Ritorni e novità

A cura di Francesco Deugemo Lombardo

La prima giornata dell’EU LCS 2016 Spring Split ha avuto un solo protagonista: Enrique “xPeke” Cedeno Martinez. L’ex storico midlaner dei Fnatic e attuale proprietario e coach del team Origen è tornato sul palco degli LCS come giocatore dopo quasi cinque mesi dalla sua ultima apparizione ai Worlds 2015. Complice la stagione non esaltante degli Origen, 7 vittorie e 7 sconfitte finora, e i non meglio precisati problemi di salute di PowerOfEvil, xPeke ha partecipato al Day1 della Week 8 come midlaner della sua squadra per cercare di risollevarne le sorti e rappresentare un punto di riferimento per il proprio team contro gli Unicorns of Love. Come nella migliore delle favole è arrivata una vittoria, tutt’altro che convincente: gli UoL hanno sempre avuto la partita in mano ma hanno peccato di presunzione nel push finale, credendo di poter chiudere la partita. Risultato: ace per gli Origen che dalla loro base volano indisturbati verso il Nexus avversario e la prima vittoria settimanale.

Lo scontro al vertice tra Team Vitality e Gamers2 ha avuto un protagonista diverso ma non si tratta di un giocatore: ad attirare l’attenzione è stato il pick di Nasus, inaspettato e sorprendente. A sceglierlo è stato Cabochard, toplaner dei Vitality, mandando in subbuglio commentatori e spettatori. E’ sufficiente un singolo dato per far comprendere la sorpresa; durante la stagione 2015, considerando tutti i campionati ufficiali di tutte le regioni e includendo i Worlds, solamente due campioni non sono mai stati utilizzati in alcun match: Nasus e Heimerdinger. La scelta non è affatto una follia: in questo periodo in toplane si sono affermati campioni “lenti” come Nautilus e Rammus, ovvero champion non aggressivi che permettono una certa tranquillità in corsia. Nasus si inserisce perfettamente in questo discorso, essendo un pick che ha necessità di farmare serenamente. Ieri sera, però, l’esecuzione non è stata delle migliori: l’obiettivo era quello di spingere continuamente sulle corsie per ottenere agilmente vantaggi di torri. I G2, tuttavi, sono stati eccellenti nel contrastare Nasus e impedirgli di splitpushare, cercando sempre lo scontro 5v5 e controllandolo alla perfezione. Per chiudere con le parole dei commentatori di ieri: “Strategia giusta sulla carta ma da rivedere l’esecuzione: forse se fosse stato Darshan avremmo visto risultati diversi”. Occhio: Nasus potrebbe presto  tornare!

Per l’altra prima della classe, gli H2K, partita di ordinaria amministrazione contro i Roccat ai quali concedono solamente il Primo Sangue: non rischiano nulla perché non ne hanno bisogno, hanno la consapevolezza dei propri mezzi tipica delle grandi squadre. Lo scontro diretto per la retrocessione tra Elements e Splyce vede infine vincitori gli Splyce, nonostante gli Elements conducano per gran parte della partita. Infine, i Fnatic confermano quanto di buono visto all’IEM Katowice sbaragliando i Giants con un game davvero pulito, ma gli avversari non erano così irresistibili. Attesa per oggi la prova del nove contro i Vitality.

 

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Appuntamento alle ore 18.00 con il Day2 dell’EU LCS, in diretta su:

Riot Games (ENG) – twitch.tv/riotgames

GEC TV (ITA) – twitch.tv/gec


Articolo a cura di Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

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