APH Championship: la quinta giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella quinta giornata dell’APH Championship vediamo le squadre sfidarsi in un altro emozionante giovedì di esport offerto da: HyperX, AKRacing e Netgear. Questi sono i risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti pareggiano 1 a 1 contro APH Zero
APH Forever pareggiano 1 a 1 contro APH Tortellini in Brodo
APH Phoenix perdono 0 a 2 contro APH Rainbow Ponies

Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


I nostri partner

HyperX:

MSI Italy:

Erreà:

AKRacing:

Netgear:

eNgage:

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APH Championship: la quarta giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella quarta giornata dell’APH Championship vediamo le squadre sfidarsi in un altro emozionante giovedì di esport offerto da: HyperX, AKRacing e Netgear. Questi sono i risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti perdono 2 a 0 contro APH Forever

APH Phoenix perdono 2 a 0 contro APH Zero

APH Rainbow Ponies vincono 2 a 0 contro APH Chrome

Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


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APH Championship: la terza giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella terza giornata dell’APH Championship vediamo 6 squadre sfidarsi  in un altro emozionante giovedì di esport sponsorizzato HyperX, AKRacingNetgear. Questi sono i risultati :

APH Magggiche Ballerine Volanti pareggiano 1 a 1 contro APH Phoenix

APH Chrome perdono 2 a 0 contro APH Zero

APH Rainbow Ponies perdono 2 a 0 contro APH Tortellini in brodo


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APH Championship: la seconda giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Dopo il convincente esordio dell’APH Championship è andata in scena la seconda giornata del campionato marchiato APH Gaming A.S.D. e offerto da HyperX, AKRacing e Netgear.

Le partite vedono i seguenti risultati :
APH Fury battono le APH Magggiche Ballerine Volanti
APH Chrome battono gli APH Phoenix
APH Tortellini in brodo pareggiano contro gli APH Zero
APH Rainbow Ponies pareggiano contro gli APH Forever
Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


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APH Championship: la prima giornata del Campionato APH Gaming A.S.D.

Nella prima giornata dell’APH Championship le 8 squadre iscritte si sono sfidate sulla Landa degli Evocatori di League of Legends ottenendo i seguenti risultati:

APH Magggiche Ballerine Volanti battono gli APH Chrome
APH Rainbow Ponies pareggiano contro gli APH Fury
APH Tortellini in brodo vincono contro gli APH Phoenix
APH Zero vincono contro gli APH Forever

Ecco il video delle highlight della partita trasmessa in stream su https://go.twitch.tv/aphgamingasd


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APH Gaming giocati per voi: Trine

Tante volte mi sono domandato quale fosse il modo migliore per iniziare una rubrica come questa; se iniziare con una pietra miliare o qualcosa di un po’ più recente e di moda. Sono giunto alla conclusione che portare qualcosa di rappresentativo fosse la scelta più saggia e sinceramente non trovo qualcosa di più rappresentativo di un platform. In fondo pensiamoci bene: la maggior parte di noi ha passato la propria infanzia tra i vari Super Mario, Crash Bandicoot e Spyro: The Dragon.

Di conseguenza mi sono messo alla ricerca di un platform recente, qualcosa di originale, che non sapesse di già visto. Un titolo ma che mi facesse tornare alla mente i pomeriggi nei quali l’unico pensiero era trovare i cristalli di Crash e passare al livello successivo. Sfogliando il network di APH Gaming ho trovato in Trine una valida risposta.


Trine è un platform con ambientazione medievale/fantasy pubblicato nel 2009 su PC e successivamente distribuito in digitale sul PSN.

Il gioco, se svolto in singolo, da la possibilità di scegliere in qualsiasi momento quale personaggio usare: il guerriero, il mago e la ladra. Ognuno di essi possiede delle abilità uniche che lo differenziano dall’altro: il guerriero può combattere con spada e scudo, oltre che raccogliere e lanciare gli oggetti; il mago può creare scatole e passerelle e può spostare oggetti grazie la magia; infine la ladra può arrampicarsi con il suo rampino e combattere da lontano utilizzando il suo arco.

Trine si dirama su quindici livelli di difficoltà crescente basati sulla fisica e nel corso dell’avventura i nostri eroi dovranno alternarsi per superare le diverse difficoltà. Ad esempio, nel caso si debba raggiungere un forziere posto in cima a un impalcatura, tornerà utile il rampino della ladra, mentre dovendo attraversare un baratro, converrà creare delle piattaforme con il mago per attraversarla senza correre rischi.


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Indubbiamente il titolo esprime tutto il suo splendore nel gioco cooperativo, dove ognuno dei giocatori controllerà il proprio personaggio. Così, mentre il collega guerriero falcia orde di non morti, il mago e la ladra possono trovare in tutta calma  il modo per superare l’enigma di turno.

Ricordiamo in fine, che il gioco fa parte di una trilogia e il primo capitolo vi stuzzica e ne vorreste sapere di piú, potreste seguire i canali di Shauni e SimplySakura che attualmente stanno portando una serie su questo carinissimo titolo.

 

 

 

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APH intervista Matteo BlackMamba Mureddu!

Quest’oggi andiamo ad affrontare un’intervista leggermente diversa. Non parleremo di uno streamer o di un giocatore competitivo ma di una persona a cui tutte le figure precedenti si rivolgono nel momento del bisogno, compresa APH. Vi presentiamo Matteo BlackMamba Mureddu, responsabile grafico di APH Gaming ASD e realizzatore, nonché ideatore, delle locandine degli associati e dell’ASD stessa.

Ciao Matteo, grazie per aver accettato di risponere alle nostre domande. Prima di tutto vorremmo conoscerti meglio: quanti anni hai, di dove sei e quali sono le tue passioni.

Matteo: Ciao a tutti, vi ringrazio per questa opportunità. Ho 20 anni e abito a Fonni, un piccolo paesino nel centro della Sardegna. Le mie passioni spaziano dalla grafica digitale ai motori, dalla musica hip-hop alle serate con gli amici. Insomma, non sono un tipo a senso unico.

Che effetto fa essere il responsabile grafico di un’ASD? Richiede molto impegno? Quante ore al giorno dedichi a questa mansione?

Matteo: Devo ammetterlo: essere il responsabile grafico è un titolo che mi eccita parecchio. Qualcuno potrebbe pensare che sia un titolo solo nominale ma, come dice la parola stessa, in realtà questo ruolo richiede numerose responsabilità che partono dalla realizzazione delle grafiche, passando per l’approvazione del Presidente non sempre scontata al primo colpo, per finire con la consegna delle grafiche agli associati. Il tempo che dedico varia in base ai miei impegni fuori da APH, ma generalmente 2-3 ore al giorno sono dovute.

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La copertina realizzata per Cavikkius

Da dove nasce la tue passione per la grafica? E’ un mondo che ti è stato suggerito o al quale ti sei avvicinato autonomamente?

