APH Gaming intervista Riot Zhydaris!

intervista curata e realizzata da Francesco “Deugemo” Lombardo

Abbiamo oggi il piacere di presentarvi uno dei principali attori di Riot Games in Italia e non solo: stiamo parlando di Stefano “Riot Zhydaris” Cozzi, attualmente Team Captain – Emerging Markets & Italy Local Country Teams. Un’apparente serie di sconosciute parole che nascondono in realtà un ruolo fondamentale per la crescita di Riot Games in Italia e nell’area del Mediterraneo.

Ciao Stefano e grazie per averci concesso il tuo tempo per l’intervista: prima di tutto raccontaci di te. Qual è stato il tuo percorso e come sei entrato a far parte di Riot Games?

Zhydaris: Ciao ragazzi e grazie per l’intervista, è un piacere parlare con voi. Lavoro nel settore dei videogiochi da 10 anni ormai, cercherò di riassumere il mio percorso senza essere troppo prolisso. Per chi ama la semplicità, invece, potete consultare la mia carriera sul mio profilo LinkedIn . Chi desidera la versione lunga può continuare a leggere.

Ho iniziato come Game Master volontario su Ultima Online per poi lavorare nel supporto clienti per Digital Bros, a Milano. Da lì mi sono trasferito per la prima volta all’estero, a Dublino, per lavorare prima come Team Leader del supporto clienti italiano di Warhammer Online e poi come Community Manager Italiano, sempre per lo stesso prodotto. Lì ho imparato davvero molto sull’ambiente e sul lavoro all’estero, due fattori che due anni dopo mi hanno permesso di ottenere un ruolo in Blizzard Entertainment, nei suoi uffici di Versailles, dove ho lavorato su praticamente tutti i giochi lanciati dal 2009 al 2015 (StarCraft II, World of Warcraft, Hearthstone, Diablo III, Heroes of the Storm).

Dopo 5 anni in Blizzard ho sentito il bisogno di nuovi stimoli e il desiderio di poter influenzare più direttamente l’esperienza di gioco della community, motivo principale per cui ho accettato la posizione di Italian Community Manager per Riot, dove ho iniziato a lavorare da fine maggio 2015. Trascorsi 6 mesi, mi è stato chiesto di occuparmi di supervisionare i mercati dei paesi emergenti oltre a quello italiano, e questo è quello di cui mi occupo ad oggi. Phew, ce l’abbiamo fatta!

Il tuo compito principale è elaborare strumenti e metodi per coinvolgere le diverse community e incentivarne la crescita. Potresti descriverci quali sono le misure concrete da adottare per raggiungere tale obiettivo?

Z: È chiaro che sviluppare una community non è qualcosa che può essere ottenuto semplicemente con lo sforzo di una singola persona o con i risultati di un singolo progetto. Quello che facciamo nel mio team è identificare vari gruppi che possiamo aiutare e sostenere, in modo che essi stessi possano avere qualche effetto positivo sul resto della community.

Supportiamo gli eSports bar italiani attraverso iniziative e progetti dedicati (ad esempio gli eventi per Bilgewater dell’anno scorso) e cerchiamo di fare la stessa cosa per i cosplayer, gli organizzatori di tornei, i caster, gli streamer, gli Youtuber, e via dicendo. Cerchiamo di supportare ogni singola entità offrendogli la possibilità di migliorare qualcosa insieme, passo dopo passo. L’esempio migliore penso siano i ragazzi che si occupano dell’Etna Comics: grazie principalmente al loro impegno e passione, il nostro supporto gli ha permesso di migliorare anno dopo anno. Chi è stato all’Etna Comics negli ultimi anni può sicuramente confermarlo.

Etna Comics 2016

Riot Games promuove League of Legends e la crescita della community attraverso numerose iniziative: contest, siti dedicati ai fan, eventi, incontri e campagne sui social media. Potresti spiegarci come funzionano e come è possibile proporsi per chi volesse partecipare o crearne di nuovi?

Z: È molto semplice: chiunque abbia in mente un’idea o un progetto relativo a League of Legends può contattarci direttamente e discuteremo di quale sia il miglior modo che Riot ha a disposizione per dare una mano. E intendo proprio chiunque, dall’organizzatore di tornei amatoriali al caster che vorrebbe diventare professionista, siamo qui per aiutare la community e siamo ben lieti di ascoltare le vostre idee e le vostre domande.

