destato scalpore e reazioni non del tutto pacate, riportando alla ribalta un argomento che per troppo tempo è stato sottovalutato. Procediamo con ordine.Nella giornata di ieri ben due multigaming hanno dovuto annunciare che uno dei componenti delle rispettive formazioni titolari non avrebbe potuto partecipare alla terza settimana dell’EU LCS, che inizierà domani giovedì 28 alle 18.00, e probabilmente salteranno anche quelle immediatamente successive. Si tratta di Danil "Diamondprox" Reshetnikov degli Unicorns of Love ed Edward "Edward" Abgaryan dei Roccat: i due condividono l’impossibilità di ottenere, almeno momentaneamente, il permesso di soggiorno a lungo termine per poter soggiornare in Germania, sede dell’LCS europea. Nonostante i numerosi tentativi compiuti dalle due squadre, in collaborazione con Riot Games e le autorità tedesche, è risultato impossibile riuscire a raggiungere una soluzione valida.
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Edward, support dei Roccat
Sia Edward che Diamondprox rappresentano due nuovi innesti per le rispettive squadre che hanno costruito il team 2016 anche basandosi sul loro talento. I due ex compagni di squadra nei Moscow5 e nei Gambit Gaming vedono la propria stagione prendere improvvisamente tutta un’altra piega, differente da come l’avevano immaginata. La questione, prettamente burocratica, nasce dalla legislazione tedesca che attualmente non riconosce la figura di “videogiocatore professionista”. Le squadre, che in ogni caso devono stipuare col giocatore un contratto in piena regola, devono spesso trovare delle soluzioni alternative per inquadrare i propri giocatori in una figura professionale che permetta agli extracomunitari di vivere in Germania.
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Diamondprox, jungler degli UoL
Un altro punto in comune tra Diamondprox e Edward è infatti la cittadinanza: entrambi appartengono a paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’area di libera circolazione di Schengen, russo il primo e armeno il secondo. Già in passato hanno dovuto affrontare difficoltà burocratiche culminate con un nulla di fatto, bensì con i Gambit Gaming costretti a sostituire 3 titolari per poter partecipare, nel febbraio 2014, alla LCS week.Da allora sembra che nulla sia cambiato e lo dimostrano anche i problemi riscontrati nella Week 2 in Nord America, quando nel primo giorno di gara il team degli Echo Fox ha dovuto rinunciare a disputare la partita per impossibilità di schierare la formazione completa, perdendola a tavolino proprio a causa di problemi burocratici legati ai propri giocatori, tra cui lo stesso Froggen. In questo caso si tratta però della presentazione non tempestiva di alcuni documenti; in Nord America Edward e Diamondprox non avrebbero avuto alcuna difficoltà perché gli Stati Uniti riconoscono la figura di videogiocatore professionista, ricollocandola addirittura sotto la categoria “atleta sportivo”.A chiarire la situazione generale è stato l’utente di Reddit Damian2M, responsabile dell’ufficio per i permessi di soggiorno in Germania, nonostante sia attualmente dislocato in un altro stato e non coinvolto in prima persona nell’affare LCS:“Ho lavorato nella sezione tedesca per i permessi a Mosca fino a circa due anni fa e adesso lavoro in un’altra sezione di un’altra nazione. Tenterò di spiegare questa complessa questione nel modo più chiaro possibile senza entrare nei dettagli ove non necessario. Esistono tre tipi di permessi che possono essere richiesti: a breve termine, a lungo termine e lavorativo.
  • Permesso a breve termine
Gli “short term visa” (o anche Schengen VISA) consentono di stare nell’area Schengen fino a 90 giorni in un periodo di sei mesi. Possono avere validità quinquennale ma devono sempre essere rispettati i 90 giorni ogni sei mesi; il periodo inizia con il primo ingresso nell’area Schengen. Significa che se la VISA è valida dall’1 gennaio 2016 fino 31 dicembre 2016 e il soggetto in questione entra nell’area Schengen il 28 febbraio 2016, potrà restare in Germania fino al 27 maggio 2016, esattamente 90 giorni, e successivamente dovrà attendere la chiusura dei sei mesi dalla data di entrata, ovvero altri 90 giorni, per rientrare, esattamente il 28 agosto 2016, e rimanere per altri 90 giorni.I Moscow5 utilizzavano questo sistema non senza difficoltà e dovevano lasciare la Germania il più spesso possibile per non superare il limite massimo di 90 giorni concesso dal permesso a breve termine. Bisogna anche osservare che i Sud Coreani non necessitano di una Schengen VISA per rimanere fino a 90 giorni.
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La formazione (quasi) russa dei Moscow5
  • Permesso a lungo termine
Si può fare richiesta per un permesso a lungo termine, la “national VISA”, se si vuole restare in Germania per più di 90 giorni. Per questo tipo di permesso è necessario presentare la richiesta al responsabile dell’ambasciata tedesca o al consolato. Sarà il responsabile del consolato a prendere una decisione solamente dopo aver ricevuto l’approvazione dall’autorità tedesca per gli stranieri (per ricongiungimento di familiari e altre questioni non relative al lavoro) o dall’agenzia federale per il lavoro (per permessi legati al lavoro).