Matteo: Diciamo che è stata una casualità. Fin da piccolo ho sempre amato disegnare, consumavo interi pacchi di pastelli ogni settimana, disegnavo qualsiasi cosa: macchine, case, alberi, personaggi dei cartoni animati, tanto che credevo che il mio futuro sarebbe stato la pittura. Una volta terminata la scuola media, mi sono iscritto al Liceo Artistico: durante una lezione di matematica particolarmente noiosa mi sono imbattuto in un sito di fotoritocchi a tema automobilistico. Dal quel giorno mi sono informato più dettagliatamente, interessandomi a questo nuovo mondo di grafica digitale, scaricando i primi programmi di editing (Gimp 2.5, lo ricordo come fosse ieri) e sfogliando i più vasti archivi di tutorial. Nel giro di 4 anni ho fatto parecchi progressi ma ho ancora molto da imparare e sono sempre pronto ad accettare i consigli dei più esperti.

Hai qualche consiglio da dare a chi volesse intraprendere un percorso nel mondo della computer grafica? Programmi da utilizzare, obiettivi primari da raggiungere etc.

Matteo: Io posso dare dei semplici consigli, che sono i più basilari in assoluto: prima di tutto serve un software di editing digitale, non importa quale visto che alla fine le meccaniche e risultati sono gli stessi. Un fattore che può essere determinante è visionare più tutorial possibili perché qualsiasi tipologia di modifica grafica è già stata realizzata e caricata in rete da qualcun altro, agevolando l’apprendimento degli strumenti. Gli obbiettivi da porsi variano da persona a persona, a seconda di ciò che uno vuole realizzare, quindi bimbibelli sprigionate la vostra fantasia! Ultima cosa, ma non meno importante, dovete armarvi di tanta pazienza: dovete provare e riprovare ogni procedimento all’infinito fino a quando non diventa un ciclo automatico, e a quel punto potrete dire di saperlo fare. Detto ciò, siete i benvenuti in questo mondo tutto da scoprire, buona fortuna!

Quali sono le richieste grafiche più particolari o complesse che hai dovuto soddisfare in APH?

Matteo: Finora non ho ancora avuto richieste complicate ma, se devo essere sincero, ciò che mi ha fatto faticare di più sono le copertine che sono state distribuite ai soci all’inizio del 2016 al momento del rinnovo.

Blackmamba

Forse una delle copertine più complesse realizzate da Matteo

Cambiando argomento, sappiamo che sei anche un appassionati di League of Legends: quali risultati hai ottenuto in questa Season 6?

Matteo: I miei risultati non sono dei migliori, ma dopo soltanto un anno di esperienza non posso pretendere di scalare il Challenger. Questa season sono stato rankato in Bronzo IV, ma come dice il codice degli evocatori “Siamo qui per divertici, e col tempo si vedranno i risultati”. Se poi dovessi rimanere in Bronzo, beh, avrei l’onore di partecipare al Bronze Time!

Avresti qualche suggerimento da dare a Riot Games sulle grafiche del gioco?

Matteo: Il team grafico di Riot Games è tra i più articolati ed efficienti che abbia mai visto. Lasciando da parte le vecchie splashart dei campioni (considerando che negli anni in cui è stato lanciato LoL quello era il massimo della grafica digitale che si potesse concepire), qualsiasi lavoro di grafica è perfetto: le splashart sono paragonabili a delle fotografie, precise in ogni dettaglio e di gran lunga superiori alle mie grafiche. Sono l’ultimo individuo che avrebbe da ridire sulle grafiche di Riot Games.

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Matteo: Sono entrato a far perte di APH Gaming nel maggio 2015 perché ho visto un mio amico che aveva la copertina APH sul profilo facebook e mi sono informato su cosa fosse. Il giorno stesso mi sono iscritto, sopratutto per il servizio di coaching che ho seguito per 5 mesi, ma anche per la possibilità di avere una tessera GEC. A distanza di due settimane dal mio tesseramento ho letto un post di Fabio Vittori sulla home di facebook: “Cercasi un grafico per logo e intro di un video”. Mi affrettai a contattarlo e durante gli accordi su come realizzare il logo mi propose di entrare a far parte del team grafico di APH, arrivvando così dove sono ora. Anche se il mio team grafico è composto da me, me stesso e me medesimo, sono più che contento di essere qui!

APH Gaming ti ringrazia sinceramente per il tempo che hai dedicato all’intervista e per tutto il tempo che quotidianamente utilizzi per aiutare APH Gaming a promuovere gli eSports in Italia.


Intervista curata e realizzata da Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

Potete seguire APH BlackMamba e le sue creazioni su:


 

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News – Selezioni jungler chiuse

APH Gaming ASD comunica che le selezioni per il ruolo di Jungler per la sezione di League of Legends sono ufficialmente chiuse.

Con il presente comunicato ringraziamo vivamente tutti i giocatori che si sono prestati ai provini e ai colloqui operati dai nostri responsabili. Vorremo quindi ringraziare anche la persona di Silvio Iodice per la professionalità con il quale ha condotto l’intera filiera della selezione e il team APH Gaming T1 per l’immancabile contributo fornito.

Abbiamo ancora alcuni dubbi da risolvere ma presto comunicheremo a voi e all’interessato la scelta definitiva da noi effettuata sul nuovo Jungler del team APH Gaming T1.

APH Gaming ASD


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Comunicazioni – Cambio ai vertici

APH Gaming ASD comunica a tutti i propri associati che nella giornata di ieri, Giovedì 3 Marzo, sono state ricevute e accettate le dimissioni da Vice-Presidente del direttivo di Michael Sanelli. La decisione è maturata in seguito a motivazioni personali addotte da Sanelli al quale vanno i più sentiti ringraziamenti da parte di APH per l’operato svolto finora e il prezioso contributo fornito per la promozione degli eSports in Italia attraverso la nostra Associazione. Auguriamo a Michael un futuro radioso come socio APH.

Con l’addio di Michal Sanelli, APH Gaming comunica, pertanto, che il ruolo di Vice-Presidente viene affidato a Riccardo Savoldi, mentre il ruolo di segretario passa a Valentina Muscarà. A commentare il cambio in amministrazione è Riccardo:

“Vorrei personalmente ringraziare il Presidente Fabio Vittori per la fiducia riposta in me e Valentina. Cercherò senza dubbio di raccogliere i frutti coltivati dal mio predecessore, proseguendo nel migliore dei modi il suo ottimo lavoro.”

Inizia per loro una nuova avventura: a entrambi porgiamo i nostri migliori auguri affinché possano svolgere il loro compito senza difficoltà e con il massimo impegno.

APH Gaming ASD


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APH Gaming intervista La Nana Blu!