All’interno del team in cui lavoro è Riot Judge la persona in carica della community italiana per queste situazioni: molti di voi sicuramente lo conoscono già ma se non sapete come contattarlo o se siete già in contatto con qualche altro Rioter, non fatevi problemi a dire tutto a loro, vi metteranno sicuramente in contatto con Judge.

Dati alla mano: quali sono le iniziative indubbiamente più apprezzate e che riscontrano maggior successo?

Z: Gli eventi dal vivo riscuotono sempre un discreto successo, ma anche iniziative online come Gold Rush hanno ricevuto ottimi feedback dai giocatori.

Una delle tue mansioni è anche quella di “collaborare con i team locali di tutto il mondo”. Come descriveresti la community italiana in relazione alle esperienze dei tuoi pari con le community degli altri paesi?

Z: I giocatori italiani sono molto appassionati e schietti. Quando qualcosa non va sono chiari e diretti nel comunicarcelo: è un fattore che per me e i ragazzi del team ha molto valore. Il feedback fa parte della cultura di Riot e tutti i Rioter comprendono l’importanza del sentirsi dire in maniera diretta e costruttiva quando qualcosa avrebbe potuto essere fatto diversamente, o in maniera migliore.

È per questo che cerchiamo sempre il dialogo diretto con i giocatori: particolarmente dopo eventi importanti come i Worlds o il Lucca Comics abbiamo bisogno di questo feedback per continuare a migliorare come persone e, conseguentemente, anche come azienda, un passo alla volta.

Lucca Comics & Games

Quali sono i progetti futuri di Riot Games per la crescita delle community? Puoi già darci qualche anticipazione?

Z: Non importa quanti progetti o iniziative Riot riesca a gestire direttamente, i giocatori sono e saranno sempre molti più di noi Rioter, il potenziale dell’Italia è gigantesco e siamo uno dei paesi con i giocatori più appassionati.

Per questo il nostro obiettivo è quello di supportare gruppi ed entità locali per permettergli di avere successo. Ad esempio, è ovvio che non possiamo essere a ogni fiera o convention, ma sicuramente qualcuno di voi ci sarà, quindi perché non dargli una mano per permettergli di creare un’esperienza positiva anche per tutti gli altri giocatori presenti?

Penso sia questo il futuro della community italiana: quello di migliorare progressivamente, e spero che Riot possa giocare una parte importante in questo.

Nella nostra esperienza abbiamo sempre trovato grande disponibilità dei Rioter italiani nel cercare di aiutare la community a crescere e migliorarsi: si tratta esclusivamente della mission aziendale o c’è dell’altro?

Z: Indubbiamente c’è molto altro, dietro. Tutti i Rioter italiani hanno a cuore i giocatori del Bel Paese, non importa in che dipartimento lavorino o di cosa si occupino, trovano sempre la possibilità di ritagliarsi del tempo per voi. I cosplayer ad esempio sapranno sicuramente chi è DanielSAN che di lavoro principale fa tutt’altro ma che ad ogni evento dal vivo a cui partecipa si occupa sempre delle sfilate sul palco e dell’assicurarsi che tutti i cosplayer di League possano godersi l’esperienza.

Un esempio che si applica anche a tutti gli altri, sia chiaro. Qui a Riot siamo tutti videogiocatori, siamo tutti stati assunti anche grazie alla nostra passione per League of Legends e alcuni di voi ci hanno incontrato in gioco e hanno avuto modo di scambiare due parole con noi, online o dal vivo. La mia richiesta è di continuare a tenere aperti questi canali di discussione con noi.

Avete scoperto uno YouTuber che si occupa di League e vorreste renderci partecipi? Ditecelo. Vorreste organizzare un torneo nel vostro circolo di amici, ma non sapete come? Scriveteci. Volete aiuto nel diventare dei caster o volete creare una squadra di League e non sapete da dove iniziare? Noi siamo qua.


Ti ringraziamo enormemente per averci concesso il tuo tempo e ti auguriamo buon lavoro, sperando di avere nuove occasioni di dialogo: le tue sono indubbiamente state delle indicazioni precise e preziose. Grazie ancora!


Per saperne di più:


 

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.