  • Permesso lavorativo
Gli stranieri che hanno intenzione di lavorare in Germania necessitano di un permesso di lavoro legato al permesso di soggiorno. Dipende soprattutto dalla professione.”A questo punto l’addetto ai lavori spiega quale sia l’attuale situazione burocratica dei giocatori dell’LCS:“La legislazione tedesca su lavoro e residenza non contempla in alcun modo la specificità dei videogiocatori professionisti, per cui si tratta di terreno non regolamentato qualora si volesse fare richiesta per un permesso di soggiorno/lavorativo. Per questo motivo è altamente discutibile a quale regola debba sottostare un giocatore dell’LCS. Di base tutte le autorità che sono coinvolte nel processo devono singolarmente interpretare la stessa direzione senza alcuna guida. Esistono cinque possibili interpretazioni:
  • atleta - ha bisogno dell’approvazione della più alta associazione sportiva di riferimento;
  • artista - deve provare all’ambasciata che giocare a LoL è un’arte;
  • parte di una produzione televisiva o teatrale - è necessaria una compagnia straniera che li assuma;
  • specialista - ha bisogno di un salario più alto di quello di una persona con un titolo accademico e deve dimostrare di essere essenziale per l’azienda (multigaming).
Al momento la via suggerita è quella dello specialista, la più semplice da attuare se la retribuzione rispetta i requisiti (più di 46.000 € l’anno).”
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Gamsu e Spirit, toplaner e jungler coreani dei Fnatic
Una domanda sorge spontanea: perché tutti i videogiocatori sud coreani sembrano non riscontrare queste problematiche, almeno apparentemente?“I cittadini della Corea del Sud e alcuni altri paesi altamente sviluppati non necessitano di permessi VISA perché raramente si trasferiscono in Germania. Si tratta di una misura reciproca: anche i tedeschi non necessitano di permessi specifici quando viaggiano nei rispettivi paesi. I cittadini di queste nazioni possono compiere in Germania il lavoro che preferiscono.”Ed evidentemente Russia e Armenia non fanno parte di quei paesi che possono seguire percorsi burocratici preferenziali. Morale della favola? Se avete Edward e Diamondprox al FantasyLCS non esitate a sostituirli: ne avranno ancora per molto e lo dimostrano le dichiarazioni dei due team, ignare di quanto tempo trascorrerà prima di riaverli con sé. I Roccat hanno deciso di risolvere momentaneamente il problema promuovendo il support Extinkt dalla panchina alla formazione titolare , mentre gli Unicorns of Love hanno oggi annunciato di aver raggiunto un'intesa con il team Millennium per il prestito del talento francese Djoko, almeno per questa settimana.Ennesimo capitolo di un romanzo che sembra non terminare mai: e i primi a pagare il conto sono sempre i giocatori.
L’autore: Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Per saperne di più: Reddit/LoL Damian2M
 
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APH presenta il roster di League of Legends!

Prosegue senza sosta il lavoro dell’ASD APH Gaming per promuovere gli eSports in Italia e diventare leader nel settore competitivo. Vi abbiamo recentemente parlato della squadra di CS:GO e di come l’amicizia può essere un fattore fondamentale per l’affiatamento e la coordinazione di squadra. Un elemento che risulta presente anche nel roster del nuovo team di League of Legends targato APH su cui il presidente Fabio Vittori punta molto: cinque giocatori animati da una grande passione che hanno fatto della loro amicizia un punto di forza della squadra, gli APH Gaming T1. A raccontarcelo sono gli stessi protagonisti, spiegando che trascorrere del tempo insieme è più importante di una partita classificata:“Ci diamo appuntamento su LoL tutti i giorni, escluso il sabato, per allenarci ma anche semplicemente per divertirci insieme; quando non giochiamo ci teniamo in contatto su Whatsapp oppure, per chi ha il pomeriggio libero, su TeamSpeak: che sia una partita Normal, una DuoQ o un’ARAM poco importa, a noi interessa innanzi tutto condividere la passione per LoL.”Il divertimento passa però in secondo piano quando la squadra si dedica agli allenamenti e alle partite classificate: impegno e dedizione sono le parole chiave che una multigaming come APH pretende dai propri associati. Il team di LoL non è da meno e lo dimostra giorno dopo giorno, fin da quando nell’ottobre 2015 è stato creato il progetto di un team competitivo che portasse alta la bandiera dell’ASD, nonostante alcuni di loro facessero parte di APH già da molto tempo. Skel e Forgraimon, rispettivamente top laner e tiratore, sono gli unici arrivati appositamente per il team ma non hanno trovato minima difficoltà ad integrarsi immediatamente nell’ambiente APH. L’avere un gruppo affiatato è senza dubbio un punto di forza ulteriore, come afferma Artikov, support e capitano del team:“A mio avviso il collante che mantiene il team unito è la serietà e l’impegno che mettiamo tutti i giorni insieme alla costanza: se fosse un appuntamento sporadico di un paio di volte settimanali probabilmente il progetto sarebbe già in declino.”APH Gaming T1Rispetto ad altri team italiani, APH ha deciso di puntare sul gioco di squadra piuttosto che tentare di unire cinque ottimi single player. Nessun dubbio sulla qualità di ogni componente della squadra, ma il vero tratto distintivo è l’aver ricercato attentamente giocatori disposti ad imparare e, soprattutto, a far parte di una squadra: anteporre il bene del proprio team alla gloria personale è un elemento fondamentale che non bisogna mai dare per scontato. In particolare quando, per ⅘ del roster si tratta della prima esperienza competitiva. Solamente il midlaner Kishon ha già avuto l’occasione di far parte di un team nell’Academy degli Inferno eSports e porterà senza dubbio un enorme contributo a tutta la squadra. Sulla base di questa premessa, APH non ha obbligato nessun giocatore a modificare il proprio ruolo, preferendo fin dall’inizio inserire giocatori che conoscessero alla perfezione una singola lane piuttosto che tentare di adattarli su altre corsie. Una decisione vincente e frutto dell’idea del presidente Fabio Vittori, secondo Artikov vero artefice del progetto:“E’ stato Fabio a trovarmi e interessarsi al mio modo di giocare. L’impegno di APH non è mai mancato e siamo certi che non verrà meno nemmeno in futuro. Apprezziamo la fiducia e l`impegno che l’Associazione sta dimostrando nel progetto competitivo e daremo tutto per ricambiare queste attenzioni.”