Prosegue la nostra serie di interviste agli associati e streamer APH Gaming. Non fatevi ingannare dall’immagine di anteprima: nonostante sia raffigurata Janna, in realtà è Lulu l’idolo della protagonista di oggi. Vi presentiamo una delle lady più seguite: La Nana Blu. Appassionata di League of Legends, è tra le più apprezzate nel panorama streaming di Twitch. Conosciamola meglio.

Ciao Nana Blu, prima di tutto vorremmo saperne di più su chi si cela dietro la tastiera: come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei.

Nana Blu: Ciao a tutti e grazie per l’intervista. Mi chiamo Nicole, Nichi per gli amici, ho attualmente (ahimé) 26 anni e sono di Genova.

Spesso i videogiochi sono appannaggio del sesso maschile. Come ti sei avvicinata al mondo dei videogame e di League of Legends nel tuo caso?

N.B.: A dire il vero sono sempre stata intrigata da questo mondo un po’ complesso. Mi sono avvicinata ai videogiochi grazie a mio padre: quando avevo due o tre anni eravamo soliti andare io e lui al bar la Domenica mattina e, mentre sorseggiava la sua spuma, era capace di giocare per delle ore a flipper utilizzando una singola monetina. Divenuta un po’ più grande, iniziai a giocare con Bubble Puzzle e, alcuni anni dopo, mio padre regalò a me e mio fratello la prima Playstation con Tekken. Ovviamente non ci siamo fermati e dopo la PS è arrivato il primo GameBoy, un bellissimo mattoncino blu: Donkey Kong, Wario, Super Mario e poi i Pokemon! Ricordo quanti fossi impaziente per l’uscita di Pokemon Rosso in italiano, talmente tanto da comprarlo addirittura in spagnolo pur di giocarci. Per quanto riguarda League of Legends, invece, sono stata “contagiata” da alcuni amici che anni fa mi spinsero a fare una prova: fu estremamente complicato perché utilizzavano termini per me incomprensibili come “lasthitta” “b8 m8” e altri. Mi sembrava di essere tornata alle prime lezioni di guida, quando mio padre mi disse di schiacciare la frizione e io ancora mi stavo domandando come mai ci fossero tre pedali per soli due piedi!

Ti è mai capitato di sentirti discriminata in alcune occasioni solo perché donna?

N.B.: Direi assolutamente no, anzi ho riscontrato spesso il problema opposto: se dovessero mai scoprire che sei di sesso femminile allora sei automaticamente bravissima. Decidi di flashare per lasthittare un minion? “ODDIO SEI FANTASTICA!” Per questo motivo vorrei anzi fare un appello anzi: se una ragazza sbaglia qualcosa durante la partita, gentilmente fateglielo notare! Come potete pretendere che si apprenda qualcosa quando non si ha la minima idea di dove si sbaglia? Allo stesso tempo, ovviamente, chiedo alle donzelle di non approfittarsi della benevolenza dei ragazzuoli, perché spesso ho visto questi atteggiamenti poco “realistici” e non ritengo sia un comportamento opportuna. Sono videogiochi, per due ore/tre/dieci al giorno potete dimenticarvi dei problemi e diventare super eroi o, perché no, super falliti!

Pur di ottenere viewers molte donne streamer sfruttano il proprio corpo. E’ un comportamento che condanni o che tolleri? Qual è la tua opinione in merito?

N.B.: A questa domanda non sapreicome rispondere, in realtà. Non lo condanno perché il mondo gira così: la TV è piena di soubrette succinte che attirano l’attenzione degli uomini che altrimenti guarderebbero solo le partite; e si trovano anche ometti belli da vedere che tengono noi donnine legate alle più noiose delle serie TV. Resto però ugualmente disgustata quando vengo a sapere che in alcuni casi sia diventata vera e propria prostituzione legale. Io, ad esempio, non uso la webcam perché, non essendo esattamente una modella a causa di problemi di salute anche abbastanza importanti, mi ritroverei invasa di bambini stupidi che altro non farebbero che venire li per dare appellativi altrettanto stupidi e non ritengo sia una situazione che si debba tollerare, soprattutto nel proprio momento di “relax”: è un attimo nel quale stacco la testa dal lavoro e dalla vita quotidiana, uccidendo qualche minion o facepalmando il muro sbagliando un flash!

Passiamo adesso alla tua esperienza di gioco: a che rank ti trovi attualmente su League of Legends? Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?

N.B.: (Ride) Sono Bronzo 2! Prima volta da quando gioco che mi ritrovo in bronzo, giuro! E me lo merito, sto giocando veramente in maniera pessima! Il mio obiettivo per la stagione è attualmente non finire in Bronzo 5!

Oltre Lulu, quali sono i tuoi campioni preferiti e perché?

Nana BluN.B.: Kindred direi che è la favoritissima, dopo Lulu! Amo la lore ed adoro l’idea che la morte si sia sentita sola a tal punto da spaccarsi in due. Per il resto non saprei, diciamo che vado a momenti. Senza dubbio quando non ho assolutamente idea di quale campione utilizzare scelgo Lulu: che sia top, mid o support è il mio jolly. Per l’elo in cui mi ritrovo adesso credo che sia più decisivo trovare un team educato piuttosto che giocare un determinato champion.

Durante lo streaming passi il tempo anche su altri giochi?

N.B.: Generalmente giocavo su Hearthstone ma mi piacerebbe portare altri giochi come Ori, Child Of Light, Borderlands 2. Purtroppo però la scheda grafica che possiedo attualmente non me lo permette, arriverei a circa -20 FPS (ride).

Quando sei entrata in APH? Come mai l’hai scelta?

N.B.: Sono entrata in APH lo scorso anno, nel 2015 perché, una volta venuta a conoscienza della loro esistenza, mi sono informata mi è subito piaciuta come associazione.

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

N.B.: Penso siano molto efficienti in tutto e che si prodighino per cercare di fare il loro meglio. Alcuni dovrebbero smetterla di sputare nel piatto in cui hanno mangiato: ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale. Forse.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

N.B.: Attualmente causa alcune delicate operazioni chirurgiche non sono stata molto presente in streaming ma, non appena tornerò attiva al 100%, mi potrete trovare dal lunedì alla domenica dalle 12.00 alle 15.00.

Ringraziamo Nicole per il tempo che ci ha dedicato e per la disponibilità con cui ha risposto alle domande. Le auguriamo di riprendersi il più presto possibile e di poter tornare a deliziare le nostre pause pranzo con le sue sincere risate. Non dimenticate di tenervi informati su La Nana Blu seguendola sui vari social:

Alla prossima intervista su APH Gaming!


Intervista realizzata e curate da Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)


 

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Comunicazioni – Modifiche al regolamento

Nello spirito del reciproco rispetto tra Associazione e Associati e per la promozione genuina degli eSports e della cultura sportiva, APH Gaming ASD avvisa i propri soci che da oggi sarà vietata qualsiasi tipo di collaborazione e/o promozione di realtà che ospitano al loro interno contenuti contrari al regolamento interno APH Gaming e allo statuto del settore GEC – Giochi Elettronici Competitivi e ASI – Associazioni Sportive Sociali Italiane, condiviso da APH nella sua interezza. Ne fa parte qualsiasi realtà, che siano aziende, portali internet o altro, che promuovono o semplicemente accolgono contenuti di hacking, hacking etico, eloboosting, vendita di account e altro.

Qualora un nostro associato, una volta avvisato, perseguisse nella sua collaborazione e/o promozione di tali realtà, APH Gaming provvederà alla sospensione verso l’interessato di qualsiasi servizio riservato ai soci e a richiedere la rimozione immediata dei loghi APH, o di qualsiasi altro elemento riconducibile ad APH Gaming ASD, dalle grafiche dell’associato.

Pertanto, prima di intraprendere qualsiasi collaborazione esterna, vi suggeriamo di contattare l’amministrazione affinché possa preventivamente esaminare la realtà proposta.

Il direttivo si riserva di stabilire ulteriori sanzioni a seconda della gravità dell’infrazione.

Vi ringraziamo per la cortese attenzione,

APH Gaming ASD

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Fiora: Idra Famelica o Titanica?

Nell’ultima patch di League of Legends gli sviluppatori del MOBA hanno deciso di eliminare l’intercambiabilità tra l’Idra Famelica e l’Idra Titanica durante il corso della partita, senza alcun costo aggiuntivo. Si trattava di un’opportunità imperdibile per quei Campioni che necessitano di maggior danno nelle fasi iniziali del gioco per poi orientare la propria build verso statistiche più difensive nelle fasi intermedie e finali.

FioraFioraA trarne maggior vantaggio è stata senza dubbio Fiora, la spadaccina francese utilizzata in corsia superiore: con l’aggiornamento 6.4 gli evocatori saranno costretti a decidere quale sia meglio costruire fin dalle prime fasi di gioco, senza possibilità di modificarla. Ma in quali situazioni conviene comprare la Titanica o la Famelica?

Per la fortuna di noi comuni mortali arriva in nostro soccorso Reddit, fonte di inesauribili idee. In particolare è l’evocatore En Garde a chiarire ogni dubbio con un’analisi matematica della situazione: non preoccupatevi, non è necessario conoscere integrali e spazi vettoriali, è sufficiente un po’ di pazienza nella lettura di quanto stiamo per riportarvi.

Innanzitutto partiamo dalle ipotesi, spiegando che per l’analisi è stata utilizzata una Fiora di livello 16 con i punti completi sulla ultimate; sono stati studiati quattro possibili build-paths, configurazioni, ognuna composta dai tre oggetti essenziali per la spadaccina:

  • Titanica – Mannaia Oscura (Black Cleaver) – Pegno di Sterak (Sterak’s Gage)
  • Famelica – Mannaia Oscura – Bramasangue (Bloodthirster)
  • Titanica – Mannaia Oscura – Bramasangue
  • Famelica – Mannaia Oscura – Pegno di Sterak

In sostanza, posta fissa la Mannaia Oscura, la discussione ruota intorno alla combinazione Titanica/Famelica con Bramasangue/Pegno di Sterak.

Si ipotizzano poi 11 AD dalle rune, derivanti dai 9 Mark e da 1 Quintessenza; le statistiche base e di crescita di Fiora sono state raccolte su LeagueWiki, sempre considerando il livello 16 con la Q, la E e la R al massimo livello, mentre secondo questi calcoli lo scudo fornito dalla Bramasangue è di 350 punti vita. Iniziamo adesso a lavorare con i numeri:

  • la combinazione Titanica/Sterak, considerando anche lo scudo efficace al 100%, fornisce un totale di 3.800 punti vita. Nonostante il 25% di attacco fisico di base in più, il danno non risulta parimenti alto come nelle altre build;
  • Famelica/Bramasangue fornisce senza dubbio il più alto bonus sull’AD, il che significa che Fiora guadagna il maggior danno sui colpi vitali inferti e al tempo stesso la maggior quantità di cura dalla sua ultimate. Fornisce poi 2400 HP effettivi, incluso lo scudo della Bramasangue;
  • Titanica/Bramasangue permette di ottenere il più alto danno su singolo auto-attack (AA) grazie alla passiva della Titanica su ogni colpo. Come punti vita si arriva a 2.900 HP, sempre considerando anche lo scudo della Bramasangue. Riuscendo ad utilizzare il secondo colpo della E che ha il 100% di possibilità di critico, questa build fornisce inoltre il più alto danno in combo con la sequenza Q – AA – E – Attiva dell’Idra – AA.
Fiora

I dati iniziali studiati

Passiamo adesso a un altro aspetto di Fiora, legato alla sua abilità passiva. Il danno inferto con i Colpi Vitali dipendono dai punti vita massimi dell’avversario, per cui il danno della combo non dipende esclusivamente dalla quantità di attacco fisico raggiunto. Aggiungendo questo particolare, si giunge a una prima conclusione che afferma che la combinazione Titanica/Bramasangue fornisce il danno più alto, con la Famelica/Bramasangue al secondo posto. Le build con la Sterak sono superate anche quando la passiva viene attivata, tranne in un caso: in particolare la Titanica/Sterak conviene sulla Famelica/Bramasangue quando l’obbiettivo ha meno di 2500 HP, mentre torna ad essere inefficiente contro i Tank.

Fiora

I danni sul singolo Colpo Vitale + Combo a confronto

Se analizziamo adesso il danno inflitto con quattro Colpi Vitali, tre AA (di cui uno è un critico, ricordiamo), una Q e l’Idra, ci rendiamo conto che è la combinazione Titanica/Bramasangue a fornire il maggior danno, a prescindere dall’avversario che abbiamo contro (o quasi): infatti la Famelica/Bramasangue inizia a raggiungere e poi superare la Titanica/Bramasangue solo quando i nemici hanno più di 4.000 HP. Risulta chiaro che su cinque avversari solamente uno potrà avere raggiunto una tale quantità di punti vita e non è detto che la composizione nemica contenga un tank.

Fiora

Danni sui 4 Colpi Vitali + combo a confronto

L’ultimo aspetto da considerare sono gli HP effettivi che fornisce l’attivazione della ultimate di Fiora. La sua abilità suprema aumenta con l’aumentare degli AD bonus. In questo caso è la combinazione Titanica/Sterak che permette di guadagnare il maggior ammontare di HP con quasi 5.000 punti vita durante tutta la durata, nonostate abbia il minor bonus AD. Titanica/Bramasangue è ancora al di sotto della Famelica/Sterak, anche se non di molto. Famelica/Bramasangue invece risulta ancora una volta il percorso più debole nonostante possieda il più alto bonus AD.