APH
Partita in discesa per gli APH!
Parlando di risultati, il team degli APH non ha ancora avuto la possibilità di mettersi realmente in gioco a causa della necessità di trovare, innanzitutto, il proprio equilibrio interno giunto solamente ai primi di gennaio con il completamento del roster definitivo: l’ultimo tassello aggregatosi in squadra è stato il jungler Chimera con cui hanno iniziato a programmare i propri obiettivi competitivi:“Stiamo regolarmente partecipando ai tornei settimanali italiani tutti i lunedì, mentre la domenica ci dedichiamo alla #Go4LoL europea, eventi entrambi organizzati da ESL.”L’obiettivo primario è però un altro: il torneo LGP - LegacyGoPro, uno dei più importanti a livello italiano con finale dal vivo al Napoli Comicon e un allettante montepremi:“Per noi sarebbe un sogno partecipare alla fase finale sul palco con il pubblico a sostenerci. Sarà un lungo percorso competitivo, considerato che le qualificazioni inizieranno a febbraio, ma siamo pronti per questa avventura: il nostro obiettivo minimo è rientrare nei primi otto, il che, data l’importanza dell’evento, significherebbe essere tra i migliori otto team di tutta Italia.”Una speranza che potrebbe molto presto diventare realtà, grazie alle qualità di ognuno dei cinque giocatori e al loro punto di forza: l’essere una vera squadra. Un sincero augurio ragazzi: ad maiora!Noi di APH ci congediamo da voi lettori con il roster completo del team APH Gaming di League of Legends e una loro breve descrizione: le esperienze pregresse, i campioni preferiti e le squadre del cuore, oltre alle loro pagine Facebook. Un “Mi Piace” per fargli sentire il nostro affetto!
APH
Il Roster completo targato APH
Artikov - Support (Facebook)Gioco dalla fine della Season 4. I miei campioni preferiti sono Thresh e Braum, nonostante mi piacciano tutti i support in generale. Thresh e Braum però mi convincono maggiormente sul piano narrativo riguardante la loro storia.  Per quanto riguarda la squadra preferita prediligo veder giocare gli SK Telecom T1, sempre al top, ma allo stesso tempo quest’anno sarà interessante vedere quanto accadrà in Nord America: hanno praticamente acquisito tutti i migliori giocatori europei, sarà un po’ come assistere a una seconda Europa!Kishon - MidEssendo midlaner gioco una vasta tipologia di campioni, quindi non ho esattamente preferenze che prevalgono sugli altri; cerco sempre di basare il mio pick sulla composition del mio team e di quello avversario, attraverso una scelta che possa anche farmi divertire. Dovendo scegliere dei nomi preferisco quei champion dotati di una buona mobility, in primis Ahri e Ziggs, oltre a Zed, Katarina ed Ekko, nonostante non abbia la possibilità di giocarli spesso. Sinceramente non seguo molto la scena competitiva causa impegni lavorativ; quando sono libero preferisco giocare piuttosto che veder giocare gli altri, tuttavia simpatizzo per i Fnatic, team in cui xPeke si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo.Chimera - Jungler (former - non più parte del team)Gioco dalla Season 3 e il mio champion preferito in questa patch (6.1) è senza dubbio Quinn: una discreta quantità di danni nelle fasi iniziali del gioco, ma è dopo il 6 che riesce ad avere una presenza costante su tutta la mappa per via dell’alta mobility, consentedomi di mettere pressione a tutto il team avversario. La mia squadra preferita sono i TSM: ho iniziato a seguirli da quando la loro line-up era Dyrus, TheOddOne, Bjergsen, WildTurtle e Xpecial (S4 spring). Che tempi!