Fiora

HP Effettivi durante la Ultimate a confronto

L’analisi completa dei dati raccolti porta ad affermare che la combinazione più efficiente per Fiora è Idra Titanica/Bramasangue e spiegheremo brevemente perché. Innanzitutto si tratta di un ottimo compromesso tra danno e sopravvivenza, risultando la migliore nella combo di un Colpo Vitale e continua a esserlo anche nella situazione dei quattro Colpi Vitali contro tutti i nemici, tranne che per i tank estremi.

La Famelica/Sterak invece è senza dubbio la più inefficiente con il biù basso danno fornito e un totale di HP effettivi che si aggira intorno ai 3.300, quasi 500 punti vinta in meno rispetto all’Idra Titanica. Durante la ultimate però è la Titanica/Sterak a fornire la più alta percentuale di HP rigenerati grazie all’AD Bonus derivante dalla Sterak.

In definitiva la Titanica/Bramasangue è indubbiamente la più efficace con il più alto danno in AA e nella combo Q – AA – E – Hydra – AA. D’altronde il costo superiore della Bramasangue rispetto al Pegno di Sterak (rispettivamente 3500 oro contro 2700 oro) implica un danno maggiore. Tuttavia la Sterak rimane una buona scelta in quelle team composition in cui avete bisogno di sopravvivere nei teamfight ma considerate che se l’avversario possiede molta armatura conviene sempre una build con AD piuttosto che una con HP. Se invece avete bisogno di compiere fin da subito dei “trade” con l’avversario è sicuramente più conveniente una build composta da doppio rubavita: Idra Famelica/Bramasangue.

Come avrete capito, non vi è una singola risposta ma piuttosto un’indicazione principale definita dalla scelta di Idra Titanica più Bramasangue come quella più efficiente. L’unica certezza è che non converrà mai utilizzare la combinazione Famelica/Sterak, la peggiore in qualsiasi situazione.

Speriamo di esservi stati utili e di aver contribuito a migliorare la vostra esperienza di gioco!


Traduzione e resa a cura di Francesco Lombardo Deugemo (Facebook) / @DeugemoTwo (Twitter)

Fonte: League of Legends Reddit

Autore dell’analisi originale e di tutte le immagini contenute nell’articolo: En Garde (Sheensta on Reddit)


 

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La persona dai mille volti: il Coach!

Se una squadra sportiva raggiunge gli obiettivi prefissati, spesso è merito di una figura che si muove dietro le quinte e che si annida a bordo campo, incoraggiando i propri giocatori e mimando ogni singolo movimento in campo: il coach. Che sia calcio, pallavolo, basket o tennis tavolo, l’allenatore è il pilastro fondante di ogni singola vittoria del proprio assistito. E negli sport elettronici?

Il ruolo di coach è diventato negli ultimi anni fondamentale negli eSports: è la figura a cui i cyber atleti fanno riferimento e sui quali ripongono la propria fiducia. E’ stata la scuola coreana, come sempre pioniera, a riconoscere per prima che l’allenatore rientra tra i fattori determinanti della serenità o meno del giocatore, e pertanto dell’esito delle sue prestazioni. Quando si attraversa il solco che separa il semplice passatempo dall’attività professionale, è chiaro che il videogiocatore non possa più essere lasciato solo: che sia in team o in singolo, ha bisogno di una persona che lo guardi dall’esterno e che possa consigliarlo su come affrontare il proprio avversario. L’atleta deve pretendere di avere la mente libera da pensieri che non siano legati al mero gioco: le sue abilità non devono essere sprecate nel pensiero, ogni cyberatleta deve agire. Il segreto di un buon player consiste esattamente nell’applicare meccanicamente quanto ha imparato durante la sua esperienza; alcuni movimenti sarebbero impossibili da compiere alla velocità con cui vengono eseguiti se non fossero frutto di una ripetizione maniacale degli stessi continui comandi. E’ chiaro che quando si parla di decidere nell’arco di decimi di secondo quale sia la scelta più efficace, se l’atleta, oltre a eseguire, dovesse anche pensare, vanificherebbe qualsiasi mossa.

coach

Il coach di CS:GO presente anche durante il match

Per questo motivo la figura del coach è divenuta sempre più importante:  il suo compito è quello di studiare gli avversari e le contromisure, spiegare le strategie da adottare e inculcarle meccanicamente nei suoi giocatori. Liberi dal pensare, i programer diventano così una macchina esecutrice dei pensieri del coach: uno il braccio, l’altro la mente. Proprio come il braccio e la mente devono appartenere allo stesso corpo per ottenere il massimo risultato, allo stesso modo giocatori e allenatore devono entrare in sinergia perfetta per raggiungere lo stesso obiettivo. Per questo motivo il ruolo di coach non si limita esclusivamente allo studio approfondito del gioco e delle sue strategie, ma deve anche essere capace di immedesimarsi nelle esigenze dei propri giocatori, quasi di psicanalizzare il team o il singolo player, motivarli e aiutarli nella loro crescita non solo professionale, assumendo anche la figura di maestro di vita.

coach

Prolly, coach degli H2K all’EU LCS

Come descritto dalla stessa Treccani, il ruolo di coach ha superato i confini del mero “addestratore”, negli sport tradizionali come negli eSports, acquisendo nuove responsabilità:

“coach – Voce entrata nell’uso, inizialmente in ambito sportivo, con il significato di allenatore, responsabile tecnico di un atleta o di una squadra. In anni più recenti c. si è arricchito dei tratti caratteristici di figure professionali che hanno trovato progressivamente impiego in diversi settori. L’emotional c. (propr. allenatore delle emozioni) ha il compito di contribuire a sviluppare le capacità relazionali del suo assistito, guidandolo nell’apprendere a gestire i propri stati emozionali, al fine di migliorare qualità di vita e risultati lavorativi, soprattutto nell’interazione con altri, il cosiddetto gioco di squadra. Il life c. (propr. allenatore di vita) agisce per motivare il proprio assistito, guidandolo nello sviluppo del proprio potenziale umano e nel conseguimento del benessere psicofisico e di specifici obiettivi, in ambito personale o lavorativo.”

coach

Jaqen H’ghar, servitore del Dio dai Mille Volti su GoT

“Emotional” e “Life” coach sono solamente due dei mille volti che un allenatore deve quotidianamente indossare, esattamente come Jaqen H’ghar in Game of Thrones; quasi un inganno ma necessario per raggiungere l’intesa vincente con i suoi giocatori. Affinché si possa ottenere un tale risultato, è imprescindibile che esista un reciproco rapporto di fiducia in entrambi i versi: il minimo dubbio potrebbe rompere quel precario equilibrio creatosi con fatica. Non è un percorso semplice, sono necessari apertura mentale e disponibilità al sacrificio: per un giocatore significa rinunciare alla propria indipendenza, mentre per un coach rappresenta il farsi carico di tutte le responsabilità del team, sue e dei player.