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Gli APH Gaming T1 in azione!
Skel - Top (Facebook)Ho conosciuto LoL poco prima dell’inizio della Season 3, per puro caso; sebbene fosse il mio primo MOBA, mi è subito piaciuto. Nel team svolgo il ruolo di toplaner: ho iniziato ad apprezzare questo ruolo solo nell’ultima stagione, diversamente nelle precedenti ero un fan sfegatato di Draven. Il mio campione preferito in assoluto ormai è Renekton, ovvero quello che ho utilizzato maggiormente e di cui ho una conoscenza più cheampia; successivamente vengono Gnar, Fiora, Irelia e Shen, mentre gioco Zed e Thresh negli altri ruoli. Generalmente preferisco di gran lunga i fighter/bruiser ai tank immobili, la nuova classe dei Juggernauts in sostanza. Sono abbastanza orgoglioso e impulsivo e questa mia attitudine si riflette in gioco: riesco ad emergere in situazioni di 1v1, avendo anche spesso partecipato e vinto alcuni tornei di questo tipo, ma tendo a perdere facilmente la pazienza quando rimango indietro. Non seguo molto il competitivo ma anche io simpatizzato per i Fnatic, per i quali ho tifato ai Worlds sperando portassero in alto lo stendardo europeo. Il mio player attualmente preferito è senza ombra di dubbio Marin, il mio punto di riferimento.Forgraimon - AD Carry (Facebook)I miei champion preferiti sono Kalista ,Yasuo ,Vayne e Thresh. In particolare mi hanno colpito fin da subito Kalista e Thresh per il loro gameplay e per le loro storie mentre Vayne e Yasuo per il carattere e il concept: basti pensare che sulla mia scrivania ho un altare dedicato a Vayne con action figure, poster, mouse pad e quant’altro. Gioco dalla fine della Season 4 e le squadre per cui simpatizzo sono C9 e Origen. A dire il vero seguo queste squadre più per i singoli giocatori che per i loro risultati. Adoro sneaky , xPeke  e Niels (zven). Avendo 16 anni non avevo mai nemmeno pensato di poter avere la possibilità di entrare in un team competitivo ma Artikov ha spinto davvero tanto per avermi con lui. Ironia della sorte, ho sempre detestato il ruolo di tiratore e adesso invece mi trovo a giocare quel ruolo a livello competitivo. Non mi è mai piaciuto come ruolo, avendo sempre preferito la top: poi è arrivata Kalista e mi sono innamorato degli AD Carry.
Per saperne di più: APH Gaming on Facebook - APH Gaming T1L’autore: Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)Leggi anche: APH Gaming presenta il team di CS:GO
 
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LCS: la guida alla Stagione 2016 con Draker88!

Il grande giorno è finalmente giunto: il 14 Gennaio prenderanno il via le League of Legends Championship Series - LCS, i campionati di LoL delle regioni Europa e Nord America. Quale modo migliore di prepararsi allo spettacolo se non quello di scoprire quali team si affronteranno nella stagione 2016? Tra vecchie glorie, esodi e nuovi protagonisti, vi presentiamo la Season 6 insieme al nostro nuovo associato APH “Draker88”.
EU LCS

EU LCS - Giovedì 14 Gennaio ore 18.00

La stagione riparte esattamente da dove era terminata con lo scontro che ha caratterizzato il Summer Split 2015: Origen vs Fnatic. Gli equilibri di forza delle due semifinaliste dei Worlds sembrano però essersi invertiti dopo che i Fnatic hanno contemporaneamente perso la premiata ditta coreana Huni & Reignover e successivamente anche lo storico support YellOwStaR, migrati in Nord America rispettivamente agli Immortal e ai TSM. Nemmeno un anno dopo la prima ricostruzione, i Fnatic si sono ritrovati a dover nuovamente rinnovare il roster con molti dubbi e due uniche certezze: il mid laner Febiven e l’AD Carry Rekkles, nuovo capitano del team. Ad affiancarli saranno l’esordiente NoXiAk come support e un’altra coppia coreana formata da Gamsu in top lane, ex Dignitas, e Spirit in giungla, ex Team World Elite.Gli Origen dal canto loro hanno deciso di mantenere quasi inalterata la formazione che li ha portati dalle Challenger Series alla semifinale dei Worlds persa contro gli SKT. L’unico fondamentale cambiamento riguarda l’ingresso in squadra dell’ex Unicorns of Love PowerOfEvil (PoE) che affiancherà xPeke in mid lane. Un inaspettato passo indietro dello spagnolo campione del mondo in Season 1 che svolgerà un ruolo da coach e di consigliere di PoE, pronto a subentrare in caso di necessità. E se vi state chiedendo che fine abbia fatto Niels vi rassicuriamo immediatamente: è ancora al suo posto ma ha semplicemente cambiato nome in Zven.Le otto squadre rimanenti rappresentano il punto interrogativo dello Spring Split. I numerosi cambiamenti effettuati ai roster non consentono di intuire quali possano essere i rapporti di forza tra le rappresentative, contribuendo a creare un campionato che si preannuncia ricco di sorprese: positive e negative. I più solidi sembrano senza dubbio gli H2K Gaming che hanno puntato su giocatori esperti che dovrebbero dare sicurezza al team, nonostante l’incognita