Un ruolo senza dubbio non invidiabile ma necessario alla causa: “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”. Alla prossima con APH Gaming ASD!


Articolo realizzato e curato da Francesco Lombardo @Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)


 

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APH presenta Coach Viking!

Se la sezione di League of Legends di APH Gaming ha raggiunto diversi importanti risultati nell’ultimo periodo, una parte del merito è senza dubbio da attribuire alla figura del coach che sta seguendo gli APH Gaming T1 nei loro allenamenti e nelle loro partite. In occasione dell’apertura delle selezioni per il ruolo di jungler, ne approfittiamo per presentarvi contestualmente il coach del team: APH The Viking.

Ciao Viking, prima di tutto cerchiamo di conoscerti meglio. Come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei.

Salve a tutti! Mi chiamo Donatello, ho 21 anni e sono nato a Potenza; vivo attualmente a Västerås, in Svezia.

Sappiamo che sei soprattutto un appassionato di League of Legends: quali sono i tuoi ruoli preferiti e perché?

Si, esatto. League of Legends é stato il primo gioco a cui mi sono dedicato su pc che mi ha fatto venir voglia di entrare nel competitivo. Nasco come jungler ma per necessità di team son passato alla corsia centrale. Prediligo il ruolo del jungler perché mi piace aiutare le diverse corsie a vincere i propri matchup. Invece in midlane mi piace la possibilità di decidere le sorti di una partita con il burst damage.

Riguardo la tua stagione passata, quale elo hai raggiunto in Season 5? Hai ottenuto un buon piazzamento dalle placements?

Ho concluso la Season 5 in Platino 5 dopo essere arrivato fino a Platino 2. Le placements in season 6 le ho terminate 5/5, piazzandomi in Silver 4. Solo ultimamente ho potuto riprendere a giocare in modo concreto per tornare nuovamente ai piani alti.

Viking

La Season 6 di APH The Viking riparte da qui

Sappiamo che attualmente stai collaborando come coach della squadre APH Gaming T1: cosa si prova a guardare gli altri giocare e stare dall’altra della barricata?

Stare dall’altro lato è divertente esattamente come lo è giocare. Sono contento di poter mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutare il team di APH a crescere quanto piú possibile. Penso e spero che, grazie al mio aiuto, il team possa raggiungere un alto livello competitivo in modo da poter competere contro le grandi realtà italiane.

Quali sono i consigli o gli ammonimenti che ti ritrovi a dare più spesso ai giocatori?

Per quanto riguarda le partite di team penso che l’errore ricorrente sia quello di una scarsa comunicazione in partita dovuto a cali di concentrazione. Consiglio sempre ai ragazzi di parlare il più possibile e dire qualunque cosa accada. Un altro fattore ricorrente é quello del warding: si utilizzano sempre pochi lumi, perdendo visione della mappa ed esponendosi a gank, senza considerare la difficoltà di tenere sotto controllo gli obiettivi.

L’introduzione della figura di coach anche sullo stage dell’LCS è stata secondo te fondamentale?

Penso che l’ingresso dei coach abbia dato piú ordine alla situazione; i coach aiutano con strategie, allenamenti, preparazione alla partita, pick and ban, sono un pó il cervello dietro i  5 cyber-atleti. Sono convinto che la presenza sul palco sia fondamentale soprattutto per i player: in questo modo hanno qualcuno su cui contare che sta esattamente dietro di loro e li aiuta nella fase del pick che rappresenta una fase cruciale dell’off-game, vitale per il match da disputare.

Quale contributo determinante può dare, secondo te, un coach alla squadra?

Molti giocatori di League of Legends hanno doti immense ma non sanno come comportarsi in certe fasi del game. Il coach rappresenta la figura di organizzazione del lavoro: crea tattiche, strategie e rotazioni che il team assimilerà per prendere pieno controllo del gioco. Penso inoltre che la figura del coach doni tranquillità alla squadra: sapendo che esiste una figura esterna che cura questi aspetti non devono preoccuparsi di altro se non di trasmettere le proprie abilità in partita.

Viking

Deilor, coach dei Fnatic

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Sono entrato in APH durante le sue prime fasi, quando era ancora una semplice multigaming; avevo fatto richiesta con l’idea di avere un team e di divertirmi ma quando il Presidente mi ha detto che voleva che APH diventasse una ASD sono stato uno dei primi a dire di sì. Ho scelto APH per la sua serietá, per i servizi offerti e per la chiarezza. Mi son trovato dentro ad un gruppo di amici con un obiettivo unico che é quello di migliorare.

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

Ultimamente non sto streammando molto in quanto sono impegnato per lo piú con il T1 e anche con il mio Team che fa parte dell’Academy. Ho inoltre difficoltà ad avere orari fissi per via del mio lavoro che non mi permette di pianificare bene la settimana a causa dei turni variabili.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso Donatello e ti auguriamo il meglio per il tuo futuro competitivo e nella vita. Hai qualche ringraziamento da fare prima di salutarci?

Sono grato ad APH per la grande opportunità datami di gestire questo team. Spero che le mie conoscenze e il mio aiuto li porti a livelli altissimi in modo da dare grandi soddisfazioni sia ad APH che a loro stessi.

Vorrei ringraziare in particolare il Presidente Fabio Vittori per l’occasione che mi é stata concessa, sperando di ripagare la loro fiducia con grandi risultati.

Noi di APH salutiamo The Viking e vi diamo appuntamento alla prossima settimana con una nuova intervista.


Articolo curato e realizzato da Francesco Lombardo – Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più su The Viking: Facebook, Twitch

Maggiori informazioni su APH Gaming ASD, APH Gaming T1


 

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APH Gaming cerca jungler!

APH Gaming ASD annuncia ufficialmente l’inizio delle selezioni per il ruolo di jungler per la sezione di League of Legends. Il team APH Gaming T1, che ha recentemente partecipato alla Nexus Fall League ed è tuttora in corsa per le LGP Pro Series, è alla ricerca di un componente per sostituire il jungler uscente nelle competizioni future.

Impegnata sui tre principali titoli competitivi del momento, con il team di CS:GO costantemente all’opera in numerosi eventi e la sezione di Hearthstone in attuale costruzione, APH Gaming intende fornire al proprio team di LoL i migliori elementi possibili: non solo qualità individuali ma anche la capacità di sapersi confrontare in gruppo e sapersi coordinare per gli obiettivi comuni.

Sono ulteriormente richiesti impegno e dedizione, oltre alla disponibilità ad allenarsi in determinate fasce orarie e ad essere presenti per gli eventi competitivi. APH Gaming ha intenzione di investire tempo e risorse su League of Legends, esigendo rispetto reciproco.

Se pensate di possedere le giuste caratteristiche, vi invitiamo a compilare la domanda di selezione che trovate al seguente indirizzo: Apply Jungler Team APH League of Legends.