Forg1ven: il greco non è nuovo ad atteggiamenti poco consoni alla vita di squadra e potrebbe rappresentare un pericolo per l’equilibrio interno del team. Gli Unicorns of Love hanno scommesso sul desiderio di rivalsa di Diamondprox, talento russo della giungla rimasto senza squadra dopo l’addio dei Gambit Gaming all’LCS; l’arrivo di Fox in mid lane e di Steelback come AD Carry danno sicuramente freschezza al roster che potrebbe essere, ancora una volta, la sorpresa dello split.Una menzione speciale merita il team G2 eSports che segna il ritorno dello spagnolo Ocelote all’LCS, anche se come proprietario e manager e non come giocatore. Nonostante non siano nomi di primissimo ordine, la formazione dei Gamers2 potrebbe rivelarsi la sorpresa del campionato se riusciranno a compensare con l’indiscusso talento la mancanza di esperienza. Ad aiutarli nell’impresa sarà Kikis, ex jungler degli UoL trasferitosi in top lane per far spazio al coreano Trick. Sotto osservazione l’AD Carry coreano Emperor il cui talento potrebbe finalmente risultare decisivo dopo la non felice esperienza nel Team Dragon Knights.Di seguito i roster completi dello Spring Split EU LCS
ElementsFnaticG2 eSportsGiants GamingH2k Gaming
TopSteveGamsuKikisAtomOdoamne
JunglerGiliusSpiritTrickk0uJankos
MidEikaFebivenPerkZxPePiiRyu
MarksmenMrRalleZRekklesEmperorAdryhFORG1VENGRE
SupportsprattelNoXiAKHybridG0DFREDVandeR
OrigenSplyceTeam RoccatTeam VitalityUnicorns of Love
TopsOAZWunderwearfredy122CabochardVizicsacsi
JunglerAmazingTrashyAirwaksShookDiamondprox
MidPowerOfEvilSencuxBetsyNukeduckFox
MarksmenZvenKobbeSafirHjärnanSteeelback
SupportmithyNisbethEdwardkaSingHylissang

NA LCS

NA LCS - Sabato 16 Gennaio ore 21.00

L’anno scorso i due contendenti per il titolo finale furono Team SoloMid e Counter Logic Gaming. Furono proprio i CLG a conquistare il primo trofeo della loro storia grazie alle solide prestazioni dei giocatori, in particolare del top laner ZionSpartan, del midlaner Pobelter e dell’AD Carry Doublelift. Del fantastico trio è rimasto solo ZionSpartan, che ha cambiato nome in Darshan, mentre agli altri due è stato dato il benservito, non senza polemiche. Ne hanno immediatamente approfittato i TSM annunciando, nemmeno un’ora dopo l’addio ufficiale, l’ingaggio di Doublelift per sostituire lo storico AD Carry Wirldturtle, ormai in rotta di collisione. Sono proprio i TSM, rivali storici dei CLG, la squadra nord americana ad essersi rafforzata maggiormente e ad aver rinnovato il proprio roster per 4/5 con il solo Bjergsen in mid lane a testimoniare la storia recente della squadra guidata da Andy “Reginald” Dihn. Insieme al già citato Doublelift, sono arrivati l’ex Fnatic YellOwStaR, il jungler Svenskeren, ex SK Gaming, e il top laner Hauntzer, reduce da un’eccellente stagione con i Gravity Gaming.Il campionato nord americano quest’anno sembra più equilibrato che mai ma alcune squadre sembrano essere state costruite appositamente per dominare. È il caso degli Immortals e degli NRG eSports che hanno dichiarato di avere la vittoria come unico obiettivo e i due roster lo confermano. Gli Immortals sono riusciti a strappare la coppia coreana Huni-Reignover ai Fnatic, a cui hanno affiancato grandi nomi scartati apparentemente senza motivo dagli altri team: Pobelter in mid lane, scaricato dai CLG, Wildturtle AD Carry, abbandonato dai TSM, e Adrian, ex Team Impulse e grande promessa della bot lane. Gli NRG eSports hanno invece piazzato il più importante colpo di mercato ingaggiando il coreano GBM (acronimo per “Ganked by Mom”) che troverà ad attenderlo altri due connazionali: Impact in top lane, ex Impulse, e il support KonKwon, ex Team Coast con il quale ha raggiunto la qualificazione all’LCS proprio nell’ultimo Promotion Tournament. Un altro punto di forza è senza dubbio rappresentato dall’AD Carry Altec, trascinatore dei Gravity nella scorsa season. Non è possibile, ovviamente, dimenticare i Cloud9: in giungla è arrivato Rush con il conseguente spostamento di Hai in bot lane come support; il capitano del team svolgerà anche il ruolo di sensei per il nuovo acquisto BunnyFuFuu che, almeno inizialmente, si accomoderà in panchina.Menzione speciale meritano i Renegades, squadra costruita da Montecristo, analista ed esperto commentatore della scena coreana, insieme a Crumbzz, jungler del team. Poche le chance di vederli lottare per il titolo ma la loro prima partita rappresenterà due importanti traguardi: il ritorno di Alex Ich nella scena professionistica come mid laner e l’esordio di Remilia, soprannominata “Madwife”, la prima donna a partecipare all’LCS. Nonostante l’iniziale decisione di rinunciare a disputare il campionato per non subire un’eccessiva pressione mediatica, Maria "Remi" Creveling (leggi anche: "Siamo davvero tutti uguali dietro uno schermo?") ha accettato di non farsi condizionare dai suoi detrattori e di diventare un simbolo della lotta transgender contro tutti i pregiudizi. Non possiamo che augurarle un enorme in bocca al lupo per la nuova stagione.Altra menzione merita il team Echo Fox, non tanto per l’arrivo di Froggen nell’NA LCS, ma perché rappresenta il primo connubio tra eSports e sport tradizionali. Il proprietario del team è Rick Fox, ex campione NBA e commentatore ESPN: un ulteriore punto a favore per la promozione e il riconoscimento degli eSports.Di seguito i roster completi dello Spring Split NA LCS
Cloud9CLGEcho FoxImmortalsNRG eSports
TopBallsDarshanKorea kfoHuniImpact
JunglerRushXmithieHardReignoverMoon
MidJensenHuHiFroggenPobelterGBM
MarksmenSneakyStixxayKEITHWildTurtleAltec
SupportHai (BunnyFuFuu)AphromooBIGAdrianKonKwon
RenegadesDignitasImpulseTeam LiquidTeam SoloMid
TopLegendarySmittyjFengLourloHauntzer
JunglerCrumbzzKireiProcxinIWillDominateSvenskeren
MidAlex IchShiphturPireanFeniXBjergsen
MarksmenFreezeApolloMashPigletDoublelift
SupportRemiliaKiWiKiDGateSmoothieYellOwStaR

LCSPer avere un ulteriore punto di vista sulla stagione competitiva 2016 abbiamo intervistato il nuovo associato APH Draker88, giocatore, streamer, youtuber, commentatore e coach di League of Legends, una vera autorità sul campo. Quali saranno i suoi pensieri in proposito?F.L.: Nella finestra di mercato tra i Worlds e la presentazione delle squadre abbiamo potuto assistere a un vero e proprio esodo dei talenti e dei campioni dall’Europa verso il Nord America: la coppia Huni & Reignover, Yellowstar, Froggen e Svenskeren hanno raggiunto Alex Ich, senza dimenticare i nomi coreani e cinesi che hanno preferito l’NA all’EU. Secondo te è solo una questione di soldi, come in molti affermano, o il campionato nord americano è diventato davvero appetibile e forse facile terra di conquista per gli stranieri?Draker88: "Di anno in anno le Gaming House/Multigaming migliorano le proprie proposte per aggiudicarsi atleti da tutto il globo. Potrebbero essere tanti i motivi a spingere giocatori Europei ad andare a competere in NA: stipendi migliori, la voglia di far vincere i Worlds all’NA (fino ad oggi unica regione a non aver mai vinto un titolo mondiale) o anche, semplicemente, perché in America c’è una difficoltà minore rispetto all’Europa. Sicuramente certi manager avranno valutato di prendere giocatori europei (più esperti ed abituati ad un livello di gioco più alto), magari intenti a portare a casa entrambi gli Split LCS NA, cercando di aggiudicarsi un posto al prossimo mondiale. Non sarebbe un’ottima strategia?"F.L.: I Gambit hanno abbandonato la scena competitiva vendendo il posto al Team Vitality, lo stesso hanno fatto Gravity, Team Coast e Team8 che hanno ceduto lo spot rispettivamente a Echo Fox, NRG eSports e Immortals. Un vero e proprio mercato di compravendita che permette a chiunque di entrare nel business degli eSports. L’ultimo esempio è il proprietario degli Echo Fox, Rick Fox, ex campione NBA che ha deciso di lanciarsi negli eSports: credi che l’ingresso di personalità “esterne” possa favorirne lo sviluppo e la promozione? O credi che per loro sia  semplicemente una qualunque altra possibilità di business?D.: "Se devo essere sincero , il fatto di cedere il proprio posto è semplicemente business. Chiaramente, più ci avviciniamo a far crescere e sviluppare il settore dell’esport, più il tutto si avvicina e viene plasmato dai fattori economici di mercato. Ma c’è un ma. Non tutto il male viene per nuocere, dico sempre. Il fatto che un ex campione NBA sia disposto a lanciarsi nell’eSports chiaramente porta a far credere che le cose si stiano muovendo positivamente. Questo potrebbe influenzare altri atleti, giocatori, squadre internazionali a investire in questo settore direttamente o indirettamente. Sperando che attiri solo gente appassionata e competente, anche se non è ormai nascosto il fatto che moltissimi atleti abbiano i videogiochi come passione."F.L.: Giusto una curiosità per tutti i lettori e i tuoi fan: le due squadre del cuore quest’anno in NA e EU!D.: "Squadra in NA sicuramente i Renegades, per simpatia. AlexIch ha dominato e stravolto completamente la scena in Season 2, con i Moscow 5. Un grande leader, un grande giocatore e che spesso va oltre gli schemi. EU? Non voglio dire di preferirli,ci sono numerosissimi team per i quali simpatizzo in EU anche perchè devo ancora trovare l’occasione di seguirli con costanza,  ma simpatizzo per i G2.  Sono curioso di vedere cos’abbia combinato Ocelote, grandissimo Leader degli SK Gaming che mi han sempre fatto sognare ai tempi ! Se non erro, dovrebbe ricoprire il ruolo di coach a sto giro, quindi sono curioso di vedere come abbia preparato i propri atleti!"Ringraziamo con affetto Draker88 per la sua disponibilità e la cordialità con cui ha risposto alle nostre domande. Non dimenticate di seguirlo e sostenerlo sui suoi contatti: Facebook, Hitbox.Non ci resta che augurarvi una grande stagione competitiva di League of Legends: che i giochi abbiano inizio!