Al più presto verrà annunciata la deadline per l’apply. Vi aspettiamo numerosi.

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Gaming ASD, APH Gaming T1


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APH Gaming T1: cambio roster

APH Gaming ASD annuncia che da oggi 18 Febbraio non si avvarrà più delle prestazioni del jungler Edoardo “Chimera” Fabiano nel team di League of Legends APH Gaming T1. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, come mostrano la qualificazione alla Nexus Fall League e la partecipazione alla LGP Pro Series, Chimera e APH Gaming hanno deciso di intraprendere percorsi differenti. La decisione è stata presa in merito alla diversità di punti di vista riguardo obiettivi e tempistiche.

Il capitano del team, Alessio “Artikov” Sportiello, ha dichiarato:
“Siamo sinceramente dispiaciuti che la situazione abbia dovuto prendere questa piega ma il bene della squadra è più importante dei sentimenti dei singoli. Siamo fiduciosi che riusciremo a trovare presto un degno sostituto che possa entrare immediatamente in sintonia col gruppo in vista dei prossimi impegni.”

APH Gaming vuole sottolineare che si tratta di una presa di posizione che riguarda esclusivamente la sezione di League of Legends. Chimera potrà proseguire senza alcun ostacolo la sua esperienza con APH Gaming ASD, con la possibilità di poter sfruttare nuove future occasioni.

APH Gaming ringrazia sinceramente Edoardo “Chimera” Fabiano per il tempo dedicato al team di League of Legends, augurandogli il meglio per un futuro ricco di soddisfazioni.

Ne approfittiamo per annunciare che al più presto partiranno le selezioni per il nuovo jungler del team. Restate sintonizzati sui nostri social per rimanere aggiornati.

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Gaming FacebookAPH Gaming T1 Facebook


 

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APH Gaming e HyperX insieme per l’eSports!

APH Gaming ASD è lieta di annunciare il suo ingresso nella grande famiglia HyperX. Azienda produttrice di memorie, drive solide e USB, cuffie e mouse pad, grazie all’impiego di materiali di prima qualità HyperX è diventata protagonista della scena videoludica con la sponsorizzazione di più di venti team competitivi e dei maggiori eventi di eSports internazionali, primi fra tutti l’Intel Extreme Masters e il Dreamhack.

APH Gaming ha colto immediatamente l’opportunità, presentandosi alla pari delle altre grandi realtà nazionali di gaming. I dettagli della sponsorizzazione verranno rivelati in seguito, per il momento vorremmo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti ad HyperX per l’interesse mostrato e la fiducia riposta, certi di non deluderla.

Radioso il commento del presidente APH Gaming Fabio Vittori:
“E’ per noi un’occasione imperdibile che non avremmo mai potuto rifiutare. Rappresenta per noi di APH, e per me personalmente, un riconoscimento a tutti i sacrifici e gli sforzi profusi in questi mesi. Sono certo che per APH Gaming e HyperX sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione.”

Ad maiora!

APH Gaming ASD


Per saperne di più: APH Facebook, HyperX Community


 

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APH Gaming Intervista MaxEgos

Intervistiamo oggi uno degli attuali pilastri di APH Gaming, nonché streamer e giocatore di League of Legends. Famoso soprattutto per la sua folta e scura peluria facciale, vi presentiamo MaxEgos, l’artista!

maxegos

Ciao MaxEgos, piacere di averti nella nostra rubrica dedicata alle interviste. Raccontaci un po’ di te prima di cominciare: come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei?

Ciao a voi, piacere mio. Mi chiamo Massimiliano Aversano e sono un 23enne di Napoli. Sono diplomato in Grafica Pubblicitaria e Fotografia e, fin da piccolo, sono interessato al mondo videoludico e della grafica. Attualmente sono entrato anche nel “Panorama Degli Streamer” perché,ovviamente, ho la BARBANZA.

Abbiamo visto sulla tua pagina Facebook che giochi prevalentemente due ruoli. Ci spieghi quali sono e perché li hai scelti?

Mi spiego: i miei due ruoli principali sono Ad Carry e Jungler. Vi è anche una storia carina legata al primo: nasco prevalentemente come Top Laner ma durante una sfida fatta con l’attuale Top Laner del mio ex team sono stato declassato alla botlane. Per il secondo invece è sufficiente dire che in streaming mi chiamano Italian Gripex (Jungler straniero ndr) dato che uso tanto Lee Sin; allora ho cercato di approfondire quel ruolo ed ampliarne la pool.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa Stagione 2016?

Per la Stagione 2016 ho due obiettivi sia come giocatore che come streamer. Punto innanzitutto al rank Diamante e, senza pormi limiti, anche al Master. Come streamer invece punto ad offrire una migliore qualità ai miei viewers, sia mediante streaming in 1080p 60fps sia, soprattutto, attraverso un linguaggio pulito. Ho intenzione di ripulire un po’ la community italiana di Twitch sul mio canale.

Quali suggerimenti daresti per intraprendere al meglio la stagione appena cominciata? Quali consigli forniresti ai tuoi viewers?

Il mio consiglio è calmarsi. Stay Chill and you’ll go ahead. Aprite Spotify e provate a rilassarvi mentre giocate, farmate e giocate con sicurezza, non andate mai all-in se non avete l’80% di sicurezza di uccidere l’avversario e non morirci.

Maxegos

Con l’introduzione della coda dinamica, pensi che chi entra in partita con altri quattro sia avvantaggiato nella progressione in ladder rispetto a chi entra in soloQ? Tu quale preferisci?

Attualmente adoro il sistema di coda dinamica, l’unico problema è sempre stato il matchmaking. Cerco di spiegarmi meglio: dato il forzato abbassamento dell’elo medio deciso da Riot a inizio stagione, molti dei giocatori che si incontrano sono frustrati dai risultati ricevuti dal piazzamento. Questo comporta che giocheranno con nervosismo e mineranno la sicurezza di ogni corsia pur di portarsi in vantaggio. Spesso però la tensione gioca brutti scherzi e può risultare dannosa per il game arrecando danno anche all’elo degli sfortunati in squadra. Comunque, DuoQ tutta la vita.

Hai mai avuto esperienze competitive di squadra o come singolo? Quali risultati hai raggiunto?

In realtà no, mi piacerebbe avere tali esperienze ma sento di non essere ancora pronto. Attualmente riesco a competere senza troppi problemi contro i diamanti ma non riesco ad avere ancora una visione di gioco così profonda da capire immediatamente l’andamento di una partita. L’unico risultato che raggiunsi con un vecchio team fu quello di non perdere nemmeno una singola partita, giocando con la dovuta calma e con un pizzico di fortuna.

Segui l’LCS? Se sì, quali sono le tue opinioni sulla stagione in corso?