Per saperne di più: APH Gaming Facebook - LoLeSports - Draker88Dove seguire gli LCS: Canale ufficiale Riot Games - Canale ufficiale per l’Italia GEC TVAutore - Francesco Lombardo - Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)
 
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APH Gaming presenta il team di CS:GO!

La scena competitiva italiana di CS:GO si arricchisce di nuovi protagonisti grazie all’interesse e alla forza di volontà di APH Gaming. Forte delle confortanti esperienze su League of Legends ed Hearthstone, e consapevole dell’importanza della community di Counter-Strike, APH ha recentemente annunciato l’ingresso delle proprie fila di un nuovo team competitivo dedicato all’FPS targato Valve.La squadra nasce con l’incontro di personalità che hanno maturato esperienze diverse accomunate dalla passione per Counter-Strike: Global Offensive. Chi ha iniziato su altri titoli nel lontano 2004 come Cervantes, capitano e strategy caller del team, chi ha iniziato dalla beta, come Croma, ma solamente da qualche mese ha rivolto la propria attenzione all’aspetto competitivo. Il nucleo principale gioca insieme da circa 4 anni: tra nuovi ingressi e defezioni il team è cresciuto nel tempo trovando un proprio equilibrio sia nei rapporti professionali che in quelli umani, come afferma il capitano Cervantes:“Ho cercato prima di tutto di creare una squadra basata sull’amicizia, il divertimento e il rispetto reciproco al fine di ottenere un ambiente sereno e stimolante: la crescita competitiva ne è una naturale conseguenza.”Parole confermate anche dall’entry fragger Melissa, aggiungendo che non bisogna mai dimenticare l’obiettivo principale:“Siamo pronti a compiere il salto di qualità nella scena competitiva ma senza dimenticare mai che bisogna divertirsi: abbiamo raggiunto il punto di equilibrio che ci permetterà di raggiungere grandi risultati.”Il team è alla ricerca di quel quid che non gli ha permesso di ottenere il vero e proprio salto di qualità nello scorso 2015: nonostante il secondo posto nel girone alla EPS IX Qualify, la fase finale non è andata per il meglio, confermando i risultati altalenanti dei tornei disputati su ESL Italia. Anche la mancata qualificazione alla LAN di Roma di inizio 2016 ha contribuito alla serie di risultati non positivi ma, anziché arrendersi, la squadra ha dimostrato grande voglia di rivalsa, come testimoniano le parole del lurker Nowa:“Abbiamo iniziato l’anno con nuova voglia e la ferma volontà di rafforzare i nostri punti deboli per affrontare la nuova stagione da protagonisti della scena.”
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Gli APH in allenamento
Per riuscire ad affermarsi nelle varie competizioni la squadra è consapevole della necessità di trovare un settimo componente con le giuste caratteristiche e la mentalità corretta per inserirsi nel team e fornire forze fresche all’ambiente. Anche per questo motivo i sei giocatori hanno accettato la proposta del Presidente APH Fabio Vittori di entrare nella multigaming: l’ASD di GEC è una delle più attive sul panorama competitivo e fornisce costante supporto e sostegno ai propri tesserati, permettendogli di pensare solo ad allenarsi e migliorarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non sarà semplice, serviranno impegno e dedizione ma è un gruppo di giocatori che si conosce alla perfezione e che sa esattamente come muoversi e le parole dell’awper Samantha rappresentano la sintesi della mentalità necessaria:“Nonostante gli alti e bassi, siamo un gruppo affiatato e competitivo. Con le capacità che ognuno di noi possiede, abbiamo l’opportunità di arrivare davvero in alto come team, ma nulla è scontato. Servono impegno,  costanza e concentrazione: per questo motivo il nostro capitano è sempre pronto a trasmetterci unità e motivazioni. Sono fiducioso nella mia squadra che ogni giorno migliora e cresce.“Vi salutiamo con l’elenco del roster completo e le loro storie personali e vi chiediamo di unirvi a noi in un enorme in bocca al lupo al team per la loro nuova avventura con APH Gaming: che sia un nuovo fantastico inizio!