Certo, seguo sia l’LCS EU che NA, anche se la seconda decisamente meno. Non tifo per nessuna squadra in particolare ma adoro un ben preciso giocatore: Rekkles. In NA invece ammiro molto Froggen e Huni. La motivazione per cui preferisco l’EU è la qualità delle squadre partecipanti, le trovo nettamente più forti di quelle NA come è stato dimostrato negli anni precedenti nei vari bootcamp e competizioni, come ai Worlds.

Quando sei entrato in APH? Come mai l’hai scelta?

Sono entranto in APH l’anno scorso grazie all’attuale Vice-Presidente Arydien. Era da poco che streammavo ma da tanto che conoscevo lui; così mi ha suggerito di unirmi ad APH per poter avere un piccolo aiuto tramite pubblicità. Bella esperienza e bella community!

maxegos

Pensi che APH fornisca un servizio sufficiente per gli streamer con grafiche, supporto e pubblicità sui social?

Bene, qui c’è da soffermarsi un attimo su alcuni punti: ho lavorato anche un pochino in collaborazione con il grafico, BlackMamba, e devo dire che il lavoro che ogni giorno affronta è notevole, indice del grande sostegno che APH fornisce ai suoi associati.. Per quanto invece riguarda le pubblicità c’è ancora da lavorare per creare coesione e fiducia all’interno delle stessa community di APH: l’obiettivo deve essere aiutarsi a vicenda per portare alto questo nome. Siamo una famiglia e se ognuno porta qualcosa, se magna meglio!

Per chi ancora non ti conoscesse: in quali orari possiamo trovarti in streaming?

Prima di tutto ringrazio APH per l’intervista e per il percorso che stiamo affrontando insieme. Io sono MaxEgos e potete trovarmi tutti giorni alle 16.30 sul mio canale di twitch, tranne il sabato! E non dimenticatevi la pagina Facebook o diventerete sbarbati!

Ringraziamo MaxEgos per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo di raggiungere i suoi obiettivi nel gioco e nella vita. A presto con un’altra intervista su APH Gaming!


Articolo a cura di Francesco Lombardo: Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Per saperne di più su MaxEgos: Facebook, Twitch


 

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Fantasy Lore: e se Jhin fosse…

Quando Riot Games presenta un nuovo campione di League of Legends non tutti si concentrano sul conoscere le sue abilità; alcuni bramano di sapere quali siano la sua storia e le sue origini. L’ingresso di ogni nuovo protagonista nella Landa degli Evocatori stuzzica la fantasia e la curiosià di moltissimi appassionati che analizzano la lore presentata dai suoi creatori, proponendo nuove possibili teorie su verità che, a loro avviso, Riot Games avrebbe volutamente celato.

Tra le più famose va elencata la teoria secondo cui Lucian e Thresh siano la stessa persona ma su linee temporali differenti: Thresh non sarebbe altro che il Lucian del futuro, tornato indietro nel tempo per salvare l’anima dell’amata compagna. O ancora l’ipotesi che Nocturne in realtà sia Zed ormai totalmente sopraffatto dal potere delle ombre. Neanche Jhin è rimasto immune al fascino della fantasy lore: in questi giorni è lui il protagonista di un dibattito su Reddit dopo la proposta di un utente su una possibile verità. Chi si nasconde dietro la maschera di Jhin secondo Greenfingers559? Non sarebbe altro che una nostra vecchia conoscenza della Landa: Jarvan IV, principe di Demacia.

Jhin

Jarvan IV Lightshield, Principe di Demacia.

Per capire meglio come si è giunti a questa conclusione è necessario partire dall’inizio del percorso speculativo intrapreso su Reddit, cominciando dalle informazioni precedenti possedute su Jarvan IV. Per chi non ne fosse a conoscenza, una delle teorie più accreditate al momento sul principe di Demacia è che in realtà il personaggio che utilizziamo ogni giorno sulla Landa non sia altro che LeBlanc camuffata. Senza addentrarci troppo nello specifico, è necessario sapere che durante una battaglia contro Swain e il popolo di Noxus il vero Jarvan IV perì e LeBlanc ingannò chiunque prendendo il suo posto, impersonando il principe demaciano ancora oggi. L’utente di Reddit ha deciso di partire da questa teoria proponendo l’ipotesi che Jarvan IV sia sopravvissuto alla battaglia, presentandosi infine agli occhi di tutti come Jhin. Ma quali sono gli indizi che trasformano la teoria da possibile a plausibile?

Secondo Reddit sono numerosissime le prove a sostegno della tesi proposta:

  • Jhin è ossessionato dal numero 4, come compare sull’arma in forma di IIII, alternativa al numero romano IV;
  • Jhin detesta Noxus e tutta la sua gente, esattamente come viene recitato in “Si dice che ogni Lightshield (appellativo di Jarvan IV) sia nato con sentimenti anxi-Noxus nel sangue e Jarvan IV non fa eccezione”;
  • Jhin presenta delle ferite sulla gamba destra, la stessa con cui Jarvan IV inizia la carica; l’ultima volta che lo abbiamo visto, il principe si stava lanciando all’attacco di Swain con la gamba destra significativamente più avanti come se stesse tentando di colpire Swain con una ginocchiata mentre la sua lancia era bloccata;
  • la canzone di Jhin, Mind of the Virtuoso, utilizza gli stessi identici strumenti della Demacia Rising, senza possibilità di distinguerle se ascoltate contemporaneamente dallo stesso altoparlante (come ha sperimento l’utente di Reddit).
Jhin

Le presunte similitudini tra Jhin e Jarvan IV

Si possono inoltre aggiungere alcune citazioni che contribuirebbero a dare conferma alla teoria illustrata:

  • Jhin: “L’infinita storia incantata degli amanti che attraversano le stelle”. Chi può essere a conoscenza dell’amore segreto tra Katarina e Garen se non il migliore e più fidato amico di Garen, Jarvan IV?
  • Jhin: “E’ mia sola volontà porre la mente in movimento” – Jarvan IV: “Con la mia volontà, tutto questo finirà” – “Chi osa resistere alla mia volontà?”
  • Le battute sono quasi identiche; entrambi dicono qualcosa di vanitoso, perdendo accidentalmente la propria arma e terminando il dialogo.
  • Jhin: “Finché non mi fermeranno, continuerò il mio compito.” – Jarvan IV: “Riposeremo quando saremo morti!”

Siamo giunti alla fine della nostra speculazione sulla storia di Jhin e Jarvan IV. Personalmente non reputiamo vi siano gli estremi per considerarla attendibile, ma rappresenta senza dubbio una possibilità difficile da smentire, almeno con le informazioni in nostro possesso. Qual è la vostra idea in merito? Credete davvero che ci sia molto di più nelle lore dei personaggi di quanto Riot Games voglia farci intendere?


Articolo a cura di Francesco Lombardo: Deugemo (Facebook)/@DeugemoTwo (Twitter)

Si ringrazia Luca per la segnalazione.

Fonte: Reddit/LeagueofLegends


 

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