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I sei componenti del team di CS:GO APH
Nowa - Awper/Lurker: Gioco a CSGO da più di 4 anni ed è stato il mio primo CS. Fino a quel momento la mia esperienza con gli FPS riguardava essenzialmente COD e COD2; essendo CSGO un gioco dalle meccaniche più impegnative, le prime partite mi hanno messo a dura prova. Per fortuna, dopo pochi giorni di gioco, ho conosciuto Cervantes tramite un post lasciato su ESL; mi propose di entrare a far parte del suo team, i DSQ. Grazie a loro, la mia esperienza e le mie abilità di player hanno subìto un rapido miglioramento: la voglia di affinare la mia tecnica per essere un elemento essenziale nel gioco di squadra si rinnova ad ogni partita. Sono contento di giocare con i miei attuali compagni di squadra visto che mi trovo bene sia in game che al di fuori di esso nei momenti di socialità (per fortuna io, Melissa e Samantha non abitiamo molto distanti gli uni dagli altri e ogni tanto ci incontriamo per passare insieme la serata). Siamo un team con molto potenziale e voglia di migliorare: per questo cerchiamo con il costante allenamento di sfruttare il più possibile le capacità che ognuno di noi può mettere in gioco.Cervantes - Team Leader/Playmaker/Strategy caller: Ho iniziato a giocare a CS alla 1.5 e sono entrato in un team (DSQ finanziati da m4d.it) al rilascio della 1.6 di cui presto sono diventato il Team Leader. Come Team abbiamo ottenuto buoni risultati in Italia, tra cui un 6° allo SMAU ILP del 2004 su 24 team partecipanti. Nel 2007 il Team si è sciolto per inattività. Con l’uscita di CS:GO nel 2012 ho ripreso a giocare cercando di creare una squadra che avesse come principi cardine l’amicizia e il divertimento. Siamo un bel gruppo affiatato, favorito anche dai raduni organizzati che hanno rafforzato lo spirito di squadra e attaccamento. A volte gestire le varie personalità dei ragazzi è frustrante e difficile, ma si tiene duro cercando di migliorare il lato debole di ognuno.Quark - Entry Fragger: Gioco a CSGO da 3 anni ed inizialmente giocavo in un altro team che non mi hai soddisfatto pienamente. Ho quindi deciso di vivere un’esperienza più competitiva che mi permettesse di crescere come player. Decisi dunque di entrare a far parte di questo team. Sono felice di nerdare assieme ai miei compagni, ormai considerati come veri e propri amici con cui arrabbiarsi, ridere, scherzare e prendersi in giro: sono queste le piccole cose che fa di noi un vero TEAM.
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Ancora una vittoria per gli APH
Melissa - Entry Fragger: Gioco a CSGO da circa 1 anno ma ho acquisito diverse esperienze su cs 1.5, 1.6 e Source. Entrato per caso in questo team ho capito subito che era quello giusto. “Vecchietti” in grado di allietare le mie serate di gaming. Adesso siamo alla ricerca del salto nel competitivo ma senza dimenticare che bisogna anche divertirsi. Sono felice di far parte di questo team e di abbandonare ogni rapporto sociale, sono pronto a dare tutto me stesso sotto il nome APH. L’impegno sarà massimo, sicuro che lo stesso pensiero è condiviso anche dai miei compagni, con lo scopo di riuscire a dimostrare il nostro valore.Croma - Support/Entry Fragger: Gioco a CS:GO dalla beta ma mi sono avvicinato al mondo competitivo solo da qualche mese e sono stato in due team che hanno però avuto vita breve. Sono entrato in squadra perché mi piace il modo in cui organizziamo le nostre ore di allenamento, ed essendo il più giovane spero di poter imparare molto dai miei compagni. Prometto di impegnarmi al massimo per portare in alto il nome della squadra; anche se son qui da poco già mi sento a mio agio e sono certo che raggiungeremo grandi risultati.Samantha - Awper/Entry Fragger: Ho scoperto CS dalla 1.5 assieme al mio team-mate (e amico d’infanzia) Melissa. Ho seguito la crescita del gioco con le versioni 1.6, CSS e attualmente CSGO. Ho avuto diversi team nel corso del tempo e ora faccio parte  di questa squadra da due anni. La competitività, la passione e i miei compagni hanno contribuito alla mia crescita come player, con nuove tattiche e pratiche di gioco. Nonostante gli alti e i bassi, siamo un gruppo affiatato e competitivo. Con le capacità che ognuno di noi possiede, abbiamo l’opportunità di arrivare davvero in alto come squadra, ma non dobbiamo dare nulla per scontato: sono necessari impegno, costanza e concentrazione. Sono fiducioso nella mia squadra, che migliora e cresce giorno dopo giorno.
Per saperne di più: APH Gaming on Facebook, APH Gaming Sito Ufficiale, APH Gaming CS:GO, APH Nowa on Facebook, APH Nowa on Youtube
Autore: Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)
 
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